E' uscito L'ultima cena, di Peppe Ruggero. E' un libro che racconta come la camorra ormai controlli gran parte della filiera alimentare campana (italiana?)
Leggendo l'intervisa all'autore, non solo ci sarebbe da smettere di mangiare la pizza in ristoranti che non si sa che mozzarella usino (come ha intenzione di fare d'ora in avanti Stefano Bonilli), ma ci sarebbe da smettere di comprare caffe', vongole, crostacei.
Io gia' quando ancora stavo in Europa, dopo aver visto Biutiful cauntri, (vedi sotto) il documentario (sempre di Ruggiero) sulla situazione dell'agricultura campana e sulle conseguenze dell'inquinamento selvaggio sugli allevamenti, avevo smesso di comprare mozzarelle, e in generale prodotti che vantavano provenienza campana. Non e' razzismo. E' che, come dice Bonilli in un suo commento in calce a quel post, bisogna pensare alla propria salute.
Ovviamente c'e' chi subito interviene a dire che no, non e' tutto cosi', e qui e su e giu' e su. Ok.
Tutto vero. Ma anche no. Per cui liberi tutti, e io continuo ad evitare prodotti del meridione d'Italia (cosi' come evitavo polli belgi dopo lo scandalo diossina). E chi vuole accusarmi di razzismo, si accomodi.
Ps: nel frattempo Napoli e' tornata ad affondare nei rifiuti.
(Grazie a Papero Giallo)
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27/09/10
08/02/08
Ci abbiamo stancati e c'ne iamm a ffancul
Di Napoli, dell'immondizia e delle sue cause ho parlato svariate volte (l'ultima qui). Ma questo cartello credo che renda meglio di 1000 parole lo stato d'animo di molti abitanti.

PS: avete notato come ormai dell'emergenza rifiuti non si parli quasi piu'? Proprio quando si comincia a scoprire che alcuni collaboratori di Bassolino (come il subcommissario all'emergenza rifiuti Vanoli - stile subcomandante Marcos) prendevano 1 milione di euri all'anno? Domandina: se io prendo un milione d'euri all'anno per risolvere un problema...che interesse ho a risolverlo quel problema, visto che nel momento in cui lo risolvo smetto di prendere questo milioncino?

PS: avete notato come ormai dell'emergenza rifiuti non si parli quasi piu'? Proprio quando si comincia a scoprire che alcuni collaboratori di Bassolino (come il subcommissario all'emergenza rifiuti Vanoli - stile subcomandante Marcos) prendevano 1 milione di euri all'anno? Domandina: se io prendo un milione d'euri all'anno per risolvere un problema...che interesse ho a risolverlo quel problema, visto che nel momento in cui lo risolvo smetto di prendere questo milioncino?
17/11/07
Napoli: i miasmi dell'immondizia lasciata per le strade vanno bene. Il fumo no.
La nobiltà francese nel '400 cercava di coprire il proprio fetore ricorrendo a profumi vari e vietando particolari cibi. Lavarsi no, quello no. Risultato? Pare che i palazzi nobiliari fossero dei posti più puzzolenti delle mie Converse All Star verdi del 1991 mai lavate (e ho detto tutto).
Lo stesso capita ora a Napoli. Quando le mie orecchie hanno captato la notizia al telegiornale, il mio cervello l'ha rivevuta, ha messo in ordine i dati e poi ha detto: "No, non è possibile. Non posso credere che gli amministratori di Napoli, incapaci di ripulire la città dalla pattumiera, si preoccupino di una boiata del genere in nome della 'qualità dell'aria'. " Per cui la notizia era stata messa nel cassetto con sopra l'etichetta "capite male".
Invece vedo che la notizia è vera. Avevo capito benissimo. Il comune di Napoli ha emesso un'ordinanza che, da oggi, ha vietato il fumo in tutti i luoghi aperti della città, parchi pubblici compresi se si è in presenza di lattanti e bambini fino a 12 anni, nonchè di donne in stato di gravidanza.
Cioè, io sono anche contro i fumatori e ringrazio ogni giorno per la legge che vieta il fumo nei bar e ristoranti. Ma qui, ancora una volta, si cerca di curare la pagliuzza senza vedere la trave. Una città dove da anni, per molti mesi l'anno, l'aria è inquinata dai peggiori miasmi fetidi provenienti dall'immondizia che giace nelle strade, si preoccupa del fumo delle sigarette nei parchi pubblici?
Ora, benedetto sia il Signore, ma ci prendono tutti per il culo? E noi li lasciamo fare?
Lo stesso capita ora a Napoli. Quando le mie orecchie hanno captato la notizia al telegiornale, il mio cervello l'ha rivevuta, ha messo in ordine i dati e poi ha detto: "No, non è possibile. Non posso credere che gli amministratori di Napoli, incapaci di ripulire la città dalla pattumiera, si preoccupino di una boiata del genere in nome della 'qualità dell'aria'. " Per cui la notizia era stata messa nel cassetto con sopra l'etichetta "capite male".
Invece vedo che la notizia è vera. Avevo capito benissimo. Il comune di Napoli ha emesso un'ordinanza che, da oggi, ha vietato il fumo in tutti i luoghi aperti della città, parchi pubblici compresi se si è in presenza di lattanti e bambini fino a 12 anni, nonchè di donne in stato di gravidanza.
Cioè, io sono anche contro i fumatori e ringrazio ogni giorno per la legge che vieta il fumo nei bar e ristoranti. Ma qui, ancora una volta, si cerca di curare la pagliuzza senza vedere la trave. Una città dove da anni, per molti mesi l'anno, l'aria è inquinata dai peggiori miasmi fetidi provenienti dall'immondizia che giace nelle strade, si preoccupa del fumo delle sigarette nei parchi pubblici?
Ora, benedetto sia il Signore, ma ci prendono tutti per il culo? E noi li lasciamo fare?
27/09/07
Le tasse degli italiani servono a pagare corsi di arabo per i poliziotti
Ieri il ministro degli interni italiano ha annunciato un'iniziativa in nove città del Sud Italia per insegnare l'arabo e la cultura araba a poliziotti, carabinieri e guardia di finanza, di modo che possano "interagire positivamente con gli immigrati nelle varie situazioni che si trovano a fronteggiare nelle loro attività di ogni giorno". Le città interessate sono Bari, Catania, Potenza, Reggio Calabria, Napoli, Palermo, Caserta, Cagliari e Sassari. La notizia la trovate qui.
Ottimo. Ma perché invece di insegnare l'arabo ai nostri funzionari, non insegnamo l'italiano e la cultura italiana agli immigrati che vengono da noi? Fatemi capire: loro possono venire qui senza parlare una parola d'italiano (o di francese e olandese, per il Belgio) senza conoscere un secondo della nostra storia, e noi muti e zitti, in nome del "multiculturalismo". Pero' poi spendiamo i soldi delle tasse degli italiani per insegnare ai poliziotti la lingua e cultura araba (nel caso del Belgio è diverso: molti poliziotti l'arabo non devono impararlo, visto che lo parlano dalla nascita).
In un mondo perfetto, dove i poliziotti parlano inglese e francese per aiutare gli stranieri in visita (ma magari anche solo un italiano comprensibile in alcune parti d'Italia), insegnare anche l'arabo sarebbe una bella cosa. Ma in questo momento mi pare una bella presa di culo. Un calare le braghe.
Mala tempora currunt.
Ottimo. Ma perché invece di insegnare l'arabo ai nostri funzionari, non insegnamo l'italiano e la cultura italiana agli immigrati che vengono da noi? Fatemi capire: loro possono venire qui senza parlare una parola d'italiano (o di francese e olandese, per il Belgio) senza conoscere un secondo della nostra storia, e noi muti e zitti, in nome del "multiculturalismo". Pero' poi spendiamo i soldi delle tasse degli italiani per insegnare ai poliziotti la lingua e cultura araba (nel caso del Belgio è diverso: molti poliziotti l'arabo non devono impararlo, visto che lo parlano dalla nascita).
In un mondo perfetto, dove i poliziotti parlano inglese e francese per aiutare gli stranieri in visita (ma magari anche solo un italiano comprensibile in alcune parti d'Italia), insegnare anche l'arabo sarebbe una bella cosa. Ma in questo momento mi pare una bella presa di culo. Un calare le braghe.
Mala tempora currunt.
24/09/07
Normali notizie dal nostro Sud
Spesso in Italia la colpa è sempre dello straniero. I rapinatori delle ville del Nord Est? Tutti slavi. Sempre. I papponi delle mignotte con cui vanno i nostri politici? Tutti albanesi. Gli spacciatori di droga? Marocchini, slavi, albanesi. I picchiatori per le strade? Tutti Romeni. (E tra l'altro, Signora mia, "sti romeni ora ce li ritroviamo pure in Europa e pretendono di fare la fila insieme a noi all'aeroporto, senza andare nelle file per gli extra comunitari" (storia vera).

Ottimo. Pero' mi chiedo: ma come cazzo facciamo a parlare noi, quando c'è gente nel Sud d'Italia, in Calabria, che tira i sassi ai Canadair mentre i piloti rischiano la vita per spegnere gli incendi?
Ma nemmeno nella Somalia dei primi anni novanti, cazzo.
E poi mi venite a dire che sono uno stronzo perché mi pongo il problema di un eventuale separazione dell'Italia?

Ottimo. Pero' mi chiedo: ma come cazzo facciamo a parlare noi, quando c'è gente nel Sud d'Italia, in Calabria, che tira i sassi ai Canadair mentre i piloti rischiano la vita per spegnere gli incendi?
Ma nemmeno nella Somalia dei primi anni novanti, cazzo.
E poi mi venite a dire che sono uno stronzo perché mi pongo il problema di un eventuale separazione dell'Italia?
28/08/07
Normali notizie di una giornata di fine estate
- Due siciliani fidanzati si sposano dopo 32 anni perché la mamma di lui non voleva. Vogliamo commentare? Meglio di no, altrimenti vengono fuori le mie istanze profondamente leghiste. Tra l'altro vedendoli ieri sera al telegiornale mi sembravano molto piu' vecchi dei 52-58 anni
- Pare che un attore nano sia stato portato in ospedale di volata perché l'aspirapolvere che usava in scena gli era rimasto attaccato ai coglioni. Stava recitando in uno spettacolo che si chiama "Capitano Dan, il nano demoniaco". Devo aggiungere altro? Almeno non è successo in Italia, ma in Scozia.
- In Giappone tre tipi si sono conosciuti su internet, e siccome non avevano niente di meglio da fare, invece d'innamorarsi alla Tenco, hanno deciso di ammazzare uno a caso. Hanno preso una donna e l'hanno ammazzata a martellate. Altro che omicidio Garlasco. Meno male che la vittima non aveva cugine, senno' sai che pena...
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