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03/10/11

Quattro anni di galera per niente

Sono stati in galera quattro anni, senza uno straccio di una prova: Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Onore alla magistratura italiana che ha saputo correggere una sentenza di primo grado di condanna che non si basava su niente. Massimo disprezzo per i giudici inquirenti che di fronte a perizie super partes che sconfessavano apertamente i risultati di quelli della polizia, hanno continuato a chiedere il massimo della pena.

La folla che all'uscita grida "vergogna! vergogna!" con il cappio in mano? Ricordiamoci che la folla tra Barabba e Gesu' ha scelto Barabba. E per chi dice "eh, ma in America c'e' la pena di morte", rispondo: appunto. Abbiamo dato, per una volta, una lezione di diritto a tutti, dimostrando che a volte non bastano i complotti satanici partoriti dalla mente dei PM per condannare le persone in Italia.

Per il resto, condivido in toto quest'articolo del Post.

(PS: sul caso Knox avevo scritto parecchio in passato. Clicca sull'etichetta qui sotto se vuoi leggere gli altri post).

17/12/09

Stasi libero!!!

E' un bel giorno. Prego per il dolore della famiglia Poggi, ma sono contento!

Credo che la sentenza Knox gli abbia giovato. So che e' cinico dirlo, ma se i giudici avessero emesso due condanne nel giro di due settimane con prove inesistenti e/o contraddittorie come in questi due casi credoche il duomino in faccia lo avrebbero preso loro.

Bene. E ora speriamo nell'appello Knox.

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16/12/09

Corona come i terroristi islamici

E' difficile difendere Fabrizio Corona. La sua arroganza e la sua strafottenza rappresentano molto di quello che io odio in una persona. Pero', come giustamente ha fatto notare quel gran pezzo di figliola della sua ragazza, essere strafottenti e arroganti non e' un reato. Altrimenti, tra l'altro, il problema del sovraffollamento delle carceri diventerebbe davvero ingestibile.

Pero' mi fa davvero schifo - e lo trovo abbastanza rivelatore dell'attuale situazione italiana - che lo stesso tribunale di Millano abbia dato esattamente la stessa pena di Corona (3 anni e 8 mesi) anche a un capoccia del terrorismo islamico.

Sono casi come questi che fanno cascare le palle e che davvero mi fanno mettere le mani nei capelli.

Il resto, qui: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?currentArticle=OTD3F&articleFormat=pdf

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10/12/09

La prossima Amanda a Garlasco

Immaginatevi la situazione: siete un pubblico ministero italiano che per mesi ha sostenuto che il biondino di Garlasco aveva ammazzato la ragazza a una certa ora. Avete montato l'accusa per mesi sul fatto che per quell'ora, il biondino non aveva un alibi.

Poi si scopre invece che a quell'ora alla quale voi dite che stesse ammazzando la sua ragazza, il biondino era proprio dove aveva sempre detto di essere: al computer a scrivere la tesi (e a guardare i pornazzi).

Che cosa fate? Ma e' chiaro: dite semplicemente che il biondino l'ha ammazzata tre ore dopo. Nonostante per mesi abbiate detto che non fosse possibile.

E in culo a tutti.

PS: do la condanna del biondino al 50%. Ha delle chance in piu' rispetto ad Amanda. Vedremo.

09/12/09

Alexander Stille su Amanda Knox

Grazie a Luca Sofri (di nuovo) leggo le parole di Alexander Stille sul caso Knox. Stille e' un giornalista americano che potrei definire alla Travaglio, per quanto riguarda il suo odio contro Berlusconi. E scrive su Repubblica di oggi:

Quindi, anch’ io provo una forte inquietudine davanti al verdetto (Knox, ndb), così come provo inquietudine davanti tanti casi italiani simili: penso al “mostro di Firenze”, con le tante piste false (ma “sicure” al momento dei fatti), penso al delitto di Cogne, all’ omicidio di Marta Russo, al caso Sofri e alle stragi, dove spesso gli imputati sono cambiati a ogni nuova versione dei fatti, prove importanti sono scomparse e alla fine non si è arrivati mai alla certezza che giustizia è stata fatta. In questi casi, come nel caso Knox, non scommetterei cento euro sul fatto che la giustizia italiana sia stata in grado di identificare i veri colpevoli.

So che vi sto martellando con questo argomento, e non intendo smettere. Mi rendo benissimo conto che il fatto che molti convidivano i miei dubbi sul processo non sia di per se' sinonimo di certezza. Mille ignoranze, non fanno una conoscenza, come ha detto qualcuno piu' importante di me.

Pero' ammetto che mi fa piacere leggere che le 'puttanate' che dico io (come recentemente mi si e' detto) sono le stesse che dicono parecchi commentatori di tutti gli schieramenti politici. A dimostrazione che, quando NON si parla di Berlusconi e i suoi processi, in molti sembrano riconoscere che in Italia un problema giustizia esiste (uso l'indicativo, e non il congiuntivo, volontariamente: dubbi non ce ne sono).

PS: sto lavorando ad un post sul pubblico ministero del caso Knox, che e' lo stesso di una parte delle indagini sul Mostro di Firenze. Dovrebbe essere pronto tra qualche giorno. E' lo stesso tizio che sostiene che un fermaporte presente in centinaia di case toscane sia in realta' un oggetto satanico per mettere in contatto il mondo dei morti con quello dei vivi, per dire. Stay tuned.


07/12/09

"Tutti colpevoli in quanto "inclini ad esserlo", invece che indiscutibilmente provati tali dai fatti"

Lucia Annanziata, oggi sulla Stampa:
"In mancanza di certezze, il processo italiano si e' spesso rifugiato nella costruzione di teoremi: il colpevole non e' colui che ha indiscutibilmente fatto il male, ma colui che avrebbe potuto o voluto farlo. Nasce qui l'uso e l'abuso dei profili psicologici, la depressione non ammessa di Annamaria a Cogne, le ossessioni nascoste di Alberto Stasi, e la violenza da baccanale fatta esplodere da Amanda. Tutti colpevoli in quanto "inclini ad esserlo", invece che indiscutibilmente provati tali dai fatti.
[...]
Ma come non vedere che il fallimento di tanti procesi penali getta dubbi anche sui procedimenti "politici"? Un paese che non riesce a dare giustizia certa a due cittadini comuni, con che autorevolezza sapra' mai processare il suo premier?"
Il resto, qui.

06/12/09

Amanda Knox e l'antiamericanismo

Ovviamente dire che il verdetto su Amanda Knox sia stato viziato da un antiamericanismo di fondo e' una cazzata: Sollecito e' italiano.

Il verdetto e' semplicemente figlio delle fantasie giudiziarie tipiche di molti magistrati italiani: i casi Tortora, Scattone/Ferraro, mostro di Firenze, e a breve Garlasco, lo confermano.

Pero' in Italia si raccoglie quello che si e' seminato: a forza di giudici che definiscono "resistenti per la liberta'" i terroristi islamici, e' normale che agli USA venga qualche dubbio.

Parole Sante/3

Quelle di Scalfari sulle accuse di Spatuzza a Berlusconi (grazie a Wittgenstein):

L'attacco mafioso contro il governo è un fatto reale. [...] Il perché è chiaro: il governo, il ministro dell'Interno e la Procura di Palermo stanno colpendo assai duramente in questi mesi la struttura del potere mafioso. Ieri è stato arrestato un boss molto potente, Giovanni Nicchi; la polizia è sulle tracce di un altro boss ancor più potente, Messina Denaro. I Graviano stanno già scontando l'ergastolo. A questo punto è possibile che tutto quel che resta di Cosa Nostra passi al contrattacco. La chiamata di correo sarebbe così l'atto più rilevante di questa strategia. Ma la semplice denuncia di un patto tradito non basta a dare sostanza a una situazione processuale capace di sboccare in un rinvio a giudizio. Ci vogliono riscontri che l'accusa dovrà produrre.


05/12/09

Parole sante/2

Quelle di Luca Sofri a proposito delle dichiarazioni di Spatuzza su Berlusconi:

"Non può arrivare un delinquente a dire che il suo capo gli aveva detto in un bar che si era messo d’accordo con Berlusconi senza neanche aggiungere nessuna circostanza o dettaglio su questo accordo e sulla sua costruzione (lui che è così informato su tutto), e procurare così condanne giudiziarie o crisi politiche. Non è così che funziona, nella legalità a cui tanto diciamo di tenere".

Il resto, qui.

04/12/09

Amanda Knox e il Medioevo italiano

Un paio di giorni fa, commentando il processo di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, il New York Times, dopo aver passato in carrellata le cosiddette "prove" a carico dei due imputati, si chiedeva: "Ma in che secolo siamo? Ma Giovanna d'Arco, l'Inquisizione e la caccia alla streghe di Salem non hanno insegnato alle nazioni civilizzate un paio di cosette sull'isteria sessuale prefabbricata con un pizzico diabolico come condimento?"

I giudici italiani, con la loro condanna di Knox e Sollecito, hanno fornito una risposta chiara a queste domande: no, in Italia non e' il XXI secolo. No, in Italia i processi di cui sopra non ci hanno insegnato nulla.

Pero' aspetta: il New York Times parlava dei paesi civili. Quelli nei quali i verdetti non sono basati su "superstizioni medievali, pulsioni sessuali, fantasie sataniche o il desiderio di difendere l'onore dei magistrati inquirenti."

No, quindi non parlava del nostro paese.

PS: su questo processo tornero', oh se tornero': mi sono letto (quasi) tutte le carte disponibili, e la sentenza e' uno scandalo.

PS2: chi ha il coraggio ancora di definire pazzo Berlusconi quando dice di non volersi far giudicare da questi giudici?

PS3: fossi il biondino di Garlasco, non dormirei sonni tranquilli. Il prossimo Tortora e' lui.

PS4: stasera doppia razione di preghiere affinche' Iddio non mi metta mai sulla strada di un magistrato bisognoso di un colpevole.

05/11/09

Morire di carcere

In Italia ci si vanta del fatto che, a differenza della perfida America, non c'e' la pena di morte.


Dal gennaio al 30 ottobre di quest'anno sono 146 i detenuti morti nelle carceri italiane. 59 di questi si sono suicidati, il 40%.

Gli altri 87 morti si dividono tra "malattia" e "cause da accertare". I casi con cause da accertare sono di piu' di quelli di malattia. Che cosa vuol dire? Vuol dire che per una cinquantina di detenuti non si sa come siano morti. Ma non credo sia difficile immaginarlo, tra bagarre tra detenuti, e "cadute dalle scale" come il recente caso Cucchi.

Cifre alte, ma inusuali, si dira'. No. In 10 anni i morti nelle carceri italiane sarebbero 1529, di cui 543 suicidi.

Io ho paura dello Stato (non del governo: dello Stato). Un Leviatano senza responsabilita' che non da' spiegazioni a nessuno, ma che chiede solo devozione.

31/08/09

Il nuovo martire della giustizia?

Grazie a Pizzeria Italia scopro che una nuova "super perizia" dimostrerebbe che Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a Garlasco due anni fa, stava lavorando al proprio computer quando la ragazza fu uccisa. E' quello che Stasi ha sempre sostenuto. Ed e' anche quello a cui i giudici accusatori - che lo ritengono colpevole dell'omicidio - non hanno mai creduto. Al punto che Stasi e' l'unico indagato.

Ribadisco la mia paura folle d'incappare nei meccanismi della giustizia italiana, e di finire nella rete di un magistrato bisognoso di un colpevole. Che Iddio ce ne scampi.

PS: non credo che questa notizia, anche se confermata, sara' abbastanza per scarcerare Stasi. In fondo, lo Stasi guardava roba porno sul pc. E soprattutto NON aveva il sangue di Chiara sulle scarpe. Che altre prove volete della sua colpevolezza?

11/12/08

Il caso Enzo Tortora - per non dimenticare

Avevo già parlato l'anno scorso del mio terrore di rimanere stritolato, innocente, nei meccanismi della giustizia. Ma questo post di Pizzeria Italia sulla vicenda di Enzo Tortora è da stampare, incorniciare e leggere ogni mattina. Per capire bene che paese è l'Italia.

Per non dimenticarlo. Mai.

06/06/08

L'importanza delle parole: fallito vs loser

A me non sta simpatico Cecchi Gori. Lo trovo uno sbruffone, uno che ha solo avuto il culo di avere un padre bravo e ricco. Tutto qui. Pero’ il suo arresto per bancarotta mi ha fatto riflettere. Magari ha commesso dei torti, ha fatto dei magheggi per ingannare i creditori, non lo so.

Sta di fatto che in Italia, se hai un’impresa – piccola o grande – e fallisci, non solo sei morto economicamente, ma finisci in galera, I tuoi diritti di cittadino sono drammaticamente ridotti (limitazioni per le cariche pubbliche, e via dicendo).

Io credo che tutto questo sia un grave ostacolo alla competitivita’ e al dinamismo del paese. Se uno prova, investe, e fallisce, in Italia è finito: socialmente (porta la croce dello sfigato, mezzo delinquente, dell’appestato) e giuridicamente (rischia la galera). Mi dite per quali motivo una persona sana di mente, che non sia uno squalo disonesto che non ha nulla da perdere, dopo essere fallito una volta dovrebbe ritentare a creare valore, creando un’impresa, e rischiando un’altra volta galera e tutto?

Negli Stati Uniti, uno crea un’impresa (ci mette due ore a farlo, come in Inghilterra), investe, e via. Non funziona? Fallisce? Nessun problema, si va dal giudice, si paga se si puo’, se non si puo’ si contrattano dei pagamenti futuri, e si ricomincia. Nessuno tratta da perdente il piccolo imprenditore che ha provato a creare un’impresa ed ha fallito. Di sicuro nessuno lo tratta da delinquente. Il vero delinquente in America è colui che non prova a fare nulla, non quello che prova e fallisce. E state sicuri che l’imprenditore in questione ci proverà di nuovo. Anche perché il sistema del credito è molto piu’ elastico (con conseguenze anche negative, certamente, vedi la crisi dei mutui).

Credo che da noi tutto questo non sia possible. La nostra mentalità non ce lo permette. E ne troviamo riscontro anche nella nostra lingua: da noi si dice “sei un fallito” alla persona che è una nullità. Fallito, come quelli che dichiarano fallimento, appunto. In America sei un Loser, un perdente. Non uno bankrupt.

Come diceva Moretti, le parole sono importanti.

08/04/08

L'ergastolo no?

Non per dare ancora una volta ragione alla Lega, ma cosa deve fare uno per meritarsi l'ergastolo? Seppellire viva una donna incinta di nove mesi, lasciando morire lei e il bambino pare non basti.

Paese di merda.

14/12/07

Avere la faccia come il culo

Ci risiamo: Berlusconi sembra sia di nuovo indagato dai giudici. Ce lo dice Repubblica, ovviamente, che pare disporre di carte secretate (anzi, da come racconta le cose il giornalista d'Avanzo pare sia li' nelle stanze del tribunale quando i giudici parlano), perche' di avvisi di garanzia non se ne vedono. Ne parla bene Luca Sofri qui.

In due parole e' successo questo: hanno intercettato Berlusconi che parlava con un pacco di gente, con uno della Rai, con dei senatori. Ora. A parte che intercettare deputati e' un reato se non si ha l'autorizzazione del Parlamento. A parte che e' un reato dare intercettazioni ai giornali, quand'anche fossero autorizzate (e non lo sono). Ma l'accusa contro Berlusconi fa ridere anche la mia fava.

Berlusconi e' accusato di aver cercato di corrompere senatori italiani eletti all'estero, promettendo loro posti di rilievo nella prossima legislatura. Ma scusate la domanda: ma voi come pensate che il governo Prodi si regga al Senato attualmente? Pregando Iddio o cercando di, ehm, convincere senatori in bilico a votare a favore?

La faccia come il culo, appunto.

27/11/07

Stritolati nei meccanismi della giustizia

Da quando ho letto “Scorrete lacrime, disse il poliziotto”, di Philipp Dick, ho un terrore pazzo d’incappare nei meccanismi della giustizia, e di essere accusato e condannato per reati che non ho commesso. Diciamo che nella giustizia credo poco. E credo ancora meno nelle “prove” che spesso vengono esibite per convincerci della colpevolezza di Tizio o di Caio.

Mi ricordo ancora quando su un giornale venne fuori che Pacciani DOVEVA essere il mostro di Firenze perche’ aveva dipinto un quadro pieno di donne tagliate a pezzi. Solo una mente malata, diceva l’esperto dell’accusa, poteva partorire un abominio del genere. Qualche giorno dopo pero’ venne fuori che il dipinto era di un pittore famoso cileno, perfettamente sano di mente, che non aveva mai ammazzato nessuno, e che c’entrava col mostro di Firenze come io con l’anoressia.

Stessa cosa nel caso Marta Russo, nel quale come elemento di colpevolezza venne portato il fatto che Scattone e Ferraro avessero dato un seminario universitario sul tema del “delitto perfetto”. E la stessa cosa succede ora con il caso di Amanda Knox e dell’uccisione di Meredith. Vengono portate come “prove” della personalita’ disturbata (e quindi potenzialmente omicida) di Amanda il fatto che abbia scritto un racconto su uno stupro pedofilo (ma allora alla Isaballa Santacroce diamo l’ergastolo subito!), e che Sollecito si sia fatto fotografare sul suo blog in pose minacciose da ninja sfigato, con un megacoltello in mano.

Ecco, di grazia, magari sia Amanda sia il ninja sono colpevoli. Non lo so. Non lo escludo. Pero’ mi sono sorpreso a riflettere su come potrebbe essere trattato dalla stampa il caso in cui io, il Demonio Pellegrino, fossi accusato di aver ucciso qualcuno, magari di religione islamica.Si direbbe che spesso nei miei post ho attaccato la religione islamica, e invocato una resistenza contro la sua avanzata in Europa. Si direbbe che chiamo l’Europa “Eurabia”. Probabilmente si poterebbere l’esistenza di questo medesimo post, come prova del fatto che stessi premeditando il delitto e volessi istillare dubbi nei futuri investigatori.

Ecco, quando mi vengono questi pensieri, mi vengono i brividi. E spero veramente di non fare la fine del personaggio del libro di Dick. Se non ricordo male, alla domanda del protagonista “perche’ io?”, il poliziotto risponde una cosa tipo “perche’ lei ha avuto la sfortuna di essersi fatto notare da un poliziotto in cerca di un colpevole”.

Brutta storia.

02/10/07

Una giustizia rapidissima

A dimostrazione che la giustizia italiana funziona a meraviglia e garantisce processi rapidi e soluzioni definitive in tempi ragionevolissimi, le agenzie di ieri riportavano la notizia che l'inchiesta sulla morte di Benito Mussolini e Claretta Petacci è stata archiviata, e che finalmente sappiamo la verità. 52 anni dopo i fatti.

Su queste basi, direi che sui casi Cogne e Garlasco c'è da aspettare un po'.

29/08/07

Questo è rilevante per l'indagine?

Ancora una volta sulle Gemelle K (poi giuro che non ne parlo più...forse). Qualcuno mi sa spiegare perché il fatto che le gemelle abbiano tentato anni fa di fare televisione sia rilevante?

E poi, sbaglio o se n'era parlato gia' parecchio tempo fa sui giornali? Siamo arrivati a raschiare il barile, eh?

Notevoli anche le altre "notizie" che appaiono oggi su Corriere e Repubblica sul caso Garlasco: forse l'omicida puo' avere un complice, titola il Corriere. Notiziona. Sono solo settimane, infatti, che si parla di una donna, ma forse anche di un uomo, uno dei due insomma, che sarebbero stati con l'omicida. O forse no. Ancora piu' bello il titolo di Repubblica: Chiara puo' forse aver parlato con l'assassino prima di morire. Salvo poi non fare riferimento alcuno a questa non-notizia nell'articolo, e incartarsi su cose dette, ridette e stradette.

Altro che Cogne.

24/08/07

La pagliuzza nell'occhio di Corona

Se Corona fa schifo perché va a Garlasco a cercare l'esclusiva con le due Cugine K (come vengono chiamate), qualcuno mi sa dire perché non sono parimenti schifosi tutti - ma proprio tutti - i giornalisti che sono permanentemente a Garlasco e che descrivono le dette cugine come delle mentecatte quando ci vanno leggeri e come responsabili dell'omicidio di Chiara Poggi quando ci vanno pesanti (senza prove)?

In che cosa è diverso il lavoro di Corona in questo caso da quello dei giornalisti che inseguono sia le cugine sia il fidanzato Alberto passo passo invadendo pesantemente la loro vita? Almeno Corona ha il coraggio di dire apertamente quello che fa.

Matteo 7,3-5
"3 Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? 4 Ovvero, come puoi dire a tuo fratello: "Lascia che ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre c'è una trave nel tuo occhio? 5 Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello."

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