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29/07/15

Per l'Italia ci puo' volere piu' tempo

Ho comprato un oggetto su un sito inglese. Al momento del pagamento, spiegano i tempi di spedizione, e si sentono in dovere di dire che "per l'italia ci puo' volere piu' tempo". Solo per l'Italia.




Pero' come si mangia bene da noi.

08/08/07

Ci volevano gli esperti per dircelo...

Come poteva facilmente capire CHIUNQUE avesse volato almeno una volta su Fiumicino, e chiunque avesse un minimo di buon senso, la storia dei sabotatori non stava ne' in cielo ne' in terra. L'avevo gia' scritto qui.

Bene, adesso anche il governo ci e' arrivato, grazie ad un'ispezione dell'ENAC. Il Ministro dei Trasporti Bianchi dice che i responsabili dei ritardi nella consegna dei bagagli sono......

(S U S P E N S E.............)

«I mancati investimenti del passato, il sistema tecnologico è vetusto. E lì che si dovrà intervenire per evitare altri disservizi».

Ma che geni! E ci voleva un'ispezione dell'ENAC? Mi davano 20 Euro a me, gliela dicevo io la causa dei ritardi. Ma no. Bisognava fare tutto questo casino e, in piena tradizione italica, fare di una cosa ovvia un'emergenza nazionale.

La cosa allucinante adesso e' il rimedio proposto: una task force. Task force e' una di quelle parole magiche che i politici italiani dicono a bassa voce, convinti nella loro pochezza che il solo fatto di utilizzare una parola in inglese possa automaticamente risolvere il problema in questione.

Bene, cosa dovra' fare questo gruppo di lavoro (esiste un'espressione in italiano - la vogliamo usare?)? Dovra' capire come risolvere il problema dello smistamento dei bagagli.

Mi verrebbe da sbattere la testa contro il muro. La loro testa, pero'. L'Italia, a quanto pare sesta potenza industriale nel mondo, e' ancora ad uno stadio dove c'e' bisogno di una task force per capire come smistare i bagagli in un aeroporto. Incoraggiante. Davvero incoraggiante.

Nel frattempo, date retta a me: evitate Fiumicino come la peste. E se potete evitate anche Alitalia. Ma questa e' un'altra storia.

05/08/07

Monaci Tibetani in allenamento a Fiumicino

Mi capita spesso di dover prendere l'aereo per lavoro. Se posso, evito come la peste l'aeroporto di Roma Fiumicino. Perche' sai quando arrivi, ma non hai idea di quando sarai in grado di recuperare le tue valigie. Alcuni monaci tibetani mi hanno detto che in realta' l'attesa dei bagagli a Fiumicino e' una prova per elevare il proprio spirito. Solo che se non sei un monaco tibetano (e io devo ammettere che non lo sono) t'incazzi di brutto. Soprattutto perche' succede solo a Roma...

Bene, pare che qualcuno dei capoccioni di Fiumicino si sia accorto che effettivamente questi ritardi non sono normali (alla buon'ora, eh, non e' mai troppo tardi). Ma ovviamente la colpa e' di qualcun'altro, in questo caso di non meglio definiti sabotatori. La notizia la da' il Corriere qui.

Personalmente non ci credo. Lo stesso presidente dell'ENAC dice che "Sono cinque anni che non si investe su un nuovo sistema di smistamento" dei bagagli. Ah. Cioe': sono cinque anni che non fate alcuna miglioria, e poi pero' dite che la colpa e' dei sabotatori? Ok. Ma quanti anni sono che i sabotatori sono in attivita'? Perche' io ho ricordi distinti di tempi biblici di attesa dal 1997.

ENAC, che vogliamo fa'? Possibile che mi spingiate ad essere d'accordo con un esponente della lista Di Pietro che sulla questione ha detto che "il passeggero oggi è visto non più come una persona a cui fornire un servizio"? No, e' visto come un monaco tibetano che deve allenare la sua pazienza.

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