"Tenere un campo a maggese: lasciarlo riposare per alcuni mesi senza seminarlo, pur concimandolo e lavorandolo con una certa frequenza, oppure lasciandolo a pascolo, affinche' torni fertile".
E' quello che ho intenzione di fare per qualche mese: mettermi a maggese. Colgo l'occasione di un paio di cambiamenti importanti nella mia vita (nascita di un figlio, mesi d'inattivita' obbligata per ottenere un permesso di lavoro) e cerco di fare altro. Questo implica anche un ripensamento della mia presenza online: chiuso il mio profilo Facebook, ho pensato a lungo cosa fare di questo blog. Ho deciso di non fare nulla. Semplicemente, in linea con il concetto di maggese, per qualche mese credo che non ci scrivero' molto. Ho altre idee per la testa, e vorrei fare altro. Nutrire la mia mente di altro. Poi chissa', un giorno tornero' e saro' anche piu' fertile di prima.
Nel frattempo, buona strada a tutti.
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06/02/12
20/12/11
Paralisi del sonno
Avevo 11 o 12 anni, non ricordo con esattezza, quando ebbi l'esperienza piu' nitidamente terrificante della mia vita. Almeno fino ad oggi.
Era un pomeriggio estivo, e dopo aver giocato con altri bambini nel cortile del palazzo di mia nonna, mi stesi sul suo letto per schiacciare un pisolino. A un certo punto mi svegliai. O almeno, ero convinto di essermi svegliato. Ma non potevo muovermi. Potevo aprire gli occhi, vedere la luce che entrava dalla finestra, sentire i rumori della TV che mia nonna guardava nell'altra stanza, ma non potevo muovere un muscolo. Avvertivo la sensazione di bagnato sulla mia gota: la bava colava dalla mia bocca, la sentivo, eppure non potevo fare niente, neanche chiudere la bocca. Potevo solo aprire o chiudere gli occhi. La voce non usciva, il corpo non rispondeva. A un certo punto fui assalito dal terrore piu' nero, quando mi convinsi che c'era qualcuno (qualcosa) nella stanza. Qualcosa che stava entrando negli oggetti della stanza, facendoli muovere. In particolare, ricordo la cyclette che mia nonna teneva nella stanza sollevarsi di fronte ai miei occhi.
A quel punto riuscii non a svegliarmi, ma a staccarmi dal mio corpo, e a controllare la stanza da un punto piu' alto: vedevo il mio corpo, la chiazza della bava sulla coperta, vedevo la cyclette muoversi. Poi mi svegliai ed emisi un urlo disumano (almeno secondo mia nonna).
Da allora ci ho pensato a volte. Non spesso, non ogni giorno, ma a volte si'. Ma ero convinto che si trattasse di un semplice incubo. L'incubo piu' nitido che avessi mai avuto, ma un incubo.
Poi pero' oggi e' accaduto di nuovo.
Dopo un pranzo particolarmente pesante, con birre di natale a volonta', e dopo aver messo il bimbo a letto per la sua pennichella pomeridiana, mi sono sdraiato sul divano. A un certo punto mi sono svegliato. Non so se perche' il bimbo piangesse, ma di sicuro lo potevo sentire piangere. Solo che non mi potevo muovere. Ancora una volta potevo solo aprire gli occhi, e vedere attraverso la finestra, ma i muscoli non rispondevano. Ho cercato di muovermi, roteare le braccia, progettare il movimento delle braccia nella mia testa, ma ogni volta, pensavo di essere riuscito a muovermi, solo per riaprire gli occhi e trovarmi nell'esatta posizione di prima. Il bimbo piangeva, aveva fame (che ore erano? Le 3,30, le 4 si sarebbe detto dalla luce che entrava dalla finestra), e io non riuscivo a muovermi.
Ho provato a "slegarmi" dal corpo, per guardarmi da fuori. Nel mentre mi e' parsa la cosa piu' naturale del mondo da provare. Mi rendo conto ora che puo' sembrare stranissimo. In ogni caso, per quanto riuscissi a liberare la parte superiore del corpo, a distaccarla dal corpo dormiente, non riuscivo a liberare le gambe. Una, due, tre volte. Ogni volta tornavo a guardare fuori dalla finestra.
Sentivo i minuti passare, il bimbo piangere, e ho cominciato a pensare a che cosa sarebbe successo. Mia moglie sarebbe arrivata alle 7 di sera, trovandomi in questo stato catatonico? Si sarebbe resa conto che ero cosciente, e che ero "sveglio", ma che non riuscivo a muovermi? E il bimbo? Chi gli avrebbe dato da mangiare fino alle 7 di sera?
Riprovando a roteare il mio corpo liberandolo dal sonno, alla fine ci sono riuscito. Mi sono svegliato. Mi sono alzato, ma ho barcollato. Era come se il corpo non mi appartenesse. Sono rimasto con un mal di testa lancinante finche' non mi sono mangiato un barattolo di pistacchi.

Ovviamente nel 1984-85, quando ebbi il primo fenomeno, non sapevo cosa fosse. Internet non c'era, e per me fino ad oggi si era trattato solo di un brutto sogno. Solo oggi ho capito che invece si tratta dello stesso disturbo.
Alcune persone ne soffrono regolarmente. Altre, come me, hanno alcuni episodi a distanza di 20-30 anni. Altri ancora attivamente cercano di raggiungere questo stadio di paralisi, perche' pare favorire percezioni extra corporee.
Io dico solo che mi sono cagato addosso dalla paura. E che, considerando anche le altre cose bizzare che mi accadono a volte (e di cui parlai brevemente anche qui un paio d'anni fa) non so che succede. Boh.
Era un pomeriggio estivo, e dopo aver giocato con altri bambini nel cortile del palazzo di mia nonna, mi stesi sul suo letto per schiacciare un pisolino. A un certo punto mi svegliai. O almeno, ero convinto di essermi svegliato. Ma non potevo muovermi. Potevo aprire gli occhi, vedere la luce che entrava dalla finestra, sentire i rumori della TV che mia nonna guardava nell'altra stanza, ma non potevo muovere un muscolo. Avvertivo la sensazione di bagnato sulla mia gota: la bava colava dalla mia bocca, la sentivo, eppure non potevo fare niente, neanche chiudere la bocca. Potevo solo aprire o chiudere gli occhi. La voce non usciva, il corpo non rispondeva. A un certo punto fui assalito dal terrore piu' nero, quando mi convinsi che c'era qualcuno (qualcosa) nella stanza. Qualcosa che stava entrando negli oggetti della stanza, facendoli muovere. In particolare, ricordo la cyclette che mia nonna teneva nella stanza sollevarsi di fronte ai miei occhi.
A quel punto riuscii non a svegliarmi, ma a staccarmi dal mio corpo, e a controllare la stanza da un punto piu' alto: vedevo il mio corpo, la chiazza della bava sulla coperta, vedevo la cyclette muoversi. Poi mi svegliai ed emisi un urlo disumano (almeno secondo mia nonna).
Da allora ci ho pensato a volte. Non spesso, non ogni giorno, ma a volte si'. Ma ero convinto che si trattasse di un semplice incubo. L'incubo piu' nitido che avessi mai avuto, ma un incubo.
Poi pero' oggi e' accaduto di nuovo.
Dopo un pranzo particolarmente pesante, con birre di natale a volonta', e dopo aver messo il bimbo a letto per la sua pennichella pomeridiana, mi sono sdraiato sul divano. A un certo punto mi sono svegliato. Non so se perche' il bimbo piangesse, ma di sicuro lo potevo sentire piangere. Solo che non mi potevo muovere. Ancora una volta potevo solo aprire gli occhi, e vedere attraverso la finestra, ma i muscoli non rispondevano. Ho cercato di muovermi, roteare le braccia, progettare il movimento delle braccia nella mia testa, ma ogni volta, pensavo di essere riuscito a muovermi, solo per riaprire gli occhi e trovarmi nell'esatta posizione di prima. Il bimbo piangeva, aveva fame (che ore erano? Le 3,30, le 4 si sarebbe detto dalla luce che entrava dalla finestra), e io non riuscivo a muovermi.
Ho provato a "slegarmi" dal corpo, per guardarmi da fuori. Nel mentre mi e' parsa la cosa piu' naturale del mondo da provare. Mi rendo conto ora che puo' sembrare stranissimo. In ogni caso, per quanto riuscissi a liberare la parte superiore del corpo, a distaccarla dal corpo dormiente, non riuscivo a liberare le gambe. Una, due, tre volte. Ogni volta tornavo a guardare fuori dalla finestra.
Sentivo i minuti passare, il bimbo piangere, e ho cominciato a pensare a che cosa sarebbe successo. Mia moglie sarebbe arrivata alle 7 di sera, trovandomi in questo stato catatonico? Si sarebbe resa conto che ero cosciente, e che ero "sveglio", ma che non riuscivo a muovermi? E il bimbo? Chi gli avrebbe dato da mangiare fino alle 7 di sera?
Riprovando a roteare il mio corpo liberandolo dal sonno, alla fine ci sono riuscito. Mi sono svegliato. Mi sono alzato, ma ho barcollato. Era come se il corpo non mi appartenesse. Sono rimasto con un mal di testa lancinante finche' non mi sono mangiato un barattolo di pistacchi.
Dopo aver dato da mangiare al nano, con la testa rintontita dal sonno, ho fatto il collegamento con quanto mi era accaduto quando avevo 12 anni. Oggi, al contrario di allora, non ci sono state presenze a muovere oggetti, ma mi pareva che i due fenomeni potessero considerarsi simili. Ho digitato in inglese su su google "svegliarsi ma non riuscire a muoversi", ed ecco che ho trovato una pletora d'informazioni sulla cosiddetta paralisi del sonno. Pare sia molto piu' comune di quanto non sapessi. E' stata spesso associata nel tempo a episodi di vampiri, possessioni, rapimenti di alieni. Il soggetto che soffre di paralisi del sonno infatti ha quelle che la scienza ufficiale considera allucinazioni sensoriali: avverte la presenza di altre persone, avverte come un peso sul busto, sente voci, ha l'impressione di soffocare.
Semplificando molto, la parte cosciente del cervello, chiamiamola la mente, si sveglia prima che un'altra parte del cervello abbia acceso l'interruttore che permette di muovere i muscoli. Per cui si e' pienamente coscienti, ma i comandi che si danno ai propri muscoli non passano, perche' quell'interruttore e' spento.
Ovviamente nel 1984-85, quando ebbi il primo fenomeno, non sapevo cosa fosse. Internet non c'era, e per me fino ad oggi si era trattato solo di un brutto sogno. Solo oggi ho capito che invece si tratta dello stesso disturbo.
Alcune persone ne soffrono regolarmente. Altre, come me, hanno alcuni episodi a distanza di 20-30 anni. Altri ancora attivamente cercano di raggiungere questo stadio di paralisi, perche' pare favorire percezioni extra corporee.
Io dico solo che mi sono cagato addosso dalla paura. E che, considerando anche le altre cose bizzare che mi accadono a volte (e di cui parlai brevemente anche qui un paio d'anni fa) non so che succede. Boh.
29/09/11
Il punto di non ritorno
Non so se sia la lontananza o la vecchiaia. Magari e' un melange di entrambe. Il fatto e' che se quando vivevo a Bruxelles riuscivo ancora ad interessarmi alla politica e alla societa' italiane, leggendo giornali e blog, da quando sono in America e' subentrato non tanto un rifiuto, quanto un completo disiniteresse.
Non credo c'entri il fuso orario, dal momento che i giornali e i blog li si possono leggere anche di notte. E' che quando leggo, ad esempio, un blog di cucina italiano - uno tra i piu' famosi di cui non daro' il link - e vedo che si sa solo dire, in soldoni, che la cucina italiana e' la migliore del mondo, e le altre be', si possono anche non provare, mi cascano le braccia. I commenti, poi, quelli non li commento neppure. Mentecatti arroganti della peggior specie, capaci solo di denigrare quello che non conoscono e che si rifiutano anche solo di provare perche' appunto, in ogni caso e' tautologico, la cucina italiana e' la migliore del mondo
Poi pero' leggo anche i blog letterari italiani: e li' giu' botte da orbi tra chi si definisce fantasy, chi noir, chi legge solo saggi ma si sente comunque in diritto di dire che tutto quello che non e' saggistica fa schifo (senza averlo letto). Chi dice che King tradotto in italiano dal nuovo traduttore, Wu Ming, e' una merda e non e' fedele al vero King, pero' non sa parlare una parola d'inglese e il King l'ha sempre letto in traduzione, e quindi non puo' assolutamente sapere quale sia il vero King.
Poi leggo i giornali: e a parte la storia della puttane, sono davvero pochi i giornali che mi pare valga la pena leggere: il Post e poco altro.
E la cosa che mi spiace e' che non mi sento neanche piu' in colpa come mi sentivo qualche mese fa, quando mi dicevo che avrei dovuto insistere e continuare ad informarmi. E' come se si fosse staccato qualcosa nella mia testa. Come se dopo 14 anni all'estero l'Italia, con le sue continue lotte intestine, il suo continuo provincialismo condito pero' dalla certezza di essere (ancora) il centro del mondo, mi si riveli solo come un paese lontano nel quale e' bellissimo andare in vacanza, ma poco altro, come dice bene il buon Pizzaiolo nel suo blog in inglese, desperate but not serious.
E ovviamente il passaporto del bimbo continua a non arrivare.
Non credo c'entri il fuso orario, dal momento che i giornali e i blog li si possono leggere anche di notte. E' che quando leggo, ad esempio, un blog di cucina italiano - uno tra i piu' famosi di cui non daro' il link - e vedo che si sa solo dire, in soldoni, che la cucina italiana e' la migliore del mondo, e le altre be', si possono anche non provare, mi cascano le braccia. I commenti, poi, quelli non li commento neppure. Mentecatti arroganti della peggior specie, capaci solo di denigrare quello che non conoscono e che si rifiutano anche solo di provare perche' appunto, in ogni caso e' tautologico, la cucina italiana e' la migliore del mondo
Poi pero' leggo anche i blog letterari italiani: e li' giu' botte da orbi tra chi si definisce fantasy, chi noir, chi legge solo saggi ma si sente comunque in diritto di dire che tutto quello che non e' saggistica fa schifo (senza averlo letto). Chi dice che King tradotto in italiano dal nuovo traduttore, Wu Ming, e' una merda e non e' fedele al vero King, pero' non sa parlare una parola d'inglese e il King l'ha sempre letto in traduzione, e quindi non puo' assolutamente sapere quale sia il vero King.
Poi leggo i giornali: e a parte la storia della puttane, sono davvero pochi i giornali che mi pare valga la pena leggere: il Post e poco altro.
E la cosa che mi spiace e' che non mi sento neanche piu' in colpa come mi sentivo qualche mese fa, quando mi dicevo che avrei dovuto insistere e continuare ad informarmi. E' come se si fosse staccato qualcosa nella mia testa. Come se dopo 14 anni all'estero l'Italia, con le sue continue lotte intestine, il suo continuo provincialismo condito pero' dalla certezza di essere (ancora) il centro del mondo, mi si riveli solo come un paese lontano nel quale e' bellissimo andare in vacanza, ma poco altro, come dice bene il buon Pizzaiolo nel suo blog in inglese, desperate but not serious.
E ovviamente il passaporto del bimbo continua a non arrivare.
07/03/11
08/10/10
Lontananza
Sono molto contento del fatto di non conoscere assolutamente i termini della questione Marcegaglia, Porro e altri. La lontananza (fisica e mentale) dal natio borgo selvaggio e' ormai tale che francamente non seguo piu' ne' cronaca ne' politica. Provo ormai un fastidio fisico nel leggere di Berlusconi che promette di finire la Salerno-Reggio Calabria (ancora??!) e il Signor Fini (onorevole mi pare troppo) parlare del bisogno di estromettere i partiti dalla RAI.
Basta.
E i comunisti (ex e non) che s'indignano per le bestemmie? No, ma davvero?
Basta.
Mi hanno rotto il cazzo tutti.
Questo blog ha ancora un senso?
14/09/10
02/08/10
Novita del terzo anno
Per il terzo compleanno del blog (il primo post qui) volevo farvi notare solo un paio di novita': c'e' un nuovo feed qui in alto a destra, con feed burner. In teoria dovrebbe permettere di scaricare/seguire il blog in formati compatibili con vari lettori.
Ho anche aggiunto in calce ad ogni post la possibilita' di distribuirne il contenuto su twitter, facebook e un paio di altri siti.
Grazie a tutti i lettori: a quelli che si fanno vivi nei commenti, a quelli che rimangono in perpetuo silenzio, a quelli che leggono il blog attraverso i feed automatici, e agli avanguardisti che addirittura si scaricano il contenuto del blog sul Kindle...
Ho anche aggiunto in calce ad ogni post la possibilita' di distribuirne il contenuto su twitter, facebook e un paio di altri siti.
Grazie a tutti i lettori: a quelli che si fanno vivi nei commenti, a quelli che rimangono in perpetuo silenzio, a quelli che leggono il blog attraverso i feed automatici, e agli avanguardisti che addirittura si scaricano il contenuto del blog sul Kindle...
19/05/10
Aiutami a scegliere il nome della nuova moto
Qui in alto a sinistra trovate un sondaggio con due possibili nomi per la nuova moto. Ho ridotto la scelta a due nomi degli indiani d'America. Wakanda, che significa colei che possiede poteri magici, e Orenda, che significa potere magico.
Ovviamente Orenda e' molto autoironico, visto cosa potrebbe voler dire in Italiano. Sono molto indeciso: votate?
07/04/10
Esperimenti Poblani
Lo so, questo post suscitera' commenti tipo "ma che cazzo ce ne frega". Pero' siccome il blog e' mio, ci faccio quello che mi pare. Per cui, vi dico che ieri sera la mia zuppa al Poblano (un peperone piccante che si usa nella cucina messicana), gratinata al formaggio Monterey era da urlo.
23/11/09
New York e Chicago
Torno da un lungo fine settimana New York. Alcune impressioni rispetto a Chicago.
- Assolutamente piu' vibrante e viva come citta'. Chicago non e' che dorma, ma a New York senti davvero una potenza che altrove (non solo a Chicago) non senti. Ho avvertito la stessa sensazione soltanto in un'altra citta' del mondo: Tokyo.
- Molto piu' sporca.
- Molto piu' rumorosa. Un casino immane.
- Molto piu' europea, non solo nelle persone, ma anche nei ristoranti, nei bar, nei negozi di vestiti. E' proprio vero che l'America cominci non appena si sia usciti da New York.
- Molto piu' agghindata per le feste.
- A parte gli hotel (da furto con scasso) i prezzi sono addirittura piu' bassi che a Chicago.
Si', ci vivrei volentieri.
02/09/09
Sfanculamento vacanziero
Nei prossimi giorni saro' a camminare in questi posti qui.

E poi cerchero' di vincere un paio di milioni qui, per vedere di smettere di lavorare. Sento di avere ottime possibilita'. Soprattutto indossando il mio vestito a righe carta da zucchero, che - non si puo' negarlo - a Las Vegas ci sta da Dio.

Statemi bene. Ci si risente quando mi pare.
19/07/09
Troll
Per chi vuole divertirsi, abbiamo un troll molestatore che si sta affannando su un mio vecchio post sul film Into the wild: ve lo segnalo perche' siccome sbraita per avere spazio, credendo di essere simpatico, ecco, vorrei che vi rendeste conto della gente che c'e' al mondo.
19/04/09
Un nuovo Demonio?
Il qui presente Demonio, giunto in terra americana, aveva promesso a se stesso che NON avrebbe comprato una moto. Poi pero' e' andato al museo Harley Davidson. Poi pero' e' andato a un concessionario harley Davidson. Poi pero' ha visto il prezzo in dollari della moto che gli ha toccato il cuore. Per cui, sempre il qui presente Demonio, sta seriamente pensando di comprarsi la moto del video qui sotto (che e' questa moto qui).
Che dite?
16/04/09
Grazie a Camillo
Grazie a Camillo di Pizzeria Italia che mi ha fatto gradito regalo dell'intestazione nuova...
08/04/09
04/04/09
Allora
Il blog e' rimasto chiuso per qualche giorno, perche' volevo rinnovare il template, ma siccome la questione prende piu' tempo del previsto, eccomi di nuovo qua.
Non ho molto da dire. Anzi si', pero' non so perche' ma sono in un periodo in cui non mi viene scritto bene. Per cui mi mantengo all'essenziale:
- Ho venduto la Mana. Mi hanno dato il 50% della somma che avevo sborsato nell'aprile scorso per comprarla. Penserete che sia arrabbiato. In realta' no. Perche' questa cosa mi ha dato l'opportunita' di inventare tutta una serie di bestemmie mai udite prima, che spero di poter raccogliere al piu' presto in un libro.
- Per gli americani non esisto ancora. Cioe', vi faccio una domanda semplice semplice: se tu, datore di lavoro, mi sposti in America, me lo dici prima di farmi arrivare qui che avro' problemi per ricevere il salario perche' non avro' per un mese, un mese e mezzo, il fottutto numero di sicurezza sociale? No, non me lo dici. Per cui io, (bestemmia a scelta), arrivo baldanzoso, e scopro in loco che non mi potete pagare. Pero' mi fate lavorare. Ecco, fate voi.
- E poi parliamone di questo cazzo di numero di sicurezza sociale. Perche' io vorrei chiedere a lorsignori dell'immigrazione come mai io senza numero di sicurezza sociale ho avuto dei casini immani per aprire un conto in banca, per comprarmi una maghina, per tutto, e invece vedo immigrati clandestini che allegramente vanno in giro senza un cazzo e sono pagati con assegni o in cash. Mah.
- Parliamo delle tasse. Uno dei motivi per cui me ne sono andato dall'Europa sono le tasse (l'altro e' il fatto che credo che l'Europa a breve sara' un califfato). Ecco, o il nostro Messia Obama (che temo sara' il presidente piu' scadente degli ultimi 200 anni), non ha gia' annunciato un bell'aumento di tasse? PUTTANA LA TROIA.
- Ho comprato la mia prima macchina. Fino ad ora non avevo mai posseduto una macchina mia, perche' in Belgio (vista la tassazione molto alta) danno la macchina aziendale come benefit quasi da subito. Insomma, ovviamente ho passato giorni e giorni a scegliere la macchina giusta. Unico requisito: che fosse giapponese. Volevo assolutamente evitare macchine americane, visto che l'affidabilita' e' una merda. Infatti alla fine ho preso una Chrysler (sono una persona coerente, io).
- Non credo che mi comprero' una moto qui. E' tutto molto piatto e le strade sembrano quelle di Napoli (e no, non e' un complimento). Per cui vedremo. Anche se i prezzi delle giapponesi qui sono davvero molto bassi, almeno la meta' che in Italia (per intenderci, una custom nuova 900 di cilindrata Suzuki si porta via con 4500 dollari).
Detto questo, qui e' bellissimo. E sto da Dio. E voi?
12/03/09
Un demonio dall'altro mondo
Allora, non disperate gente, il qui presente Demonio sta lavorando per voi (ma anche no, nel senso che voi non mi pagate, quindi mi tocca lavorare anche per qualcun'altro...). Vabbe', per farla breve, tra un po' si riprende a postare. Restate sintonizzati (lo dicono ancora alle radio?).
22/02/09
Periodo ESP
Come avrete potuto notare, in questo periodo sono un po' assente. Spieghero' a breve il perche'. Nel frattempo pero', vorrei raccontare delle cose che mi stanno capitando che mi turbano non poco.
Gli episodi piu' significativi sono quattro (ce ne sono altri che possono pero' essere derubricatI a semplici coincidenze...ma per questi quattro la spiegazione "coincidenza" non funziona...)
Fatto 1 - Robin
Prima di Natale, sono in macchina con mia moglie, che mi accompagna all'aeroporto, e discutiamo di varie cose. A un certo punto, senza un motivo particolare, mi viene in mente una persona, tale Robin, che non vediamo da una decina d'anni, e con il quale non eravamo neanche particolarmente amici. Una persona completamente dimenticata, che mi e' rivenuta a mente senza una ragione particolare. Bene, scendo dalla macchina, vado in aeroporto, entro in bagno, e chi ti trovo con la fava in mano al vespasiano? Robin.
Sono rimasto allibito. Una persona alla quale NON penso da dieci anni, la penso, e la vedo dopo dieci minuti.
Ma questo e' niente rispetto al fatto 2, che si sarebbe verificato di li' a poco.
Fatto 2 - il gatto nero
Qualche giorno dopo il fatto 1, sono a casa dei miei, e sto guardando la mia biblioteca giovanile per cercare un libro. A un certo punto mi viene la voglia di prendere una vecchia edizione dei racconti di Poe, e mi viene l'impulso di leggere il racconto de Il Gatto Nero, l'unico che non avevo letto 17 anni prima (perche'? Boh!). Bene, il giorno dopo, un'amica scrittrice mi manda un suo racconto, nel quale, indovinate un po'?, il personaggio principale e' il gatto nero di Poe.
Sconvolto, scrivo all'amica per raccontarle tutto, e, incredibilmente, non mi sfancula ma mi crede.
L'amica in questione e' anche la vittima del mio fatto 3.
Fatto 3 - il sesto piano
Parlando con l'amica di cui sopra, le chiedo : ma e' vero che tu vivi al sesto piano? Perche' ieri sera, le dico, stavo pensando a cosa potresti mettere come descrizione per la quarta di copertina, e pensavo che sarebbe stato carino mettere "Lara ha 32 anni e vive al sesto piano". Lei, sconvolta, mi dice che vive al sesto piano. Nota Bene che io non ho mai visto casa sua, ne' se n'era mai parlato.
Fatto 4- il taxi
Vado sul blog de La Noisette, vedo un suo post nel quale annuncia di aver scritto un racconto, e nel quale da' il link verso il sito dove il racconto si trova. Prima di aprire il racconto ho chiaro nella mente che il racconto parlera' di lei in un taxi, che conosce il tassista. E ovviamente, BINGO!
Ora, io mi chiedo, ma perche' queste esperienze ESP (extrasensory perceptions - vedi qui la definizione) non mi fanno indovinare qualche numero del Lotto?
E piu' seriamente, che cazzo succede?
Gli episodi piu' significativi sono quattro (ce ne sono altri che possono pero' essere derubricatI a semplici coincidenze...ma per questi quattro la spiegazione "coincidenza" non funziona...)
Fatto 1 - Robin
Prima di Natale, sono in macchina con mia moglie, che mi accompagna all'aeroporto, e discutiamo di varie cose. A un certo punto, senza un motivo particolare, mi viene in mente una persona, tale Robin, che non vediamo da una decina d'anni, e con il quale non eravamo neanche particolarmente amici. Una persona completamente dimenticata, che mi e' rivenuta a mente senza una ragione particolare. Bene, scendo dalla macchina, vado in aeroporto, entro in bagno, e chi ti trovo con la fava in mano al vespasiano? Robin.
Sono rimasto allibito. Una persona alla quale NON penso da dieci anni, la penso, e la vedo dopo dieci minuti.
Ma questo e' niente rispetto al fatto 2, che si sarebbe verificato di li' a poco.
Fatto 2 - il gatto nero
Qualche giorno dopo il fatto 1, sono a casa dei miei, e sto guardando la mia biblioteca giovanile per cercare un libro. A un certo punto mi viene la voglia di prendere una vecchia edizione dei racconti di Poe, e mi viene l'impulso di leggere il racconto de Il Gatto Nero, l'unico che non avevo letto 17 anni prima (perche'? Boh!). Bene, il giorno dopo, un'amica scrittrice mi manda un suo racconto, nel quale, indovinate un po'?, il personaggio principale e' il gatto nero di Poe.
Sconvolto, scrivo all'amica per raccontarle tutto, e, incredibilmente, non mi sfancula ma mi crede.
L'amica in questione e' anche la vittima del mio fatto 3.
Fatto 3 - il sesto piano
Parlando con l'amica di cui sopra, le chiedo : ma e' vero che tu vivi al sesto piano? Perche' ieri sera, le dico, stavo pensando a cosa potresti mettere come descrizione per la quarta di copertina, e pensavo che sarebbe stato carino mettere "Lara ha 32 anni e vive al sesto piano". Lei, sconvolta, mi dice che vive al sesto piano. Nota Bene che io non ho mai visto casa sua, ne' se n'era mai parlato.
Fatto 4- il taxi
Vado sul blog de La Noisette, vedo un suo post nel quale annuncia di aver scritto un racconto, e nel quale da' il link verso il sito dove il racconto si trova. Prima di aprire il racconto ho chiaro nella mente che il racconto parlera' di lei in un taxi, che conosce il tassista. E ovviamente, BINGO!
Ora, io mi chiedo, ma perche' queste esperienze ESP (extrasensory perceptions - vedi qui la definizione) non mi fanno indovinare qualche numero del Lotto?
E piu' seriamente, che cazzo succede?
19/09/08
Uso del blog a fini personali: Australia
Cari lettori, se tra di voi c'è qualcuno che puo' dare consigli su cosa fare e soprattutto DOVE andare in Australia, costa occidentale, si faccia avanti.
A parte Sidney, ovviamente, ed escludendo Melbourne, avete idee, informazioni? Quali spiaggie sono le migliori attorno a Brisbaine e Cairns?
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