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26/06/11

Studio GEAR sull'efficacia dell'abbigliamento motociclistico in caso d'incidente

Qui in America l'abbigliamento tecnico da moto e' quasi sconosciuto. Al massimo un giacchettaccio di pelle (che comunque puo' proteggere nel caso di scivolate), e basta. Quante volte qui vedo furboni in canottiera e pantaloni corti sulle loro Harley, senza casco.. Ma quante volte ho anche visto in Italia motociclisti o scooteristi a torso nudo d'estate...Basta una scivolata e non oso immaginare cosa possa succedere alla loro pelle al contatto con l'asfalto, anche solo a 20 km/h (e molto raramente si va a 20 km/h...)

Incidente, scultura di Duane Hanson, 1967. Da qui.
A conferma delle mie convinzioni, la settimana scorsa l'Universita' di Sidney in Australia e il Georgia Institute for International Health hanno pubblicato i risultati dello Studio GEAR sull'efficacia protettiva dell'abbigliamento tecnico motociclistico nel caso d'incidenti. A detta dei promotori, questo sarebbe il primo studio di questo tipo. Non so se sia vero, ma personalmente non ricordo di aver letto dati precisi come questi in passato.
Era da tanto che non mi occupavo di prodotti motociclistici, e la rubrica motoconsumatore languiva. Siccome non ho visto articoli o post in italiano che riportassero i risultati di questo studio, ve li riporto io.

Studio GEAR: obiettivi e modalita'
L'obiettivo dello studio GEAR, diretto dalla dott.ssa Liz de Rome, era di verificare se, e in che misura, indossare abbigliamento tecnico - e in particolar modo quello con protezioni rigide o semirigide su spalle, gomiti, mani e ginocchia - diminuisca le probabilita' che il motociclista si faccia male in modo grave. Non si parla di casco, perche' l'efficacia del casco e' gia' stata ampiamente dimostrata (anche se qui in Illinois da questo orecchio non ci sentono...)

Lo studio e' stato effettuato su un periodo di 12 mesi, durante i quali la Dott.ssa de Rome ha contattato il maggior numero possibile di motociclisti o scooteristi coinvolti in un incidente, per capire se 1) fossero rimasti feriti; 2) indossassero abbigliamento motociclistico; 3) indossassero anche protezioni. E' importante sottolineare che lo studio e' stato condotto su 12 mesi: come sappiamo bene tutti, anche il sostenitore piu' convinto dell'uso dell'abbigliamento tecnico puo' cedere al richiamo del pantalone corto o della maglietta per andare al mare o dal giornalaio sotto casa...Si sono presi in considerazione anche fattori come la velocita' alla quale l'incidente e' avvenuto, l'eta' del motociclista, gli ostacoli contro i quali si e' eventualmente sbattuto.

Studio Gear: i risultati
I risultati dello studio sono abbastanza in linea con le aspettative, anche se ci sono un paio di sorprese.
  • I motociclisti che in caso d'incidente indossano abbigliamento tecnico di qualsiasi tipo (con o senza protezioni) hanno MENO probabilita' di finire all'ospedale rispetto a chi NON indossa abbigliamento tecnico. Nessuna sorpresa qui.
  • I motociclisti che indossano abbigliamento con protezioni hanno probabilita' estremamente basse di riportare ferite alle parti del corpo protette. Esempi:
    • Il motociclista con un giubbotto con protezioni ha il 23% di probabilita' in meno di riportare una ferita, rispetto al motociclista senza giubbotto, e il 63% di probabilita' in meno di avere ferite aperte (tagli, sbucciature).
    • Chi indossa guanti con protezioni ha il 45% di probabilita' in meno di riportare una ferita alle mani rispetto a chi non indossa guanti, e il 73% di probabilita' in meno di avere ferite aperte. 
    • Chi indossa pantaloni con protezioni al ginocchio ha il 39% di probabilita' in meno di riportare una ferita, e il 91% di probabilita' in meno di avere ferite aperte alle gambe.
  • I dati riguardanti l'uso degli stivali da moto sono molto interessanti: 
    • Chi indossa stivali da moto ha il 45% di probabilita' in meno di riportare ferite ai piedi e alle caviglie rispetto a quelli che usano scarpe normali che NON sono stivali. La cosa interessante e' che chi indossa qualsiasi tipo di stivale, da moto o non, ha il 53% di probabilita' in meno di avere danni ai piedi rispetto a chi indossa scarpe da tennis o scarpe "normali". Pensateci la prossima volta che vi mettete le vostre Nike per andare al mare. 
  • Niente sembra suggerire che le protezioni possano ridurre il rischio di fratture, purtroppo.
  • Cattivissime notizie riguardo la qualita' dell'abbigliamento tecnico: il 29% dei giacchetti, il 28% dei pantaloni, e il 25% dei guanti tecnici coinvolti in incidenti non ha funzionato come si deve. Il che indica che c'e' parecchio bisogno di controllo di qualita'...
In calce a questo post c'e' un video, in inglese, nel quale la Dott.ssa Liz de Rome spiega le modalita' e i risultati dello studio. E qui sotto vi metto anche i link alle mie vecchie comparative di varie categorie di prodotti motociclistici...nel caso vi sia venuta voglia di comprare qualcosa...

11/06/08

Motoconsumatore - Comparativa caschi modulari

Ed eccoci alla sesta puntata della rubrica "Motoconsumatore" (nella prima ci siamo occupati di caschi integrali, nella seconda di stivali da turismo, nella terza di giacche da moto e nella quarta di caschi jet, nella quinta di pantaloni quattro stagioni). Stavolta ho fatto il riassunto della comparativa di caschi apribili apparsa su Motomag nel Maggio scorso.

Gli otto caschi testati sono:
- Schuberth C2
- Grex RF2
- Shark Evoline (novità)
- Shoei Multitec
- Nolan N103
- BMW System 5
- Vemar Jiano
- Roof Boxer V

Modalità
I caschi sono stati testati in merito alla loro silenziosità, ai loro aspetti pratici (visiera anti sole..), il peso, la facilità di aprire la mentoniera. Motomag ha anche effettuato dei crash test per verificare la capacità dei caschi di assorbire i colpi sul mento, in fronte, sulle gote, al centro della testa.

Per ognuno dei punti d’impatto, TESTATI A VELOCITÀ SUPERIORI RISPETTO A QUELLE RICHIESTE PER LEGGE, Motomag ha assegnato due valori: un valore che indica la delerazione, cioè la quantità di energia trasmessa alla testa (il limite massimo sopportabile è di 275g); il secondo valere è lo HIC, lo Head Injury Criteria, che indica il livvelloo di possibili ferite alla testa (livello massimo autorizzato di 2400). Più i valori sono bassi, migliore è la performance. Tutti questi caschi sono omologati, hanno cioè superato i test d’impatto. Però in tre casi (BMW, Schoei e Roof) i livelli misurati per la mentoniera erano al di sotto dei criteri massimi. Il che non butta bene, visto che due di questi cashi sono anche tra i più cari.

Per ognuno dei vari aspetti presi in considerazione, i caschi ricevono da una a cinque stelle. Ricevono poi due voti espressi in decimali (come a scuola), per due aspetti: rapporto qualità/prezzo e qualità tecnica. Per cui ci sono due vincitori, uno tecnico, e uno qualità/ prezzo. In questo caso specifico non c'è l'"asino", cioè nessun casco è risultato largamente al di sotto delle aspettative/standard.

Le compagnie produttrici sono state tutte contattate per commentare i risultati, ma solo Nolan, Shark, Roof e Shjoei hanno risposto...alcuni in modo stizzito.

Risultati
I vincitori sono stati lo Schuberth C2 – caro, ma silenzioso, comodo e con ottimi risultati nei crash test – e il Grex, dal punto di vista qualità prezzo, ,anche se il livello d’insonirizzazione è pessimo.

Il Nolan e il Veimar sono risultati pesantissimi, al di sopra dei 1900g. Il Nolan è risultato anche molto rumoroso.

Il Roog è quello che uscito in modo peggiore dai test, mentre il nuovo Shark Evoline ha impressionato positivamente.


Risultati specifici

Schuberth C2 – vincitore assoluto
o Voto tecnico: 9/10
o Rapporto qualità prezzo: 7/10
o Prezzo: 499 Euri
o Crash test: tutti i livelli al di sotto dei limiti.
o Aspetti positivi: insonirizzazione, i risultati del crash test, il livello delle rifiniture
o Aspetti negativi: peso (1765 grammi), difficoltà a manipolare la mentoniera. .

Grex RF2 – vincitore rapporto qualità/prezzo
o Voto tecnico: 6/10
o Rapporto qualità prezzo: 8/10
o Prezzo: 179 Euri
o Crash test: tutto nei limiti
o Aspetti positivi: aspetti pratici, crash test, prezzo.
o Aspetti negativi: molto rumoroso, assenza di deflettore al mento

Shark Evoline
o Voto tecnico: 7/10
o Rapporto qualità prezzo: 7/10
o Prezzo: 349 Euri
o Crash test: valore HIC oltre la norma per l’impatto al centro della testa (1416, sedici sopra il limite)
o Aspetti positivi: L’unico casco a trasformarsi completamente in jet, spostando la mentoniera dietro – doppia omologazione integrale e jet, prezzo
o Aspetti negativi: peso (sopra i 1900 grammi), la rumorosità, i problemi al crash test, l’anti appannamento che non funziona bene sotto la pioggia, la visiera antisole troppo corta

Shoei Multitec
o Voto tecnico: 7/10
o Rapporto qualità prezzo: 6/10
o Prezzo: 419 Euri
o Crash test: valore oltre la norma per l’impatto alla mentoniera
o Aspetti positivi: silenziosità, livello di rifiniture, stabile ad alte velocità, spazio per il mento, pinlock di serie, visiera scura addizionale di serie
o Aspetti negativi: risultati del crash test, interni non smontabili, l’assenza di visiera parasole.
o Shoei ha commentato dicendosi sorpresa del risultato del crash test, indicando che il test era stato fatto senza nessun controllo...per quanto riguarda la visiera anti sole, ha dichiarato che preferisce fornire il casco con una visiera scura in più di serie, per garantire una migliore protezione in caso d’incidente.

Nolan N103
o Voto tecnico: 6/10
o Rapporto qualità prezzo: 6/10
o Prezzo: 329 Euri
o Crash test: valore oltre la norma per l’impatto alla tempia
o Aspetti positivi: livello di rifiniture, visiera antisole interna, ottima areazione, predisposizione N-Com, interni tutti smontabili
o Aspetti negativi: risultati del crash test, molto rumoroso, il peso elevato, il poco spazio per il mento.
o Nolan ha commentato dicendo che in realtà ha superato tutti i test di omologazione, e che per quanto riguarda i rumori le misurazioni sarebbero difficile perché manca un quadro normativo...

BMW Systeme 5
o Voto tecnico: 6/10
o Rapporto qualità prezzo: 5/10
o Prezzo: 489 Euri
o Crash test: valore oltre la norma per l’impatto alla mentoniera e sopra la testa
o Aspetti positivi: livello di rifiniture, trasformazione in jet, areazione efficace
o Aspetti negativi: risultati del crash test, mancanza di una visiera anti sole, scarsa efficacia del sistema di anti appannamento.

Roof Boxer V
o Voto tecnico: 5/10
o Rapporto qualità prezzo: 3/10
o Prezzo: 369 Euri
o Crash test: valore oltre la norma per l’impatto alla mentoniera
o Aspetti positivi: livello di rifiniture, sganciamento,
o Aspetti negativi: risultati del crash test, molto rumoroso, il prezzo, il poco spazio per il mento.
o Roof ha commentato che il casco supera brillantemente i test d’impatto effettuati alla velocità richiesta.

Silenziosità
Lo Schuberth, lo Schoei e il BMW sono i caschi piu silenziosi, mentre il Nolan e il Grex sono i peggiori, con anche molti rumori aereodinamici. Secondo Motomag, a partire di 85db, l'organismo comincia a soffrire per il rumore, e a partire da 92db i tappi per le orecchie sarebbero necessari per evitare danni all'udito. NB: ogni aumento di 3dB equivale a RADDOPPIARE il rumore percepito (ALLUCINANTE).

CASCO 90km/h 130km/h 160km/h

Schuberth 73 81 82
BMW 79 88 89
Shoei 82 88 92
Vemar 88 93 96
Shark 88 98 105
Roof 90 98 103
Nolan 92 101 108
Grex 95 102 108

Tabella riassuntiva
Come al solito, ho riassunto i risultati in una tabella. Cliccateci per ingrandirla.

24/02/08

Comparativa pantaloni da moto quattro stagioni

Ed eccoci alla quinta puntata della rubrica "Motoconsumatore" (nella prima ci siamo occupati di caschi integrali, nella seconda di stivali da turismo, nella terza di giacche da moto e nella quarta di caschi jet). Stavolta ho fatto il riassunto della comparativa di pantaloni quattro stagioni apparsa su Motomag nel Febbraio 2007.

I 9 pantaloni testati hanno un prezzo molto diverso, da 129 a 529 Euri. I risultati sono stati abbastanza variegati. Alcuni dei pantaloni meno cari si sono dimostrati altrettanto validi dei pantaloni piu' cari...
I difetti più comuni sono stati quello di lasciar passare l'acqua attraverso le cuciture del cavallo dei pantaloni, o non avere protezioni regolabili. Molti di questi pantaloni, poi, non sono dei veri "quattro stagioni", perché hanno membrane interne che rendono inutili eventuali sistemi traforati, e che li rendono quindi inutilizzabili d'estate. I pantaloni testati sono i seguenti:

- BMW Streetguard 2 - Spidi Ergo 05 - Scott Terra
- Mac Adam Composit - Bering Dinson - Ixon Rider
- Hein Gericke Journey - Furygan TR2 - Frank Thomas FTW246

Modalità
I pantaloni sono stati testati sia con metodi all'antica (innaffiandoli con l'acqua, o semplicemente utilizzandoli sotto la pioggia) sia con metodi un po' piu' tecnologici (sensori piazzati qua e là). Sono stati poi verificati i dettagli pratici che possono facilitare la vita di ogni giorno: qualità e facilità delle regolazioni, numero e praticità delle tasche, qualità delle protezioni, presenza di membrane staccabili per un uso durante tutto l'anno, etc.
Per ognuno di questi aspetti i pantaloni ricevono da una a cinque stelle. Ricevono poi due voti espressi in decimali (come a scuola), per due aspetti: rapporto qualità/prezzo e qualità tecnica. Per cui ci sono due vincitori, uno tecnico, e uno qualità/ prezzo. In questo caso specifico non c'è l'"asino", cioè nessun pantalone è risultato largamente al di sotto delle aspettative/standard.
Le compagnie produttrici sono state tutte contattate per commentare i risultati, ma solo BMW, Spidi e Mac Adam hanno accettato l'invito...visto che i loro pantaloni si sono comportati molto bene.

Risultati
Il BMW Streetguard 2 è risultato il vincitore dal punto di vista tecnico, ma penalizzato da un rapporto qualità prezzo tra i peggiori. I 569 Euri da sborsare sono davvero troppi, tenendo in considerazione che altri pantaloni sono molto vicini al BMW come livello di qualità e costano molto meno. Lo Spidi Ergo è uno di questi, per esempio, con un voto tecnico di poco al di sotto del BMW ma con un rapporto qualità prezzo eccellente. E' risultato il più volivalente, anche se il suo punto di forza è allo stesso tempo il suo punto debole...

Ma il vicintore per rapporto qualità prezzo non è neanche lo Spidi, ma il Mac Adam, che per solo 129 Euri pare offrire moltissimo.

Gli Ixon, i Furygan e i Frank Thomas sono i pantaloni che ne sono usciti peggio, ma con voti non catastrofici.

I vincitori

BMW Streetguard 2
  • Voto tecnico: 8/10
  • Rapporto qualità prezzo: 5/10
  • Prezzo: 529 Euri
  • Aspetti positivi: livello delle rifiniture, sensazioni di sicurezza, perfetta tenuta all'acqua, possibilità di regolare le protezioni in varie posizioni.
  • Aspetti negativi: con temperature molto fredde si ha bisogno di una calzamaglia, nell'uso estivo il contatto con la fodera e le protezioni puo' risultare fastidioso, le protezioni, pur ben fatte, sembrano fragili.

Mac Adam Composit

  • Voto tecnico: 6/10
  • Rapporto qualità prezzo: 9/10
  • Prezzo: 129 Euri
  • Aspetti positivi: perfetta tenuta all'acqua, rapporto qualità prezzo, possibilità vera di usarlo in estate.
  • Aspetti negativi: protezioni solo alle ginocchia, materiale riflettente insufficiente, una sola tasca.

Gli altri

Spidi Ergo 05

  • Voto tecnico: 7/10
  • Rapporto qualità prezzo: 8/10
  • Prezzo: 260 Euri
  • Aspetti positivi: il sistema 3 in 1 - con differenti livelli di protezione dal freddo - assicura un uso vero su tutto l'arco dei 12 mesi; le protezioni sono ben fatte; il tessuto protegge bene dalle abrasioni.
  • Aspetti negativi: il sistema 3 in 1 ti obbliga a prevedere in anticipo di cosa avrai bisogno...non è molto pratico fermarsi sul bordo della strada a mettersi il sottopantaloni se si parte dal mare e si va in montagna e la temperatura cambia...; il tessuto s'impregna d'acqua dopo pochi kilometri, ma si puo' risolvere il problema spruzzando un impermeabilizzante; le protezioni non sono regolabili.

Ixon Rider

  • Voto tecnico: 5/10
  • Rapporto qualità prezzo: 6/10
  • Prezzo: 159 Euri
  • Aspetti positivi: protezione dal freddo, prezzo.
  • Aspetti negativi: si possono usare solo in inverno; assenza di protezioni sulle anche.

Tabella riassuntiva
Come al solito, ho riassunto i risultati in una tabella. Cliccatela per ingrandire.





18/02/08

Motoconsumatore: comparativa caschi jet

Ed eccoci alla quarta puntata della rubrica del Motoconsumatore (nella prima ci siamo occupati di caschi integrali e nella seconda di stivali da turismo e nella terza di giacche da moto). Stavolta ho fatto il riassunto della comparativa di caschi Jet apparsa su Motomag del luglio 2007.

Con l'arrivo della primavera (ok, ora fa freddo, ma tra poco...), molti motociclisti passano dall'uso del casco integrale all'uso del casco jet. Personalmente ho sempre rifiutato di indossare caschi jet. Cadere, anche a 50km/h, e sbattere il mento con un casco jet vuol dire rovinarsi, a volte per sempre.

Nel luglio dell'anno scorso pero' per la prima volta in vita mia ho ceduto al fascino di un casco aperto un po' particolare, lo Schuberth J1. Pur essendo un vero jet, il J1 ha una barra di metallo a protezione del volto, che garantisce una protezione quasi pari a quella di un casco integrale in caso d'impatto. Il J1 è tra i caschi testati da Motomag, e sono contento che abbia ricevuto il massimo come voto tecnico. Ovviamente il tutto ha un costo...

Comunque, torniamo a noi. I caschi analizzati da Motomag sono tre di fascia e prezzo alto e sei di fascia media:
- Schuberth J1 - Shoei J-Wing - Arai SZ/F (i tre di fascia alta)
- Nolan N42 - HJC AC-3 - AGV Placet Stripes
- Caberg Downtown - Roof Rover - Premier JT2

Obiettivo e modalità
Motomag ha voluto mettere a confronto nove caschi jet eventualmente adatti ad un uso turistico (quindi anche in autostrada). Tre di questi caschi (Schuberth, Arai, Shoei) sono al top di gamma, con prezzi superiori ai 350 Euri. Gli altri caschi sono di gamma media, e costano tra i 135 e i 240 Euri.

I caschi sono stati testati in merito alla loro silenziosità, praticità (cioè all'esistenza e validità di dettagli che facilitano la vita, come interni staccabili, visierina anti sole, resistenza all'appannamento, facilità delle operazioni di aggancio/sgancio della visiera...), livello di finiture generali, confort, comodità in autostrada, prezzo. Per ognuno di questi aspetti i caschi ricevono da una a cinque stelle. I caschi ricevono poi due voti espressi in decimali (come a scuola), per due aspetti: rapporto qualità/prezzo e qualità tecnica. Per cui ci sono due vincitori, uno tecnico, e uno qualità/ prezzo. In questo caso specifico non c'è l'"asino", cioè nessun casco è risultato largamente al di sotto delle aspettative/standard.

Risultati
  • Lo Schuberth J1 è risultato il migliore casco in assoluto (8/10).
  • Il Nolan N42 è risultato il vincitore per il rapporto qualità prezzo (7/10).
  • Tutti i caschi sono risultati molto rumorosi, anche se alcuni (ma soprattutto il Nolan) quasi assordanti ad alte velocità (la prova è stata effettuata su una moto nuda).

Ho riassunto le caratteristiche principali dei caschi più comuni.

I VINCITORI:

Schuberth J1- Vincitore voto tecnico

  • Voto tecnico: 8/10
  • Rapporto qualità prezzo: 6/10
  • Prezzo 499 Euro
  • 5 stelle per praticità d'uso, protezione dal vento, aerazione, comportamento in autostrada.
  • Secondo Motomag, il J1 si colloca nettamente una spanna al di sopra di tutti i concorrenti. La barra di protezione addizionale sul mento in particolare pare abbia resistito a tutte le prove d'impatto che hanno fatto (buono a sapersi!! Io ho comprato questo casco proprio per questo!).
  • E' indicato come l'unico casco jet veramente in grado di sostituire un modulare o un integrale a fini turistici. (Io, nel mio piccolo, confermo: l'estate scorsa ci ho fatto 2000km in un lungo giro in Toscana e il casco è sempre stato fantastico).
  • Il prezzo pero' è ovviamente molto alto.

Nolan N42 - Vincitore rapporto qualità prezzo

  • Voto tecnico: 7/10
  • Rapporto qualità prezzo: 7/10
  • Prezzo 189 Euro
  • 5 stelle per i vari aspetti pratici.
  • Voto basso per l'insonorizzazione e per la scarsa aerazione (punto forte invece nel J1: appena si aprono le bocche, entra un flusso d'aria tale da calmare ogni bollore).
  • Nonostante tutto, è il casco che - visto il prezzo - rappresenta il miglior compromesso. (Agigunta mia: attenti pero' alla forma della testa, che si adatta a individui con la testa ovale e non tonda come la mia).

GLI ALTRI CASCHI:

Shoei J-Wing

  • Voto tecnico: 7/10
  • Rapporto qualità prezzo: 7/10
  • Prezzo 369 Euro
  • 5 stelle per il livello delle finiture.
  • Secondo Motomag, il vantaggio maggiore dello Shoei rispetto allo Schuberth e all'Arai è il rapporto qualità prezzo e il livello d'insonorizzazione.

Arai SZ/F

  • Voto tecnico: 7/10
  • Rapporto qualità prezzo: 6/10
  • Prezzo 429 Euro
  • 5 stelle per il livello di confort interno e per le finiture.
  • Secondo Motomag questo è un buon casco, ma il prezzo non è pienamente giustificato: non si possono staccare gli interni, non c'è una visiera anti sole...

Caberg Downtown

  • Voto tecnico: 5/10
  • Rapporto qualità prezzo: 7/10
  • Prezzo 169 Euro
  • Pessimo a livello di aerazione, visiera troppo corta per lunghi tratti in autostrada. La visiera solare è fastidiosa per chi ha gli occhiali (confermo: non ho potuto comprare questo casco perché la visierina non scendeva al di sopra dei miei occhiali...)

Silenziosità

Tutti i caschi sono stati considerati troppo rumorosi. Tutti superano il livello di 85db una volta superati i 90km/h. Secondo Motomag, a partire di 85db, l'organismo comincia a soffrire per il rumore, e a partire da 92db i tappi per le orecchie sarebbero necessari per evitare danni all'udito. NB: ogni aumento di 3dB equivale a RADDOPPIARE il rumore percepito (ALLUCINANTE).

CASCO 90km/h 130km/h 160km/h

AGV 88 98 102

Arai 88 97 100

Caberg 88 98 102

HJC 90 100 102

Nolan 92 101 105 Il più rumoroso

Premier 90 98 101

Roof 89 98 101

Schuberth 88 98 100

Shoei 88 95 100 Il più silenzioso

Tabella comparativa
Come al solito, ecco la tabella finale. Cliccate per aprirla.

14/02/08

Motoconsumatore: comparativa giacche da moto

Dopo la comparativa sui caschi integrali, e la comparativa sugli stivali da mototurismo, posto nella rubrica Motoconsumatore il riassunto della comparativa di 9 giubbotti invernali pubblicata a Gennaio sul giornale francese Motomag.

Nel caso non abbiate letto le comparative precedenti, ecco come funzionano. Nelle comparative di Motomag, ai prodotti viene dato un voto, sia in base al rapporto qualità/prezzo, sia in base alla loro qualità tecnica. Ci sono quindi due vincintori, uno tecnico e uno qualità/prezzo, che a volte coincidono e a volte no.

La cosa più interessante è che Motomag indica con chiarezza anche il prodotto più schifoso...e chiede ai fabbricanti di commentare i risultati. Abituati alla 'prudenza', chiamatela cosi', dei vari giornali di motociclismo italiani, che spesso si guardano ben dal dire che un certo prodotto fa schifo o che un certo prodotto X è molto meglio del prodotto Y anche se costa molto meno, la lettura di Motomag è una cosa piacevolmente sconcertante.

Io mi limito a riassumere i risultati dal francese, e di metterli a disposizioni dei motociclisti italiani. Nient'altro.

COMPARATIVA GIACCHE INVERNALI DA MOTOCICLISMO – Riassunto Motomag Dicembre 2007/Gennaio 2008

Obiettivo
Motomag ha messo a confronto nove giubbotti invernali in tessuto. La scelta è ricaduta sui giubbotti e non sulle giacche piu' lunghe, perché in Francia rappresentano l'80% delle vendite. Le giacche testate sono:

- Mac Adam Scrambler - Furygan Flancker - Alpinestars Ricard
- Spidi Armada - Bering Zephyr - Held Forca
- Ixon Serious - Dainese New Gator - All One Polaris

Modalità del test
Le giacche sono state testate in una galleria del vento capace di simulare tempeste con venti di 120 km/h, pioggia; cicloni...I tester erano equipaggiati di termometri particolari che rilevavano la temperatura nelle varie parti del corpo, mentre simulavano una velocità di 100km/h con una temperatura di -5 gradi... Per testarne l'impermeabilità, le giacche sono state innaffiate ben bene, dopo aver messo della carta assorbente all'interno...

Le giacche sono state testate anche in vista di un loro eventuale uso estivo, misurandone la traspirabilità.

Risultati
Anche questa volta ho preparato una tabella riassuntiva (in calce al post), riportando i voti dati da Motomag.
  • La giacca Spidi modello Armada è risultata la migliore dal punto di vista tecnico, calda e impermeabile.
  • La giacca Mac Adam, modello Scrambler, è la migliore dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo. E qui non capisco. Perché i tester dicono chiaramente che il tessuto si era impregnato d'acqua, e perché dopo pochi mesi di utilizzo pare ci fossero delle cuciture che cedevano...per cui davvero non capisco il voto positivo...
  • La Dainese ha un po' deluso, soprattutto perché lascia passare il freddo. E' di gran lunga la giacca più cara, costa tra il doppio e il triplo delle altre, ma la performance è in linea con le altre, anzi un po' peggio. Per cui soldi un po' buttati...
  • La All One Polaris (non so se sia venduta in Italia), si è presa un bel 4 come tecnica, e un bel 3 come rapporto qualità/prezzo, ed è stata indicata come il prodotto "somaro". La ditta si è rifiutata di commentare...

I vincitori:

Spidi Armada

  • Voto tecnico: 7/10
  • Rapporto qualità/prezzo: 6/10
  • Prezzo: 310 Euri
  • Temperatura dopo 20 minuti: 21 gradi al torso e 6 allo sterno.
  • Elementi positivi: rifiniture, calore, paraschiena omologato.
  • Elementi negativi: poche tasche interne, regolazioni limitate

Mac Adam Scrambler

  • Voto tecnico: 7/10 (ma vedi quanto ho scritto sopra...)
  • Rapporto qualità/prezzo: 8/10
  • Prezzo: 229 Euri
  • Temperatura dopo 20 minuti: 18 gradi al torso e 17,1 allo sterno.
  • Elementi positivi: rifiniture, confort, regolazioni.
  • Elementi negativi: "falso" paraschiena

Il prodotto somaro:
All one Polaris

  • Voto tecnico: 4/10
  • Rapporto qualità/prezzo: 3/10
  • Prezzo: 189 Euri
  • Temperatura dopo 20 minuti: 11 gradi al torso e -3 allo sterno.
  • Elementi positivi: impermeabilità, prezzo
  • Elementi negativi: "falso" paraschiena, calda d'estate e fredda d'inverno...
Tabella riassuntiva (clicca per ingrandire)


07/02/08

Motoconsumatore: comparativa stivali da turismo

Dopo la comparativa sui caschi integrali, posto nella rubrica Motoconsumatore un riassunto della comparativa di vari stivali da turismo pubblicata su Motomag nel Novembre scorso.
Come avevo già spiegato nella comparativa dei caschi, nei test di Motomag, ai prodotti viene dato un voto, sia in base al rapporto qualità/prezzo, sia in base alla loro qualità tecnica. Ma la cosa più interessante è che si indica con chiarezza anche il prodotto più schifoso... Nel caso degli stivali ce ne sono due che si sono meritati il titolo di “asini", con una performance molto discutibile.

COMPARATIVA STIVALI DA TURISMO – Riassunto Motomag November 2007

Obiettivo
Motomag ha messo a confronto nove paia di stivali da turismo di prezzo medio, venduti in Francia tra i 144 e i 180 Euri.

Gli stivali testati sono:

- Alpinestars Web GTX - Furygan Verone - Held Via - Vendramini Vector - Haix Fire Flash Pro - Forma Tour - BMW Allround - Hein Gericke Maxwell - Bering Travel

Purtroppo non hanno testato i Danese che ho comprato poco tempo fa.

Modalità del test
Tutti gli stivali sono stati indossati dai tester per migliaia di kilometri, in varie situazioni climatiche. Vari elementi sono stati poi analizzati:

  • Confort: sono stati valutate la morbidezza e la qualità dei materiali utilizzati.
  • Impermeabilità: i tester hanno innaffiato per 7 minuti i vari stivali con un getto molto potente, ogni due giorni, per svariate settimane. Il controllo dell’impermeabilità è stato fatto manualmente e verificando lo stato di umidità di palline di carta inserite previamente negli stivali.
  • Traspirabilità: i tester non disponevano di macchinari per testare gli stivali in questo senso, per cui li hanno giudicati con criteri soggettivi, e cioè valutando le sensazioni ai propri piedi dopo svariate ore di utilizzo.
  • Percezione dei comandi (freni, cambio)
  • Protezioni: Motomag ha fatto appello a un consigliere in sicurezza motociclistica per valutare le protezioni dei vari stivali.

Risultati

Anche questa volta ho preparato una tabella riassuntiva (in calce al post), riportando i voti dati da Motomag.

  • Il modello Alpinestar è risultato il migliore dal punto di vista tecnico e dal punto di vista rapporto qualità/prezzo. In tema di protezioni, è poi l’unico che prende in considerazione gli standard europei per la sicurezza degli stivali EN13634 (il cui rispetto non è pero' obbligatorio).
  • Vendramini è il migliore in termini di rapporto qualità/prezzo, ex aequo con l’Alpinestar. BMW si classifica terzo.
  • Il Bering e il Forma tour si sono aggiudicati il poco auspicabile premio “asino d’oro”. L’acqua entra dopo poco, e le protezioni lasciano a desiderare.

BMW, Vendramini e Held, contattati da Motomag, si sono limitati a felicitarsi per i risultati del test. Forma ha risposto dicendosi molto sopresa dei risultati, proponendo di fare un controtest, e fornendo un email al quale i vari utilizzatori possono rivolgersi.

Dite la verità: le avete mai viste voi comparative cosi’ su riviste italiane? Io No.

Tabella finale (clicca per leggere)


03/02/08

Motoconsumatore - comparativa caschi integrali

Parecchio tempo fa, avevo postato sul forum motociclistico di cui faccio parte un riassunto dal francese di una comparativa tra vari caschi integrali tra i 150 e 200 Euri apparsa su un giornale di motociclismo a cui sono abbonato, Moto Magazine (per gli amici "motomag").

Ogni mese motomag (rivista molto ben fatta) pubblica dei test su varie categorie di prodotti: caschi modulari, pantaloni, giacche, gilet para schiena, interfono, stivali, valigie rigide e morbide...La rubrica in questione si chiama “consomotard”, un acronimo tra consumatore e motociclista.

Vi garantisco che la lettura di Motomag, per uno abituato ai vari Motociclismo, Due ruote, In sella, è un’esperienza fantastica (e quanto mi costa dirlo, visto che la rivista è francese...): finalmente se un prodotto fa schifo, c’è qualcuno che dice “fa schifo”, e non “prodotto molto valido forse con alcune pecche assolutamente perdonabili”...le riviste italiane si dimostrano completamente schiave delle case motociclistiche, che le pagano con la lora pubblicità. Motomag no.

Nei test di Motomag, ai prodotti viene dato un voto, sia in base al rapporto qualità/prezzo, sia in base alla loro qualità tecnica.Ma la cosa più interessante è che si indica con chiarezza anche il prodotto più schifoso...I risultati vengono inviati alle case produttrici che poi possono commentare. È divertente leggere le scuse spesso accampate dalle aziende. Meno divertente se uno magari spende 200 Euri per proteggersi, e poi legge che il prodotto che ha comprato fa schifo.

Ecco, riposto qui sotto il riassunto che avevo fatto. E con questo post lancio la nuova rubrica “motoconsumatore”, nella quale, riassumero' una serie di comparative di vari proditti motociclistici, tratte da motomag.


COMPARATIVA CASCHI – Riassunto Motomag Maggio 2007
Obiettivo: Motomag ha messo a confronto nove caschi integrali di gamma media (tra i 150 e i 200 Euri), utilizzando un casco di lusso (l’Arai Chaser, 579 Euro) come referenza del mercato.

I caschi in comparativa sono:
- Lazer Dayton - Nolan N 62 - Shark S800 S
- AGV K - Vemar VTX - HJC CL-14
- Nitro N 1610 VN - Airoh Leox - Caberg 104

Credo che siano tutti commercializzati in Italia. Ho solo qualche dubbio per il Lazer, marca belga, molto presente in Francia e qui in Belgio, e che fino a poco tempo fa possedeva il marchio AGV, ora passato a Dainese.

Modalità del test
I caschi sono stati testati in merito alla loro 1) silenziosità, 2) praticità, cioè all’esistenza e validità di dettagli che facilitano la vita (interni staccabili, visierina anti sole, resistenza all’appannamento, facilità delle operazioni di aggancio...), al 3) livello di finizioni generali, al 4) livello di confort generale e al prezzo.

NB: Il comportamento in caso di impatto non è stato testato, perchè Motomag aveva già fatto una comparativa del genere nel 2005, che aveva dimostrato come il livello di protezione fosse in tutti i casi al di sopra degli standard legali imposti...

Per ognuno dei quattro aspetti citati sopra, i caschi ricevono un voto da 0 a cinque stelle. I caschi ricevono poi due voti espressi in decimali (come a scuola), per due aspetti: rapporto qualità/prezzo e qualità tecnica. Per cui ci sono due vincitori, uno tecnico, e uno qualità/ prezzo. In questo caso specifico non c’è “il somaro”, cioè nessun casco è risultato largamente al di sotto delle aspettative/standard, anche se il Caberg ne esce maluccio...

I caschi sono stati paragonati poi alla referenza, in questo caso l’Arai Chaser, dal costo di 579 Euro, cioè quasi tre volte il prezzo di alcuni dei caschi testati.

Risultati
Ho copiato in calce la tabella finale, che riassume i risultati. I vincitori sono stati il Lazer (vincitore tecnico e vincitore rapporto qualità prezzo) e il Nolan, vincitore rapporto qualità/prezzo (soprattutto nella sua versione “Classic”). Ho anche aggiunto la tabella con la silenziosità misurata con dei microfoni messi vicini alle orecchie.

Luoghi comuni sfatati/confermati dal test:

• I caschi in fibra testati (Nitro e Vemar) non sono risultati nè i più leggeri nè i più cari. Luoghi comuni sfatati, dunque...
• Alcuni dei caschi testati (200 euro) hanno dotazioni migliori dell’Arai a 579 Euro: interni smontabili, visierina contro il sole, mentoniera contro il vento...
• L’Arai resta nettamente migliore dal punto di vista della qualità dei materiali, dell’assemblaggio e del livello di rifiniture. Inavvicinabile dagli altri sotto questo aspetto.
• Nessuna differenza tra l’Arai e gli altri caschi esiste invece nella qualità dinamiche: silenziosità, aerazione, turbolenze ad alta velocità, appannamento della visiera. Anzi, spesso l’Arai si comporta peggio dei rivali meno cari..

Silenziosità
Tutti i caschi sono stati valutati troppo rumorosi. Tutti (eccezion fatta per il Lazer) superano il livello di 85db una volta superati i 90km/h. Secondo motomag, a partire di 85db, l’organismo comincia a soffrire per il rumore, e a partire da 92db i tappi per le orecchie sarebbero necessari per evitare danni all’udito.

NB: ogni aumento di 3dB equivale a RADDOPPIARE il rumore percepito (ALLUCINANTE). Consiglio personale mio: rinunciate al Caberg, al Shark o al Nolan se avete orecchie sensibili...

CASCO 90km/h 130km/h 160km/h

AGV 87 92 98 DB
Airoh 88 90 95
Arai 88 92 97
Caberg 90 97 100 Il più rumoroso
HJC 88 93 100
Lazer 82 88 92 Il più silenzioso
Nitro 88 90 95
Nolan 90 96 100
Shark 88 98 100
Vemar 88 91 98

Tabella finale
(cliccando la tabella s'ingrandisce e diventa leggibilissima)








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