Ho comprato un oggetto su un sito inglese. Al momento del pagamento, spiegano i tempi di spedizione, e si sentono in dovere di dire che "per l'italia ci puo' volere piu' tempo". Solo per l'Italia.
Pero' come si mangia bene da noi.
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29/07/15
29/01/12
Voglio farti un pompino, perche' sono il Gabibbo
Grazie a un sito molto attivo nel denunciare l'abuso di una certa immagine della donne nella societa' italiana, scopro questa perla. Si tratta di un video musicale di tale Gionny Scandal che, insieme alla "cantante" Maite, ci delizia con una canzone dal titolo "I am horny" (sono eccitato/a).
Il ritornello di questo capolavoro e' cantato dalla giovane (quanto giovane non e' chiaro) Maite, ed e' un condensato di comicita' involontaria. La ragazza, infatti, con sguardo seduttore e in inglese maccheronico, ci dice che vorrebbe farci un pompino. Perche'? Perche' e' eccitata, come il titolo ci lascia intuire? Macche'! Perche' lei e' Ernie!! Gaurdare per credere.
La pronuncia della Signorina in questione, infatti - che ha al suo attivo altre perle in lingua inglese, visibili sulla sua pagina di Facebook - e' a dir poco imbarazzante. Per chi parla inglese, infatti, l'effetto e' demenziale. Abbiamo una giovane lolita che si dimena tutta, che si fa vedere col vestito macchiato di un liquido bianco, e che dice che vuole spompinarci perche' lei e'...Ernie. Ora, il problema e' che Ernie e' questo pupazzo dei Muppet, qui a sinistra.
Pensateci: che effetto vi farebbe una bella anglofona che vi cantasse in italiano sgangherato una roba tipo "Stasera mi sento di farti apprezzare con un pompino, voglio sentire nella mia gola...perche' sono il gabibbo".
Ecco, appunto.
Ora. Al di la' di tutte le discussioni che si possano eventualmente fare sul fatto che la tipa sia o meno minorenne (un sito americano era convinto che la tipa cantasse di proposito che lei era Ernie e non Horny perche', avendo 15 anni, non poteva cantare che era Horny...troppo buoni 'sti americani), a me la cosa che inquieta di piu' e' che a nessuna delle decine di persone che devono essere dietro alla produzione di questa canzone sia venuto il minimo dubbio. Nessuno che abbia pensato "oh, a me questa pare pronunci un po' a cazzo di cane".
Ecco, il vero dramma e' questo. Non quanti anni abbia la ragazza, e se sia alla fine una schiava dell'immaginario collettivo creato dal cattivo, sempre lui, berluscon dei berlusconi...
Il ritornello di questo capolavoro e' cantato dalla giovane (quanto giovane non e' chiaro) Maite, ed e' un condensato di comicita' involontaria. La ragazza, infatti, con sguardo seduttore e in inglese maccheronico, ci dice che vorrebbe farci un pompino. Perche'? Perche' e' eccitata, come il titolo ci lascia intuire? Macche'! Perche' lei e' Ernie!! Gaurdare per credere.
Pensateci: che effetto vi farebbe una bella anglofona che vi cantasse in italiano sgangherato una roba tipo "Stasera mi sento di farti apprezzare con un pompino, voglio sentire nella mia gola...perche' sono il gabibbo".
Ecco, appunto.
Ora. Al di la' di tutte le discussioni che si possano eventualmente fare sul fatto che la tipa sia o meno minorenne (un sito americano era convinto che la tipa cantasse di proposito che lei era Ernie e non Horny perche', avendo 15 anni, non poteva cantare che era Horny...troppo buoni 'sti americani), a me la cosa che inquieta di piu' e' che a nessuna delle decine di persone che devono essere dietro alla produzione di questa canzone sia venuto il minimo dubbio. Nessuno che abbia pensato "oh, a me questa pare pronunci un po' a cazzo di cane".
Ecco, il vero dramma e' questo. Non quanti anni abbia la ragazza, e se sia alla fine una schiava dell'immaginario collettivo creato dal cattivo, sempre lui, berluscon dei berlusconi...
11/01/12
Toscana Felix 1 / Le poste
Il 7 maggio 1610, Galileo Galilei, allora al servizio della Repubblica di Venezia, scrisse una lettera al Granduca Cosimo de' Medici chiedendogli il titolo di matematico e filosofo del Granducato. L'obiettivo di Galileo era quello di avere un mecenate che in cambio di uno stipendio fisso lo lasciasse libero di continuare le proprie ricerche sulle stelle e i pianeti (Galileo aveva da poco inventato il cannocchiale). L'offerta che aveva ricevuto dai veneziani, per i quali lavorava da 18 anni, lo aveva infatti offeso.
La lettera con la risposta del Granduca, arrivo' a Galileo il 28 maggio 1610, 11 giorni dopo la prima missiva di Galileo. Galileo ottenne quello che chiedeva, e il resto della storia lo conosciamo.
Ripeto: tra l'invio della lettera di Galileo e l'arrivo della risposta ci vollero 11 giorni. Nel 1610.
Piu' di 400 anni dopo, nel 2011, il tenutario di questo blog, molto meno importante di Galileo, manda una trentina di cartoline di Natale a amici e conoscenti sparsi in giro per il mondo. Tutte le cartoline vengono spedite il 7 dicembre, da Chicago. Nel giro di un paio di settimane arrivano tutte quelle spedite in Belgio, in Olanda, in Spagna, in America Latina.
Ad oggi, a piu' di un mese dall'invio, risultano disperse le cartoline ai miei genitori, che abitano vicino a Pisa, e a un amico di Firenze. Erano le due uniche cartoline inviate in Italia. Poi dice che uno fa male a lamentarsi sempre.
Toscana felix questa bella minchia. Se Galileo fosse vissuto nell'Italia di oggi, le sue missive chissa' dove sarebbero.
Ps: vicino a casa dei miei, ogni anno, vengono trovate centinaia di lettere (fatture, multe, cartoline di natale, missive di ogni genere) gettate in una discarica abusiva lungo l'Arno. Basta cercare la notizia sui giornali locali e la troverete. Ad oggi, nessuno ha mai fatto niente.
La lettera con la risposta del Granduca, arrivo' a Galileo il 28 maggio 1610, 11 giorni dopo la prima missiva di Galileo. Galileo ottenne quello che chiedeva, e il resto della storia lo conosciamo.
Ripeto: tra l'invio della lettera di Galileo e l'arrivo della risposta ci vollero 11 giorni. Nel 1610.
Piu' di 400 anni dopo, nel 2011, il tenutario di questo blog, molto meno importante di Galileo, manda una trentina di cartoline di Natale a amici e conoscenti sparsi in giro per il mondo. Tutte le cartoline vengono spedite il 7 dicembre, da Chicago. Nel giro di un paio di settimane arrivano tutte quelle spedite in Belgio, in Olanda, in Spagna, in America Latina.
Ad oggi, a piu' di un mese dall'invio, risultano disperse le cartoline ai miei genitori, che abitano vicino a Pisa, e a un amico di Firenze. Erano le due uniche cartoline inviate in Italia. Poi dice che uno fa male a lamentarsi sempre.
Toscana felix questa bella minchia. Se Galileo fosse vissuto nell'Italia di oggi, le sue missive chissa' dove sarebbero.
Ps: vicino a casa dei miei, ogni anno, vengono trovate centinaia di lettere (fatture, multe, cartoline di natale, missive di ogni genere) gettate in una discarica abusiva lungo l'Arno. Basta cercare la notizia sui giornali locali e la troverete. Ad oggi, nessuno ha mai fatto niente.
13/12/11
Postilla sul Governo Monti
Quello che penso del Governo Monti l'ho gia' chiarito. Vorrei fare una domanda a quelli che si sorprendono di come il Governo pare non sia in grado di affrontare nodi strutturali (le liberalizzazioni) italiani.
La domanda e' questa: davvero pensate che un governo fantoccio, insediatosi su mandato straniero, abbia interesse a risolvere i problemi dell'Italia? Forse che non conviene a Francia e Germania e alla Banca Centrale Europea e a Bruxelles (i padroni di Monti) di sfruttare l'occasione del controllo totale che esercitano attualmente in Italia (stile protettorato), mantenendo artificialmente in vita una crisi utile per approvare a livello europeo ulteriori manovre liberticide, sempre in nome del DIO EURO (enorme bestemmia, scusami oh Signore!)?
E con questo chiudo la parentesi politica, e ricomincio a parlare di topa, moto e libri.
La domanda e' questa: davvero pensate che un governo fantoccio, insediatosi su mandato straniero, abbia interesse a risolvere i problemi dell'Italia? Forse che non conviene a Francia e Germania e alla Banca Centrale Europea e a Bruxelles (i padroni di Monti) di sfruttare l'occasione del controllo totale che esercitano attualmente in Italia (stile protettorato), mantenendo artificialmente in vita una crisi utile per approvare a livello europeo ulteriori manovre liberticide, sempre in nome del DIO EURO (enorme bestemmia, scusami oh Signore!)?
E con questo chiudo la parentesi politica, e ricomincio a parlare di topa, moto e libri.
07/12/11
Quello che penso del Governo Monti
Ho gia' detto in passato che, data la lontananza, le questioni italiane m'interessano sempre meno. E' chiaro pero' che di fronte a un cambiamento come quello avvenuto recentemente - e che e' sempre in fieri - ho un'opinione ben precisa. La mia opinione si basa sulle mie conoscenze storiche, costituzionali e di diritto. Ed e' questa:
In Italia, un governo democraticamente eletto e' stato spodestato con un colpo di stato ideato dal Capo delle Forze Armate, su precisa richiesta di - e con le modalita' imposte da - potenze straniere (soprattutto Francia e Germania). Il Capo delle Forze Armate, nonche' Presidente della Repubblica, annunciando che non avrebbe mai sciolto le camere, ha poi incaricato persone mai elette a portare avanti riforme imposte da burocrati stranieri mai eletti (la famosa Bruxelles), da Governi stranieri e dai famosi mercati (altri parlerebbero di "poteri occulti). Il Parlamento si trova al momento privo dei propri poteri, ed e' costretto solo a ratificare la volonta' espressa dal Capo delle Forze Armate attraverso il suo governo fantoccio.
Questo e' quanto. Il fatto che il governo di B. fosse o meno un governo di merda, non cambia di una virgola la questione, cosi' come da me espressa. Si puo' discutere se il colpo di stato fosse o meno opportuno e auspicabile. Ma non si puo' negare ci sia stato, ed esattamente nei termini da me esposti.
La cosa interessante e' vedere come i Sinistri e i cosiddetti democratici, che sempre si sono scagliati contro la presunta tendenza sudamericana e presidenzialista di Berlusconi, non dicano niente di fronte a quello che non si puo' non definire un colpo di stato. Simile in tutto e per tutto a quello accaduti in Algeria e in Turchia in passato, dove un'elite non eletta ha preso il potere impedendo al governo democraticamente eletto di svolgere le sue mansioni.
E questo e' quanto.
In Italia, un governo democraticamente eletto e' stato spodestato con un colpo di stato ideato dal Capo delle Forze Armate, su precisa richiesta di - e con le modalita' imposte da - potenze straniere (soprattutto Francia e Germania). Il Capo delle Forze Armate, nonche' Presidente della Repubblica, annunciando che non avrebbe mai sciolto le camere, ha poi incaricato persone mai elette a portare avanti riforme imposte da burocrati stranieri mai eletti (la famosa Bruxelles), da Governi stranieri e dai famosi mercati (altri parlerebbero di "poteri occulti). Il Parlamento si trova al momento privo dei propri poteri, ed e' costretto solo a ratificare la volonta' espressa dal Capo delle Forze Armate attraverso il suo governo fantoccio.
Questo e' quanto. Il fatto che il governo di B. fosse o meno un governo di merda, non cambia di una virgola la questione, cosi' come da me espressa. Si puo' discutere se il colpo di stato fosse o meno opportuno e auspicabile. Ma non si puo' negare ci sia stato, ed esattamente nei termini da me esposti.
La cosa interessante e' vedere come i Sinistri e i cosiddetti democratici, che sempre si sono scagliati contro la presunta tendenza sudamericana e presidenzialista di Berlusconi, non dicano niente di fronte a quello che non si puo' non definire un colpo di stato. Simile in tutto e per tutto a quello accaduti in Algeria e in Turchia in passato, dove un'elite non eletta ha preso il potere impedendo al governo democraticamente eletto di svolgere le sue mansioni.
E questo e' quanto.
16/11/11
Il miglior commento al "nuovo" Governo Monti
Si potrebbe chiedere dove siano i tanto annunciati "giovani", dove siano le tanto annunciate "donne". Ma il miglior commento alla lista dei Ministri di questo nuovo governo l'ho visto oggi su Facebook, a firma di Pigi Battista.
"Tuttavia sconcerta la repentina esclusione della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare".
(Se non capite il riferimento, consiglio di riguardare il secondo tragico fantozzi).
"Tuttavia sconcerta la repentina esclusione della Contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare".
(Se non capite il riferimento, consiglio di riguardare il secondo tragico fantozzi).
09/11/11
Cerrrrto, come no?
Io ho pensato esattamente la stessa cosa quando ho sentito dell'idea di far comprare il debito pubblico dagli italiani. Via Makkox.
07/11/11
Napoli, Italia, anno del Signore 2011
Riprendo da Desperate but not serious. Non ho niente da aggiungere.
Video qui. (ho dovuto togliere il video perche' partiva in automatico non appena uno arrivava sulla pagine del blog, e francamente mi scassava i maroni.
Video qui. (ho dovuto togliere il video perche' partiva in automatico non appena uno arrivava sulla pagine del blog, e francamente mi scassava i maroni.
23/10/11
Confronto (impietoso) dei prezzi di alcuni libri
Ritorno ancora una volta sul prezzo dei libri in Italia,dopo averne gia' parlato a lungo qui e piu' brevemente qui. L'Italia e' l'unico paese al mondo nel quale esiste una legge che impone uno sconto massimo sui libri, una sorta di calmiere al contrario (legge voluta - ricordiamocelo sempre - dal deputato diessino Levi). Secondo i cani bastardi editori, politici, e scrittori, questo servirebbe a proteggere le piccole librerie e, per strane alchimie note solo a lorsignori, a far leggere di piu'.
Io siccome sono scemo evidentemente, ho fatto una cosa molto semplice. Ho preso tre libri ai primi posti delle classifiche di vendita (o molto attesi) sia in Italia sia negli Stati Uniti, e ho confrontato i prezzi praticati su Amazon.com e su Amazon.it. Ho scelto libri di categorie diverse: uno di cucina, un romanzo fantasy, la nuova biografia del Guru Jobs. Ma voi potete ripetere l'esercizio con molti altri titoli, ovviamente.
Questi i risultati (in calce al post ho allegato le foto delle schermate dei libri americani e italiani come prova):
Io siccome sono scemo evidentemente, ho fatto una cosa molto semplice. Ho preso tre libri ai primi posti delle classifiche di vendita (o molto attesi) sia in Italia sia negli Stati Uniti, e ho confrontato i prezzi praticati su Amazon.com e su Amazon.it. Ho scelto libri di categorie diverse: uno di cucina, un romanzo fantasy, la nuova biografia del Guru Jobs. Ma voi potete ripetere l'esercizio con molti altri titoli, ovviamente.
Questi i risultati (in calce al post ho allegato le foto delle schermate dei libri americani e italiani come prova):
- Lo stesso libro di cucina di Jamie Oliver costa in America l'equivalente di 16 Euri, con uno sconto sul prezzo di copertina del 35%. In Italia costa 24.65 Euri, grazie all'imposizione dello sconto massimo del 15%. Il libro costa in italia il 34% in piu'.
- La biografia del guru Steve Jobs, appena uscita, costa in America l'equivalente di 13 Euri, con uno sconto del 49% sul prezzo di copertina. In Italia costa 17 Euri, grazie all'imposizione dello sconto massimo del 15% imposta dalla Legge del diessino Levi. Non solo: l'edizione italiana e' addirittura in brossura, cioe' un tascabilone incollato con copertitna morbida, mentre la versione americana e' rilegata con copertina rigida. Questa dei libri in brossura fatti pagare in Italia come libri rilegati e' un mio vecchio cruccio. Ma evidentemente sono scemo io.
- Inheritance, di Christooher Paolini, costa in America l'equivalente di 10 Euri, con uno sconto del 50% sul prezzo di copertina. In Italia costa 18 euri, l'80% in piu' rispetto alla versione americana. E anche questa e' in brossura, e non rilegata con copertina rigida come il libro americano.
Con questo auguro buona pirateria di libri italiani a tutti.
12/10/11
Burocrazia merdosa
Imperdibile post sulla cara burocrazia italiana, quella che a 6 settimane di distanza dalla domanda per il passaporto di Piero, mio figlio, non si e' ancora degnata neanche di rispondermi. Ma mi si dice che sono io ad essere troppo puntiglioso e ignorante. Pare che anche nella civilissima Milano le cose non vadano tanto bene:
Premessa:
Qualche mese fa mi hanno rubato la macchina. Sono andato dai vigili a fare la denuncia, ma i vigili della stazione di polizia cittadina erano parecchio indaffarati a chiacchierare e a fumare davanti l’ingresso. Uno che passava dai corridoi mi ha detto che c’era un solo ufficiale addetto alle denunce, in quel momento impegnato al telefono, e che ci sarebbe stato da aspettare.
Ok, ho detto, aspetto. Sono l’unico in coda, del resto.
Il vigile mi ha detto che l’ufficiale ne avrebbe avuto per almeno 45 minuti.
D’accordo, ho detto, torno tra 45 minuti.
Eh, no, ha replicato il vigile. Tra 45 minuti l’ufficiale se ne va, ma perché non va al commissariato di polizia a fare la denuncia?
Immaginate in quale posto li abbia mandati, i vigili.
Sono andato alla polizia, incredula ma ormai abituata allo scaricabarile dei vigili. Ho fatto la mia denuncia di furto, spiegando nel dettaglio il gran servizio reso dai vigili ai cittadini milanesi.
Continua a leggere
Premessa:
Qualche mese fa mi hanno rubato la macchina. Sono andato dai vigili a fare la denuncia, ma i vigili della stazione di polizia cittadina erano parecchio indaffarati a chiacchierare e a fumare davanti l’ingresso. Uno che passava dai corridoi mi ha detto che c’era un solo ufficiale addetto alle denunce, in quel momento impegnato al telefono, e che ci sarebbe stato da aspettare.
Ok, ho detto, aspetto. Sono l’unico in coda, del resto.
Il vigile mi ha detto che l’ufficiale ne avrebbe avuto per almeno 45 minuti.
D’accordo, ho detto, torno tra 45 minuti.
Eh, no, ha replicato il vigile. Tra 45 minuti l’ufficiale se ne va, ma perché non va al commissariato di polizia a fare la denuncia?
Immaginate in quale posto li abbia mandati, i vigili.
Sono andato alla polizia, incredula ma ormai abituata allo scaricabarile dei vigili. Ho fatto la mia denuncia di furto, spiegando nel dettaglio il gran servizio reso dai vigili ai cittadini milanesi.
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03/10/11
Quattro anni di galera per niente
Sono stati in galera quattro anni, senza uno straccio di una prova: Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Onore alla magistratura italiana che ha saputo correggere una sentenza di primo grado di condanna che non si basava su niente. Massimo disprezzo per i giudici inquirenti che di fronte a perizie super partes che sconfessavano apertamente i risultati di quelli della polizia, hanno continuato a chiedere il massimo della pena.
La folla che all'uscita grida "vergogna! vergogna!" con il cappio in mano? Ricordiamoci che la folla tra Barabba e Gesu' ha scelto Barabba. E per chi dice "eh, ma in America c'e' la pena di morte", rispondo: appunto. Abbiamo dato, per una volta, una lezione di diritto a tutti, dimostrando che a volte non bastano i complotti satanici partoriti dalla mente dei PM per condannare le persone in Italia.
Per il resto, condivido in toto quest'articolo del Post.
(PS: sul caso Knox avevo scritto parecchio in passato. Clicca sull'etichetta qui sotto se vuoi leggere gli altri post).
La folla che all'uscita grida "vergogna! vergogna!" con il cappio in mano? Ricordiamoci che la folla tra Barabba e Gesu' ha scelto Barabba. E per chi dice "eh, ma in America c'e' la pena di morte", rispondo: appunto. Abbiamo dato, per una volta, una lezione di diritto a tutti, dimostrando che a volte non bastano i complotti satanici partoriti dalla mente dei PM per condannare le persone in Italia.
Per il resto, condivido in toto quest'articolo del Post.
(PS: sul caso Knox avevo scritto parecchio in passato. Clicca sull'etichetta qui sotto se vuoi leggere gli altri post).
29/09/11
Il punto di non ritorno
Non so se sia la lontananza o la vecchiaia. Magari e' un melange di entrambe. Il fatto e' che se quando vivevo a Bruxelles riuscivo ancora ad interessarmi alla politica e alla societa' italiane, leggendo giornali e blog, da quando sono in America e' subentrato non tanto un rifiuto, quanto un completo disiniteresse.
Non credo c'entri il fuso orario, dal momento che i giornali e i blog li si possono leggere anche di notte. E' che quando leggo, ad esempio, un blog di cucina italiano - uno tra i piu' famosi di cui non daro' il link - e vedo che si sa solo dire, in soldoni, che la cucina italiana e' la migliore del mondo, e le altre be', si possono anche non provare, mi cascano le braccia. I commenti, poi, quelli non li commento neppure. Mentecatti arroganti della peggior specie, capaci solo di denigrare quello che non conoscono e che si rifiutano anche solo di provare perche' appunto, in ogni caso e' tautologico, la cucina italiana e' la migliore del mondo
Poi pero' leggo anche i blog letterari italiani: e li' giu' botte da orbi tra chi si definisce fantasy, chi noir, chi legge solo saggi ma si sente comunque in diritto di dire che tutto quello che non e' saggistica fa schifo (senza averlo letto). Chi dice che King tradotto in italiano dal nuovo traduttore, Wu Ming, e' una merda e non e' fedele al vero King, pero' non sa parlare una parola d'inglese e il King l'ha sempre letto in traduzione, e quindi non puo' assolutamente sapere quale sia il vero King.
Poi leggo i giornali: e a parte la storia della puttane, sono davvero pochi i giornali che mi pare valga la pena leggere: il Post e poco altro.
E la cosa che mi spiace e' che non mi sento neanche piu' in colpa come mi sentivo qualche mese fa, quando mi dicevo che avrei dovuto insistere e continuare ad informarmi. E' come se si fosse staccato qualcosa nella mia testa. Come se dopo 14 anni all'estero l'Italia, con le sue continue lotte intestine, il suo continuo provincialismo condito pero' dalla certezza di essere (ancora) il centro del mondo, mi si riveli solo come un paese lontano nel quale e' bellissimo andare in vacanza, ma poco altro, come dice bene il buon Pizzaiolo nel suo blog in inglese, desperate but not serious.
E ovviamente il passaporto del bimbo continua a non arrivare.
Non credo c'entri il fuso orario, dal momento che i giornali e i blog li si possono leggere anche di notte. E' che quando leggo, ad esempio, un blog di cucina italiano - uno tra i piu' famosi di cui non daro' il link - e vedo che si sa solo dire, in soldoni, che la cucina italiana e' la migliore del mondo, e le altre be', si possono anche non provare, mi cascano le braccia. I commenti, poi, quelli non li commento neppure. Mentecatti arroganti della peggior specie, capaci solo di denigrare quello che non conoscono e che si rifiutano anche solo di provare perche' appunto, in ogni caso e' tautologico, la cucina italiana e' la migliore del mondo
Poi pero' leggo anche i blog letterari italiani: e li' giu' botte da orbi tra chi si definisce fantasy, chi noir, chi legge solo saggi ma si sente comunque in diritto di dire che tutto quello che non e' saggistica fa schifo (senza averlo letto). Chi dice che King tradotto in italiano dal nuovo traduttore, Wu Ming, e' una merda e non e' fedele al vero King, pero' non sa parlare una parola d'inglese e il King l'ha sempre letto in traduzione, e quindi non puo' assolutamente sapere quale sia il vero King.
Poi leggo i giornali: e a parte la storia della puttane, sono davvero pochi i giornali che mi pare valga la pena leggere: il Post e poco altro.
E la cosa che mi spiace e' che non mi sento neanche piu' in colpa come mi sentivo qualche mese fa, quando mi dicevo che avrei dovuto insistere e continuare ad informarmi. E' come se si fosse staccato qualcosa nella mia testa. Come se dopo 14 anni all'estero l'Italia, con le sue continue lotte intestine, il suo continuo provincialismo condito pero' dalla certezza di essere (ancora) il centro del mondo, mi si riveli solo come un paese lontano nel quale e' bellissimo andare in vacanza, ma poco altro, come dice bene il buon Pizzaiolo nel suo blog in inglese, desperate but not serious.
E ovviamente il passaporto del bimbo continua a non arrivare.
14/09/11
Passaporti e aspettative familiari
Come nel piu' classico dei film, mi scopro a pensare "mio figlio potrebbe diventare Presidente degli Stati Uniti".
PS: Il passaporto americano e' arrivato dopo due settimane, e cioe' una settimana esatta prima di quanto avevano detto. Del passaporto italiano - chevvelodicoafare! - richiesto il giorno prima di quello americano, si sono perse le tracce. Pare ci sia stato un "disguido". Pero' mi hanno detto che posso ripresentare la documentazione, e stavolta vedranno di farmi davvero un favore e di farmelo avere in 5-6 settimane. Sai che c'e'? Sono tentato di non ripresentarla proprio la documentazione per il passaporto italiano. Se ritrovano i documenti bene, altrimenti vivra' come ameriGano, e poi, a 18 anni, se vuole il passaporto italiano se lo fara' lui. Siamo proprio degli stronzi e basta. Pero' come si mangia bene in Italia e come ci si veste bene...
PS: Il passaporto americano e' arrivato dopo due settimane, e cioe' una settimana esatta prima di quanto avevano detto. Del passaporto italiano - chevvelodicoafare! - richiesto il giorno prima di quello americano, si sono perse le tracce. Pare ci sia stato un "disguido". Pero' mi hanno detto che posso ripresentare la documentazione, e stavolta vedranno di farmi davvero un favore e di farmelo avere in 5-6 settimane. Sai che c'e'? Sono tentato di non ripresentarla proprio la documentazione per il passaporto italiano. Se ritrovano i documenti bene, altrimenti vivra' come ameriGano, e poi, a 18 anni, se vuole il passaporto italiano se lo fara' lui. Siamo proprio degli stronzi e basta. Pero' come si mangia bene in Italia e come ci si veste bene...
13/09/11
I ben vestiti
Leggete questo, e indovinate quando e' stato scritto (la risposta alla fine del post).
"Era una folta Italia in tailleur, in doppiopetto, l'Italia ben vestita e ben carrozzata, la meglio vestita popolazione d'Europa, quale contrasto per le vie di XXX con le comitive goffe e antiestetiche dei tedesci inglesi svizzeri olandesi o belgi in vacanza collettiva, donne e uomini di variegata bruttezza, con certe brache al ginocchio, coi calzini nei sandali o con le scarpe sui piedi nudi, certe vesti stampate a fiori, certa biancheria che sporge, certa carne bianca e rossa, sorda al buon gusto e all'armonia anche nel cambiar colore. Queste falangi straniere che, avide di bagni fuori stagione, prenotavano alberghi interi succedendosi in turni serrati da aprile a ottobre (ma meno in luglio e agosto, quando gli albergatori non concedono sconti alle comitive) erano viste dagli indigeni con una sfumatura di compatimento, al contrario di come una volta si guardava al forestiere, messaggero di mondi piu' ricchi e civilmente provveduti. Eppure, a incrinare la facile alterigia dell'italiano ben messo, disinvolto, lustro, esteriormente aggiornato sull'America, affiorava il senso severo delle democrazie del Nord, il sospsetto che in quelle ineleganti vacanze si muovesse qualcosa di piu' solido, di meno provvisorio, civilita' abituate a concludere di piu', il sospetto che ogni nostra ostentazione di prosperita' non fosse che una facile vernice sull'Italia dei tuguri montani e suburbani, dei treni d'emigranti, delle pullulanti piazze di paesi nerovestiti, sospetti fugacissimi che conviene scacciare in meno d'un secondo".
L'ha scritto Calvino ne "La speculazione edilizia", pubblicato nel 1957 sulla rivista Botteghe Oscure, e nel 1963 come libro. Ma sembra scritto oggi, nevvero? Con tutti noi italioti e il nostro "ma come si mangia bene in Italia...ma come si vestono male i tedeschi, eh", dandoci di gomito con il sorriso di chi la sa lunga. Quell'"esteriormente aggiornato sull'America" vale da solo il premio nobel...
Non e' cambiato proprio niente. E il problema sarebbe (solo) Berlusconi?
"Era una folta Italia in tailleur, in doppiopetto, l'Italia ben vestita e ben carrozzata, la meglio vestita popolazione d'Europa, quale contrasto per le vie di XXX con le comitive goffe e antiestetiche dei tedesci inglesi svizzeri olandesi o belgi in vacanza collettiva, donne e uomini di variegata bruttezza, con certe brache al ginocchio, coi calzini nei sandali o con le scarpe sui piedi nudi, certe vesti stampate a fiori, certa biancheria che sporge, certa carne bianca e rossa, sorda al buon gusto e all'armonia anche nel cambiar colore. Queste falangi straniere che, avide di bagni fuori stagione, prenotavano alberghi interi succedendosi in turni serrati da aprile a ottobre (ma meno in luglio e agosto, quando gli albergatori non concedono sconti alle comitive) erano viste dagli indigeni con una sfumatura di compatimento, al contrario di come una volta si guardava al forestiere, messaggero di mondi piu' ricchi e civilmente provveduti. Eppure, a incrinare la facile alterigia dell'italiano ben messo, disinvolto, lustro, esteriormente aggiornato sull'America, affiorava il senso severo delle democrazie del Nord, il sospsetto che in quelle ineleganti vacanze si muovesse qualcosa di piu' solido, di meno provvisorio, civilita' abituate a concludere di piu', il sospetto che ogni nostra ostentazione di prosperita' non fosse che una facile vernice sull'Italia dei tuguri montani e suburbani, dei treni d'emigranti, delle pullulanti piazze di paesi nerovestiti, sospetti fugacissimi che conviene scacciare in meno d'un secondo".
L'ha scritto Calvino ne "La speculazione edilizia", pubblicato nel 1957 sulla rivista Botteghe Oscure, e nel 1963 come libro. Ma sembra scritto oggi, nevvero? Con tutti noi italioti e il nostro "ma come si mangia bene in Italia...ma come si vestono male i tedeschi, eh", dandoci di gomito con il sorriso di chi la sa lunga. Quell'"esteriormente aggiornato sull'America" vale da solo il premio nobel...
03/09/11
Per chi crede Montezemolo sia il futuro dell'Italia
A parte che se c'e' gente che ci crede, allora siete stronzi. Ma magari dopo questa spero ci crediate un po' meno (se invece vi sembra normale "vendere" incontri con i propri capi, allora non ho nient'altro da dirvi).
Da Wittgenstein.
Quelle piccole differenze che fanno Terzo Mondo
Sono andato a fare domanda per il passaporto del piccolo Tiranno. Visto che e' nato in America, ha diritto sia al passaporto italiano sia a quello americano (avrebbe diritto anche a quello belga, che gli faremo piu' avanti).
Vado al consolato italiano, presento tutti i documenti, e l'usciere (perche' negli uffici pubblici italiani, gli uscieri sono Minossi inamovibili, che giudicano e mandano secondo che avvinghiano) mi dice che ci vorranno tra le 3 e le 8 settimane.
- Come, faccio io, l'ufficiale al quale ho telefonato mi aveva detto tre settimane...
- Eh, tre settimane...a volte, risponde lui. A volte ci vogliono anche 8 settimane, sa?
- Si', ma da cosa dipende? La documentazione e' completa no?
- Eh, completa...ora vediamo.
- No, scusi, come "ora vediamo?". Se la sua funzione e' quella di verificare la completezza della documentazione lo vediamo ora se la documentazione e' completa, no?
- No no, ma la documentazione pare completa...
- E quindi? 3 settimane?
- Eh, ma sa, la persona che se ne occupa e' in vacanza, e poi a Roma stanno cambiando il software
(Parentesi: e' possibile che a Roma cambino il software ogni volta che vado in consolato io per fare qualsiasi cosa? Vado a fare la procura per vendere la moto in Italia Eh, a Roma stanno cambiando il software. Vado a fare la carta d'identita' Eh, a Roma hanno cambiato il software. Ma Zio infame).
- E quindi, continuo io? Ne avrei bisogno tra tre settimane, e contavo sulla validita' delle informazioni che mi avete dato al telefono...
- Eh, ora vediamo, parlo col responsabile.
- Ma quindi c'e'? Non era in vacanza?
- Eh, ora vediamo se possiamo farle un favore.
Me ne vado per non spaccare il vetro che mi separava da questo individuo, e mentre rifletto su come in Italia gli uscieri abbiano potere di vita e di morte su tutti noi, vado a fare la domanda per il passaporto americano del Tiranno.
C'e' una specie di usciere. Oddio, penso. Invece no. Guarda i documenti e mi lascia passare immediatamente. Arrivo dal funzionario.
- Per quando posso avere il passaporto, faccio io?
- Ci sono due procedure: una veloce, per la quale paga 40$ di piu', e ha il passaporto in 3 settimane, e una normale, e ha il passaporto in 6 settimane.
Opto per la veloce. E rifletto su come non si tratti di fare favori. Il cittadino non e' un suddito al quale il potente fa favori. Il cittadino ha diritti. Ci sono procedure. Si seguono. Si pagano. E si ottiene quello a cui si ha diritto (a volte, non sempre, perche' lo Stato - ogni Stato - e' comunque un Leviatano immane). In Italia invece si e' ancora al sistema feudale, dove il signore concede favori, ma solo dopo che si sia riusciti eventualmente a ottenere udienza...
Pero' come si mangia bene in Italia, continuano a dire i mentecatti per cui l'Italia e' ancora il paradiso, prigiornieri della caverna delle ombre di Platone...
Vado al consolato italiano, presento tutti i documenti, e l'usciere (perche' negli uffici pubblici italiani, gli uscieri sono Minossi inamovibili, che giudicano e mandano secondo che avvinghiano) mi dice che ci vorranno tra le 3 e le 8 settimane.
- Come, faccio io, l'ufficiale al quale ho telefonato mi aveva detto tre settimane...
- Eh, tre settimane...a volte, risponde lui. A volte ci vogliono anche 8 settimane, sa?
- Si', ma da cosa dipende? La documentazione e' completa no?
- Eh, completa...ora vediamo.
- No, scusi, come "ora vediamo?". Se la sua funzione e' quella di verificare la completezza della documentazione lo vediamo ora se la documentazione e' completa, no?
- No no, ma la documentazione pare completa...
- E quindi? 3 settimane?
- Eh, ma sa, la persona che se ne occupa e' in vacanza, e poi a Roma stanno cambiando il software
(Parentesi: e' possibile che a Roma cambino il software ogni volta che vado in consolato io per fare qualsiasi cosa? Vado a fare la procura per vendere la moto in Italia Eh, a Roma stanno cambiando il software. Vado a fare la carta d'identita' Eh, a Roma hanno cambiato il software. Ma Zio infame).
- E quindi, continuo io? Ne avrei bisogno tra tre settimane, e contavo sulla validita' delle informazioni che mi avete dato al telefono...
- Eh, ora vediamo, parlo col responsabile.
- Ma quindi c'e'? Non era in vacanza?
- Eh, ora vediamo se possiamo farle un favore.
Me ne vado per non spaccare il vetro che mi separava da questo individuo, e mentre rifletto su come in Italia gli uscieri abbiano potere di vita e di morte su tutti noi, vado a fare la domanda per il passaporto americano del Tiranno.
C'e' una specie di usciere. Oddio, penso. Invece no. Guarda i documenti e mi lascia passare immediatamente. Arrivo dal funzionario.
- Per quando posso avere il passaporto, faccio io?
- Ci sono due procedure: una veloce, per la quale paga 40$ di piu', e ha il passaporto in 3 settimane, e una normale, e ha il passaporto in 6 settimane.
Opto per la veloce. E rifletto su come non si tratti di fare favori. Il cittadino non e' un suddito al quale il potente fa favori. Il cittadino ha diritti. Ci sono procedure. Si seguono. Si pagano. E si ottiene quello a cui si ha diritto (a volte, non sempre, perche' lo Stato - ogni Stato - e' comunque un Leviatano immane). In Italia invece si e' ancora al sistema feudale, dove il signore concede favori, ma solo dopo che si sia riusciti eventualmente a ottenere udienza...
Pero' come si mangia bene in Italia, continuano a dire i mentecatti per cui l'Italia e' ancora il paradiso, prigiornieri della caverna delle ombre di Platone...
30/08/11
Il prezzo imposto sui libri: perche' e che fare
Da domani, 1 Settembre, entra in vigore la legge che impone un tetto massimo del 15% agli sconti sui libri italiani (ne avevo gia' parlato). Cosa vuol dire? Vuol dire che non sara' piu' possibile acquistare libri con sconti al di sopra del 15%, ne' su Amazon, ne' al supermercato ne' alla libreria sotto casa che vi faceva uno sconto superiore al 15%.
In pratica lo Stato ha imposto un prezzo MINIMO sui libri.
Vorrei fare un ragionamento un po' lunghetto sul che cosa davvero significhi tutto questo secondo me, e poi darvi un paio di consigli sul come reagire (se invece siete di fretta ve lo riassumo in due parole le mie due conclusioni: 1) questo sui prezzi e' l'ultimo tassello della politica di ogni Governo volta ad avere cittadini idioti, e 2) la PIRATERIA e' l'unica forma di resistenza possibile se volete coninuare a leggere libri nuovi in italiano.
E ora andiamo sul lungo.
Perche' l'hanno fatto: il cittadino ignorante
Innanzitutto, vorrei che tutti voi vi marchiaste nel cervello a lettere incandescenti il nome dell'ideatore della Legge: Ricardo Franco Levi, parlamentare dei democratici di sinistra. E' dal 2007, dai tempi del governo Prodi, quando ricopriva il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega all'informazione e l'editoria, che questo individuo vuole mettere sotto controllo i blog e alzare i prezzi dei libri. Ci e' finalmente riuscito. Guarda caso ci riesce nel 2011, con una strana coincidenza che vi spiego dopo...
Perche' l'ha/l'hanno fatto? Ufficialmente per proteggere i piccoli editori, che sarebbero rimasti schiacciati dalla concorrenza effettuata sui prezzi da Amazon e i supermercati. Con questa legge, secondo lorsignori, si risolve tutto: noi paghiamo di piu' (e di fatti almeno si e' avuta la decenza di non dire che questa legge beneficia i lettori) e tutti viviamo felici e contenti. Se ci credete, meritate tanti calci nel culo, ed io non ho niente da spiegarvi. Per cui smettete di leggere e andatevene affanculo.
Se invece non ci credete, proviamo a riflettere. C'e' una cosa che NESSUN Governo davvero vuole mai: cittadini consapevoli e critici. Ribasico: NESSUN governo vuole cittadini consapevoli e critici. Se pensate che la questione dipenda da appartenenze politiche, siete minimo minimo naif, molto piu' probabilmente in malafede e/o stupidi e/o stronzi.
Come si plasmano cittadini consapevoli e critici? In cosi' tanti modi che non riesco neanche a pensarli tutti. Ma di sicuro la scuola, la famiglia, la lettura, il dialogo con insegnanti capaci, giocano un ruolo fondamentale. Come vedete non sto dicendo che i libri siano l'elemento indispensabile nel plasmare cittadini critici e consapevoli. Anzi, sono forse l'ultimo elemento della filiera della conoscenza, dal momento che richiedono alcuni prerequisiti che devono essere forniti dalla scuola (il saper leggere), dalla famiglia (la voglia di leggere/l'educazione). Ed anzi, lo sviluppare un senso critico che ti permetta di giudicare quello che leggi, e decidere se crederci o meno, e' forse piu' importante della lettura stessa. Altrimenti si finisce a crede a tutto quello che e' scritto nei libri, anche i piu' falsi e violenti. Basti pensare a dove hanno portato le "verita'" contenute in libri come il Corano, la Bibbia, il Mein Keimpf, il Capitale...
Ma di sicuro il leggere - che implica il saper leggere, cioe' il riconoscere le lettere... - e' un elemento importante nel processo di formazione di cittadini critici e responsabili. Ma il Governo (qualsiasi Governo) ha bisogno di cittadini disinteressati alla politica e/o ignoranti per continuare ad esistere. Ovviamente non lo dira' apertamente, ed anzi, dalle bocche governative verranno vomitate parole sull'importanza della cultura e dell'istruzione. In realta' pero' ogni governo fara' di tutto affinche' tu non solo non legga, ma non sappia leggere. (Per semplicita' facciamo finta che ignoranza e disinteresse nella cosa pubblica vadano di pari passo. In realta' si possono avere cittadini colti, ma completamente disinteressati alla politica in parecchi regimi antidemocratici per esempio. Pero' siccome questo post e' gia' lungo, e io non sono un professore di filosofia politica, lasciamo perdere).
Una strategia a lungo termine
Se quello che dico e' vero, allora il limitare la possibilita' di lettura dovrebbe essere solo l'ultimo passo di una strategia a lungo termina volta a sfornare cittadini ignoranti e disinteressati alla politica. Possibile mai? Quali sono le cose che il Governo italiano degli ultimi 50 anni poteva fare – ed ha fatto – per limitare la conoscenza dei propri cittadini, premunendosi quindi da eventuali colpi di testa di cittadini ridotti a utili idioti, e spianando la strada all'ultimo tassello (il prezzo dei libri)?
Comunque, posso avere torto, e quanto ho scritto potrebbero essere delle farneticazioni paranoidi. Ma anche no. In ogni caso, la soluzione che propngo e' buona comunque anche per chi crede che abbia detto un ammasso di cazzate.
La soluzione
Ci sono alcuni semplici metodi per alzare il dito medio in faccia agli editori, al governo, e ai cani che – quando uno dice che il prezzo dei libri in Italia e' troppo alto – ti parlano di “demagogia”. Il primo metodo consiste semplicemente nel non comprare libri italiani, e comprare solo testi stranieri in lingua straniera. La legge Levi infatti si applica solo a libri italiani in edizione italiana. Il limite del 15% di sconto NON si applica sui libri stranieri.
Certo, per leggere libri stranieri bisogna conoscere le lingue. Personalmente credo che non voler imparare almeno l'inglese in Italia, oggi, nel 2011 sia stupido. E' come se un cittadino romano della penisola iberica nel primo secolo avanti Cristo si rifiutasse di parlare il Latino e continuasse a parlare i suoi grugniti. Miope, quantomeno.
Pero' ovviamente ci sono casi in cui i testi sono in italiano, oppure imparare una lingua straniera non e' praticabile: mia madre ha piu' di 60 anni, e non comincera' adesso a leggere in inglese.
Quindi che fare? E' semplicissimo:
Ma ovviamente scaricare libri piu' recenti e' illegale...E qui quindi la scelta e' vostra. Io non ho mai scaricato una canzone illegalmente in vita mia. E mi sono sempre rifiutato di scaricare libri. Ma c'e' un limite alle prese per il culo, e questo limite per me in Italia e' stato superato.
Per quanto mi riguarda, io non comprero' MAI PIU' un libro nuovo italiano. Mai piu'. Con me i cani editori, i cani autori, i cani giornalisti che difendono l'indifendibile hanno chiuso. I mio soldi se li mettano sottosale, perche' libri nuovi italiani io non ne comprero' mai piu' neanche uno.
E allora buona lettura a tutti.
In pratica lo Stato ha imposto un prezzo MINIMO sui libri.
Vorrei fare un ragionamento un po' lunghetto sul che cosa davvero significhi tutto questo secondo me, e poi darvi un paio di consigli sul come reagire (se invece siete di fretta ve lo riassumo in due parole le mie due conclusioni: 1) questo sui prezzi e' l'ultimo tassello della politica di ogni Governo volta ad avere cittadini idioti, e 2) la PIRATERIA e' l'unica forma di resistenza possibile se volete coninuare a leggere libri nuovi in italiano.
E ora andiamo sul lungo.
Perche' l'hanno fatto: il cittadino ignorante
Innanzitutto, vorrei che tutti voi vi marchiaste nel cervello a lettere incandescenti il nome dell'ideatore della Legge: Ricardo Franco Levi, parlamentare dei democratici di sinistra. E' dal 2007, dai tempi del governo Prodi, quando ricopriva il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega all'informazione e l'editoria, che questo individuo vuole mettere sotto controllo i blog e alzare i prezzi dei libri. Ci e' finalmente riuscito. Guarda caso ci riesce nel 2011, con una strana coincidenza che vi spiego dopo...
Perche' l'ha/l'hanno fatto? Ufficialmente per proteggere i piccoli editori, che sarebbero rimasti schiacciati dalla concorrenza effettuata sui prezzi da Amazon e i supermercati. Con questa legge, secondo lorsignori, si risolve tutto: noi paghiamo di piu' (e di fatti almeno si e' avuta la decenza di non dire che questa legge beneficia i lettori) e tutti viviamo felici e contenti. Se ci credete, meritate tanti calci nel culo, ed io non ho niente da spiegarvi. Per cui smettete di leggere e andatevene affanculo.
Se invece non ci credete, proviamo a riflettere. C'e' una cosa che NESSUN Governo davvero vuole mai: cittadini consapevoli e critici. Ribasico: NESSUN governo vuole cittadini consapevoli e critici. Se pensate che la questione dipenda da appartenenze politiche, siete minimo minimo naif, molto piu' probabilmente in malafede e/o stupidi e/o stronzi.
Come si plasmano cittadini consapevoli e critici? In cosi' tanti modi che non riesco neanche a pensarli tutti. Ma di sicuro la scuola, la famiglia, la lettura, il dialogo con insegnanti capaci, giocano un ruolo fondamentale. Come vedete non sto dicendo che i libri siano l'elemento indispensabile nel plasmare cittadini critici e consapevoli. Anzi, sono forse l'ultimo elemento della filiera della conoscenza, dal momento che richiedono alcuni prerequisiti che devono essere forniti dalla scuola (il saper leggere), dalla famiglia (la voglia di leggere/l'educazione). Ed anzi, lo sviluppare un senso critico che ti permetta di giudicare quello che leggi, e decidere se crederci o meno, e' forse piu' importante della lettura stessa. Altrimenti si finisce a crede a tutto quello che e' scritto nei libri, anche i piu' falsi e violenti. Basti pensare a dove hanno portato le "verita'" contenute in libri come il Corano, la Bibbia, il Mein Keimpf, il Capitale...
Ma di sicuro il leggere - che implica il saper leggere, cioe' il riconoscere le lettere... - e' un elemento importante nel processo di formazione di cittadini critici e responsabili. Ma il Governo (qualsiasi Governo) ha bisogno di cittadini disinteressati alla politica e/o ignoranti per continuare ad esistere. Ovviamente non lo dira' apertamente, ed anzi, dalle bocche governative verranno vomitate parole sull'importanza della cultura e dell'istruzione. In realta' pero' ogni governo fara' di tutto affinche' tu non solo non legga, ma non sappia leggere. (Per semplicita' facciamo finta che ignoranza e disinteresse nella cosa pubblica vadano di pari passo. In realta' si possono avere cittadini colti, ma completamente disinteressati alla politica in parecchi regimi antidemocratici per esempio. Pero' siccome questo post e' gia' lungo, e io non sono un professore di filosofia politica, lasciamo perdere).
Una strategia a lungo termine
Se quello che dico e' vero, allora il limitare la possibilita' di lettura dovrebbe essere solo l'ultimo passo di una strategia a lungo termina volta a sfornare cittadini ignoranti e disinteressati alla politica. Possibile mai? Quali sono le cose che il Governo italiano degli ultimi 50 anni poteva fare – ed ha fatto – per limitare la conoscenza dei propri cittadini, premunendosi quindi da eventuali colpi di testa di cittadini ridotti a utili idioti, e spianando la strada all'ultimo tassello (il prezzo dei libri)?
- Poteva smettere d'insegnare a leggere e scrivere l'italiano, e l'ha fatto. Esagerato, direte voi. Mica tanto. Il linguista Tullio de Mauro lo ha detto con chiarezza: "Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea". Rileggete bene la conclusione: soltanto il 20% della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una societa' contemporanea. Ma come fa, direte voi, uno Stato a non insegnare a leggere e scrivere? Be', per esempio, non riforma mai il proprio sistema scolastico, lasciando che il potere d'acquisto dei salari degli insegnanti si riduca nel tempo. Il risultato e' ovvio: a voler fare l'insegnante restano alla fine solo quelli che non potrebbero trovare lavori meglio pagati altrove, o quelli con un'enorme vocazione all'insegnamento. Ci sono eccezioni, sempre, e ne ho in mente almeno un paio, ma lascio ad altri dibattere se attualmente nella scuola siano di piu' quelli con la vocazione all'insegnamento o quelli che vogliono il posto fisso perche' a lavorare altrove li prenderebbero a calci in culo).
- Poteva sforzarsi affinche' la stragrande maggioranza dei cittadini non parlasse una lingua staniera, e l'ha fatto. Come? In un modo molto semplice: non insegnando una lingua straniera a scuola, o insegnandola a cazzo di mulo (vedi il punto 1 sopra sugli insegnanti...). Si doppiano tutti i film e i telefilm stranieri, di modo che sia impossibile anche solo una conoscenza passiva della lingua straniera. Ci si adopera affinche' sia impossibile per un cittadino comprare libri stranieri in lingua originale. Il governo crea quindi un sistema chiuso, d'italianita', nel quale il cittadino non puo' attingere a fonti esterne, se non attraverso una lingua che non parla ne' legge piu' bene, la propria. E solo dopo che queste fonti sono state filtrate e tradotte (spesso a cazzo). E difatti – guarda guarda la coincidenza – quand'e' che la legge Levi che dal 2007 non era mai passata, finalmente passa? Quando arriva l'attore esterno, Amazon, a scombinare le carte e a dare potenziale accesso a testi stranieri con estrema facilita'. Coincidenza senza dubbio.
- Poteva, infine, alzare il prezzo dei libri, per quel risicato 20% della popolazione adulta, che ancora sa leggere, ammesso e non concesso che voglia leggere. E l'ha fatto.
Comunque, posso avere torto, e quanto ho scritto potrebbero essere delle farneticazioni paranoidi. Ma anche no. In ogni caso, la soluzione che propngo e' buona comunque anche per chi crede che abbia detto un ammasso di cazzate.
La soluzione
Ci sono alcuni semplici metodi per alzare il dito medio in faccia agli editori, al governo, e ai cani che – quando uno dice che il prezzo dei libri in Italia e' troppo alto – ti parlano di “demagogia”. Il primo metodo consiste semplicemente nel non comprare libri italiani, e comprare solo testi stranieri in lingua straniera. La legge Levi infatti si applica solo a libri italiani in edizione italiana. Il limite del 15% di sconto NON si applica sui libri stranieri.
Certo, per leggere libri stranieri bisogna conoscere le lingue. Personalmente credo che non voler imparare almeno l'inglese in Italia, oggi, nel 2011 sia stupido. E' come se un cittadino romano della penisola iberica nel primo secolo avanti Cristo si rifiutasse di parlare il Latino e continuasse a parlare i suoi grugniti. Miope, quantomeno.
Pero' ovviamente ci sono casi in cui i testi sono in italiano, oppure imparare una lingua straniera non e' praticabile: mia madre ha piu' di 60 anni, e non comincera' adesso a leggere in inglese.
Quindi che fare? E' semplicissimo:
- Comprare solo libri usati.
- Prendere i libri a prestito in biblioteca e basta.
- Comprare un lettore ebook qualsiasi. Ce ne sono ormai a dozzine, e costano massimo 150 Euri (ho detto lettori di libri, non l'iStocazzo della Apple). E poi scaricare, scaricare, scaricare, scaricare e scaricare libri italiani a iosa da internet, senza pagare.
Ma ovviamente scaricare libri piu' recenti e' illegale...E qui quindi la scelta e' vostra. Io non ho mai scaricato una canzone illegalmente in vita mia. E mi sono sempre rifiutato di scaricare libri. Ma c'e' un limite alle prese per il culo, e questo limite per me in Italia e' stato superato.
Per quanto mi riguarda, io non comprero' MAI PIU' un libro nuovo italiano. Mai piu'. Con me i cani editori, i cani autori, i cani giornalisti che difendono l'indifendibile hanno chiuso. I mio soldi se li mettano sottosale, perche' libri nuovi italiani io non ne comprero' mai piu' neanche uno.
E allora buona lettura a tutti.
21/08/11
La terra dei cachi
In Italia, il paese dei bunga bunga, delle donnine che diventano consiglieri regionali o ministri, dei cartelloni pubblicitari nei quali si vede solo il pacco del cazzo, o il culo infilzato da un tanga,
si elimina una ragazza, Alice Bellotto, dal concorso di Miss Italia per aver posato in modo "sconveniente".
Boia deh. Che tristezza.
si elimina una ragazza, Alice Bellotto, dal concorso di Miss Italia per aver posato in modo "sconveniente".
Boia deh. Che tristezza.
15/08/11
Sii italiano
SII ITALIANO.
E cioe': deruba il tuo prossimo; eleggi comunisti o delinquenti destrorsi; sii aggressivo con i deboli e leccaculo e sottoposto con i potenti; fai finta di essere sempre sul punto di morire, mentre invece stai pensando a come inculare il prossimo; sii ottuso e pensa continuamente di essere migliore di tutte le altre nazionalita'. Ma nel farlo, indossa bei vestiti e fai il figo.
Si'. Sii italiano.
14/08/11
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