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17/02/10

Treni

Trenitalia considera "in orario" ogni treno che arriva con un ritardo inferiore ai 15 minuti rispetto all'orario previsto. Il treno deve arrivare alle 10,30 ma arriva alle 10,50? Bene, nei rappori interni e nelle informazioni al publico, il treno ha un ritardo di 5 minuti, non di 20, con un buona pace del viaggiatore.

Stamattina alla radio le news si sono aperte con la notizia che, a causa di un guasto, alcuni treni nei dintorni di Chicago avevano dei ritardi "molto seri". Il giornalista ha fatto l'esempio di un treno che avrebbe dovuto arrivare a Chicago alle 7,30, ma e' arrivato alle 7,45, "un grave disservizio".

Cosi', tanto per ribadire che non e' vero che quello che in Italia e' considerato normale lo sia anche altrove.

16/12/09

Andare affanculo ad alta velocita'

Mi ricordo le parole che la mia futura moglie disse montando per la prima volta su un treno locale che da Pisa ci avrebbe portato in un paesino a 8 km di distanza. "Mi ricorda i treni africani".

Mi pare di capire che nulla sia cambiato. Anzi si': adesso ci prendono anche per il culo con l'alta velocita'.

Pero' come si mangia bene in Italia..

13/12/07

Maremma TIR

Allora, diciamo subito che io condivido in pieno le ragioni dei camionisti che scioperano. Il loro salario si è ridotto di molto a causa dell'aumento delle tasse sul gasolio. Dimmi tu se non hanno motivo d'incazzarsi. Mi fa anche un po' impressione vedere come non appena scioperano categorie cossiddette di sinistra (insegnanti o ferrovieri) allora Repubblica e il caravanserraglio mediatico cattocomunista li giustifica, cerca di capirli. Appena scioperano categorie che di sinistra non sembrano essere (non capisco poi: un guidatore di camion, impiegato come un operaio, dev'essere per forza un Berlusconiano? Boh.) sono degli irresponsabili stronzi.

Per l'amor di Dio, non giustifico il casino che sta succedendo in Italia. Il problema è che lo sciopero selvaggio è una piaga che ci contraddistingue da sempre. E penso anche, come dice Lontana, alle molte piccole imprese alimentari (e non) che aspettavano le consegne del Natale per cercare di recuperare un'annata rovinata dalle tasse della Banda Prodinotti (che stanno dissanguando sia autonomi sia impiegati) e che invece subiranno le conseguenze scellerate di questo sciopero.

Pero' c'è un pero'. Come dice Cerazade, il vero dramma di cui nessuno parla è che basta uno sciopero di tre giorni per mettere in ginocchio l'Italia. Perché? Perché tutto il trasporto merci si fa su gomma da noi. Perché non abbiamo un vero sistema ferroviario.

Pero' la TAV e i treni merci ad alta velocità non servono. Ecco, sento queste cose e la nostalgia di casa mi passa subito. E me ne resto a Bruxelles, dove con un'ora di treno veloce sono a Parigi, con un'ora e mezzo sono a Londra.

Maremma TIR.

PS: ovviamente, visto il paese di merda che l'Italia è (o è diventata, fate voi) possiamo scommetterci che ci sarà un'allarme prezzi. Cioè parecchi cani bastardi alzeranno i prezzi giustificando i rincari con lo sciopero Tir. Ecco, appunto.

PS2: volendo ci si potrebbe anche chiedere come mai in Italia ogni piu' piccola cosa diventi un'emergenza totale, con assalti ai supermarcati, alle pompe di benzina, scorte come se si fosse prossimi a una guerra mondiale. Boh.

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