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08/04/09

Nel nome del Messia

Ma parliamone di Obama. Di quest'uomo che s'inchina di fronte al Re Saudita (violando non solo il protocollo secondo il quale i Presidenti degli Stati Uniti NON s'inchinano - e infatti con la regina inglese non si era inchinato - ma anche iindicando con questo gesto che lui, il Messia, se ne fotte se le donne (e i neri, e gli indiani, e non islamici) in Arabia Saudita non hanno diritto alcuno). Roba che se l'avesse fatta Bush...ma siccome l'ha fatta il Messia, allora tutti muti. 

Parliamo anche di questo, per esempio: un tipo che ha un'azienda che crea figurine in terracotta da cui poi germogliano delle piante ora rischia grane grosse perche' ha messo sul mercato una testina di terracotta (sembra un'offesa, testina di terracotta, ma non lo e') a forma di Obama, coi capelli verdi che escono. SCANDALO! SACRILEGIO! Come osate offendere il Messia??? Razzisti. 

O magari parliamo del fatto che le politiche di Obama lo hanno reso il Presidente con il minor appoggio nei votanti del partito d'opposizione? Per intenderci,fa peggio di Bush, le cui politiche erano molto meno di parte (leggere qui), e condivise da un numero di democratici e indipendenti maggiore.

Ecco, fate voi. 

Nel frattempo il grande Stato dell'Illinois, nel quale vivo, sta discutendo la proposta di alzare del 50% le tasse statali. CINQUANTAPERCENTO. (Bestemmia a scelta). 

Nuovo mondo, stessi problemi? Mica tanto. Qui i giudici non calano le braghe di fronte all'Islam: e il gestore di un negozio della catena Dunkin' Donuts che si arrogava il diritto di non vendere prodotti con il maiale, e' stato mandato a cagare senza tanti problemi. In nome di cosa? In nome della legge, cazzo. In nome della legge!

Ecco, provate a immaginarvelo in Belgio, una roba cosi'. 

Per cui, ogni volta che m'incazzo per le tasse qui, mi siedo, respiro profondo, e mi dico: 33% le tasse qui, sono 33%....e non c'e' rischio di Eurabia. E tutto diventa piu' bello. 

(E poi la luce, mio Dio, la luce. Fa ancora un freddo becco, ma mi sorprendo a bestemmiare in macchina perche' alle 7 di mattina non ho gli occhiali da sole. Roba che in Belgio...ma su questo torneremo).

07/04/09

Il messia e il te'

Diciamo che se in Europa si cominciano a leggere qua e la' le prime critiche all'operato del Messia Obama, in America i giornali (anche liberal, cioe' di sinistra) sono sempre piu' critici. 
E il pubblico comincia anche ad incazzarsi e a dargli voti molto poco lusinghieri (il 43% di un sondaggio MSBC gli da' una bella F, un bel 3, via).
 
Ma soprattutto la gente si sta svegliano a proposito dello stimolo: 1 miliardo di dollari gettati al vento. E non lo dico cosi' per dire. Per lavoro ho dovuto leggermelo due volte, sto stimolo, e analizzarlo per bene. Non ci potevo credere. Pareva di leggere una legge scritta da assistenzialisti demitiani...da un mastella qualsiasi. 

E qui gli americani si cominciano anche a chiedere: ma chi cazzo lo paga sto stimolo? Noi con le tasse? SUCA! E cosi' nascono gruppi spontanei (anche su twitter e facebook) di gente che il 15 Aprile organizza in moltissime citta' americane il Tea Party, una ripetizione della rivolta contro le tasse sul te' che inizio' la rivoluzione americana che porta' all'indipendenza. Da italiano, direi che sono un movimento alla Beppe Grillo ma di destra, nel senso della destra economica americana che vuole lo stato minimo e poche interferenze nell'economia (la mia destra, insomma)

Cazzate? No. Se c'e' una cosa su cui ho gia' capito che qui non si scherza sono le tasse. Ho sentito colleghi che hanno votato Obama, dei democratici duri e puri, dirmi senza mezzi termini che non capiscono per quale motivo lo Stato debba preoccuparsi di trovare lavoro ai cittadini (ecco, chiudete gli occhi, e cercate di immaginare una frase del genere in Italia...). 

Interessante. 

(Piccola postilla: avrete senza dubbio notato la simpatica nuova foto, che copio dal blog di Meghan McCain, la figlia del candidato sconfitto alla Casa Bianca. Trovo si addica alla nuova vita del blog).

29/11/08

La tassa sulle seghe

Quando leggo che "Spetterà al ministro per la Cultura Sandro Bondi individuare cosa è porno e cosa è soft" non so se ridere o piangere. 

Che la tassa sulle seghe non sia la vera via d'uscita dalla crisi economica? E sarebbe proprio a portata di mano, se mi si passa la grezzata...

21/05/08

Benzina sul fuoco

Ritorno sull'argomento del caro benzina. Mi fa ridere il ministro Scajola che convoca i petrolieri per discutere del caro-benzina. Non c'è da convocare i petrolieri, caro il mio Ministro del menga. Basta abbassare le tasse e togliere le accise ridicole che gravano sulla benzina.

Più del 60% del costo della benzina va allo Stato sotto forma di tassa. Ma vediamole le tasse che stanno pagando gli italiani che comprano la benzina oggi, nel 2008:
  • l'accise istituita nel 1935 per finanziare la guerra mussoliniana in Abissinia
  • l'accise per far fronte alla crisi di Suez nel 1956,
  • quella per finanziare la ricostruzione dopo il disastro del Vajont nel 1963,
  • quella per far fronte all'alluvione di Firenze nel 1966,
  • quella per il terremoto nel Belice nel 1968,
  • quella per il terremoto del Friuli nel 1976,
  • quella per il terremoto in Irpinia nel 1980,
  • quella per finanziare la missione in Libano nel 1983,
  • quella per finanziare la missione in Bosnia nel 1996.
  • quella per "entrare in Europa",
  • quella per finanziare il contratto degli autoferrotranvieri, del 2002,
  • quella del 2005 per finanziare il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto pubblico

Ora, MAREMMA IMPESTATA LADRA CAGNA FIGLIA DI TROIA: è possibile che si stia ancora pagando la guerra in Abissinia? E la crisi di Suez? E l'alluvione di Firenze? E tutto il resto?

Non solo queste accise DEBBONO ESSERE ELIMINATE SUBITO, ma ci devono anche restituire i soldi. Basta prendere per il culo la gente. BASTA.

15/05/08

Petrolio e parità Euro/dollaro: basta prendere per il culo la gente

Facciamo due conti su questa parità Euro/dollaro e sul prezzo della benzina, perché mi sembra che sia lo Stato sia le compagnie petrolifere ci prendano per il culo. Perché quando l'Euro va su, si grida per i danni alle esportazioni...pero' senza che si vedano i benefici per le importazioni. Seguitemi.

Nel 2000 dC, 1 dollaro valeva 1.2 Euri. Nel 2008 dC, lo stesso dollaro vale 0.65 Euri, poco più della metà. Cosa vuol dire? Vuol dire che se nel 2000 un oggetto che valeva 10 dollari lo compravo a 12 Euri, nel 2008 mi bastano 6.5 Euri per comprarlo. Ok?

Nel 2000 il barile di petrolio costava 60 dollari, e cioè, al cambio di allora, 72 Euri. Un litro di benzina costava più o meno 1.05-1.10 Euri.

Nel 2008 lo stesso barile di petrolio costa 110 dollari. Molto di piu', no? No. Perché con il cambio Euro/dollaro attuale ci costa meno che nel 2000, e cioè 70 Euri, contro i 72 Euro a barile di allora.

La benzina pero' quanto costa ora? 1.4 Euri al litro. Il 40% in più del 2000.

Quindi, care compagnie petrolifere dei miei coglioni, com'é possibile che il prezzo vero del barile per noi si sia ridotto in otto anni, mentre il costo della benzina sia aumentato del 40%?

Quindi, caro Stato dei miei coglioni, se il cambio Euro/dollaro è un danno per le esportazioni italiane in America, dovrebbe pero' facilitare le importazioni di materie espresse in dollari, come il petrolio appunto.

Ci prendono per il culo o c'è qualcosa che mi sfugge?

23/12/07

Tassato al 77%

Venerdi' ho ricevuto la tredicesima. Tassata al 77%. Lo ripeto: venerdi' ho ricevuto la tredicesima. Tassata al 77%.

Un post del blog Mercato Unico mi ha dato un'idea geniale: visto che in Belgio sono sei mesi (sei mesi!!!!) che non c'è un governo, vorrà dire che chiederò di pagare il 50% in meno di tasse l'anno prossimo. Se il governo non esiste per il 50% dell'anno, e quindi non fa una mazza per il 50% dell'anno, allora io voglio pagare il 50% di tasse in meno.

Venerdi' ho ricevuto la tredicesima. Tassata al 77%.

Peccato: ho scelto il giorno sbagliato per smettere di bestemmiare.

13/12/07

Maremma TIR

Allora, diciamo subito che io condivido in pieno le ragioni dei camionisti che scioperano. Il loro salario si è ridotto di molto a causa dell'aumento delle tasse sul gasolio. Dimmi tu se non hanno motivo d'incazzarsi. Mi fa anche un po' impressione vedere come non appena scioperano categorie cossiddette di sinistra (insegnanti o ferrovieri) allora Repubblica e il caravanserraglio mediatico cattocomunista li giustifica, cerca di capirli. Appena scioperano categorie che di sinistra non sembrano essere (non capisco poi: un guidatore di camion, impiegato come un operaio, dev'essere per forza un Berlusconiano? Boh.) sono degli irresponsabili stronzi.

Per l'amor di Dio, non giustifico il casino che sta succedendo in Italia. Il problema è che lo sciopero selvaggio è una piaga che ci contraddistingue da sempre. E penso anche, come dice Lontana, alle molte piccole imprese alimentari (e non) che aspettavano le consegne del Natale per cercare di recuperare un'annata rovinata dalle tasse della Banda Prodinotti (che stanno dissanguando sia autonomi sia impiegati) e che invece subiranno le conseguenze scellerate di questo sciopero.

Pero' c'è un pero'. Come dice Cerazade, il vero dramma di cui nessuno parla è che basta uno sciopero di tre giorni per mettere in ginocchio l'Italia. Perché? Perché tutto il trasporto merci si fa su gomma da noi. Perché non abbiamo un vero sistema ferroviario.

Pero' la TAV e i treni merci ad alta velocità non servono. Ecco, sento queste cose e la nostalgia di casa mi passa subito. E me ne resto a Bruxelles, dove con un'ora di treno veloce sono a Parigi, con un'ora e mezzo sono a Londra.

Maremma TIR.

PS: ovviamente, visto il paese di merda che l'Italia è (o è diventata, fate voi) possiamo scommetterci che ci sarà un'allarme prezzi. Cioè parecchi cani bastardi alzeranno i prezzi giustificando i rincari con lo sciopero Tir. Ecco, appunto.

PS2: volendo ci si potrebbe anche chiedere come mai in Italia ogni piu' piccola cosa diventi un'emergenza totale, con assalti ai supermarcati, alle pompe di benzina, scorte come se si fosse prossimi a una guerra mondiale. Boh.

09/10/07

Faccia di...?

Grande concorso del Demonio Pellegrino! Questo signore qui, il mitico TPS, che dice che “le tasse sono una cosa bellissima”, ha la faccia come...cosa?

A chi proporrà la definizione migliore, sempre nel pieno rispetto della legalità e senza insulti gratuiti (lo so, è difficile), una bella ispezione della Finanza con cappellini sponsorizzati Demonio Pellegrino e una t-shirt con la faccia di questo signore in regalo!!!

Extra cappellino e extra ispezione delle Guardia di Finanza a chi risponde alla seconda domanda: ci è o ci fa?

03/09/07

Il Vero sciopero fiscale è in America

Mentre in Italia si discute da una parte di tregua fiscale (il che implica comunque che avete cominciato una guerra, no, cari sinistri al governo?) e dall'altra a volte di sciopero fiscale a volte di rivolta fiscale a volte di fucili fiscali, in America c'e' gente che non discute ma agisice.

Ed Brown e sua moglie Elaine dal 1996 si rifiutano di pagare le tasse federali sul loro reddito, sostenendo semplicemente che non c'è nessuna legge che lo richieda. Badate bene: non si rifiutano di pagare tutte le tasse, e difatti pagano le tasse a livello statale e locale. Semplicemente sostengono che a livello federale non c'è nessun obbligo di farlo, non esiste nessun testo giuridico che lo richieda. E secondo parecchi giuristi, pare che abbiano ragione. Neanche l'IRS, l'istituto federale americano per la riscossione delle tasse, è stato capace di esibire uno straccio di legge su cui si basi l'esistenza di tutto il baraccone fiscale americano...

Ed e Elaine sono stati comunque condannati nel gennaio scorso a pagare una cifra che varia (a seconda delle fonti) tra 600 e 1.4 milioni di euro. Sulla base di cosa? Sulla base di griglie fiscali dell'IRS che calcono il reddito presunto per ogni professione (un po' come in Italia gli studi di settore). Pero' se l'IRS non ha diritto di riscuotere tasse sul reddito figuriamoci se ha il diritto di decidere arbitrariamente quanto uno dovrebbe guadagnare e pagare (per la cronaca, Ed di professione e' uno sterminatore di topi, e sua moglie un'odontotecnica).

E' dal gennaio scorso che la coppia Brown vive barricata in casa. Fuori dalla porta hanno agenti federali dell'FBI in assetto anti sommossa pronti a entrare in casa con un raid per portarli in prigione. Loro semplicemente resistono. E possono contare sull'appoggio dei vicini che li tengono informati sulle mosse degli agenti fuori.

E voi direte: ma perché semplicemente gli agenti non entrano in casa loro e basta? Beh, perché dove abitano Ed e Elaine è assolutamente legale sparare su chi entra nel tuo giardino o in casa tua senza essere stato autorizzato a farlo...per cui gli agenti rischiano davvero un bagno di sangue. Ma allora perché non tagliare semplicemente l'acqua, l'elettricità, i telefoni? Già tutto fatto. Ma i Brown sono energeticamente sufficienti grazie a pannelli solari e a schede telefoniche prepagate che vengono ricaricate senza bisogno di uscire di casa....(qui ci sarebbe da fare un post a sè su come le nuove tecnologie energetiche e non stiano rivoluzionando completamente le vecchie tattiche di assedio...)

Se volete più informazioni su Ed e Elaine e sulla loro battaglia di principio, vi consiglio di visitare il loro vlog (video blog): http://edbrownvlog.blogspot.com/. Ed e Elaine non sono soli. Al di là dell'appoggio dei vicini esistono in America circa 200-250 000 tax protestors che combattono la stessa battaglia. Credo il numero aumenterà o diminuirà a seconda di come finirà la battaglia di Ed e Elaine. Loro hanno già annunciato che preferiscono morire cosi' piuttosto che andare in prigione per non aver pagato tasse che non devono neanche pagare...

Questa è una storia profondamente americana. Ovviamente né in Italia né in Belgio potrebbe accadere qualcosa di simile: il problema da noi non è trovare una base giuridica per le tasse che paghiamo. Il problema è capirci qualcosa tra le 305 mila leggi che ne parlano...

Forza Ed! Forza Elaine! E tu Bossi, vai a fare un viaggetto da Ed e Elaine a vedere se puoi imparare qualcosa...

30/08/07

Banca Centrale Europea BOIA

Quando leggo cose come questa, la lettera di una tipa di trentanni che ha dovuto vendere casa comprata due anni fa perché nel frattempo la sua rata del mutuo a tasso variabile era aumentata del 50%, mi monta una rabbia totale verso l'Unione Europea, la Banca Centrale, l'Euro....e contro tutti i soloni che mi dicono che in realta' è cosa buona e giusta che la Banca Centrale abbia alzato i tassi d'interesse di più del 2% in due anni...lo fa per il nostro bene.

Al prossimo funzionario della Commissione Europea (che paga solo il 20% di tasse, ma che dice che le tasse hanno un valore importante) che oserà dirmi che senza Euro saremmo in alto mare, a rischio Argentina, o che l'aumento delle mie rate del mutuo è cosa buona e giusta, giuro che lo prendo a calci. Lo giuro.

Che l'Euro sia maledetto. Che la Banca Centrale Europea sia maledetta. Che l'Unione Europea sia maledetta.

24/08/07

L'ora di decidere

Alzi la mano chi non ha mai pensato che in Italia le cose si muovano – se si muovono – con estrema lentezza. O chi ritiene che i programmi del sinistra-centro al governo attualmente o del centro-destra del governo di prima rispecchino/rispecchiassero veramente i problemi delle generazioni al di sotto dei 35-40 anni (o di chiunque minimamente interessato allo sviluppo del paese per un periodo piu' lungo di 3 mesi).

Bene, io non vedo mani. E non credo che la ragione sia perche' vivo all'estero. Ed e’ per questo che vi invito caldamente a visitare e ad aderire alle iniziative di Daniele Capezzone, su http://www.decidere.net/.

Capezzone, fuoriuscito dai radicali ormai sempre piu’ in mano ad un fu grande Pannella, ha lanciato una piattoforma politica molto chiara, basata su 13 punti, che lui chiama i “13 cantieri per una politica ad alta velocità”.

Leggendoli la prima volta mi si è sciolto un nodo in gola, pensando “finalmente, ma allora non sono solo”. Bene, non siamo soli. Se credete che sia l’ora di abbassare le tasse in maniera incisiva, dare piu’ libertà di scelta ai cittadini in materia di scuola e sanità, ridurre il peso della burocrazia, riformare il mercato del lavoro, sappiate che c’e’ qualcuno che lo dice chiaro e tondo.

Per il 22 Settembre Capezzone sta organizzando una manifestazione contro le politiche fiscali e del lavoro dell’attuale governo. Maggiori informazioni, con un suo video esplicativo, le trovate qui.

Non sarebbe brutto se si riuscisse a creare davvero un gruppo di persone giovani (nel senso di non cariatidi, anche 40 anni va benissimo...) per portare avanti almeno alcuni di questi punti, con una funzione di stimolo da destra simile a quella che iMille stanno avendo a sinistra.

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