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23/09/10

Birthers che vanno oltre


I "birthers" sono quelli qui in America che sostengono che Obama non sia americano di nascita, e che di conseguenza sia un presidente illegittimo. L'unico requisito per diventare Presidenti degli USA dal quale non si puo' prescindere e' infatti l'essere cittadini americani DALLA NASCITA. Si puo' diventare governatori (vedi Arnold in California) di Stati se si e' nati altrove, ma non si puo' diventare Presidenti.

A seconda dei sondaggi fatti, si parla di un 20-30% della popolazione che NON crede che Obama sia americano di nascita. Lui ha esibito un certificato di nascita delle Hawaii, ma i birthers sostengono sia falso o manomesso, e che in realta' Obama sia nato all'estero da padre non americano. E che quindi non sia americano di nascita. Le conseguenze giuridiche sono abbastanza rilevanti: e' difatti un obbligo giuridico per i soldati DISUBBIDIRE un presidente usurpatore. Fate uno piu' uno.

E ora addirittura questo: un cactus!

(The onion, il giornale dell'articolo, e' un giornale satirico, ovviamente...)

22/03/10

La riforma sanitaria di Obama e i giornali italiani

Leggere i commenti della stampa italiana sulla riforma sanitaria passata alla Camera americana e' divertente. Ti fa capire quanto i giornalisti italiani o non sappiano l'inglese, e quindi non siano in grado di capire davvero cosa preveda la riforma, oppure siano in malafede. Probabilmente sono vere entrambe le cose.

Christian Rocca spiega bene la situazione:

"Malgrado dai politici e dai giornali americani la propaganda di destra e di sinistra sulla riforma sanitaria appena approvata sia passata comicamente sui giornali e sulla politica italiana, proviamo a spiegare con uno schemino che cosa è successo:
In Italia e in Europa la sanità è gestita e pagata dallo Stato (con eccezioni);
in Canada la sanità è gestita dai privati e pagata dallo Stato (con eccezioni);
in America la sanità è gestita e pagata dai privati (con eccezioni).
Ci siete? Bene. Ora che è passata la riforma storica di Obama, sappiate che la sanità americana resta gestita e pagata dai privati, esattamente come prima.
Non è cambiato il sistema, non c’è stata nessuna rivoluzione, non c’è stato nessun Armageddon. Lo stato non interviene nemmeno nel mercato delle assicurazioni, come avrebbe voluto Obama con la public option svanita a dicembre. C’è un doveroso e costoso ampliamento della copertura, ottenuto grazie a qualche
stratagemma contabile e con un imbarazzante compromesso sull’aborto, da pagare con tagli alle prestazioni, maggiori tasse, ulteriore deficit. C’è inoltre un pugno duro contro le assicurazioni che facevano il bello e il cattivo tempo, ma che hanno accettato e sostenuto la riforma perché ora saranno loro, non lo stato, a accaparrarsi altri 31 milioni di americani da assicurare.
Non è poco, è un passo avanti, ma stiamo calmi."

Il resto, qui.

18/11/09

Parole sante

Parole Sante 1:
"
Un paio di domande su donne e potere. La prima: perché una ragazza non av­venente o di statura infe­riore al metro e 70 deve es­sere esclusa, e solo a causa di queste presunte «man­chevolezze» fisiche, dagli insegnamenti religiosi im­partiti dal colonnello Ghed­dafi nel suo tour romano? La seconda: si ha per ca­so notizia di qualche peti­zione, di qualche protesta, di qualche indignata consi­derazione che voglia stig­matizzare questa palese of­fesa alla dignità delle don­ne, ragazze come gingilli da esibire al cospetto del satrapo in visita ufficiale?"

Il resto qui.


Parole Sante 2:
"[...] il viaggio di Obama in Asia è stato un fallimento spettacolare. L’accordo sul clima è saltato e l’Iran va avanti senza che Russia e Cina muovano un dito. Obama, intanto, dopo non aver incontrato il Dalai Lama, si è inchinato rasoterra davanti all’imperatore giapponese e ha incontrato il capo del regime birmano e un gruppo di falsi studenti, ma in realtà funzionari di partito, ben preparati. Clinton e Bush erano fatti in altro modo. Andavano lì e, perlomeno a parole, dicevano ai cinesi quello che c’era da dire, e lo dicevano in tv, non si facevano censurare. Cioè facevano i leader del mondo libero, non i nipotini dei realisti del Council on Foreign Relations".

Enfasi mia. Il resto, qui.

09/10/09

Si comincia a prendere per il culo Obama

E a riconoscerlo per quel fancazzista che e'. Questo e' lo sketch del Saturday Night Live - uno show comico schierato a sinistra tipo la Dandini, ma molto piu' divertente. E' la prima volta che qualcuno dice che Obama non ha fatto un cazzo. Credo non sara' l'ultima.

Spero possiate vederlo (chi non parla inglese lo guardi comunque: ci sono delle tabelle che fanno capire bene il fatto/non fatto da Mr Nobel).


08/04/09

Nel nome del Messia

Ma parliamone di Obama. Di quest'uomo che s'inchina di fronte al Re Saudita (violando non solo il protocollo secondo il quale i Presidenti degli Stati Uniti NON s'inchinano - e infatti con la regina inglese non si era inchinato - ma anche iindicando con questo gesto che lui, il Messia, se ne fotte se le donne (e i neri, e gli indiani, e non islamici) in Arabia Saudita non hanno diritto alcuno). Roba che se l'avesse fatta Bush...ma siccome l'ha fatta il Messia, allora tutti muti. 

Parliamo anche di questo, per esempio: un tipo che ha un'azienda che crea figurine in terracotta da cui poi germogliano delle piante ora rischia grane grosse perche' ha messo sul mercato una testina di terracotta (sembra un'offesa, testina di terracotta, ma non lo e') a forma di Obama, coi capelli verdi che escono. SCANDALO! SACRILEGIO! Come osate offendere il Messia??? Razzisti. 

O magari parliamo del fatto che le politiche di Obama lo hanno reso il Presidente con il minor appoggio nei votanti del partito d'opposizione? Per intenderci,fa peggio di Bush, le cui politiche erano molto meno di parte (leggere qui), e condivise da un numero di democratici e indipendenti maggiore.

Ecco, fate voi. 

Nel frattempo il grande Stato dell'Illinois, nel quale vivo, sta discutendo la proposta di alzare del 50% le tasse statali. CINQUANTAPERCENTO. (Bestemmia a scelta). 

Nuovo mondo, stessi problemi? Mica tanto. Qui i giudici non calano le braghe di fronte all'Islam: e il gestore di un negozio della catena Dunkin' Donuts che si arrogava il diritto di non vendere prodotti con il maiale, e' stato mandato a cagare senza tanti problemi. In nome di cosa? In nome della legge, cazzo. In nome della legge!

Ecco, provate a immaginarvelo in Belgio, una roba cosi'. 

Per cui, ogni volta che m'incazzo per le tasse qui, mi siedo, respiro profondo, e mi dico: 33% le tasse qui, sono 33%....e non c'e' rischio di Eurabia. E tutto diventa piu' bello. 

(E poi la luce, mio Dio, la luce. Fa ancora un freddo becco, ma mi sorprendo a bestemmiare in macchina perche' alle 7 di mattina non ho gli occhiali da sole. Roba che in Belgio...ma su questo torneremo).

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