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08/02/08

Ci abbiamo stancati e c'ne iamm a ffancul

Di Napoli, dell'immondizia e delle sue cause ho parlato svariate volte (l'ultima qui). Ma questo cartello credo che renda meglio di 1000 parole lo stato d'animo di molti abitanti.

PS: avete notato come ormai dell'emergenza rifiuti non si parli quasi piu'? Proprio quando si comincia a scoprire che alcuni collaboratori di Bassolino (come il subcommissario all'emergenza rifiuti Vanoli - stile subcomandante Marcos) prendevano 1 milione di euri all'anno? Domandina: se io prendo un milione d'euri all'anno per risolvere un problema...che interesse ho a risolverlo quel problema, visto che nel momento in cui lo risolvo smetto di prendere questo milioncino?

22/01/08

Napoli: dati e osservazioni

Anche se ne ho già parlato, vorrei toccare ancora una volta l'argomento Napoli, con alcuni dati e riflessioni. Dati tratti da varie trasmissioni TV (Controccorente, Matrix, interviste) e giornali.

Dati:
  • Napoli ha 1 addetto alla raccolta differenziata ogni 2200 (duemiladuecento) abitanti. Nel resto d'Italia la media è di uno ogni 12000 (dodicimila). Se si considerano invece tutti gli addetti ai rifiuti, non solo quelli per la raccolta differenziata, gli operatori sono 1 ogni 400 (quattrocento) a Napoli, contro 1 ogni 9000 (novemila) nel resto d'Italia.
  • Nell'agosto 2007, quando già l'emergenza era sotto gli occhi di tutti, le autorità napoletane hanno pensato bene di indire due gare: una, per 700 000 Euri per uno studio sulla raccolta differenziata, e uno di 2 milioni di Euri per uno spot pubblicitario sull'ambiente e i parchi.
  • L'emergenza dura da 14 anni. Secondo la Commissione parlamentare d'inchiesta, in questi 14 anni sono stati spesi 8 miliardi di Euri. Questi sono in parte fondi europei. Ma siccome il budget dell'Unione Europea lo paghiamo noi attraverso le nostre tasse, sono comunque soldi nostri. Mentre in Spagna e in altri paesi i fondi europei sono spesi per costruire e generare sviluppo, da noi sono spesi - male - per cercare di risolvere un'emergenza che non è emergenza in nessun altro paese civile.
  • Attorno alla discarica di Pianura, quella che pare avere i rifiuti tossici e che ora è stata messa sotto sequestro, ci dovrebbe essere un raggio disabitato di 5 km, per impedire che i fumi possano causare danni alla salute. Bene, in 4km di raggio ci sono 500 000 persone. Non solo: ci sono vigneti, e pascoli. Vigneti e pascoli che generano prodotti che arrivano sulle tavole di tutto il mondo.
  • Nelle immagini, tra i cumuli dei rifiuti, si vedono spesso materassi, cucine intere, etc. Napoli ha un sistema di raccolta di rifiuti ingombranti che, secondo de Gennaro, funziona benissimo. Solo che bisogna chiamare il comune e pagare 5 euro per avere il proprio divano preso e portato via dai netturbini. Come accade in ogni parte del mondo. Ma la gente continua a metterle per strada.

Riflessioni e domande:

  • Come cazzo la passa la giornata quest'esercito di spazzini? Perché a Napoli hanno assunto cosi' tante persone, e i risultati sono quelli sotto gli occhi di tutti? Forse un giudice, invece di pensare alle veline di Berlusconi o alle presunte concussioni su Bassolino, dovrebbe farsi delle domande tipo "vuoi vedere che questi assunti sono assunti per comprarne il voto alle elezioni"? Com'è possibile che non ci sia un magistrato che si sia occupato ancora della vicenda?
  • Se è vero che l'emergenza dura da 14 anni, i giornalisti dove cazzo erano? Perché se è vero che fino a qualche giorno fa ci propinavano immagini tutti i giorni (adesso no: Napolitano ha detto che l'emergenza in realtà la stanno esagerando, e puff, come per magia Napoli non è piu' sulle prime pagine), e che ogni quattro-cinque mesi c'era un programma TV, è anche vero che nessuno mi pare se ne scandalizzasse tanto.
  • Stessa domanda per la cosiddetta società civile: dove cazzo era? Perché non vorrei fare il leghista, ma se a Brescia o a Milano provassero a non ritirare la spazzatura per una settimana, vedremmo orde di cittadini sotto casa del sindaco e di Formigoni. Li' no. Anzi, nelle strade del sindaco, l'immondizia non c'é.
  • Ora, probabilmente i cittadini di Pianura hanno ragione a non voler riaprire la discarica. Ma, di grazia, mi potreste spiegare per quale ragione i cittadini delle altre regioni dovrebbero accettare di smaltire rifiuti che i campani si rifiutano di smaltire per paura dell'inquinamento? Perché i campani si oppongono anche agli inceneritori che invece funzionano nelle altre regioni. Per cui, veramente, non si capisce.

Questo post forse non ha senso. Ma sto cercando veramente di capire. E piu' capisco (o credo di capire) piu' sono certo che l'Italia (almeno quest'Italia con questi confini geografici) non abbia speranza alcuna.

14/01/08

Calderoli Primo Ministro. Subito.

Mentro ero via, non ho avuto modo di assistere allo sprofondamento di Napoli - e di quel che restava (poco) del prestigio dell'espressione geografica chiamata Italia - nel suo letame. Ero partito con nelle orecchie le parole di Calderoli: "Siamo di fronte ad un Paese che accetta di avere al suo interno un'enclave extraterritoriale, dove le leggi dello Stato non valgono. Ma un Paese che accetta che lo stato di diritto venga fatto rispettare solo in una parte sì e in altre no cessa di essere uno Stato di diritto e cessa, pertanto, anche di essere uno Stato. E quando non c'è più lo Stato di diritto, per alcune aree del Paese, allora è giusto che anche le altre aree abbiano la possibilità di decidere cosa fare".

Al mio ritorno trovo che Calderoli non aveva solo ragione. Di piu'. La questione rifiuti campani sta adesso infiammando altre regioni, obbligate obtorto collo a smaltire rifiuti prodotti altrove, senza nessun corrispettivo economico. Non si tratta di generosità, di dover aiutare il prossimo. Basta. Non si puo' parlare di emergenza rifiuti. Una situazione che dura costantemente da 14 anni non è un'emergenza, ma la normalità. E allora diciamolo chiaramente: questa normalità la si trova solo in quella parte del territorio li'. Basta.

In quale altra area del mondo c'è bisogno di un commissario per l'emergenza ai rifiuti? Altrove i rifiuti vengono smaltiti, non commissariati. E non bisogna andare all'estero per rendersene conto: basta uscire dai confini campani.

Io provo davvero pietà per i milioni di cittadini onesti campani, disperati per la loro situazione. E mi auguro veramente che la loro vita possa migliorare. Pero' dico anche basta. Ha ragione Calderoli. Separiamoci, che ognuno vada per i cazzi suoi. Lo Stato italiano ha fallito. E credo che quest'ultima mirabolante immonda avventura abbia convinto molte persone che quello che dice Calderoli non è un discorso campato in aria.

Il problema è il nome Italia? Ma che se lo tengano! Se pensate che abbia ancora un qualche valore dal punto di vista dell'appeal per i turisti stranieri, vi sbagliate. Ormai all'estero non si parla piu' d'Italia: ma di Toscana, Umbria, Venezia, Sardegna, Sicilia, Roma.

Fate come vi pare, ma basta. Separarsi è meglio.

03/01/08

Strano: proibire il fumo nei parchi a Napoli non ha risolto l'emergenza rifiuti

Guardare le immagini di Napoli con l'immondizia in fiamme ormai mi suscita dentro una tale repulsione, una tale rabbia, che non saprei spiegare.

Quello che mi ha colpito di piu' è stata la totale assenza delle istituzioni locali. Mi potrei sbagliare, ma non mi pare di aver visto una sola intervista dei vari sindaci o presidenti di regione. Bada bene: non sono uno di quelli che pensano che l'emergenza (ma si puo' davvero chiamare emergenza una cosa che dura ininterrotta da 15 anni?) sia - solo - colpa della sinistra al potere a Napoli. Ma è sconcertante come la Iervolino non si senta in dovere di dire un cazzo.

Pero' forse ho una spiegazione. Voglio essere indulgente nel 2008, è una delle mie risoluzioni. Ecco, forse la Iervolino non parla perché è in stato di schock: ma come, lei aveva proibito il fumo nei parchi pubblici per migliorare la qualità dell'aria di Napoli nel novembre scorso, (ne avevo parlato qui) e nonostante questo l'emergenza rifiuti non è svanita???

Ma vi rendete conto dello schock? Immaginatevi un dottore che di fronte a un paziente malato di cancro gli ordina delle pillole per l'alitosi...ecco, immaginatevi la sorpresa di cotanto luminare nello scoprire che, nonostante questa cura meravigliosa che ha somministrato al paziente, questi sta ancora morendo di cancro...

Lo stesso per Napoli. Non vedo altra spiegazione.

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