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30/05/08

Ma non erano fascisti?

Arrivo tardi alla fiera, visto che questa cosa e' gia' stata segnalata da Camillo e Pizzeria Italia e altri. Comunque: e' venuto fuori che i pestaggi anti-immigrati a Roma, che subito si e' detto essere opera di fascisti, sono stati compiuti da un comunistone aspirante Che Guevara (con tatuaggio annesso). Leggere questo articolo di Repubblica (Repubblica, non il Giornale o Il foglio) per credere.

Quest'intervista merita, perche' la rabbia di questo Ernesto (che nel frattempo si e' costituito), le cose che dice, non hanno colore, e fanno capire molto di quello che accade non solo nelle periferie italiane (nel mio quartiere a Bruxelles risse tra immigrati e locali sono ormai all'ordine del giorno...)

Aggiornamento: leggo che pare che tra i famosi fascisti della spedizione punitiva ci sia anche uno "de colore", che, come gli altri, ne ha le palle piene di vedere il quartiere dove vivono devastato dalla delinquenza.

Allora, cara sinistra, che famo?

29/04/08

Veltroni Santo Subito

Con le primarie ha fatto cadere il governo Prodi.
Con le elezioni politiche ha cacciato i comunisti dal Parlamento.
Con la scelta di candidare Rutelli a Roma ha perso il controllo della Capitale.

VELTRONI SANTO SUBITO (*)

*Slogan visto su uno striscione per celebrare la vittoria di Alemanno.

28/11/07

Taxi?

Questa rivolta improvvisa dei Taxi a Roma mi ha fatto riflettere. Leggo sul sempre ottimo blog di Claudio Cerasa, Cerazade, che in realtà tutto il discorso sulle liberalizzazioni delle licenze e i vantaggi per i consumatori è un bluff clamoroso. Perché, nel caso di Roma, per esempio, l'aumento di 1500 licenze sarebbe stato deciso da un'ordinanza comunale del 2001...e quindi era cosa pianificata da tempo, che c'entra poco o nulla con il decreto Bersani. Inoltre i prezzi sono aumentati sensibilmente (a Milano del 12.9% in un anno). Molto interessante, direi.

Interessante anche fare un paio di confronti (sempre coi dati di Cerazade). Il rapporto taxi/numero di abitanti è il seguente:

  • Roma: 2,1 taxi per ogni mille abitanti
  • Milano: 1,6
  • Londra: 8,3
  • Barcellona: 9.9

Ora, i tassisti intervestati ieri nel canaio della protesta, dicevano che erano ormai ridotti alla povertà. Io non ce l'ho con i tassisti. Fare il tassista è un lavoro duro, con orari spesso pesantissimi e sicuramente magri guadagni. Pero' mi domando, dati alla mano, come sia possibile allora che a Barcellona o a Londra i tassisti non siano tutti morti di fame ormai da tempo. Perché, ancora una volta dati alla mano, li' ci sono quattro volte piu' taxi che nelle maggiori città italiane.

Se poi si lasciano i dati per un attimo e si parla di esperienze personali, beh, io le file disumane per un taxi che faccio a Malpensa, a Fiumicino, e a Firenze non le faccio da nessun'altra parte. Poi provateci voi ad avere un taxi nel paesino vicino Pisa dove abitano i miei genitori, e ne riparliamo. Il che sembrerebbe indicare che di licenze ce ne siano poche.

Poi pero' mi viene un dubbio: quanti sono i tassisti abusivi? A me capita solo in Italia di arrivare nelle maggiori stazioni dei treni, e di essere avvicinato da tassisti abusivi che mi promettono anche la ricevuta. Non mi è mai capitato né in Germania, né in Francia, né in Inghilterra. Non sarà che se si contassero anche i tassisti abusivi, i numeri potrebbero essere molto diversi?

Tutto questo non giustifica lo siopero selvaggio, né giustifica frasi come quelle che ho sentito ieri sera alla TV proferite da un tassista che diceva che "manco una " delle promesse 500 licenze deve passare. Pero' mi chiedo se picchiando duro sugli abusivi non si possa salvare capra e cavoli.

08/08/07

Ci volevano gli esperti per dircelo...

Come poteva facilmente capire CHIUNQUE avesse volato almeno una volta su Fiumicino, e chiunque avesse un minimo di buon senso, la storia dei sabotatori non stava ne' in cielo ne' in terra. L'avevo gia' scritto qui.

Bene, adesso anche il governo ci e' arrivato, grazie ad un'ispezione dell'ENAC. Il Ministro dei Trasporti Bianchi dice che i responsabili dei ritardi nella consegna dei bagagli sono......

(S U S P E N S E.............)

«I mancati investimenti del passato, il sistema tecnologico è vetusto. E lì che si dovrà intervenire per evitare altri disservizi».

Ma che geni! E ci voleva un'ispezione dell'ENAC? Mi davano 20 Euro a me, gliela dicevo io la causa dei ritardi. Ma no. Bisognava fare tutto questo casino e, in piena tradizione italica, fare di una cosa ovvia un'emergenza nazionale.

La cosa allucinante adesso e' il rimedio proposto: una task force. Task force e' una di quelle parole magiche che i politici italiani dicono a bassa voce, convinti nella loro pochezza che il solo fatto di utilizzare una parola in inglese possa automaticamente risolvere il problema in questione.

Bene, cosa dovra' fare questo gruppo di lavoro (esiste un'espressione in italiano - la vogliamo usare?)? Dovra' capire come risolvere il problema dello smistamento dei bagagli.

Mi verrebbe da sbattere la testa contro il muro. La loro testa, pero'. L'Italia, a quanto pare sesta potenza industriale nel mondo, e' ancora ad uno stadio dove c'e' bisogno di una task force per capire come smistare i bagagli in un aeroporto. Incoraggiante. Davvero incoraggiante.

Nel frattempo, date retta a me: evitate Fiumicino come la peste. E se potete evitate anche Alitalia. Ma questa e' un'altra storia.

05/08/07

Monaci Tibetani in allenamento a Fiumicino

Mi capita spesso di dover prendere l'aereo per lavoro. Se posso, evito come la peste l'aeroporto di Roma Fiumicino. Perche' sai quando arrivi, ma non hai idea di quando sarai in grado di recuperare le tue valigie. Alcuni monaci tibetani mi hanno detto che in realta' l'attesa dei bagagli a Fiumicino e' una prova per elevare il proprio spirito. Solo che se non sei un monaco tibetano (e io devo ammettere che non lo sono) t'incazzi di brutto. Soprattutto perche' succede solo a Roma...

Bene, pare che qualcuno dei capoccioni di Fiumicino si sia accorto che effettivamente questi ritardi non sono normali (alla buon'ora, eh, non e' mai troppo tardi). Ma ovviamente la colpa e' di qualcun'altro, in questo caso di non meglio definiti sabotatori. La notizia la da' il Corriere qui.

Personalmente non ci credo. Lo stesso presidente dell'ENAC dice che "Sono cinque anni che non si investe su un nuovo sistema di smistamento" dei bagagli. Ah. Cioe': sono cinque anni che non fate alcuna miglioria, e poi pero' dite che la colpa e' dei sabotatori? Ok. Ma quanti anni sono che i sabotatori sono in attivita'? Perche' io ho ricordi distinti di tempi biblici di attesa dal 1997.

ENAC, che vogliamo fa'? Possibile che mi spingiate ad essere d'accordo con un esponente della lista Di Pietro che sulla questione ha detto che "il passeggero oggi è visto non più come una persona a cui fornire un servizio"? No, e' visto come un monaco tibetano che deve allenare la sua pazienza.

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