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15/05/08

Petrolio e parità Euro/dollaro: basta prendere per il culo la gente

Facciamo due conti su questa parità Euro/dollaro e sul prezzo della benzina, perché mi sembra che sia lo Stato sia le compagnie petrolifere ci prendano per il culo. Perché quando l'Euro va su, si grida per i danni alle esportazioni...pero' senza che si vedano i benefici per le importazioni. Seguitemi.

Nel 2000 dC, 1 dollaro valeva 1.2 Euri. Nel 2008 dC, lo stesso dollaro vale 0.65 Euri, poco più della metà. Cosa vuol dire? Vuol dire che se nel 2000 un oggetto che valeva 10 dollari lo compravo a 12 Euri, nel 2008 mi bastano 6.5 Euri per comprarlo. Ok?

Nel 2000 il barile di petrolio costava 60 dollari, e cioè, al cambio di allora, 72 Euri. Un litro di benzina costava più o meno 1.05-1.10 Euri.

Nel 2008 lo stesso barile di petrolio costa 110 dollari. Molto di piu', no? No. Perché con il cambio Euro/dollaro attuale ci costa meno che nel 2000, e cioè 70 Euri, contro i 72 Euro a barile di allora.

La benzina pero' quanto costa ora? 1.4 Euri al litro. Il 40% in più del 2000.

Quindi, care compagnie petrolifere dei miei coglioni, com'é possibile che il prezzo vero del barile per noi si sia ridotto in otto anni, mentre il costo della benzina sia aumentato del 40%?

Quindi, caro Stato dei miei coglioni, se il cambio Euro/dollaro è un danno per le esportazioni italiane in America, dovrebbe pero' facilitare le importazioni di materie espresse in dollari, come il petrolio appunto.

Ci prendono per il culo o c'è qualcosa che mi sfugge?

12/11/07

Ode alla Florida (e agli Stati Uniti)

Gia’ nel settembre scorso avevo scritto in questo post della mia esaltazione per la Florida e Miami Beach. Esaltazione che confermo pienamente dopo questi dieci giorni di vacanza, che mi hanno permesso di apprezzare sia la Florida sia Miami Beach ancora di piu’.

Giovani e meno giovani, ve lo dico con il cuore in mano: se avete l’opportunita’ di andarci, fatelo, perche’ ne vale assolutamente la pena. E’ un posto meraviglioso. Il parco delle Everglades, la strada sul mare che porta fino a Key West, Key West stessa, Miami. Uno spettacolo, davvero. E in questo periodo, grazie al cambio favorevolissimo (l’Euro ci uccide in Europa, ma dal punto di vista delle vacanze negli States e’ uno spasso…sara’ questo il principio guida della BCE, che Iddio la maledica ogni giorno? Ma sto deviando…) anche abbastanza economica, se si esclude il volo.

Allora, le cose che mi hanno esaltato della Florida/Miami sono:

Le tette rifatte delle villeggianti e delle indigene. Si’, mi rendo conto che forse questa cosa non dovrebbe essere al primo posto della lista, ma vi assicuro che non ho mai visto tante tette cosi’ perfette in vita mia. Sapevo che la Florida – e Miami in particolare – grazie all’influenza latina (in America latina rifarsi le tette e’ come per noi prendere un caffe’, quasi) era molto competitiva in materia di tette, ma non ero assolutamente preparato. Gli occhi andavano per i cavoli loro. Delle tette perfette. E il primo sfigato che viene a dirmi che le tette rifatte sono brutte, gli rido in faccio. Io non sono a favore o contro le tette rifatte. Sono a favore delle belle tette allegre. E vi assicuro che queste lo erano. Tra una mela genuina ma con la buccia secca, tutta verdognola e i buchi dei vermicelli, e una bella mela rossa, tenera, ma ferma, ,bella farinosa...mmmmh io so gia’ quale mangerei. Comunque, grandi tette. E le signore non disperino: di uomini ben fatti, proporzionati e muscolosi ma non palestrati alla stupido italano ce n’erano a bizzeffe....CHE GRANDE POSTO!!!!!!!!!

Il cibo: ho mangiato come un porco, e non ho mai mangiato male. Mai. Mai una sola volta. Anzi. La cucina locale si chiama Floribbean, ed e’ un misto di cucina caraibicha e americana, ma cucinata un po’ alla “European”, come dicono loro. Risultato? Spettacolare. E poi cucina cubana, fusioni varie tra asiatiche e latine...uina delizia dei sensi. Un paradiso, lo ribadisco.

Il potere di scegliere. Sei a Miami e vuoi fare sport? No problem, c’e’ una passeggiata lungomare di circa 20km dove fare joggin, rollerblading, bicicletta, attrezzi...Vuoi stare in spiaggia a non fare una mazza? No problem, hai una spiaggia larga circa 500 metri per i 20 km di cui sopra, con acqua blu che ti aspetta...Ti piace la natura? No problem, un’ora di macchina e sei al parco delle Everglades, con alligatori a due metri da te sulla strada (non scherzo), passeggiate magnifiche....Vuoi andare ai caraibi? No problem, perche’ CI SEI GIA’. Miami e’ tecnicamente nei Caraibi...ma se non ti accontenti prendi la macchina e in un’ora sei nelle Keys....Vuoi fare snorkeling? Immersioni? No problem...la barriera corallina comincia proprio a sud di Miami. Ma che cazzo vuoi di piu’?

Il cambio euro/dollaro. Dio solo sa quanto io odi la Banca Centrale e le sue politiche assassine. Ne ho parlato diffusamente qui e qui. E non credo che l’attuale cambio favorevole all’Euro sia frutto di una politica mirata della BCE, quanto piuttosto un effetto economicamente deleterio della politica miope della BCE (con questo cambio col cazzo che esporti negli USA). Pero’ un vantaggio per il turista c’e’, ed e’ forte. Quando vai al ristorante e spendi 100 dollari...ma poi scopri che non hai speso 100 euro, ma solo 68...beh, che dire? Quando entri in un negozio e quel cappotto che ti piace tanto che costa 400 dollari non costa 400 Euro ma 275...beh, che dire? Perche’ fare vacanze magre in Europa quando puoi avere la botte piena E la moglie ubriaca andando in America??? Datemi retta: finche’ il cambio dura, le vacanze fatele negli USA. Anche contando il biglietto aereo e tutto vi costano sempre meno che in qualsiasi altro paese europeo. E il servizio e’ trecentomila volte meglio. No anzi: quattrocentomila.

Il Clima. Che dire? Che ci sono stati sempre tra i 26 e i 30 gradi, senza umidita'? E che faceva addirittura freddo secondo gli standard locali, perche' una tempesta tropicale era passata da poco? Certo, d'estate e' un forno, con tempeste e tutto. Ma uno d'estate va altrove e il problema e' risolto...

Lunga vita agli Stati Uniti d’America. Che Iddio mi aiuti a trasferirmici in pianta stabile il prima possibile. Nel frattempo, a gennaio saro' obbligato a tornare in Florida per lavoro...stavolta ad Orlando...

E' uno sporco lavoro ma qualcuno dovra' pur farlo.

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