Era un'estate di quindici anni fa. Avevo quest'amico che viveva in una casetta su un Lungarno, con uno spezzino, un fiorentino e un veneto. La casa era molto ordinata, e io ci andavo spesso, a cena, o a cazzeggiare dopocena, in quelle notti interminabili nelle quali sembrava che tutte le porte fossero ancora aperte.
I vari inquilini facevano le spese al supermercato separatamente, comprandosi ognuno le proprie provviste. Ma esisteva un fondo comune per i beni di base: acqua, latte, burro, olio, sale...Ogni tanto buttavo li' cinquemila lire anch'io, visto che ci bazzicavo spesso.
E un giorno apparve nel frigo questo panetto di margarina. Che non piaceva a nessuno. L'hai comprato tu? No, io no. Allora Tu? No, io nemmeno. E insomma l'aveva comprato il veneto. Perche'? Perche' mi serve, disse. E non me lo mangiate, aggiunse.
E la storia fini' li'.
E una sera il burro era finito, ed era finito anche l'olio...il veneto non c'era...e c'ero anch'io per cena, e avevamo due opzioni: utilizzare la sua margarina ancora buona, oppure scendere in strada a cercare un alimentari aperto alle 20,30 di una sera d'agosto. Che era come voler cercare una donna onesta tra le signore di cui si circonda Berlusconi.
E quindi scartammo questa margarina, e ci condimmo la pasta. Ed era anche buona.
E la storia fini' li'.
Fino a quando, un paio di settimane dopo l'amico mi chiamo' e mi disse che porca puttana, che schifo, bisognava farsi la lavanda gastrica, ma che merda. E io non capivo. E l'amico mi disse che era ritornato a casa la sera precedente alle 3 del mattino. E aveva trovato il suo coinquilino veneto di fronte al frigorifero, con il cazzo ritto nella mano destra, mentre con la mano sinistra spalmava il suddetto cazzo con la margarina presa dal frigo.
Il veneto lo guardo' e disse che sai, alla mia ragazza le fa male altrimenti.
E insomma, questa e' la storia della margarina. E l'amico che scopri' l'arcano ha appena aperto un blog,
Deus ex Machina, che no, non sono io. Ma a cui auguro ogni bene. In nome dei vecchi tempi e della margarina che ci ha uniti per sempre.