Grazie a
Luca Sofri (di nuovo) leggo le parole di Alexander Stille sul caso Knox. Stille e' un giornalista americano che potrei definire alla Travaglio, per quanto riguarda il suo odio contro Berlusconi. E scrive su Repubblica di oggi:
Quindi, anch’ io provo una forte inquietudine davanti al verdetto (Knox, ndb), così come provo inquietudine davanti tanti casi italiani simili: penso al “mostro di Firenze”, con le tante piste false (ma “sicure” al momento dei fatti), penso al delitto di Cogne, all’ omicidio di Marta Russo, al caso Sofri e alle stragi, dove spesso gli imputati sono cambiati a ogni nuova versione dei fatti, prove importanti sono scomparse e alla fine non si è arrivati mai alla certezza che giustizia è stata fatta. In questi casi, come nel caso Knox, non scommetterei cento euro sul fatto che la giustizia italiana sia stata in grado di identificare i veri colpevoli.
So che vi sto martellando con questo argomento, e non intendo smettere. Mi rendo benissimo conto che il fatto che molti convidivano i miei dubbi sul processo non sia di per se' sinonimo di certezza. Mille ignoranze, non fanno una conoscenza, come ha detto qualcuno piu' importante di me.
Pero' ammetto che mi fa piacere leggere che le 'puttanate' che dico io (come recentemente mi si e' detto) sono le stesse che dicono parecchi commentatori di tutti gli schieramenti politici. A dimostrazione che, quando NON si parla di Berlusconi e i suoi processi, in molti sembrano riconoscere che in Italia un problema giustizia esiste (uso l'indicativo, e non il congiuntivo, volontariamente: dubbi non ce ne sono).
PS: sto lavorando ad un post sul pubblico ministero del caso Knox, che e' lo stesso di una parte delle indagini sul Mostro di Firenze. Dovrebbe essere pronto tra qualche giorno. E' lo stesso tizio che sostiene che un fermaporte presente in centinaia di case toscane sia in realta' un oggetto satanico per mettere in contatto il mondo dei morti con quello dei vivi, per dire. Stay tuned.