Come gia' detto piu' volte, sono molto fiero dellle mie radici toscane, anche se razzialmente parlando non sono un toscano puro, ma un mezzo sangue: 50% toscano (parte paterna), 25% marchigiano e 25% lombardo (parte materna). Ma sono addirittura piu' fiero delle mie radici pisane.
Ma cosa vuol dire essere toscano? O meglio, essere pisano? Beh, vuol dire trovare normale ricevere una chiamata come questa trascritta qui sotto da una signora sconosciuta.
(Antefatto: ogni anno nel paesino vicino Pisa dove i miei genitori abitano, e dove abtavo anch'io, organizzano una festa di paese con un pacco di roba da mangiare spettacolare).
Drin Drin. Rispondo.
Voce da donna anziana, accento fortemente pisano (VDDAAFP): Pronto?
Io: si' pronto?
VDDAAFP: Scusi, ma lei e' una famiglia di San X?
Io: scusi?
VDDAAFP: Lei? E' una famiglia di San X?
Io: cioe', in che senso?
VDDAAFP: Lei? San X?
Io: si', abitiamo a San X. Mi scusi, ma cerca qualcuno?
VDDAAFP: Ecco, volevo sapere quando comincia la festa in fattoria.
Io: scusi?
VDDAAFP: ma lei e' una famiglia di San X o no?
Io: si' si' abitiamo a San X.
VDDAAFP: appunto. Allora quando comincia la festa in fattoria?
Io: mah, guardi, siamo a novembre...la festa la fanno a Settembre se non sbaglio...
VDDAAFP: come se non sbaglia? Ma lei non era una famiglia di San X?
Io: a parte che io non sono una famiglia, ma tutt'al piu' uno solo, pero' che c'entra, mi scusi? Mica siamo la pro loco di San X.
VDDAAFP: Gao! (tipica interazione pisana). Allora lei 'un ne sa nulla? O che famiglia di San X e'?
Io: le ripeto, non sono una famiglia...
VDDAAFP: si' si', ho capito. Tutte scuse, via. Ne sa quant'e me. 'io boia...CLICK.
Riattacco, e trovo tutto normale. Sono pisano.