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28/09/11

Il nuovo Kindle fa paura da quanto sembra figo

Stamani (oggi pomeriggio per voi) Amazon ha annunciato i suoi nuovi Kindle (qui il live blogging dell'annuncio): il nuovo Kindle base costa 79$, quello touch screen parte da 99$, e la vera novita', il famoso Tablet Amazon che si chiama Kindle Fire costa 199$.

Ripeto: 199$.

Vedremo come andra'. Ma a questi prezzi e' chiaro che l'iStocazzo - aka iPad - il cui prezzo base e' 499$, e cioe' 300$ piu' del Kindle Fire, a casa mia non c'entrera' mai. Non e' pero' neanche detto che c'entri il Kindle Fire, che in realta' piu' che un lettore ebook, viene presentato come uno strumento per guardare film (Amazon ha lanciato recentemente il suo servizio di streaming di film e telefilm online), video e si', anche libri (proprio come l'iStocazzo, che ho sempre detto non essere un ebook reader).

Ma di sicuro se mi dovesse prendere lo sghiribizzo di comprarmi un tablet per vederci i film mentre sono al cesso (tutti i conoscenti che hanno l'iStocazzo mi dicono che questo e' l'uso maggiore che ne fanno) preferisco spendere 199$ invece di 499$.

Ah, pare che la navigazione internet sul Fire sia di una velocita' spaventosa, ma qui bisogna aspettare di toccare con mano. La novita' infatti e' che la navigazione avviene solo in parte a spese del processore del Fire, e in parte sui server Amazon (lo so, e' un'indecente approssimazione la mia, ma cerchiamo d'intenderci: qui un articolo con un po' di spiegazioni tecniche). Questa la vera novita'.

Per quanto riguarda i Kindle "veri", cioe' quelli con inchiostro elettronico (il Fire ovviamente non e' a inchiostro elettronico, ma ha uno schermo come l'iStocazzo), non trovo il touch screen particolarmente interessante. Non ne ho mai sentito il bisogno. Mi fa anche abbastanza arrabbiare la scomparsa della tastiera "fisica", sostituita sui nuovi modelli con una tastiera virtuale. Io odio le tastiere virtuali, ma forse sono vecchio.  In ogni caso la buona notizia e' che il Kindle con la tastierina rimane in vendita.

PS: per leggere quello che avevo scritto in passato sul Kindle basta cliccare la tag Kindle qui sotto.


30/08/11

Il prezzo imposto sui libri: perche' e che fare

Da domani, 1 Settembre, entra in vigore la legge che impone un tetto massimo del 15% agli sconti sui libri italiani (ne avevo gia' parlato). Cosa vuol dire? Vuol dire che non sara' piu' possibile acquistare libri con sconti al di sopra del 15%, ne' su Amazon, ne' al supermercato ne' alla libreria sotto casa che vi faceva uno sconto superiore al 15%.

In pratica lo Stato ha imposto un prezzo MINIMO sui libri.

Vorrei fare un ragionamento un po' lunghetto sul che cosa davvero significhi tutto questo secondo me, e poi darvi un paio di consigli sul come reagire (se invece siete di fretta ve lo riassumo in due parole le mie due conclusioni: 1) questo sui prezzi e' l'ultimo tassello della politica di ogni Governo volta ad avere cittadini idioti, e 2) la PIRATERIA e' l'unica forma di resistenza possibile se volete coninuare a leggere libri nuovi in italiano.

E ora andiamo sul lungo.

Perche' l'hanno fatto: il cittadino ignorante
Innanzitutto, vorrei che tutti voi vi marchiaste nel cervello a lettere incandescenti il nome dell'ideatore della Legge:  Ricardo Franco Levi, parlamentare dei democratici di sinistra. E' dal 2007, dai tempi del governo Prodi, quando ricopriva il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega all'informazione e l'editoria, che questo individuo vuole mettere sotto controllo i blog e alzare i prezzi dei libri. Ci e' finalmente riuscito. Guarda caso ci riesce nel 2011, con una strana coincidenza che vi spiego dopo...

Perche' l'ha/l'hanno fatto? Ufficialmente per proteggere i piccoli editori, che sarebbero rimasti schiacciati dalla concorrenza effettuata sui prezzi da Amazon e i supermercati. Con questa legge, secondo lorsignori, si risolve tutto: noi paghiamo di piu' (e di fatti almeno si e' avuta la decenza di non dire che questa legge beneficia i lettori) e tutti viviamo felici e contenti. Se ci credete, meritate tanti calci nel culo, ed io non ho niente da spiegarvi. Per cui smettete di leggere e andatevene affanculo.

Se invece non ci credete, proviamo a riflettere. C'e' una cosa che NESSUN Governo davvero vuole mai: cittadini consapevoli e critici. Ribasico: NESSUN governo vuole cittadini consapevoli e critici. Se pensate che la questione dipenda da appartenenze politiche, siete minimo minimo naif, molto piu' probabilmente in malafede e/o stupidi e/o stronzi.

Come si plasmano cittadini consapevoli e critici? In cosi' tanti modi che non riesco neanche a pensarli tutti. Ma di sicuro la scuola, la famiglia, la lettura, il dialogo con insegnanti capaci, giocano un ruolo fondamentale. Come vedete non sto dicendo che i libri siano l'elemento indispensabile nel plasmare cittadini critici e consapevoli. Anzi, sono forse l'ultimo elemento della filiera della conoscenza, dal momento che richiedono alcuni prerequisiti che devono essere forniti dalla scuola (il saper leggere), dalla famiglia (la voglia di leggere/l'educazione). Ed anzi, lo sviluppare un senso critico che ti permetta di giudicare quello che leggi, e decidere se crederci o meno, e' forse piu' importante della lettura stessa. Altrimenti si finisce a crede a tutto quello che e' scritto nei libri, anche i piu' falsi e violenti. Basti pensare a dove hanno portato le "verita'" contenute in libri come il Corano, la Bibbia, il Mein Keimpf, il Capitale...

Ma di sicuro il leggere - che implica il saper leggere, cioe' il riconoscere le lettere... - e' un elemento importante nel processo di formazione di cittadini critici e responsabili. Ma il Governo (qualsiasi Governo) ha bisogno di cittadini disinteressati alla politica e/o ignoranti per continuare ad esistere. Ovviamente non lo dira' apertamente, ed anzi, dalle bocche governative verranno vomitate parole sull'importanza della cultura e dell'istruzione. In realta' pero' ogni governo fara' di tutto affinche' tu non solo non legga, ma non sappia leggere. (Per semplicita' facciamo finta che ignoranza e disinteresse nella cosa pubblica vadano di pari passo. In realta' si possono avere cittadini colti, ma completamente disinteressati alla politica in parecchi regimi antidemocratici per esempio. Pero' siccome questo post e' gia' lungo, e io non sono un professore di filosofia politica, lasciamo perdere).

Una strategia a lungo termine
Se quello che dico e' vero, allora il limitare la possibilita' di lettura dovrebbe essere solo l'ultimo passo di una strategia a lungo termina volta a sfornare cittadini ignoranti e disinteressati alla politica. Possibile mai? Quali sono le cose che il Governo italiano degli ultimi 50 anni poteva fare – ed ha fatto – per limitare la conoscenza dei propri cittadini, premunendosi quindi da eventuali colpi di testa di cittadini ridotti a utili idioti, e spianando la strada all'ultimo tassello (il prezzo dei libri)?
  1. Poteva smettere d'insegnare a leggere e scrivere l'italiano, e l'ha fatto. Esagerato, direte voi. Mica tanto. Il linguista Tullio de Mauro lo ha detto con chiarezza: "Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea". Rileggete bene la conclusione: soltanto il 20% della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una societa' contemporanea. Ma come fa, direte voi, uno Stato a non insegnare a leggere e scrivere? Be', per esempio, non riforma mai il proprio sistema scolastico, lasciando che il potere d'acquisto dei salari degli insegnanti si riduca nel tempo. Il risultato e' ovvio: a voler fare l'insegnante restano alla fine solo quelli che non potrebbero trovare lavori meglio pagati altrove, o quelli con un'enorme vocazione all'insegnamento. Ci sono eccezioni, sempre, e ne ho in mente almeno un paio, ma lascio ad altri dibattere se attualmente nella scuola siano di piu' quelli con la vocazione all'insegnamento o quelli che vogliono il posto fisso perche' a lavorare altrove li prenderebbero a calci in culo).
  2. Poteva sforzarsi affinche' la stragrande maggioranza dei cittadini non parlasse una lingua staniera, e l'ha fatto. Come? In un modo molto semplice: non insegnando una lingua straniera a scuola, o insegnandola a cazzo di mulo (vedi il punto 1 sopra sugli insegnanti...). Si doppiano tutti i film e i telefilm stranieri, di modo che sia impossibile anche solo una conoscenza passiva della lingua straniera. Ci si adopera affinche' sia impossibile per un cittadino comprare libri stranieri in lingua originale. Il governo crea quindi un sistema chiuso, d'italianita', nel quale il cittadino non puo' attingere a fonti esterne, se non attraverso una lingua che non parla ne' legge piu' bene, la propria. E solo dopo che queste fonti sono state filtrate e tradotte (spesso a cazzo). E difatti – guarda guarda la coincidenza – quand'e' che la legge Levi che dal 2007 non era mai passata, finalmente passa? Quando arriva l'attore esterno, Amazon, a scombinare le carte e a dare potenziale accesso a testi stranieri con estrema facilita'. Coincidenza senza dubbio.
  3. Poteva, infine, alzare il prezzo dei libri, per quel risicato 20% della popolazione adulta, che ancora sa leggere, ammesso e non concesso che voglia leggere. E l'ha fatto.
Un piccolo, ma fondamentale chiarimento. Quando dico che il governo fa, il governo attua, in realta' semplifico: le azioni del governo in questo caso possono anche concretizzarsi in un dolce far niente...si lascia fare ad altri, mossi magari dai propri tornaconti aziendali (gli editori), o dalla naturale indole pigra del popolo in questione (voglio vedere i film in italiano!!)...Non che noi italiani si sia pigri, ci mancherebbe, eh.

Comunque, posso avere torto, e quanto ho scritto potrebbero essere delle farneticazioni paranoidi. Ma anche no. In ogni caso, la soluzione che propngo e' buona comunque anche per chi crede che abbia detto un ammasso di cazzate.

La soluzione
Ci sono alcuni semplici metodi per alzare il dito medio in faccia agli editori, al governo, e ai cani che – quando uno dice che il prezzo dei libri in Italia e' troppo alto – ti parlano di “demagogia”. Il primo metodo consiste semplicemente nel non comprare libri italiani, e comprare solo testi stranieri in lingua straniera. La legge Levi infatti si applica solo a libri italiani in edizione italiana. Il limite del 15% di sconto NON si applica sui libri stranieri.

Certo, per leggere libri stranieri bisogna conoscere le lingue. Personalmente credo che non voler imparare almeno l'inglese in Italia, oggi, nel 2011 sia stupido. E' come se un cittadino romano della penisola iberica nel primo secolo avanti Cristo si rifiutasse di parlare il Latino e continuasse a parlare i suoi grugniti. Miope, quantomeno.

Pero' ovviamente ci sono casi in cui i testi sono in italiano, oppure imparare una lingua straniera non e' praticabile: mia madre ha piu' di 60 anni, e non comincera' adesso a leggere in inglese.

Quindi che fare? E' semplicissimo:
  1. Comprare solo libri usati.
  2. Prendere i libri a prestito in biblioteca e basta.
  3. Comprare un lettore ebook qualsiasi. Ce ne sono ormai a dozzine, e costano massimo 150 Euri (ho detto lettori di libri, non l'iStocazzo della Apple). E poi scaricare, scaricare, scaricare, scaricare e scaricare libri italiani a iosa da internet, senza pagare.
Il punto 3 e' quello che piu' mi preme sottolineare. E' illegale, direte voi. Non sempre, dico io. Il diritto d'autore scade a 75 anni dalla morte dell'autore (spero di non sbagliarmi). Per cui le MERDE di case editrici che chiedono 15 euri per un'edizione elettronica del Principe del Machiavelli, un libro NON coperto dal diritto d'autore da qualche secolo, DEVONO MORIRE. In questi casi scaricare il libro gratis e' non solo cosa buona e giusta, magari col dito medio alla casa editrice di cui sopra, ma anche LEGALE. Qui una lista di siti con alcuni libri in italiano, per lo piu' legali, mi pare. Per quelli piu' recenti basta digitare il titolo su google...

Ma ovviamente scaricare libri piu' recenti e' illegale...E qui quindi la scelta e' vostra. Io non ho mai scaricato una canzone illegalmente in vita mia. E mi sono sempre rifiutato di scaricare libri. Ma c'e' un limite alle prese per il culo, e questo limite per me in Italia e' stato superato.

Per quanto mi riguarda, io non comprero' MAI PIU' un libro nuovo italiano. Mai piu'. Con me i cani editori, i cani autori, i cani giornalisti che difendono l'indifendibile hanno chiuso. I mio soldi se li mettano sottosale, perche' libri nuovi italiani io non ne comprero' mai piu' neanche uno.

E allora buona lettura a tutti.

25/02/11

A favore della pirateria (sottotitolo: Italia merda)

Leggo su Desperate but not serious, che aveva ripreso la notizia da altri blog, che il nuovo libro di Stella e Rizzo, Vandali, e' attualmente in vendita su IBS a 13.50 Euri per la versione cartacea, e a 13.99 per la versione ebook.

Non e' grave come gli STRONZI che vendono Il principe di Machiavelli (un libro disponibile gratuitamente un po' ovunque online, visto che non e' coperto da diritti d'autore da qualche secolo) a 15 euri in versione elettronica, ma ci siamo quasi.

O in Italia si pensa che siete tutti scemi, o pensano che comunque nessuno abbia le palle per reagire. A questo punto dico dico solo una cosa: VAFFANCULO AGLI EDITORI.

Sono sempre stato contro la pirateria. Ho cambiato opinione.


03/01/11

Letture 2010: i libri piu' belli e quelli piu' brutti

Anche nel 2010 appena finito sono riuscito a raggiungere l'obiettivo di 50 libri letti, anche se per il rotto della cuffia. Ripeto quello che ho detto nel 2009: si', e' vero che non e' necessariamente importante quanto si legge, ma quello che si legge, pero' sticazzi. Perche'? Perche' si'.

La lista dei libri letti e' in calce a questo post. Analizzandola, i dati sono questi:
  • 50 libri (3 in meno che nel 2009), di cui 36 in inglese (72% del totale, in aumento rispetto al 2009), 1 in francese, il resto in italiano
  • 13 ebook, che rappresentano il 26% del totale (in leggero calo rispetto al 2009)
  • 26 libri di autori americani, esattamente come nel 2009
  • 8 libri di autori italiani, il 16% del totale, in calo vertiginoso rispetto al 2009 (quando, con 16 titoli, rappresentavano il 30% del totale).
  • 11 titoli di autori inglesi, il 22% del totale, in forte aumento rispetto all'anno scorso, essenzialmente grazie ai setti libri della saga di Harry Potter
  • 24 autori letti per la prima volta (48%, in leggero calo)
  • 8 libri non di narrativa (uno in meno del 2009).
Prima di fare una top ten dei dieci libri piu' belli e dei dieci piu' brutti, due parole sugli italiani. Per quanto mi sforzi di leggere i libri di cui si parla maggiormente in Italia ogni anno, li trovo sempre largamente al di sotto 1) delle aspettative, 2) del can can mediatico, e 3) di quello che pubblicano autori non italiani. Per storia, per struttura, per lingua. Alcuni di voi mi prenderanno per uno snob, ma vi assicuro che mi piacerebbe poter dire che Acciaio o Acccabadora sono libri fantastici, ma purtroppo non e' cosi': sono due cagate, con storie da calci in culo, e con un uso della lingua italiana (soprattutto la Murgia con Accabodara) da diti nel culo. E davvero non capisco l'esaltazione collettiva. Non vedo Calvino o Buzzati in giro in Italia al momento (si salvano i Wu Ming pero' - e infatti gli intellettuali italiani non perdonano loro il successo). E Ammanniti da quando ha vinto lo Strega sforna solo libri del menga (Strega incluso).

Detto questo, veniamo alle classifiche.

Top ten 2010

1) Blankets, Craig Thompson
Un romanzo fumetto (adesso in Italia va di moda chiamarli graphic novels: mah!) di 700 pagine che toglie il fiato. Una bellissima storia d'amore, un romanzo di formazione, con dialoghi e disegni che ti rapiscono. In assoluto il libro piu' bello del 2010. Fatevi un regalo e leggetelo.

2) Le citta' invisibili, Italo Calvino
Talmente bello che me lo sono letto due volte a distanza di pochi mesi. Credo che sara' uno di quei libri che tornero' a leggere nel corso della mia vita, senza posa.

3) The Stand, Stephen King
Pur avendo letto molto di King, L'ombra dello Scorpione non l'avevo letto. Che dire? E' bellissimo. Un po' tirato per le lunghe in alcune parti (la storia di Trashman mi ha spaccato i maroni), ma comunque un libro largamente al di sopra del 99% che si pubblica attualmente in Italia.

4-8) Harry Potter, JK Rowling
Cinque dei setti libri della saga di harry Potter occupano le posizioni dalla quarta all'ottava. In quest'ordine: Order of the Phoenix (il migliore), Half-Blood Prince, Deathly Hallows, Goblet of Fire, Prisoner of Azkaban. I primi due non entrano nella top ten: erano ripetitivi e un po' noiosi.

9) Le nebbie di Avalon, Marion Zimmer Bradley
Libro che vagava nella casa dei miei genitori dal 1986, alla fine l'ho preso in mano, ed e' stata una piacevole scoperta.

10) Where men win glory, Krakauer
La storia del marine Pat Tilmans, ucciso da fuoco amico in Afganistan, lascia senza fiato.


Delusioni del 2010

The time traveler's wife, Niffenegger
Boia che palle. 400 pagine che si potevano riassumere con "tizio sparisce dal presente, appare nel passato e nel futuro: ripetere 1000 volte, ed ecco la trama". Non succede niente in questo libro. Niente. Ma VAFFANCULO.

Lasciami entrare, Lindqvist

Ora, io non parlo svedese, e non sono in grado di tradurre un libro dallo svedese. Il problema e' che neanche il traduttore di questo Lasciami entrare mi pare ne sia capace. Magari lo svedese lo parla benissimo, eh, non mi fraintendete. Ma di sicuro NON scrive bene in italiano (e l'editor, in ogni caso, dov'era?). Dialoghi inverosimili (avete mai sentito degli ubriachi dire "maledettamente" in un discorso diretto? Anzi: avete mai sentito qualcuno usare l'avverbio "maledattamente" ogni tre per due?) e frasi con grammatica spesso pesante e sconclusionata. A volte non si capisce quale sia il soggetto della frase. Boh. Di certo questo ha rovinato un po' il piacere della storia. Che non mi e' neanche tanto piaciuta, lo devo ammettere. Bah.

Eat, Pray Love, Gilbert

Un libro di una banalita' talmente grande da risultare affascinante. Un ammasso di cazzate scritte da una sgualdrina che per ritrovar se stessa (dopo aver abbandonato il marito ed essersi fatta pigiare ben bene da un giovane che poi la sfancula) si fa un viaggio di un anno (pagato dall'editore) per mangiare, pregare coi santoni e scopare. Ho sbagliato qualcosa nella vita se c'e' gente come questa signora che si fa lautamente pagare per scrivere quest'ammasso di minchiate.

The adventures of Sherlock Holmes, Conan Doyle
Le avventure di Sherlock Holmes sono invecchiate molto male. E leggerle e' una pena senza fine.

The sirens of Titans, Vonnegut
Come ho gia' detto piu' volte, io ho un problema con la fantascienza umoristica inglese: non mi fa ridere e la trovo insopportabile. Questo libro di Vonnegut non ha fatto eccezione.

Keeper of Dreams, Card
Raccolta di racconti molto inconsistente, con alcuni racconti validi, ma altri (la maggior parte) davvero scialbi. Storie inesistenti, morale da accatto. Boh. Una delusione molto grossa.

Accabadora, Michela Murgia
Ora, la storia e' anche bella. Pero' innanzitutto se tu, editore di merda italiano, mi fai pagare 15 euri per un libro di 150 pagine, gia' mi stai sul culo. Ma anche tralasciando questo, la lingua utilizzata dall'autrice mi è sembrata troppo spesso falsa, con tentativi (quasi mai andati a buon fine) di cercare il colpo a effetto, tra paragoni infiniti e similitudini alla cazzo di cane. Non mi fa certamente venire voglia di leggere altro dell'autrice. Se questa e' una delle giovani promesse italiane, mi tengo stretti Buzzatti e Calvino.

The Gunslinger, The Dark Tower - Book 1, Stephen King
Ho aspettato molti anni prima di prendere in mano la saga della Torre Nera, perche' ODIO leggere saghe non finite che mi lasciano alla merce' dell'autore per quanto riguarda la tempistica. E visto che praticamente tutti mi dicevano che questa saga era davvero il capolavoro di King, alla fine ho cominciato, e, boh, delusione senza fine. King stesso nell'introduzione al libro ammette che il primo libro e' molto lontano dall'essere perfetto, ma davvero, che fatica. E che noia. Non un buon inizio. E ho cominciato il secondo e non mi pare meglio. Boh.


Lista libri letti nel 2010
  1. Under the Dome, Stephen King
  2. House of Leaves, Mark Danielewski
  3. The adventures of Sherlock Holmes, Arthur Conan Doyle (Kindle)
  4. American Gods, Neil Gaiman (Kindle)
  5. Blankets, Craig Thompson (fumetto)
  6. Bury my heart at wounded knee, Dee Brown (saggistica)
  7. Luna? Si', ci siamo andati, Paolo Attivissimo (saggistica, Kindle)
  8. Americans at work, Craig Storti (saggistica)
  9. Guide pratique de la photo, Peter Burian (saggistica)
  10. The Crossing, Cormac McCarthy
  11. Behold a pale horse, Milton Cooper (saggistica)
  12. Nikon D3000 for dummies (saggistica)
  13. The Stand, Stephen King (Kindle)
  14. The Gunslinger - The Dark Tower book 1, Stephen King
  15. The complete Persepolis, Marjane Satrapi (fumetto)
  16. Eat, pray, love, Elisabeth Gilbert
  17. Lasciami entrare, John Lindqvist
  18. Keeper of Dreams, Orson Scott Card (Kindle)
  19. The sirens of Titans, Kurt Vonnegut (Kindle)
  20. Altai, Wu Ming (Kindle)
  21. Where men win glory, John Krakauer (Kindle)
  22. Ilium, Dan Simmons (Kindle)
  23. The Screwtape letters, C.S. Lewis (Kindle)
  24. Pochi inutili nascondigli, Giorgio Faletti
  25. Norwegian Wood, Haruki Murakami (riletto)
  26. Love story, Erich Siegel
  27. The time traveler's wife, Audrey Niffenegger
  28. How Starbucks saved my life, Michael Gates Gill
  29. Le citta' inivisibili, Italo Calvino (letto due volte)
  30. Lunar Park, Brett Easton Ellis
  31. Harry Potter and the Sorcerer's stone, J.K. Rowling
  32. Harry Potter and the Chamber of Secrets, J.K. Rowling
  33. Harry Potter and the Prisoner of Azkaban, J.K. Rowling
  34. Harry Potter and the Goblet of Fire, J.K. Rowling
  35. Harry Potter and the Order of the Phoenix, J.K. Rowling
  36. Harry Potter and the Half-Blood Prince, J.K. Rowling
  37. Harry Potter and the Deathly Hallows, J.K. Rowling
  38. Secret Ingredients
  39. Full Dark, No Stars, Stephen King
  40. Il barone rampante, Italo Calvino
  41. La danza degli gnomi e altre fiabe, Guido Gozzano (Kindle)
  42. The secret diary of Laura Palmer, Jennifer Lynch (riletto, Kindle)
  43. The next 100 years - a forecast for the 21st century, George Friedman (saggistica, Kindle)
  44. It's a dog's life, Snoopy, Charles M. Schulz (fumetto)
  45. It's a big world, Charlie Brown, Charles M. Schulz (fumetto)
  46. Acciaio, Silvia Avallone
  47. La sonata a Kreutzer, Tolstoy
  48. Le nebbie di Avalon, Marion Zimmer Bradley
  49. Accabadora, Michela Murgia
  50. Niente da fare, Charlie Brown, Charles M. Schulz (fumetto)

29/10/10

Stephen King e gli ebook

E' uscita oggi sul Wall Street Journal un'intervista a Stephen King sugli ebook. King dice cose che ogni persona amante della lettura, scevra di pregiudizi e che abbia preso in mano almeno una volta un lettore di ebook, dice: e cioe' che l'ebook ha molti vantaggi, anche per persone che come lui (e come me, e come molti altri) adorano i libri come oggetti fisici. E infatti King ammette che ormai poco meno del 50% dei libri che legge e' in forma digitale.

Io lo dico da tempo: il piacere della lettura e il piacere del libro come oggetto fisico sono complementari, ma non sono la stessa cosa. Se a uno piace leggere e compra un Kindle, non e' un odiatore di libri. Ma vaglielo a spiegare ai mentecatti.

Comunque vediamo che dice King (niente traduzione letterale, tanto qualcuno la fara' - probabilmente sbagliata - tra un paio di giorni su qualche giornale italiano):

  • L'esperienza di lettura su Kindle (lui usa un Kindle) e' piu' effimera rispetto alla lettura su carta. Immagino si riferisca al fatto che non si ha tra le mani un libro, ma un oggettino leggero leggero. Concordo. Pero' King aggiunge anche che col Kindle uno puo' trovare le parti di un libro che gli'interessano o di cui ha bisogno per lavoro, attraverso la funzione di ricerca. Vantaggio molto grosso del Kindle (concordo).
  • King ammette di essere un amante di libri (e come potrebbe essere altrimenti?), e dice che da quando ha il kindle compra parecchi libri sia in formato ebook sia in formato cartaceo. Che e' esattamente quello che faccio io, e infatti mia moglie e' disperata e dice che un giorno o l'altro torno a casa e trovo un bel falo'. King ammette che collezionare libri in questo modo e' da pazzi. Ma, aggiunge, c'e' anche gente che colleziona francobolli. Mio nonno lo faceva. Effettivamente collezionare libri mi sembra meglio, ma, come si dice in Toscana, c'e' gente a cui ni garba pulissi 'r culo con la furchetta, per cui....
  • King non sa se il futuro del mondo editoriale sia tutto nel digitiale. Ma ammette che la sua generazione, cresciuta coi libri, ha dei preigudizi. Secondo lui di sicuro il Kindle e' il posto giusto per tanti libri che uno compra per leggerli in aereo. Concordo. Io da quando ho il Kindle compro in digitale i titoli che avrei comprato in formato tascabile, ma compro anche piu' copertine rigide di prima.
  • King dice che non ha ancora pensato seriamente alla possibilita' di pubblicare un libro solo in formato digitale. Anche se la sua storia UR, pubblicata esclusivamente per kindle sul sito di Amazon, gli ha fruttato 80,000 dollari per tre giorni di lavoro...Cifre, aggiunge King, impossibili da ottenere pubblicando storie su giornali o riviste di carta.
Il prossimo che mi chiama odiatore di libri gli brucio casa.

28/07/10

Kindle 3

A partire dal 27 Agosto, Amazon vendera' il Kindle 3, definito "tascabile" (mass market). Al momento non e' piu' possibile acquistare il Kindle 2.

Il Kindle tascabile contiene due grosse novita': e' piu' piccolo, nonostante le dimensioni dello schermo rimangano invariate, ma soprattutto e' disponibile in due modelli. La versione con la connessione 3G (quella pagata da Amazon) e il wifi (che il Kindle 2 non aveva) costa $189, esattamente come il Kindle 2. Mentre la versione solo con wifi, che prima non esisteva, costa 139.

E' disponibile in due colori, bianco o nero grafite.

A giudicare dalle immagini, sembra che abbiano cambiato il joystick sulla destra, che in tanti avevano criticato (a ragione).

La batteria pare che duri UN MESE. E la memoria e' stata raddoppiata, fino a 4GB.

Con questo il Nook e' definitivamente morto.

Due cose negative:
  • Manca ancora lo slot per le memory card, che era disponibile nel Kindle originale, ma che Amazon ha eliminato nel Kindle 2.
  • E soprattutto non si fa menzione alcuna della possibilita' di "prestarsi" i libri tra Kindle, come e' invece possibile per alcuni (non tutti) libri su Nook. Questa cosa mi fa parecchio alterare, francamente.


Le specifiche tecniche sono queste:
  • schermo di 6 pollici a inchiostro elettronico (come il Kindle 2)
  • Modello con wifi e 3G a $189 (il prezzo del Kindle 2, che e' senza wifi), e modello solo con wifi a 139$
  • Dimensioni ridotte del 21% rispetto al Kindle 2
  • Peso ridotto del 15%
  • Lo schermo offre un contrasto migliore del 50%
  • Caricamento delle pagine 20% piu' rapido che con il Kindle 2
  • Memoria di 4 GB (3000 libri)
  • Bottoni per girare le pagine piu' piccoli e piu' silenziosi
  • Fino a 4 settimane senza ricarica, tenendo il wireless spento (Gia' ora, il Kindle 2 non ha bisogno di essere ricaricato per 2-3 settimane, a seconda di quanto leggo).
  • Nuovo sistema di navigazione browser (che nel Kindle 2 faceva cagare, ma comunque era una connessione di emergenza per vedere email o altro, pagata da Amazon...)
  • Viva voce potenziato (l'opzione per farsi i leggere i libri da una voce maschile o femminile c'era gia' nel Kindle 2, ma ora la voce legge anche i menu: abbastanza inutile secondo me).
  • Nuovo lettore PDF, con possibilita' di leggere anche PDF protetti da chiave di accesso.

27/07/10

Il dibattito sugli ebook

Dopo la discussione dell'altro giorno sugli ebook (per chi fosse interessato, in calce al post dell'autore GL D'Andrea c'e' un lungo botta e risposta tra me e l'autore), vi segnalo:

  • un'intervista a Roberto Santachiara, il piu' grande agente letterario italiano, sul futuro degli ebook. Da leggere perche' fa capire come le case editrici italiane stiano preparandosi ancora una volta al grande furto nei confronti dei lettori. (Aggiornamento: una risposta a Santachiara che merita di essere letta: qui)
  • un bel post, ricco di dati, su Steamfantasy con dati di vendita degli ebook in America. Da leggere assolutamente.
  • un bellissimo articolo scritto da Gipi, un disegnatore italiano (PISANO!!) a proposito dei disegni su tavoletta elettronica, che contiene pero' alcune osservazioni valide anche per i libri. E' l'unico articolo che, quasi senza volerlo, centra l'unico vero problema della libreria ebook: che fine fara'? Ricordo in un libro della saga della fondazione di Asimov un episodio sul pianeta Moss (Muschio). Un'enorme biblioteca piena di dischetti, ma nessun terminale funzionante, e l'impossibilita' di capire quali fossero le conoscenze del luogo. E' un'immagine che mi e' rimasta dentro a lungo.
Dice Gipi:

I disegni digitali che ho fatto, messi su facebook, sono stati molto apprezzati. Dove sono ora?
Dove sono?
Li cerco nella cassettiera tra i disegni dei pirati. Non ci sono.
Forse impilati con la storia dell’eremita guerriero?
Nel mucchio d Zaky?
Nella cartellina del Libro Impossibile.
No.
Non ci sono.
Vivono solo collegati ad una batteria, nel loro personale polmone d’acciaio, nel regno ideale dell’amico depilato e amoeba.
Quando questa civiltà finirà (e finirà, vedrete) loro scompariranno. Non resterà nulla. La ragazza che si tocca il piede. L’uomo con l’uccello in mano, anche l’autoritratto. Anche quello, come me, scomparirà.
Una volta, al Louvre, sono rimasto ore a guardare i piccoli gatti scolpiti dagli egizi.
Ce n’era uno, anzi, una, era una gatta di ossidiana. Aveva figliato, aveva questi cuccioli di ossidiana attaccati a puppare. Lei sollevava la testa e ne leccava uno. Lo scultore l’aveva ritratta in quel momento lì. Era rimasta così, con la lingua sul dorso del cucciolo, per cinquemila anni.

Ecco, l'unico vero problema degli ebook e' questo.

20/07/10

Il prezzo dei libri in Italia

Un lettore (Il Fakiro) ha postato un commento molto interessante al post su Ilium, dicendo:

"a proposito di volumetti, lo sapete che in italia la saga è stata sdoppiata? sì da due volumi i grandi geni di mondadori hanno ben pensato di fottere il lettore come me e di pubblicare ben QUATTRO volumi, anzichè due come nell'originale.
fantastico eh? e poi dovrei continuare a comprare i libri cartacei in italiano? W kindle, male che vada pago 13 dollari le ultime uscite; ben che vada ne pago 7 per i titoli di un annetto o più. sapete quanto mi è costata la saga cartacea in italiano? 68 fottutissimi euro. W le fottute aziende italiane."

Ecco, io la saga di Ilium che il Fachiro in Italia ha pagato 68 Euri, l'ho pagata 14 dollari in America (11 Euri). Ma se anche avessi voluto comprare l'edizione con copertina rigida, avrei speso massimo 40 Euri. Il 60% in meno che in Italia.

Credo che basterebbe partire da questi dati per ammettere che in Italia un problema di prezzi dei libri esista. E il problema e' molto semplice: i prezzi sono alti in modo ridicolo e assolutamente non giustificato. Soprattutto rispetto all'oggetto che si finisce per tenere in mano.

Mi spiego: se tu, editore del menga, mi fai spendere 20 Euri (io diro' Euri fino alla morte) per un libro che non ha neanche la copertina rigida, ma che e' in pratica un tascabile solo un po' piu' grosso, be', io m'incazzo. Pensate ai Canguri Feltrinelli o alle Strade Blu Mondadori: vi sembra normale pagare quei prezzi li' per dei libri cosi'? Se pago 20 Euri, voglio almeno una copertina rigida. Ma rigida per davvero.

In America posso comprare edizioni rilegate in pelle, con pagine CUCITE, non incollate, per 25-30 dollari. Oppure dei tascabili per 7-9 dollari. La capite la differenza di qualita' dell'oggetto libro? Sara' anche per quello che in Italia si vendono pochi libri?

Ora, quando leggo post come questi dello scrittore GL D'Andrea, mi cascano le braccia. Perche' mi pare che si facciano operazioni pericolose (e anche in modo confuso): si arriva a sostenere che gli sconti sul prezzo dei libri ammazzerebbero i librai, e che che chi compra ebook in pratica svaluta il libro, e lo vuole sempre e comunque a prezzo zero.

Discorsi come questi potrebbero avere un senso se il prezzo dei libri in Italia fosse decente. Ma palesemente non lo e'. E se si nega che il prezzo sia indecente, vuol dire che si vive fuori dal mondo. O che forse non si e' mai preso in mano un libro. Il che pero' mi parrebbe strano, visto che l'autore in questione li scrive, i libri.

Poi. Dire, come fa l'autore in questione,

"Arriveranno gli Ebook. Che meraviglia! Così sì che si potrà fottere il Bullo Del Quartiere e tutti i suoi accoliti (e creare un Bullo Ancora Più Bullo, ma non ditelo ad alta voce o ve ne diranno di cotte e crude)! Ebook! Altro che 10% o 20% o 50%! Con gli Ebook i libri avranno finalmente il Giusto Prezzo.

Zero."

vuol dire o essere in malafede, o non avere assolutamente capito niente della rivoluzione che - forse - gli ebook possono generare anche in Italia.

Perche' scusatemi, ma il giusto prezzo degli ebook lo si trova in maniera molto semplice. Si prende il prezzo del libro cartaceo, si tolgono il costo della carta, il costo della distribuzione, il costo dello stoccaggio (il tutto pari a circa il 60-70%% del costo di un libro) si lasciano i diritti per l'autore, i costi per editing e impaginazione, e il gioco e' fatto.

Ma evidentemente fa comodo ad alcuni autori gridare al Maligno.

La questione piu' complessa e' quella della sopravvivenza dei librai. Personalmente, credo che alcuni librai indipendenti sopravviveranno, specializzandosi in libri/oggetti di valore. Ma se anche sparissero, di grazia, noi sopravviveremmo.

Prendiamo ad esempio un'altra forma d'arte, il cinema: qui in America non e' quasi piu' possibile trovare dei negozi fisici dove affittare DVD. Ormai tutto si fa online, e attraverso un sistema streaming che ti permette di scaricare i film che vuoi vedere direttamente sul tuo televisore. Si vedono forse meno film? No. Si fanno forse meno film? No. Il Cinema e' morto? Non mi pare.

Per cui calma e gesso. Tanto piu' che in ogni caso le rivoluzioni in Italia arrivano con parecchio ritardo, se arrivano...

Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.

01/02/10

Grazie ad Apple pagheremo gli ebook piu' cari

E' successo questo: gli editori, dopo l'uscita di iStocazzo, hanno cominciato a chiedere ad Amazon di alzare i prezzi sugli ebook, e di portarli da 9.99 dollari a 14.99. Apple infatti ha concluso accordi che permetteranno agli editori di vendere i loro ebook a prezzi piu' alti di quelli di Amazon, sui 15 dollari. Da notare che Apple permettera' su iPad quello che NON ha mai permesso alle case discografiche e alle major cinematografiche, e cioe' di decidere il prezzo dei libri uno per uno.

Amazon si e' rifiutata: ha interesse a vendere i libri a 9.99 dollari, perche' questo crea piu' domanda per il Kindle. Amazon perde soldi su ogni ebook che vende: i soldi li fa vendendo i Kindle.

MaCmillian - uno degli editori piu' grandi d'America, che ha gia' accordi con Apple per vendere i suoi ebook a prezzi piu' alti di quelli di Amazon - ha detto ad Amazon che o alzava i prezzi, o non avrebbe piu' avuto i suoi libri ebook in contemporanea all'uscita della copertina rigida. Solo Apple li avrebbe avuti. Amazon ha fatto il colpo di mano: sabato scorso ha tolto tutti i titoli MacMillian (non solo le versioni elettroniche) dal suo sito. In pratica non era piu' possibile comprare NESSUN libro MacMillian su Amazon.

Ma nella serata di domenica, Amazon ha capitolato. Cosa vuol dire? Che hanno vinto gli editori e che ha vinto Apple. Il risultato? E' che molti (forse non tutti) dei futuri ebook costeranno 14.99 dollari, e non 9.99. Il 50% in piu'.

Un prezzo che, secondo me, e' fuori dal mondo. FUORI DAL MONDO.

Ne parla anche Francesco Dimitri (autore del bellissimo Pan) sul suo blog.

Intendiamoci: Amazon non e' la Croce Rossa. E' un gigante che fa i propri interessi. Ma in questo caso mi pare ovvio da che parte stia l'interesse dei lettori. E non e' dalla parte di Apple o degli editori.

Pensateci quando entrerete lobotomizzati nei negozi Apple a compare l'ennesimo giocattolino. Il Think Different ti Apple in questo caso vuole solo dire piu' costi per il consumatore. E per quanto mi riguarda, da ora in avanti, Apple merda tutta la vita. TUTTA LA VITA.

27/01/10

iPad: o meglio, iStocazzo


E alla fine la montagna ha partorito il topolino. E' arrivato il famoso tablet di Apple, l'iPad, da me ribattezzato iStocazzo.

Steve Jobs, sempre piu' smagrito, ha avuto il coraggio di definirlo un prodotto magico e rivoluzionario. I presenti all'evento, invece, sono rimasti parecchio delusi. Io no: mi aspettavo la cagata, e la cagata e' arrivata. E cagare non e' mai rivoluzionario, indipendentemente dalle quantita'.

L'iStocazzo (tutti i dati tecnici qui) e' un prodotto neanche troppo bello (il bordino nero fa molto anni '80), che non innova in nulla. E' in pratica un grosso ipod touch o un grosso iphone (se prendete la versione piu' costosa con 3g) con un grosso schermo. Le dimensioni sono piu' o meno quelle di un pc portatile. Pesa 800 grammi e non rimpiazza il pc, e non rimpiazza una playstation, e non rimpiazza una tv, e non rimpiazza un lettore di libri elettronici. Pero' e' figo per vederci due video online e fare il fenomeno.

Costa 499$ nella versione wifi a 16GB (gia', non e' possibile neanche usare le chiavette USB...) , per poi salire fino a 829$ per la versione piu' potente da 64GB con wifi e 3G. Uno stonfo di quattrini: considerate che a 350 dollari comprate netbook che fanno tutto quello che fa l'iStocazzo, e che sono pc veri. E con 500 dollari ora vi comprate portatili potenti. Boh.

Per la connessione 3G Apple ha fatto accordi interessanti negli USA con AT&T: e' possibile pagare un tot al mese (15$ per 250MB di dati, e 29$ per internet illimitato) senza abbonamento, con un sistema prepagato che si puo' attivare e disdire quando si vuole. Nel resto del mondo non ci sono accordi per ora, ma in teoria funziona con qualsiasi microcard. Prevedo lacrime e sangue per i cialtroni italiani che lo compreranno subito.

L'iStocazzo wifi sara' in consegna in tutto il mondo a fine Marzo, mentre le versioni wifi+3G saranno vendute a partire da fine Aprile.

Chi aspettava che l'iStocazzo rivoluzionasse il mondo degli ebook e stendesse al suolo il Kindle della Amazon rimarra' deluso. E' vero, c'e' iBooks, il nuovo negozio di libri simile a iTunes, e con l'interfaccia copiata pari pari da Anobii. Ma tutto li': i prezzi sono piu' alti di quelli di Amazon, e soprattutto lo schermo e' a LCD, quindi NON a inchiostro elettronico come il Kindle o il Sony Reader. Cosa vuol dire? Vuol dire che e' esattamente come leggere su un pc...con la fatica agli occhi che ne consegue. Per il momento ci sono cinque editori che renderanno i propri titoli disponibili sull'iStocazzo: Hachette, Penguins, Harper Collins, Simon & Schuster...altri seguiranno.

Ah, dimenticavo: iBooks al momento e' disponibile sono negli USA...

La batteria di iStocazzo pare duri 10 ore. Sottolineo "pare", perche' non si capisce 10 ore di cosa: navigazione internet (non ci credo) o semplice playback di musica e video avendo disabilitato wifi e 3g? Steve Jobs ha detto che si possono vedere film per 10 ore in aereo, per esempio, il che sembra suggerire che questi livelli di batteria siano raggiungibili solo NON navigando su internet. Il mio scetticismo deriva dalla mia esperienza con l'iphone, la cui batteria per vedere video e ascoltare musica dura molto, ma per navigare e parlare dura tipo mezza giornata. (E quando sono andato a lamentarmi al negozio Apple hanno anche avuto l'ardire di dirmi "lei non ha capito lo spirito dell'iPhone". Non vi dico cosa ho risposto, perche' ho rischiato di farmi buttare fuori dal negozio. E io stupido che pensavo di aver comprato un telefono. Ma questa e' un'altra storia...)

Alla fine della fiera, l'iStocazzo e' un bell'aggeggio per chi ha gia' un pc, e vuole un giocattolo per guardare video e surfare. L'iStocazzo non e' un ereader; non e' un pc vero e proprio, visto che non e' possibile farci girare applicazioni o programmi che non siano approvati da Apple; non ha una tastiera fisica, ma solo onscrean (la si puo' comprare separatamente, pero'); non e' uno smart-phone (e' troppo grosso, e non ci puoi chiamare); non e' una console di giochi.

E' un di piu'.

Non ho problemi a dire che non mi sogno neanche di comprarlo. Ho il mio pc. Ho il mio netbook leggerissimo per viaggiare, navigare, e scrivere, che ho pagato meno di 300 dollari. Ho il mio iphone (e ho un telefono vero in ogni caso).

La stampa oggi forse dira' che e' un altro capavolaro di Jobs. E magari toccandolo dal vivo, la voglia di comprarlo verra'. Ma per il momento, tutti i commenti a caldo sono del genere: tutto qui?

21/01/10

Concorrenza benedetta

Evidentemente Amazon sa che il lancio del tablet della Apple, qualsiasi cosa sia, rappresenta una minaccia per il Kindle. Quindi ha annunciato che per la prima volta sara' possibile per sviluppatori esterni creare applicazioni per il Kindle...e sta anche facendo una campagna REGALANDO il Kindle ad alcuni utilizzatori del sito Amazon particolarmente attivi.

Benedetta concorrenza.

18/01/10

Kindle e gli italomentecatti esperti (ma anche no) in materia

L'Italia, si sa, e' un paese nel quale sono tutti CT della Nazionale di calcio. Non sapevo pero' che fossimo anche tutti espertissimi di ebook e di Kindle. Si', perche' a leggere molti degli articoli sui giornali italiani, e a discutere con alcuni italomentecatti che incontro anche qui in America, tutti sfoggiano i loro ottimi argomenti per non comprare il Kindle. Anzi, per rifiutarlo in toto e trattarti come un bruciatore di biblioteche solo per possederne uno.

Peccato che nella maggior parte dei casi gli argomenti portati dagli italomentecatti siano falsi. Cioe' si basino su fatti inesistenti. Non solo: nel 90% dei casi, il mentecatto che rifiuta il Kindle sfoggiando una presunta cultura in materia, il Kindle non l'ha mai visto manco in foto.

Per cui ecco i cinque miti che, nella mente dell'italomentecatto (ma dovrei dire euromentecatto, visto che ho sentito anche un minorato francofono dirne un paio) giustificano il rigetto completo del Kindle (senza, ovviamente, averlo mai preso in mano. Il Kindle, voglio dire):

Mito No. 1: "Io non compro il Kindle perche' odio leggere sul pc, e poi fa male agli occhi".
Benedetta sia la votra mammina, ma cari figliuoli, io ve lo ripeto per l'ennesima volta: lo schermo del Kindle (o di qualsiasi altro lettore ebook a tecnologia a inchiostro elettronico) NON e' come quello di un PC o di un telefonino. Non e' retroilluminato, per esempio, e questo e' uno dei motivo principali per cui NON affatica l'occhio. Anzi, lo affatica esattamente come una pagina di un qualunque libro di carta.

Mito No. 2: "Io non compro il Kindle perche' non voglio pagare la connessione per scaricare i libri"
Ecco un'altra cazzata che dimostra che tu il Kindle in mano non ce l'hai mai preso, caro euromentecatto. La connessione - simile a quella di un telefono cellulare - per collegarsi al negozio di Amazon e scaricare i libri e' GRATUITA. Tu non solo non paghi nulla, ma non devi neanche attivare nulla. Prendi il Kindle, lo accendi e vai: paga tutto Amazon. PAGA TUTTO AMAZON! E' chiaro?

Mito No. 3: "Eh, ma io non voglio comprare un ereader che mi obblighi a leggere solo i libri che compro su Amazon, voglio poter leggere tutti gli ebook disponibili"
Caro amico, tranquillizzati: e' da un po' che sul Kindle puoi leggerci tutto il cazzo che ti pare. Ci sono programmi che ti permettono - legalmente - di convertire il tuo ebook, qualsiasi sia il suo formato, nel formato compatibile con il Kindle.

Mito No. 4: "No, non lo compro finche' non sara' possibile leggere i file in formato pdf".
Mio adorabile mentecatto, allora sei in ritardo. Sono mesi che Amazon ha aggiornato il software del Kindle permettendo di leggere i file pdf. Che aspetti?

Mito N. 5: "Eh, ma io aspetto l'iTablet della Apple perche' e' a colori e poi ci posso fare piu' cose".
Caro amico, tu puoi aspettare anche l'iBudellodituma', ma il fatto che tu dica questo vuol dire che non hai davvero capito un cazzo di che cosa sia un ereader. L'ereader ti permette di leggere libri. Punto. Cosi' come un libro di carta ti permette di leggere la storia che c'e' dentro. L'iTablet - che non si sa ancora cosa sia, e quando esca e cosa faccia - avra' in ogni caso lo schermo classico dei computer o degli iphone, quindi retroilluminato, e ti affatichera' - quello si' - gli occhi. Pero' tu sei liberissimo di aspettare, ci mancherebbe altro.

Non dico il Kindle debba piacere per forza, ci mancherebbe. Pero', cazzo, parlare con un minimo di cognizione di causa no?

Chi sia a conoscenza di altri miti, me lo faccia sapere, che aggiorno la pagina!

04/01/10

Letture 2009: i libri piu' belli e quelli piu' brutti

Questo è un post lungo nel quale faccio un bilancio delle mie letture del 2009. Se non siete interessati alle mie considerazioni sul Kindle o alla scomposizione delle letture in dati numerici, saltate tutta la parte iniziale ed andate a leggere solo le recensioni dei dieci libri che mi sono piaciuti di più, e dei 10 che più mi hanno deluso.

Letture del 2009
Nonostante un trasloco internazionale che, tra Febbraio e Maggio, ha ridotto di molto il tempo che potevo dedicare alla lettura, alla fine l’obiettivo 50 libri per il 2009 è stato non solo raggiunto, ma superato. (Dal momento che di sicuro ci sarà qualche rompicoglioni che arriva e dice “eh, ma la letteratura non è un tanto al kilo, a che serve prefiggersi degli obiettivi quantitativi coi libri”, lo dico subito: 50 libri era un obiettivo valido per me. Perché sì. Se non vi sta bene andate a leggere altrove, ok?)

I dati sono questi:
• 53 libri, di cui 32 in inglese (60%), 21 in italiano
• 15 ebook, che rappresentano quasi il 30% del totale.
• 26 libri di autori americani (49%)
• 16 libri di autori italiani (30%)
• 27 autori letti per la prima volta (51%)
• 9 libri di non-fiction

Effetto Kindle
Sarebbe stupido non parlare dell’effetto che il Kindle ha avuto sul mio modo di leggere. L’effetto c’è stato, grande, e fino ad ora tutto in positivo.
  • Effetto Kindle 1, la rapidità della lettura: non ho dubbi, l’obiettivo 50 è stato raggiunto anche grazie al Kindle, che ho cominciato a portarmi dietro ogni giorno, leggendo non appena avevo un po’ di tempo libero: al microonde scaldandomi il pranzo, alla fermata della metro, in pausa pranzo. Sento gia' il rompicoglioni che mi dice "non ci vuole il Kindle per leggere al microonde o alla fermata dell’autobus, uno può portarsi dietro anche il libro cartaceo". Sta di fatto che io (qui parlo di me, non del mondo) non lo facevo, mentre con il Kindle lo faccio. Perche'? Perche’ il Kindle mi permette anchedi leggere i giornali e altro. E perche' il Kindle lo appoggio sul tavolo mentre mangio e non devo pensare a girare le pagine con le mani unte, e a tenerlo aperto alla pagina giusta. Per dire. Comunque, alla fine, ben 15 dei 53 libri letti erano ebook (quasi il 30%).
  • Effetto Kindle 2, la scoperta di autori nuovi: grazie al Kindle ho scoperto autori nuovi che probabilmentenon avrei mai comprato in libreria. Sono incappato anche in ciofeche, ovviamente (il libro "Serial", di cui parlo sotto, credo sia il piu' brutto che abbia mai letto), ma ho anche scoperto autori di cui probabilmente leggerò altri libri. Esempio: credo che difficilmente avrei mai comprato in libreria “Vanish”, di Tom Pawlick...ma l’ho scaricato gratuitamente da Amazon, ed è stata una piacevolissima scoperta. Stessa cosa per Charlie Huston e il suo "Already Dead" (un noir con clan di vampiri che si spartiscono Manhattan: una figata).
  • Effetto Kindle 3, la riscoperta dei classici: col Kindle mi sono anche scaricato (quasi sempre gratuitamente) classici che non avrei probabilmente letto o riletto, come Dickens, Jane Austen, Poe. Questo mi ha permesso anche di confermare ancora una volta che io ODIO la letteratura inglese del XIX secolo. Mi fa due palle allucinanti (la francese di quello stesso periodo invece mi piace. Strano fatto).
  • Effetto Kindle 4, la possibilità di cambiare idea: col Kindle leggo di più anche perché posso cambiare idea. Posso cominciare a leggere Oliver Twist e sentire le palle che mi cascano al livello delle ginocchia, chiuderlo, e in un secondo aprire Murakami. Per dire. Se sei con Oliver Twist cartaceo in aereo, e avverti le palle cadere a livello delle ginocchia, l’unica alternativa e’ sperare di avere un altro libro nel bagaglio a mano. Altrimenti auguri per le 8 ore di volo Bruxelles-Chicago senza tv...
  • Effetto Kindle 5, la lingua inglese. Da parecchi anni quelle in inglese rappresentavano una buona percentuale delle mie letture. Quest’anno – complice il fatto che sono ben pochi i libri non in inglese disponibili per il Kindle – i libri in inglese sono stati 32 su 53, il 60%. La percentuale per gli ebook è più bulgara: 87% in inglese (13 su 15).
Conclusione: viva il Kindle.

Top ten 2009
Veniamo ai libri che mi sono piaciuti di piu':

1. Il Gattopardo, Tommasi di Lampedusa
Meraviglia delle meraviglie. Dall'inizio alla fine. La descrizione della morte del Principe credo che sia uno dei passaggi piu' belli che abbia mai letto.

2. Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati
Riletto a quasi vent'anni di distanza, questo libro si conferma come uno dei più belli. La descrizione dell'attesa, del tempo che passa, della sensazione di doversi preparare a grandi momenti che si crede siano sempre di lì a venire, mentre invece la vita ci scorre da sotto i piedi, è perfetta. Buzzati sa creare un'atmosfera magica, cupa, triste, sin dalle prime pagine. E a volte è difficile riuscire a resistere alla tentazione di prendere carta e penna e appuntarsi alcune frasi ("Il tempo è fuggito tanto velocemente che l'animo non è riuscito a invecchiare...")...Quest'uomo era un genio. E questo libro si conferma nella mia top 5 di sempre.

3. The Road, Cormac McCarthy.
Uno dei libri piu’ belli che abbia mai letto in vita mia (delle differenze trail film e il libro avevo parlato qui). La storia di per se' è molto semplice: un uomo e un ragazzino, che resteranno senza nome durante tutto il libro, percorrono una strada in un America post-disastro, verso la costa. Quale sia il disastro, non si sa. Si sa solo che le città non esistono più, che tutto e' coperto di cenere, che il sole e' sparito, e che gli uomini sopravvissuti si danno al saccheggio delle poche cose rimaste in giro. La tensione della storia sta tutta nel rapporto tra l’uomo e il ragazzo, nel tentativo dell’uomo d’insegnare al ragazzo i rudimenti di un rispetto e un’umanità che il ragazzo non ha potuto conoscere. Alcune immagini sono fortissime, anche se solo accennate. McCarthy non indugia nelle descrizioni, ma le poche pennellate che da' bastano a farti rabbrividire e lasciano di stucco. Restano impresse nella mente senza volersene andare. Un libro devastante, potentissimo.

4. The Master and Margarita, Mikhail Bulgakov.
Bellissimo fantasy (si', il Maestro e Margherita e' un fantasy) e stupenda storia d'amore. La mia recensione qui.

5. Red Mars, Kim Stanley Robinson.
SPETTACOLARE. Solo questo si puo’ dire di un libro capace di prenderti in modo cosi’ totale. E’ la storia – raccontata attraverso vari personaggi – dei primi cento colonizzatori di Marte, e della loro nuova vita sul Pianeta Rosso. Politica, potere, economia, geologia: c’e’ tutto in questo libro, che potrebbe benissimo essere considerato anche come un romanzo d’intrighi internazionali, o un romanzo d’amore, o un saggio…Certo, l’elemento fantascientifico e’ ben presente, ma c’e’ anche tantissima scienza. E anzi, chi si aspetta di trovare i marziani rossi stia alla larga. E’ il primo libro di una trilogia, che pero' puo’ essere letto da solo senza nessun problema. Tra l’altro mi si dice che in Italia la Mondadori abbia tradotto solo il primo libro, questo per l’appunto, e mai gli altri due (complimenti…)

6. Pan, Francesco Dimitri.
Urban fantasy ambientato a Roma, con spiriti della citta' e il ritorno del dio Pan. Ne avevo parlato qui.

7. Esbat, Lara Manni.
Di Esbat ho parlato mille volte, per cui non indugio oltre. Qui la recensione. E invece qui avevo messo l'intervista con l'autrice.

8. All the pretty horses, Cormac McCarthy.
Ancora una volta la lingua usata da McCarthy ti rapisce. La storia di questo libro (il primo della trilogia del confine) e' quella di un cowboy americano di un mondo ormai al tramonto (siamo negli anni '60) che se ne va in Messico a cercare fortuna. Non la trovera', ovviamente. Il lieto fine qui manca. Ed e' un bene.

9. Cani Selvaggi, Helen Humphreys.
Intreccio di amori e di vite tra persone che si trovano insieme solo per cercare i loro cani scappati. Un colpo allo stomaco, brutale. Molto bello, anche se a volte ho temuto che si trasformasse in una storia alla Mazzantini...

10. Real World, Natsuo Kirino.
I libri della Kirino sono una garanzia. Questo mi e' piaciuto piu' di Grotesque, anche se meno di Out. Contiene tutte le caratteristiche che mi fanno amare questa autrice: nulla e' come appare, nessuno capisce nessuno, tutti si sentono isolati in questo Giappone che se da un lato pare non dare opportunita' individuali d'espressione, dall'altro lascia liberi tutti di spronfondare negli abissi piu' neri.

Le 10 delusioni del 2009
Accanto a tanti bei libri, ho letto anche tante boiate. Tra queste, le boiate piu' grandi sono senza dubbio queste:

1. Serial, Jack Kilborn
Forse il libro piu' brutto che abbia mai letto in vita mia. Un regalo avvelenato del Kindle. L'ho scaricato gratuitamente e ne sono rimasto affascinato: ho voluto andare fino in fondo (ma e' un romanzo brevissimo, alla Erri de Luca) per capire quanto in basso possa arrivare un prodotto editoriale.

2. UFO, Top Secret, Roberto Pinotti.
Le notizie interessanti e i documenti a supporto ci sarebbero anche. Pero' questo libro e' scritto COI PIEDI. Possibile che un editor della casa editrice non se ne sia reso conto? Si passa di palo in frasca senza soluzione di continuita', perdendosi dietro a discorsi scollegatissimi tra loro, senza una struttura organica del libro. Un vero peccato. Due stelline solo per i documenti ufficiali (tra l'altro gia' ampiamente pubblicati da altre fonti, soprattutto americane). Il resto del libro vale zero.

3. Cleopatra, Antonio Spinosa.
Un libro terribile, davvero penoso. Se questo è il massimo biografo italiano, non oso pensare come stiano messi gli altri. La recensione, qui.

4. Free, Chris Anderson.
Mah! Lasciando perdere le polemiche relative a presunti plagi (l'autore, direttore di Wired, avrebbe copiato a piene mani da wikipedia e altre fonti online senza dirlo), il problema principale del libro e' che mi sembra una cagata la teoria che porta avanti. E cioe' che "gratis" sia il nuovo modello di business del futuro. E' vero che la versione e-book che ho letto io era gratis (ma ora e' a 9.99 dollari...), ma la versione cartacea del libro e' a 26 dollari. Per cui, caro Anderson, se davvero si possono fare i soldi dando via la roba aggratis, perche' non lo fai anche tu? A parte questo mio spiccio populismo (che pero' pone un problema di fondo) il libro lascia un retrogusto di faciloneria abbastanza fastidioso. Su una cosa pero' devo dare ragione a Anderson: se la versione Kindle del suo libro non fosse stata gratis su Amazon, non l'avrei mai presa, e quindi non saprei neanche chi e' l'autore. E non mi sarei abbonato a Wired (gratis su Amazon). Ma e' un po' poco per chiamare "Free" un bel libro. Da mettere nel dimenticatoio

5. Tortuga, Valerio Evangelisti.
Libro veramente del cazzo. Una storia di pirati con personaggi tirati via e una trama senza senso. Ne avevo parlato qui. Evangelisti ha presto una brutta china (anche Controrivoluzioni faceva cagare). Peccato perche' e' (era) uno dei miei autori preferiti.

6. Pride and Prejudice, Jane Austen.
Mamma mia che due coglioni!

7. Il codice da Vinci: bugie e falsi storici, Maurizio Seracini, Franco Cardini, John P. Wauck.
Visto che il Codice da Vinci mi aveva fatto ridere a crepapelle per le boiate che spacciava come verita' storiche, ho comprato volentieri questo volumetto. Che delusione! L'intervento di Cardini e' da bambino isterico, che vaneggia di attacchi alla Chiesa SENZA spiegare quali siano le (pur moltissime) cagate proferite da Brown. Il secondo intervento, di Seracini, e' reso incomprensibile dalla qualita' pessima delle immagini nel libro, che sembrano quelle degli indimenticati ciclostili dell'universita'. L'ultimo intervento, quello di Wauck, e' il piu' piacevole e interessante, e riesce ad alzare un poco la media di questo libricino sostanzialmente inutile. Un'occasione sprecata.

8. Gli amori difficili, Italo Calvino
L' ho trovato davvero noioso, lento e anche abbastanza borioso. Ho dovuto abbandonare la lettura piu' volte, e sono riuscito a finirlo solo per principio, per non lasciare un libro di Calvino a meta'...e nella continua speranza - rivelatasi infondata - che prima o poi il libro spiccasse il volo. L’uso perfetto che Calvino fa normalmente della lingua italiana qui diventa puro esercizio di stile, quasi una ricerca leziosa di parole che possano creare atmosfere e sensazioni nella testa del lettore. E’ come se l’autore avesse voluto dire “guardate quanto sono bravo, guardate quanto sono figo”. Esercizio deprecabile di per se’, ma che diventa assolutamente insopportabile quando non c’e’ una storia a supporto. Perche’ poi il problema e’ proprio questo: i vari racconti di questa raccolta, con pochissime eccezioni, non hanno storia. Vite di Marcovaldi tristi senza l’ironia e la freschezza di Marcovaldo. No, proprio no.

9. Stella del mattino, Wu Ming 4
Una delusione. Le prime cento pagine le ho trovate davvero ostiche, facendo una fatica immane a entrare nella storia, cercando di districarmi tra i cento personaggi che si sovrapponevano nella mia mente, alcuni dai nomi simili, altri dai nomi identici (due Jack???), tutti con almeno due tre nomi ciascuno. Il tutto è stato reso ancora più complicato dai capitoli flashback. Spesso questo tipo di struttura mi piace in un libro, ma qui l’ho trovata snervante, quasi un esercizio fine a se stesso, giusto per il gusto di dire “ti ci metto il flashback così parliamo del passato”. Il libro migliora da metà in poi, ma è una fatica arrivarci. Sono convinto che se non l’avessi cominciato di sabato, con molto tempo per leggere, l’avrei probabilmente abbandonato. E io sono uno che di libri ne ha abbandonati veramente pochi.

10. The lost continent, Travel in small town America, Byll Bryson
Mi aspettavo molto e ho avuto poco da questo libro. Abbastanza noisoso.

Tutti i 53 libri del 2009
Gennaio (recensioni degli 8 libri qui):
1. Pan, di Francesco Dimitri
2. The three stigmata of Palmer Eldritch, Philip Dick
3. Uomini che non ho sposato, Dorothy Parker
4. Just after sunset, Stephen King
5. Rumori di fondo, Sergio Paoli
6. Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati
7. Cleopatra, Antonio Spinosa
8. The road, Cormac McCarthy

Febbraio (recensioni dei libri qui)
9. Tsugumi, Banana Yoshimoto
10. Child 44, Tom Rob Smith
11. Natura morta con picchio, Tom Robbins

Marzo
12. Tortuga, Valerio Evangelisti

Maggio
13. Needful things, Stephen King
14. Adventures of Huckleberry Finn, Mark Twain
15. Real World, Natsuo Kirino

Giugno
16. Né qui né altrove, Gianrico Carofiglio

Luglio
17. The raven, Edgar Allan Poe (Kindle)
18. The Fall of the House of Usher, Edgar Allan Poe (Kindle)
19. Red Mars, Kim Stanley Robinson (Kindle)
20. Free, The past and future of a radical price, Chris Anderson (Kindle)
21. Gli amori difficili, Italo Calvino
22. UFO, Top Secret, Roberto Pinotti

Agosto
23. Fahreneit 451, Ray Bradbury
24. Esbat, Lara Manni
25. Brave New World, Aldous Huxley
26. On Writing, Stephen King

Settembre
27. What I talk about when I talk about running, Haruki Murakami
28. Carrie, Stephen King (Kindle)
29. Salem’s Lot, Stephen King (Kindle)
30. Il codice da Vinci: bugie e falsi storici, Maurizio Seracini, Franco Cardini, John P. Wauck
31. Controinsurrezioni, Valerio Evangelisti e Antonio Moresco
32. The lost continent, Travel in small town America, Byll Bryson
33. To kill a mocking bird, Harper Lee
34. Serial, Jack Kilborn (Kindle)
35. Cani Selvaggi, Helen Humphreys

Ottobre
36. The host, Stephenie Meyer
37. Elementi di stile nella scrittura, William Jr Strunk
38. La boutique del mistero, Dino Buzzati
39. The brief history of the dead, Kevin Brockmeier
40. Coraline, Neil Gaiman
41. Stella del mattino, Wu Ming
42. Guerra agli umani, Wu Ming (Kindle)

Novembre
43. The master and Margarita, Michail Bulgakov (Kindle)
44. Il gattopardo, Giuseppe Tommasi di Lampedusa (Kindle)
45. Pride and Prejudice, Jane Austen (Kindle)
46. The Hunger Games, Suzanne Collins (Kindle)
47. All the pretty horses, Cormac McCarthy

Dicembre
48. Sappiano le mie parole di sangue, Babsi Jones
49. The monster of Florence, Douglas Preston
50. A Christmas carol, Charles Dickens (Kindle)
51. Vanish, Tom Pawlick (Kindle)
52. Already dead, Charlie Huston (Kindle)
53. Kafka on the shore, Haruki Murakami (Kindle)

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