Durante le mie - ahime' - ormai lontante vacanze in Toscana, avevo notato un fenomeno nuovo (almeno per me). Pur arrivando presto in spiaggia (tipo le 11 del mattino), in varie spiaggie libere trovavo gia' degli ombrelloni ficcati ben stabilmente nella rena, con attorno tutto un bordello di oggetti: canotti gonfiabili gia' gonfiati, sedie sdraio, giocattoli per bambini. Il tutto pero' senza nessun proprietario visibile nelle vicinanze, e senza che nessuno, durante tutto il giorno, venisse poi ad utilizzarli.
Ho scoperto poi, leggendo il giornale locale, che pare fosse pratica diffusa: in pratica i bagnanti occupavano permanentemente un pezzo di spiaggia libera, che di fatto cessava di essere libera. Lasciavano le loro cose li' 24 ore su 24.
Se ci pensate, e' una genialata, e mi stupisce che nessuno ci avesse pensato prima: invece di pagarti la settimana o la mesata di ombrellone, vai, e oKKupi. Invece di portarti tutto l'ambaradan di oggetti ogni giorno, tipo nomade, lasci tutto li'.
Il gioco pero' e' durato poco. Perche' gia' verso la fine della vacanza leggevo di carabinieri che facevano multe e sequestravano gli oggetti del reato (che poi avrei tanto voluta vederla la stanza dove gli oggetti del reato erano rinchiusi, con paperelle, ombrelloni e sdraio...).
Beh, pare che il fenomeno non fosse solo toscano. In Liguria non si piantano gli ombrelloni, ma si mandano i vecchietti presto la mattina a prendere il posto con gli asciugamani per tutta la famiglia, che arriva con calma piu' tardi. Tanto si sa, i vecchi non dormono.
Ma anche qui il gioco pare essere durato poco: i carabinieri, solerti nel combattere questi abusi cosi' come sono solerti nel combattere gli abusi dei vu cumpra' sulla spiaggia (ah ah ah ah ah ah, ah ah ah ah , ah ah ah ah...lo so, l'ho sparata grossa....non riesco a fermarmi dal ridere), hanno cominciato a dare multe da capogiro, sopra i 1000 euro.
Non voglio anche io cadere vittima della malattia del 'benaltrismo', per cui, ogni volta che si interviene per risolvere un problema, si alzano voci indignate che gridano che "ben altro e' il problema". Anche a me certamente fa girare i maroni quando arrivo in spiaggia all'alba, verso le 10.30 del mattino, e gli spazi vicino alla battigia sono occupati. Pero', davvero, mi sembra che in questo caso ben altro sia il problema. Perche' s'interviene a punire i vecchietti italiani, e i vu cumpra' si lasciano scorrazzare per la spiaggia senza problema?
Quest'estate, in una delle spiaggie dove siamo andati, nel giro di due ore io e 'la mi' donna' abbiamo contato 43 (quarantatre) vu cumpra' che sono venuti a proporci di comprare qualcosa (leggi: sono venuti a scassarci le balle) nel giro di due ore. 43 vu cumpra' in 120 minuti fanno 2.7 vu cumpra' al minuto. Vuol dire un vu cumpra' ogni 20 secondi di media. Vuol dire che alla fine avevo la bava alla bocca.
In un'altra spiaggia, i vu cumpra' - che io avevo sempre conosciuto come categoria itinerante - erano divenuti stanziali. E proprio come barbari all'epoca dell'impero romano, avevano tirato su enormi tende permanenti, con montagne di vestiti alte almeno 2 metri, in permanente esposizione su superfici di svariate decine di metri quadrati. Non scherzo. Roba mai vista.
Ora vi faccio una domanda: qual e' secondo voi il reato da perseguire con piu' vigore? Quello di due vecchietti che occupano dieci metri quadri di battigia per i nipoti, o quello dei clandestini (pirmo reato) che ti vendono merce contraffatta (secondo reato), in pieno giorno occupando il suolo pubblico (terzo reato), e rompendo i maroni in maniera allucinante ai bagnanti che pagano le tasse?
Mah.