23/07/11
Idiozie terroristiche
Cristian Rocca, qui.
02/05/11
Osama/2
01/05/11
Osama
08/01/10
16/12/09
Corona come i terroristi islamici
Pero' mi fa davvero schifo - e lo trovo abbastanza rivelatore dell'attuale situazione italiana - che lo stesso tribunale di Millano abbia dato esattamente la stessa pena di Corona (3 anni e 8 mesi) anche a un capoccia del terrorismo islamico.
Sono casi come questi che fanno cascare le palle e che davvero mi fanno mettere le mani nei capelli.
Il resto, qui: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?currentArticle=OTD3F&articleFormat=pdf
Sent from my iPhone
21/09/09
Argini all'avanzata dell'Islam
17/09/09
Un'altra ragazza ammazzata
08/04/09
Nel nome del Messia
15/12/07
Ahmed il terrorista morto
(Grazie a Gandalf)
11/12/07
Ma guarda te, mi fanno anche tifare l'Inter...
le donne agli uomini.
Non ho dubbi che il nostro cuor di leone Moratti calerà le braghe. Ma mi chiedo: per cosa s'incazzeranno adesso? Si da' il caso che la croce rossa su sfondo bianco sia il simbolo della città di Milano. E difatti, proprio in quanto tale, si trova anche sul marchio dell'Alfa Romeo (semicerchio sinistro - vedi la foto). Il simbolo c'entra con i templari come io c'entro con Tom Cruise: cioè un po' pochino. Ma vuoi vedere che tra qualche giorno scatta la fatwa contro tutti i guidatori di Alfa in giro per il mondo? Perche' è inaccettabile che il simbolo dei templari sia anche sul cofano delle macchine, no? 05/12/07
La battaglia del Natale
Il saraceno se ne va. Continua a guardarmi nel parcheggio, con altri mori suoi simili. Mi guardano e sogghignano. E allora dico no. Vaffanculo. Prendo e vado verso di loro con la macchina, abbasso il finestrino, e gli auguro un buon natale, con il mio sorriso piu' stronzo.
Perché ormai anche celebrare il natale a casa nostra è una battaglia. E come ogni anno, si comincia con le cazzate del politicamente corretto. Secondo queste cazzate, che purtroppo vanno per la maggiore a Bruxelles e altrove, bisogna evitare di dire "Buon Natale", e optare per il più neutro "Buone Feste". Per non offendere la sensibilità altrui. Poverini, come sono sensibili.
Quando il mio ex capo supremo, americano, mi disse che nello scrivere i biglietti di Natale da inviare a vari contatti avrei dovuto fare molta attenzione a non scrivere Buon Natale, mi venne da rispondergli "ma scusa, demente, cosa si festeggia il 25 Dicembre? La nascita della mia fava?"
Non glielo dissi, perché al lavoro avevo già altri problemi. Pero', ovviamente, scrissi circa 300 messaggi di auguri, facendo molta attenzione a che il "Buon Natale" fosse leggibile e ben comprensibile.
E ovviamente, in ogni negozio in cui metto piede, a ogni tassista saraceno che mi scarrozza per la città, auguro il più felice dei Natali, con la mia bella faccia da schiaffi. Perché è l'ora di finirla di rompere i coglioni alla gente per bene.
Buon Natale.
04/12/07
Voci dal fronte
- Una maestra inglese ha rischiato la condanna a morte per aver permesso alla propria scolaresca di chiamare "Maometto" l'orsetto di peluche. Lo ripeto? Forse non avete capito la gravità del fatto? Una maestra inglese ha rischiato la condanna a morte per aver permesso alla propria scolaresca di chiamare "Maometto" l'orsetto di peluche. Poi pero' è stata perdonata. Cioè, ha passato comunque 10 giorni nelle prigioni sudanesi (che immagino perfette da un punto di vista igenico e del rispetto dei diritti umani), per aver commesso un tale crimine.
- Un imam libanese ha detto parole rivoluzionarie: secondo lui, la donna ha il diritto di difendersi se il marito la picchia. Ovviamente, voci indignate si sono levate alte nel cielo per attaccare parole tanto abominevoli, e difendere i veri precetti della Vera Religione. Infatti, non sia mai che la donna si ribelli al marito che la picchia per cercare di educarla. Ecco, come dire...ma sono soltanto io che provo ribrezzo a notizie del genere? Dove sono le femministe sempre pronte a stracciarsi le vesti per una parola del Papa? Mah. (Grazie a Gandalf per la segnalazione)
- Un museo dell'Aia ha deciso di non esporre arte offensiva verso l'Islam. O meglio. Di non esporre arte che gli islamici locali avevano usato come scusa per fare casino ancora una volta. Quando ho letto il titolo pensavo, dai, ci risiamo, hanno rifatto Maometto come un maiale, o chissà cosa. Ma no. La foto incriminata era quella di due uomini dal titolo "Adamo ed Ewald", che indossavano la maschera di Maometto. I curatori del Museo, per evitare grane, hanno subito tolto la foto, opera di un'iraniana. Domanda: da noi ci sono rivolte epocali quando il comune di Milano proibisce una mostra dove ci sono statue della Madonna che piangono sperma (tutto vero), mentre qui tutti zitti. Ma come? E diritti degli omosessuali? E tutto il carrozzone del politicamente corretto dov'è?
Quando smetteremo di calarci le braghe?
26/10/07
Dedicato a tutti quelli che...
Sono foto di Laura Bush che è andata in Medio Oriente per celebrare la settimana della ricerca contro il cancro al seno. Non lo avevate capito? Ma come? Quella macchiolina
di colore rosa è un fiocchetto della campagna, appunto. Vorrei dedicare queste foto a:
- quelli che scuotono le spalle di fronte alla condizione vergognosa delle donne nel mondo islamico, nascondendosi dietro il falso rispetto di altre culture. Se i diritti dell'uomo sono universali, debbono valere dappertutto. Anche nei paesi islamici.
- i giudici che chiedono 30 anni di galera per il padre che ha ucciso Hina, sua figlia, solo perche' voleva vivere all'occidentale. Che doveva fare per meritare l'ergastolo? Mangiarne anche il corpo? Pisciarci sopra? Giudici bastardi.
- quelli che "ma il vero diavolo, il vero problema sono gli Stati Uniti". Che peste vi colga, e che il vostro Dio, se mai ne avete uno, vi affidi a morte lenta, dolorosa e infame. Infame come la vostra mente.
- a Rosy Bindi che, bontà sua, non trova niente di sbagliato nell'ordinanza della polizia che permette alle donne di andare in giro mascherate a questo modo in Italia. Rosy, dammi il tuo indirizzo che ti mando anche ago e filo, cosi' magari cominci anche a infibulare qualcuno. Dove cazzo ce l'hai la testa?
- agli omosessuali di sinistra che si scagliano giorno e notte contro la Chiesa Cattolica e non vedono il grave pericolo rappresentato per il loro modo di vivere, il loro modo di essere, dalla sharia avanzante. Pim Fortuyn lo aveva capito. Un animalista del cazzo l'ha ammazzato. Venite a Bruxelles e fatevi un giro in alcuni quartieri. Poi ne parliamo.
18/10/07
Un occidente che guarda avanti
Ecco, ora, di grazia: e' possibile? E' possibile che si parli di questo e non del fatto che la Turchia stia per invadere il Curdistan (Iraq del Nord)?
Beh, sì. Pare sia possibile.
10/10/07
Islam a Bruxelles
Qui troverete un bel video con un'intervista alla scrittrice, ma soprattutto alcune immagini riprese nel quartiere di Molenbeek, non troppo distante da casa mia.
Tralascio ogni commento.
27/09/07
Le tasse degli italiani servono a pagare corsi di arabo per i poliziotti
Ottimo. Ma perché invece di insegnare l'arabo ai nostri funzionari, non insegnamo l'italiano e la cultura italiana agli immigrati che vengono da noi? Fatemi capire: loro possono venire qui senza parlare una parola d'italiano (o di francese e olandese, per il Belgio) senza conoscere un secondo della nostra storia, e noi muti e zitti, in nome del "multiculturalismo". Pero' poi spendiamo i soldi delle tasse degli italiani per insegnare ai poliziotti la lingua e cultura araba (nel caso del Belgio è diverso: molti poliziotti l'arabo non devono impararlo, visto che lo parlano dalla nascita).
In un mondo perfetto, dove i poliziotti parlano inglese e francese per aiutare gli stranieri in visita (ma magari anche solo un italiano comprensibile in alcune parti d'Italia), insegnare anche l'arabo sarebbe una bella cosa. Ma in questo momento mi pare una bella presa di culo. Un calare le braghe.
Mala tempora currunt.
18/09/07
Statue velate in Germania
Stamani gli abitanti di Berlino, Brema, Amburgo, Colonia e varie altre città tedesche hanno avuto una sorpresina al risveglio: varie statue femminili erano state "mascherate", come direbbe l'ex Ministro Castelli, con Burka e chador.L'obiettivo della campagna del Gruppo Anonimo per il Pensiero Libero e Democratico è di sensibilizzare i tedeschi all'importanza dei principi democratici, liberali e di laicita', a fronte dell'avanzata di culture che hanno principi profondamente diversi. Dicono che "in a religious system that promotes totalitarian ideas and demands submission of individuals, the state of freedom and achieved values can easily get under pressure". Beh, parole sante.
Dicono anche che in molti casi non riusciamo a capire il vero significato di alcuni concetti islamici, con il risultato che li accettiamo interpretandoli con le nostri lenti, come direbbe Kant: "For instance, the „house of peace“ and the „house of war“ have a different meaning in Islam and in our understanding. According to the Islamic view, the „house of peace“ can only exist where Islam reigns." . Il che, aggiungo io, vorrebbe dire che tra un po' anche in Belgio e in Italia regnera' una bella pace se continua cosi'.
Secondo questo gruppo, alcuni valori fondanti della Costituzione tedesca, come la possibilità di ogni individuo di gioire dei propri diritti individuali senza nuocere ad altri "non sono accettati come i valori più preziosi da alcune società parallele in continua crescita". E la campagna mira ad attirare l'attenzione su questo fatto.
Le foto della campagna, che potete trovare qui, sono abbastanza inquietanti, ma allo stesso tempo credo che siano molto azzeccate. Ricordiamoci che i talebani hanno raso al suolo le due enormi statue dei Buddha di Bamiyan nel Marzo 2001, perché ritenute immagini non islamiche. E che meno di un mese fa, un musulmano in Italia ha murato l'immagine di una madonnina perché gli dava fastidio.
Al primo demente che nei commenti mi dice che anche la Chiesa faceva dipingere le foglie di fico su vari capolavori con donne discinte, voglio far notare brevemente che: 1) una cosa è modificare - per quanto in modo ignobile - un'opera esistente, altra cosa è distruggerla; 2) accadeva 500 anni fa; 3) era sbagliato anche allora; 4) la Chiesa è tra i piu' grandi committenti della Storia di opere d'arte (la Cappella Sistina vi dice qualcosa?).
Sono curioso di leggere le reazioni sui giornali domani...
13/09/07
Maiale Day
Ovviamente mi aspetto l'indignazione di Fini. Gianfranco, ma perche' non te ne vai?
07/09/07
Moschee in salsa europea
“negli Stati Uniti i progetti per la costruzione di nuove moschee si trovano di fronte a obiezioni di natura pratica, che hanno a che fare con piani regolatori, sfruttamento delle acque o i parcheggi. Alla fine pero’ questi problemi vengono superati, grazie anche a un ordinamento giuridico che protegge tutte le religioni. In paesi dell’Europa meridionale come la Spagna e l’Italia – dove l’attaccamento alla simbologia cattolica è forte –i cittadini somo molto più diretti nell’esprimere le proprie obiezioni in termini culturali: questa e’ una terra Cristiana, non c’e’ posto per le moschee”.
Secondo me l’Economist, come spesso accade, non ci ha capito una mazza. O meglio, dimentica (di proposito?) alcuni elementi che forse servono a spiegare la differenza di trattamento.
Innanzitutto ci sarebbe da considerare che i musulmani che vanno negli Stati Uniti credo ci vadano con una mentalita’ molto diversa da quelli che vengono in Europa. Se un iraniano, un marocchino, un tunisino prende e va nell’Ohio o in California, ci sono buone probabilita’ che ci vada perche’ vuole aderire al modello di vista americano, che promette si’ integrazione, ma a patto di un rispetto molto preciso di alcune regole di convivenza sociale.
Nel caso dell’Europa siamo di fronte a un fenomeno diverso: molti dei musulmani che vengono da noi non lo fanno per aderire a un nuovo modello di vita o di valori. Non perche’ siano tutti terroristi. Ma semplicemente perche’ non siamo in grado di offriglielo questo modello di valori, ritenendo – sbagliando – che esigere l’adesione a valori condivisi sia una forma di razzismo verso le altre culture. E’ solo partendo da una cultura forte che posso aprire ad altre culture. Se questa cultura forte, condivisa, non ce l’ho, la mia apertura non potra’ che essere dettata da confusione e paura.
E’ un po’ come quando si organizza una festa a casa propria: il modello americano consiste nell’invitarti e nel dirti, magari, che non potrai fumare in casa mia. Se tu accetti di venire comunque, sai quali sono le regole e le accetti. Nel modello europeo io t’invito a casa mia, non voglio che tu fumi, ma non te lo dico, perche’ la mia ragazza dice che sono uno stronzo a importi di non fumare. Risultato: vieni, fumi, meta’ degli invitati s’incazza e ne nasce un litigio.
Sul fatto che in Italia non si costruiscano moschee, poi, vorrei far notare all’Economist la costruzione della moschea di Colle Val d’Elsa, in Toscana. Un comune di 20 000 abitanti, con un totale di 600 musulmani, dove si sta costruendo una delle moschee piu’ grandi d’italia, di 3200 metri quadrati. Dove il monte dei Paschi di Siena donera’ 500 mila euro per i lavori. Dove l’imam che guidera’ la moschea fa parte dell’UCOII, affiliata ai Fratelli Musulmani in Italia, un’organizzazione che non riconosce il diritto di’Israele all’esistenza, e, secondo Magdi Allam, mira a “convertire all’Islam l’insieme degli italiani”. Dove la biblioteca comunale sara’ chiusa e la biblioteca della nuova moschea fungera’ da biblioteca comunale.
Ecco, l’Economist mi saprebbe spiegare per quale motivo io non dovrei oppormi alla costruzione di questa moschea? Senza minacciare bombe come fece a sua tempo la mai troppo compianta Fallaci, posso chiedere perche’ si sta costruendo una roba da 600 metri quadri su un terreno da 3200 metri quadrati per un totale di 600 musulmani (e pare che in moschea ne vadano regolarmente solo una quarantina?). E’ un’emergenza questa moschea?
Ha ragione Sarkozy nel dire che “non sono i minareti ad essere pericolosi, ma i garage e i sementerrati che nascondono luoghi segreti di culto”. Ma questo presuppone che non si facciano erigere moschee a gruppi che dichiarano apertamente di volermi convertire e che dichiarano di voler distruggere uno stato sovrano.
O no?
