23/05/08

Mototourism - o dell'espansione del Demonio Pellegrino

Come alcuni di voi forse avranno notato cliccando sul mio profilo, ho da poco creato un altro blog. Si chiama Mototourism, ed è in inglese. Come il titolo credo chiarisca bene, si parlerà solo ed esclusivamente di motociclismo. Più in particolare, l'idea è di condividere le mie esperienze di guida con l'Aprilia Mana e postare informazioni sulle gite, itinerari motociclistici sia in Italia sia nel Nord Europa. Se poi qualcuno fosse interessato si potrebbe anche trasformare in un blog collettivo. Nel qual caso, fatevi avanti.

Alcuni post - soprattutto quelli tecnici dei test sui prodotti, saranno delle traduzioni di quelli che ho già postato qui, nella rubrica Motoconsumatore. Pero' l'idea è che questo Mototourism sia davvero qualcosa di diverso.

E il Demonio Pellegrino? Il Demonio resta. Continuero' a postare anche articoli motociclistici, assolutamente. Credo che l'equilibrio di questo blog tra politica, cazzeggio e motociclismo sia buono, almeno per me. Poi, chi vivrà, vedrà.
22/05/08

Benzina sul fuoco

Ritorno sull'argomento del caro benzina. Mi fa ridere il ministro Scajola che convoca i petrolieri per discutere del caro-benzina. Non c'è da convocare i petrolieri, caro il mio Ministro del menga. Basta abbassare le tasse e togliere le accise ridicole che gravano sulla benzina.

Più del 60% del costo della benzina va allo Stato sotto forma di tassa. Ma vediamole le tasse che stanno pagando gli italiani che comprano la benzina oggi, nel 2008:
  • l'accise istituita nel 1935 per finanziare la guerra mussoliniana in Abissinia
  • l'accise per far fronte alla crisi di Suez nel 1956,
  • quella per finanziare la ricostruzione dopo il disastro del Vajont nel 1963,
  • quella per far fronte all'alluvione di Firenze nel 1966,
  • quella per il terremoto nel Belice nel 1968,
  • quella per il terremoto del Friuli nel 1976,
  • quella per il terremoto in Irpinia nel 1980,
  • quella per finanziare la missione in Libano nel 1983,
  • quella per finanziare la missione in Bosnia nel 1996.
  • quella per "entrare in Europa",
  • quella per finanziare il contratto degli autoferrotranvieri, del 2002,
  • quella del 2005 per finanziare il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto pubblico

Ora, MAREMMA IMPESTATA LADRA CAGNA FIGLIA DI TROIA: è possibile che si stia ancora pagando la guerra in Abissinia? E la crisi di Suez? E l'alluvione di Firenze? E tutto il resto?

Non solo queste accise DEBBONO ESSERE ELIMINATE SUBITO, ma ci devono anche restituire i soldi. Basta prendere per il culo la gente. BASTA.

21/05/08

Fare come la Spagna?

Allora, ho una domanda per il governo spagnolo che dice che la nostra politica in materia d'immigrazione è inaccettabile. La domanda è questa: è invece accettabile utilizzare l'esercito e ordinargli di sparare a alzo zero su gruppi di marocchini che tentano di entrare in territorio spagnolo, ammazzandone cinque e ferendone centinaia? Perché è esattamente questo che il governo spagnolo fece nel non lontano Marzo 2005. Ne parlarono tutti i giornali, anche se pare che ora se ne ricordi solo Bossi (Grazie a Camillo).

Altra domanda, stavolta per lorsignori del Parlamento Europeo (BOIA): quando l'esercito sparava ad alzo zero sui marocchini, dov'eravate? Come mai questa solerzia nello stigmatizzare l'Italia non si materializzo' allora, quando ci scappo' il morto (anzi cinque morti e centinaia di feriti?)

Mi fate pena, schifo, rabbia. Vorrei sputarvi in faccia ad uno a uno, dai ministri del governo spagnolo a tutti - TUTTI - i cani europarlamentari che osano anche solo stare a sentire tizie che hanno l'ardire di dire che non sono i rom che rapiscono i bambini italiani, ma gli italiani che rapiscono i bambini rom.

Mi fate schifo.
20/05/08

Sentirsi giovani


Durante i miei anni universitari è capitato spessissimo che, sulla via di casa con la mia moto di allora (una NX 125 della Honda prima e una XL600 sempre della Honda poi), prendessi degli acquazzoni talmente devastanti da infradiciarmi tutto, anche le mutande.

Ricordavo con particolare nostalgia le fitte derivanti dalla sensazione della pioggia fredda che avanzava inesorabile sbaragliando ogni resistenza tessile (allora non avevo abbigliamento tecnico, un jeans, un giubbottone, e via), e arrivando ai testicoli e oltre. Ricordo mia mamma che mi apriva in fretta il garage, io che entravo e mi spogliavo nudo come un verme lasciando i vestiti in una bacinella, completamente zuppi.

Con lo scooter è raro provare una sensazione cosi', perché anche quando si piglia l'acqua si è sempre un po' coperti dallo scudo, dal parabrezza, eccetera...

Beh, l'altra sera, durante quella che non saprei come definire, se non una tempesta tropicale, ho riprovato questa sensazione con la Mana. Anche se nel vano della Mana avevo la tuta impermeabile che avrei potuto mettermi in un minuto...ma mi sono ben guardato dal farlo!
Mi sono risentito giovane. La pioggia che cola dal serbatoio, mi attacca il cavallo dei jeans, se ne impossessa in un minuto e m'inzuppa. I vestiti che pesano un quintale, fradici di pioggia. La fitta del gelo sulle parti basse. Il rumore da rana che si fa ad ogni passo...

Sono arrivato a casa e mi sono spogliato nudo come un verme, proprio come 15 anni fa. E ridevo come un coglione.
17/05/08

Falsi sorrisi

Prendo da Bellobello, via Pizzeria Italia, un test carino per vedere se siamo bravi a distinguere i sorrisi falsi da quelli veri. Io ne ho riconosciuti 12 su 20. Voi? Volete provare?
16/05/08

Capri

Ecco, avete presente la serie "Capri" su Rai 1? Immagino che, con gli sviluppi tecnologici di adesso, sia possibile identificare chi la guarda no? Tutti i milioni di persone che se la puppano?

Si'? E' possibile? Perché se davvero lo è, io proporrei di andarli a stanare casa per casa, questi spettatori, e sprangarli a morte. E per chi sopravvive proporrei l'interdizione da ogni pubblico ufficio e la revoca del diritto di voto.

E non mi dite che sono un violento, perché la vera violenza è trasmettere una roba del genere. Chi la guarda non merita pietà.
15/05/08

Petrolio e parità Euro/dollaro: basta prendere per il culo la gente

Facciamo due conti su questa parità Euro/dollaro e sul prezzo della benzina, perché mi sembra che sia lo Stato sia le compagnie petrolifere ci prendano per il culo. Perché quando l'Euro va su, si grida per i danni alle esportazioni...pero' senza che si vedano i benefici per le importazioni. Seguitemi.

Nel 2000 dC, 1 dollaro valeva 1.2 Euri. Nel 2008 dC, lo stesso dollaro vale 0.65 Euri, poco più della metà. Cosa vuol dire? Vuol dire che se nel 2000 un oggetto che valeva 10 dollari lo compravo a 12 Euri, nel 2008 mi bastano 6.5 Euri per comprarlo. Ok?

Nel 2000 il barile di petrolio costava 60 dollari, e cioè, al cambio di allora, 72 Euri. Un litro di benzina costava più o meno 1.05-1.10 Euri.

Nel 2008 lo stesso barile di petrolio costa 110 dollari. Molto di piu', no? No. Perché con il cambio Euro/dollaro attuale ci costa meno che nel 2000, e cioè 70 Euri, contro i 72 Euro a barile di allora.

La benzina pero' quanto costa ora? 1.4 Euri al litro. Il 40% in più del 2000.

Quindi, care compagnie petrolifere dei miei coglioni, com'é possibile che il prezzo vero del barile per noi si sia ridotto in otto anni, mentre il costo della benzina sia aumentato del 40%?

Quindi, caro Stato dei miei coglioni, se il cambio Euro/dollaro è un danno per le esportazioni italiane in America, dovrebbe pero' facilitare le importazioni di materie espresse in dollari, come il petrolio appunto.

Ci prendono per il culo o c'è qualcosa che mi sfugge?
12/05/08

Mana Clarabella: i primi 300 Km - applausi e vaffanculo

Nonostante la prova sfortunata dell'Aprile scorso, che comunque mi aveva fatto innamorare, e nonostante mi piangesse un po' il cuore ad abbandonare lo scooter che qui a Bruxelles mi ha permesso di circolare anche con -5 gradi e pioggia a gogo, alla fine l'ho comprata: Clarabella venerdi' è arrivata.

(Sulla questione del nome scrivero' un post a parte: io stabilisco sempre il sesso di tutti i miei mezzi di locomozione, fin dai tempi della mia prima bicicletta. Questa Mana è la prima moto femmina, e si chiama Clarabella. ma ci torneremo un'altra volta).
Sabato scorso ho fatto un lungo giro, con autostrada, statali, stradine con fondo dissestato, saliscendi continui. 300 km in cui ho potuto davvero prendere le misure della moto, rimarcare molte differenze con il Demonio Pellegrino, la mia V-strom che resta in Italia, e stilare una prima lista di "Applausi a scena aperta" e "Vaffanculo sonori" per le cose che non mi piacciono.

Cominciamo.

Come va la moto
La moto va da Dio. Ha un baricentro bassissimo, e una volta che hai impostato una traiettoria la segue senza compromessi. In questo è molto diversa dal Demonio Pellegrino, molto piu' alto, e molto più scomposto in curva.

Clarabella piega, ma il movimento che devo fare è molto diverso dal V-strom. Mentre nel V-strom non riuscivo a piegare senza spingere fortemente sui pedali, con Clarabella spingere sui pedali non serve assolutamente a niente. Lei piega con te, non serve spingerla: muoviti esternamente e lei segue. Per il momento non ho piegato ancora troppo, visto che gli pneumatici sono nuovi...ma credo che abbia de gran potenziale.

Ovviamente ogni medaglia ha il suo rovescio: se con il v-strom sbagli traiettoria, dai un colpetto e la ricalibri. Con la Mana in un curvone molto spinto sono entrato lungo e ho dovuto davvero piegare un botto per cambiare la traiettoria...lei continuava ad andare...


Il cambio
Del cambio avevo già parlato dopo la mia prova postata qui sopra. Spettacolare. Devo dire che dopo i primi km mi sono completamente dimenticato della leva al piede, e non l'ho piu' usata. Prima di comprarla pensavo che avrei utilizzato poco il cambio sequenziale con i bottoni al manubrio, affidandomi di piu' all'automatico. Invece no. Mi sono scoperto ad andare quasi sempre in sequenziale, cambiando le marcie al manubrio. Credo dipenda dal fatto che senta la Mana assolutamente come una moto...Viene naturalissimo dopo appena una ventina di km...chissà che tragedia quando rimontero' sulla Strom.

Il cambio automatico l'ho usato in città in mezzo al traffico. In quel caso devo dire che è utilissimo. Quasi sempre in modalità TOURING. La modalità SPORT, bella in teoria, in pratica non serve a molto. Se uno vuole tirare le marcie lo puo' fare con il cambio sequenziale.

La modalità RAIN ha un nome sbagliato. Io l'avrei chiamata modalità PASSEGGERO ROMPICOGLIONI. Nel senso che ha senso soprattutto quando avete un passeggero e volete evitare che cada in accelerazione. Ma, come già avevo scritto, temo che la sua utilità in caso di pioggia sia pari a zero, visto che non c'è freno motore...

La seduta è molto comoda, non ho subito indolenzimenti. La sella è molto larga, si possono assumere varie posizioni. Il passeggero, per un breve giro, non si è lamentato, anche se ha trovato la moto "rigida".

E infatti la moto è "rigida". Nel senso che è tarata piu' dura della Strom. Mi pare quasi una sportivona, che è poi quello che dicevano in Aprilia. Mi piace molto.


I comandi
Molto chiari, molto completi. Manca l'indicatore della benzina, ma quando si entra in riserva si accende una spia e parte automaticamente un trip parziale che vi indica quanti km avete fatto in riserva. Utile.

Manca il contagiri ma ci sono una serie di spie luminose che si accendono per segnalare che è l'ora di cambiare marcia - se siete in modalità sequenziale. Per ora l'ho visto accendersi solo una volta, visto che sono in rodaggio e non voglio troppo sforzare il motore.

Utilissima poi la possibilità di visualizzare le varie funzioni sul cruscotto a partire da un bottone sulla manopola sinistra, senza dover staccare la mano.

I tasti della cambiata sequenziale sono situati perfettamente. Viene naturali pigiarli. Pero' il tasto di cambiata in su si trova esattamente dove su tutte le altre moto c'è il clacson...per cui mi è capitato un paio di volte di voler suonare e di cambiare...non troppo cool.

Vero, manca la frizione e non c'è nessuna leva a sinistra. Credo che sia stata una scelta saggia. Il freno posteriore è al piede, come su tutte le altre moto: avere una leva li' avrebbe solo confuso.

Allora, facciamo un riassuntino, con un paio di Applausi e qualche vaffanculo.

APPLAUSI A SCENA APERTA per
  • l'ergonomia dell'insieme, che non affatica neanche su stradine dissestate, e neanche in autostrada a velocità codice. H sempre avuto endurone, mezze carenate, ma la Mana mi piace per l'assenza totale di vibrazioni. Certo, si prende l'aria, è una nuda, ma non si sbatacchia. Ottimo.
  • la ciclistica, perfetta
  • il rumore del motore, che borbotta possente e scoppietta in rilascio di acceleratore
  • il vano portacasco, ben fatto e capiente. L'integrale Shark ci entra più facilmente dello Schuberth S1, a lquale bisogna togliere la barra mentoniera.
  • i comandi del cambio, intuitivi e ben posizionati
  • il cambio, divertente, utile, emozionante. Tutto allo stesso tempo
  • la possibilità di visualizzare le diverse funzioni sul cruscotto dal manubrio senza staccare la mano
  • il look. Mi rendo conto che questo è soggettivo, ma il frontale e il profilo sinistro di questa moto sono assolutamente meravigliosi. Con il collo un po' taurino, la possenza del (finto) serbatoio). Molto piu' bella della nuova Monster, secondo me, che tra l'altro la ricorda parecchio nel frontale...non a caso Galluzzi, il creatore della prima Monster, ora lavora per Aprilia e la Mana è la sua prima fatica.
  • La strumentazione, molto bella.

VAFFANCULO SONORI per

  • le vibrazioni alle pedane ad alti giri motore
  • il posizionamento del clacson, scomodo da raggiungere e non intuitivo
  • il suono del clacson. Penoso. Da scooterino 50. Mi fa vergognare.
  • il posizionamento del cavalletto, scomodo da raggiungere perché ostacolato dal pedale del cambio
  • l'impossibilità di aprire il vano senza il contatto inserito. Ok la sicurezza, ma si poteva mettere il pulsante di apertura in un posto impossibile da raggiungere durante la marcia.
  • la marmitta che sale molto in alto, emanando calore sui piedi del passeggero e rendendo difficile l'uso di valigie morbide che potrebbero bruciarsi.
  • Gli specchietti un po' cheap e piccoli. Fanno il loro dovere ma si poteva fare di meglio. Sono gli stessi montati sulla Shiver.
  • L'assenza di un indicatore del carburante.
  • La mancanza di un piccolo vano sottosella. Ok, c'è il vano al posto del serbatoio che puo' accogliere il casco, ma i documenti, il bloccasterzo, e la catena dove me li metto?

Per ora è tutto. Vi aggionero' sui progressi e sto pensando di aprire un blogghetto in inglese sui molto giri belgi che mi riprometto di fare a breve...Spero che al buon Gandalf la sua Triple arrivi presto, cosi' chi ci ferma piu'?

Uso del blog a fini personali

Interisti, magari lo vincerete anche questo scudetto, pero' intanto PUPPATEMELO TUTTO.
10/05/08

E' arrivata, è nuda, ed è mia

Ore 00.24...

E' arrivata. E' nuda. La mia prima nuda. Ed è mia. Adesso sta dormendo nel mio salone. Non ho voluto che dormisse altrove. Domattina partiamo insieme, per questa nuova avventura. Inaspettata, una pazzia. Ho lasciato la compagna fedele, che mi ha aiutato senza mai chiedere niente...un colpo di testa davvero. Come lasciare una moglie, una fidanzata fedele, per un'amante sconosciuta di cui ti piace solo l'odore, la pelle. Spero di non pentirmene. Ha sicuramente un carattere diverso, ma so che c'intenderemo.

Nel corso del weekend vi sapro' dire di più.
08/05/08

Da 12 a 21: Berlusconi fa le moltiplicazioni meglio di Gesu'

Al di la' del giudizio di merito sulle persone (alcuni mi paiono molto validi, altri messi li' solo per tendenze pruriginose e per non scontentare le varie anime): ma non dovevano essere 12?
04/05/08

Sei cose. Forse dodici. Ma sempre sei

La Pytta e Gandalf recentemente mi hanno passato lo stesso giochetto, per cui devo fare la lista di sei cose che mi piacciono, e passare la palla ad altri sei tapini...

Allora, mi piace:
  1. Ruttare in pubblico, proferendo parole nel rutto.
  2. Urlare oscenità in pisano in luoghi affollati da radical chic.
  3. Essere in posti con tante belle tope. Possibilmente in biancheria intima molto troia. Possibilmente che vogliano trombammi tutte. Possibilmente senza dovelle poi pagà.
  4. Spaccare i palloncini ai bambini e sentirli piangere.
  5. Inondare i pedoni passando in macchina dentro le pozzanghere vicino ai marciapiedi.
  6. Andare alle feste del Partito Socialista Euopeo e dire che voto Lega o Berlusconi e vedere l'effetto che fa.
Nel caso in cui non avessi del tutto capito il senso del giochino, e che quindi le cose dovessero essere un po' più auliche, allora la lista sarebbe questa:
  1. La sensazione che si prova la prima volta che si monta su una moto nuova. Sensazione tanto fugace quanto rara, purtroppo.
  2. Perdermi per stradelle di campagna sconosciute della mia Toscana con il Demonio Pellegrino. Vedere una stradetta imprevista, inforcarla e vedere dove va. E scoprirmi contento anche se non va proprio da nessuna parte ma mi porta semplicemente alla porta di un casolare.
  3. Essere politicamente scorretto, e vedere lo sconcerto nelle facce dei benpensanti quando dico quello che penso in materia di immigrazione, politiche sociali, l'Euro, l'Europa, etc...
  4. Mangiare al ristorante giapponese Izakaya.
  5. Passare una giornata intera su una spiaggia leggendo prima il giornale locale, poi un libro, limitando i miei spostamenti a brevi deambulazioni battigia-asciugamano-battigia-acqua-asciugamano -battigia-acqua-asciugamano. L'ordine può leggermente variare.
  6. Farmi leccare i piedi da Oscar, il cane dei miei genitori, dopo una giornata di mare.
Ora questa cosa passa a Mercato Unico, Markinga, a Come se Fosse Antani, a Elisa, a Leox e a Giulia. Se lo volete fare, lo fate, sennò pace.
01/05/08

Il corteggiamento del milledugento è uguale a quello di adesso...ce lo prova Ciullo d'Alcamo

PREMESSA: Nei commenti a questo post, avevo usato l'espressione "vai a scopare il mare", che aveva generato un piccolo dibattito sulle sue origini. La commentatrice wiki ci aveva detto che l'espressione trovava un antenato nella storia di Ciullo d'Alcamo...e mi ha inviato un bellissimo scritto nel quale ripercorre la storia di Ciullo e spiega come i fondamentali del corteggiamento non siano molto cambiati dal milledugento...e ci traduce espressioni poetiche in modo diverso da quelle che abbiamo imparato a scuola...Per cui ve lo posto qui sotto. Buona lettura. Ne vale la pena.

Per wiki solo una parola FANTASTICO. Se a scuola le cose le insegnassero cosi'...

Il Contrasto di Ciullo D'Alcamo,
commentato e spiegato da WIKI

Allora, stiamo parlando di uno dei primi testi della poesia comica italiana, prima ancora di Cecco Angiolieri e del suo S'i' fossi foco.., di un vero – e spassossissimo - capolavoro della poesia comico-erotica. Spesso tralasciato o peggio edulcorato nella consueta prassi scolastica.

Siamo in Sicilia, metà del Milledugento. Un ragazzo e una ragazza che “battibeccano” - ed ecco la forma del “contrasto”: una strofa lui, una lei. Ciullo non s'è l'è inventata dal niente: la usavano già i poeti provenzali, cento anni prima. Lei è probabilmente una sguattera che sta alla finestra della casa padronale, lui un gabelliere che finge di essere un ricco nobile per fare colpo su di lei.

Ah, “ciullo” in Sicilia, ancora oggi, è l'organo sessuale maschile – ma nei vostri libri di letteratura troverete sicuramente un ben più poetico “Cielo D'Alcamo”...

Comunque, dato che nomen est omen, il giovane apostrofa così la ragazza:
Rosa fresca aulentis[s]ima ch’apari inver’ la state
le donne ti disiano, pulzell' e maritate:
tràgemi d’este focora, se t’este a bolontate;
per te non ajo abento notte e dia,
penzando pur di voi, madonna mia.

Cioé: Rosa splendida e profumata che fiorisci d'estate, anche le donne ti desiderano, vergini e sposate; toglimi da questo fuoco, se ne hai volontà. Non ho pace né la notte né il giorno, pensando a voi, mia signora.

Quindi lui all'inizio tira fuori la solita frase fatta “sei un fiore”, ma si capisce subito che non ha in mente una relazione molto platonica: lei è così bella da suscitare addirittura desideri saffici – anche se il vostro prof sosteneva che le altre donne la invidiassero e basta per la sua bellezza, quel puritano! – e lui ha fatto proprio venire i bollenti spiriti (este focora)! Naturalmente, tutti sappiamo come si spengano i bollenti spiriti...A me personalmente ricorda abbastanza la scena dell'incontro tra Romeo e Giulietta: “Ho sete...” “Quale acqua può dissetarti?” “È un'acqua che è un fuoco, e che sta sulle tue labbra...”

Ma lei fa la ritrosa, anzi, lo manda proprio a quel paese:
- Se di meve trabàgliti follia lo ti fa fare.
Lo mar potresti arompere, a venti asemenare,
l’abere d’esto secolo tut[t]o quanto asembrare:
avere me non pòteri a esto monno;
avanti li cavelli m’aritonno.

Se stai male per me, sei un pazzo. Potresti arare il mare, seminare il vento, accumulare tutto l'oro del mondo, ma piuttosto che essere tua mi faccio monaca! E il verbo “aritonnare” richiama proprio la tonsura claustrale...Ma lui non si scompone più di tanto, le dice che se lei si facesse suora, lui morirebbe di dolore, così le propone direttamente poniamo che s’ajumga il nostro amore. Cioè, come direbbe Elio e le storie tese, “Uniamo i nostri corpi nell'estasi suprema dell'idillio d'amore”.

Lei fa sempre la ritrosa e trova la più classica delle scuse:
se ti ci trova pàremo cogli altri miei parenti,
guarda non t’ar[i]golgano questi forti cor[r]enti.
Como ti seppe bona le venuta,
consiglio che ti guardi a la partuta.
“se mio padre ti trova con me, ti fa un mazzo così, e i miei fratelli pure”

Ma lui se la ride sotto i baffi: sa benissimo che nelle Costituzioni Melfitane di Federico II c'è una legge che permette ad un nobile (lui sta fingendo di essere nobile, ma lei non lo sa – ma quante balle raccontano gli uomini alle donne?) di cavarsela con una multarella da pochi agustari se stupra una ragazza del popolo. Ah, i vantaggi dell'Ancien Régime...!

Lei dice di non poterne più della sua insistenza e che se anche fosse ricco come un sultano non la potrebbe nemmeno sfiorare con la punta di un dito. Ma lui sa perfettamente che il suo punto di forza non sono i soldi, bensì la suavitas delle sue parole, la loro forza ammaliatrice...
- Molte son le femine c’hanno dura la testa,
e l’omo con parabole l’adimìna e amonesta:
tanto intorno procàzzala fin che ll’ ha in sua podesta.
Femina d’omo non si può tenere:
guàrdati, bella, pur de ripentere.
...talmente ammaliatrice che prima o poi lei cadrà in suo potere, inverando una versione molto più carnale del dantesco “amor ch'a nullo amato..”: una donna non può fare a meno di un uomo! E che lei stia ben attenta a non pentirsi di un suo rifiuto!

Ella risponde che piuttosto che pentirsi si farebbe uccidere e che le sue parole da cantautorucolo fallito l'hanno stancata.
- K’eo ne [pur ri]pentésseme? Davanti foss’io aucisa
[...]
Acquìstati riposa , canzoneri:
le tue parole a me non piac[c]ion gueri.

Ma lui sfodera un colpo basso – perché tutte le donne vogliono essere quella “di più delle altre” - mettendoci dentro anche il destino cinico e baro. E non serve parafrasi.
Femina d’esto secolo tanto non amai ancore
quant’amo teve, rosa invidïata:
ben credo che mi fosti distinata.

E lei di nuovo: “se son destinata a te, allora mi faccio davvero suora”; ma lui dice che anche lui andrà al monastero, che si farà frate pure lui – e cento anni dopo Boccaccio ne racconterà delle belle, a questo proposito - perchè
besogn’è ch’io ti tenga al meo dimino.
“ho bisogno che tu sia mia, che tu sia in mio dominio”. Uau. Il fuoco della passione. E probabilmente lui ha anche un'idea connotata in modo fortemente sessuale, del dominio...
Lei adesso comincia a fare un passo indietro : “oimé misera, oimé tapina, destino crudele...” e finge di cercare una scappatoia, tipo “non son degna di te”:
Cerca la terra ch’este gran[n]e assai,
chiù bella donna di me troverai.

Ma lui è convintissimo:
- Cercat’ajo Calabr[ï]a, Toscana e Lombardia,
Puglia, Costantinopoli, Genoa, Pisa e Soria,
Lamagna e Babilonïa [e] tut[t]a Barberia:
donna non [ci] trovai tanto cortese,
per che sovrana di meve te prese.
Insomma, in tutto l'orbe terracqueo non c'è un'altra come lei! È ovvio che la ragazza a questo punto sia tutta in brodo di giuggiole, ma fa la figlia di Maria, quella che “non lo fo per piacer mio, ma per dare figli a Dio”: “Se soffri proprio così tanto...sposami, e poi farò quello che vuoi”.
Ma lui se la ride sotto i baffi: sa bene che lei sta cedendo, sa di averle dato il colpo di grazia:
e dato t’ajo la bolta sot[t]ana.
Dunque, se pot[t]i, tèniti villana.
...ma le brave ragazze non gli piacciono. Sa bene che con quelle un po' ruspanti (villane) ci si diverte molto di più...

Ma lei ha inteso male la questione del “colpo” e si spaventa:
- En paura non met[t]ermi di nullo manganiello:
o forse non si è spaventata per nulla, anzi! ...dato l'evidente doppio senso di “manganello”!

E il nostro giovane a questo punto fa finta di fare il poeta, ma il doppio senso sessuale avanza implacabile:
di quaci non mi mòs[s]era se non ai’ de lo tuo frutto
lo quale stäo ne lo tuo jardino:
disïolo la sera e lo matino.
...perché è ovvio che lui non si alzi al mattino e vada a letto la sera con la voglia di una bella macedonia...

Ma la fanciulla, con la più classica delle civetterie femminili, fa quella che “ce l'ha d'oro”:
- Di quel frutto non àb[b]ero conti né cabalieri;
molti lo disïa[ro]no marchesi e justizieri,
avere no’nde pòttero:
E lui, giustamente, le fa notare che “non ce l'hai solo te” e che non si può disprezzare ciò che prima non si è provato, anzi, assaggiato...
- Molti so’ li garofani, ma non che salma ‘ndài:
bella, non dispregiàremi s’avanti non m’assai.

Lei deve essere proprio a corto di argomenti, se per l'ennesima volta tira fuori la storia “nemmeno per tutto l'oro del mondo – ma se soffri tanto, perché non muori e non mi lasci in pace?”. Ma lui risponde che morire sarebbe una consolazione, dal momento che per lei farnetica notte e giorno perché
Sanz’on[n]i colpo lèvimi la vita.

E lei – che è lì lì per cedere – “vattene, vattene, disgraziato, che se arrivano i miei...”
Ma lui rincara la dose: è un anno, ormai, che lui non fa che pensare a lei, da quando...
Or fa un anno, vìtama, che ’ntrata mi se’ [’n] mente.
Di canno ti vististi lo maiuto,
bella, da quello jorno so’ feruto.
...da quando l'ha vista in grembiule (maiuto)! No. Fermi tutti. Qui qualcosa non torna. Come, “da quando ti ho vista in grembiule”? Che senso ha? Ha senso, ha senso... perché il “maiuto” era il rozzo grembiule inamidato che impediva alle lavandaie di bagnarsi quando andavano a lavare i panni al fiume o al lavatoio. Ora, si sa benissimo in quale posizione si mettano le lavandaie... ah, ecco di cosa si è innamorato il romanticone! Ecco cosa turba i suoi sonni!

Lei ormai si sdilinquisce tutta “Ah, Giuda traditore, ti sei innamorato di me...neanche fossi stata vestita con le stoffe più preziose...”
- Di tanno ’namoràstiti, [tu] Iuda lo traìto,
como se fosse propore, iascarlato o sciamito?
...però – c'è un però...ultimi baluardi di resistenza – se non mi sposi, mi getto in mare!

Ormai il ragazzaccio è scatenato: “sì, dai, gettati in mare, io ti cerco in lungo e in largo, poi ti trovo mezza morta sulla spiaggia e...
trobàrati a la rena
solo per questa cosa adimpretare:
conteco m’ajo a[g]giungere a pec[c]are.
Zacchete! Grandissimo. Quando si dice “basta che sia ancora calda”.

Lei si fa il segno della croce “Oh Gesùmmaria...” però gli fa notare una cosetta – e facendogliela notare, ci fa capire che ormai il gioco e fatto:
Morta si [è] la femina a lo ‘ntutto,
pèrdeci lo saboro e lo disdotto.
“Ma insomma, se io sono proprio morta morta... che gusto ci provi?”. Soprattutto – che gusto ci prova lei...“Lo so, cara mia, ma cosa ci posso fare? Tu non mi ami...”
Ancora tu no m’ami, molto t’amo,
sì m’hai preso come lo pesce a l’amo.

Lui, come direbbe Elio, la sta “mettendo sull'affetto” ed è ovvio che lei risponda “chiaviamo”! Però prima deve precisare che lo fa per amore “Massì, massì che tii amo...”
- Sazzo che m’ami, [e] àmoti di core paladino.
Lèvati suso e vatene, tornaci a lo matino.
Se ciò che dico fàcemi, di bon cor t’amo e fino.
Quisso t’[ad]imprometto sanza faglia:
te’ la mia fede che m’hai in tua baglia.
“...però torna domattina, e ti prometto che sarò tua”. O meglio: in tua balìa. Insomma: fai di me ciò che vuoi!

Figuriamoci se lui può aspettare fino al mattino dopo! Piuttosto che muoversi si farebbe scannare col suo coltello nuovo:
- Per zo che dici càrama, neiente non mi movo.
Intanti pren[n]i e scànnami: tolli esto cortel novo.
E la supplica di esudire il suo desiderio, ormai esplicitamente erotico
Arcompli mi’ talento, [a]mica bella,
ché l’arma co lo core mi si ‘nfella.
...anche se non dimentica mai di infilarci l'accoppiata “anema e core”.

Le fa la crocerossina: lo sa che la sua arsura non può essere guarita in altro modo e sarebbe anche disposta a sacrificarsi... però però...senza un bel giuramento sul Vangelo non se ne fa niente, che piuttosto le tagli la testa!
- Ben sazzo, l’arma dòleti, com’omo ch’ave arsura.
Esto fatto non pòtesi per null’altra misura:
se non ha’ le Vangel[ï]e, che mo ti dico “Jura”,
avere me non puoi in tua podesta;
inanti pren[n]i e tagliami la testa.

Ma figuriamoci se questo straordinario corteggiatore non ha lì per caso una copia del Vangelo su cui giurarle immantinente eterna fedeltà! Mica ci si può far trovare sprovvisti del necessario proprio sul più bello...
- Le Vangel[ï]e, càrama? Ch’io le porto in seno:
a lo mostero prèsile (non ci era lo patrino).
Sovr’esto libro jùroti mai non ti vegno meno.
Arcompli mi’ talento in caritate,
ché l’arma me ne sta in sut[t]ilitate

E lei a questo punto è spettacolosa:
- Meo sire, poi juràstimi, eo tut[t]a quanta incenno.
Sono a la tua presenz[ï]a, da voi non mi difenno.
S’eo minespreso àjoti, merzé, a voi m’arenno.
A lo letto ne gimo a la bon’ora,
ché chissa cosa n’è data in ventura.
“Ascolta, giura dopo... sono tutta un bollore. Son qui. Non faccio più la ritrosa. E scusa se ti ho disprezzato. Mi arrendo. Andiamo subito a letto. Oh, queste cose capitano..”

Morale: ci sono voluti 160 versi, 32 strofe di amoroso alterco... ma l'amore trionfa sempre!
Perché le parole smuovono anche i massi. Perché saper parlare al cuore e ai sensi di una donna è importante, ora come allora. Perché nonostante il femminismo, il capovolgimento dei ruoli, l'imperante mascolinizzazione, questo è quello che le donne vogliono da un uomo: essere corteggiate. E sanno ben ripagare.
29/04/08

Veltroni Santo Subito

Con le primarie ha fatto cadere il governo Prodi.
Con le elezioni politiche ha cacciato i comunisti dal Parlamento.
Con la scelta di candidare Rutelli a Roma ha perso il controllo della Capitale.

VELTRONI SANTO SUBITO (*)

*Slogan visto su uno striscione per celebrare la vittoria di Alemanno.
23/04/08

Scommessa sul 25 Aprile

Vogliamo scommettere chi sarà il primo leader della sinistra estromessa dal parlamento a dire parole come "i valori della resistenza sono oggi ancora più importanti"?
19/04/08

La vendetta del motociclista

Quante volte è capitato a noi motociclisti di andare quasi a sbattere contro uno stronzo che, parlando al telefonino, sbuca da una strada laterale senza dare precedenza? Quante volte una troietta ha rischiato di travolgerci perché stava rifacendosi il trucco guardandosi nello specchietto invece di guardare la strada? Beh, questo video offre una potenziale soluzione (grazie a Dreamy per la segnalazione!)


18/04/08

Il Demonio Pellegrino prova l'Aprilia Mana


Sabato mattina, appuntamento ore 9.45. Il concessionario Aprilia, Moto Morini, Benelli e Moto Guzzi di Bruxelles, un'omone simpatico, mi aspetta.
Con mia grande sorpresa, è già pronto con la sua Moto Morini Corsaro per portarmi a fare un lungo giro nella campagna belga. Io lo seguiro' con l'Aprilia Mana...sulla quale ho messo gli occhi da un po'. Sono piacevolmente colpito, non mi aspettavo che il concessionario prendesse il tempo di farmi provare la moto in stradine particolari... e soprattutto che mi facesse da guida. Ma, data la rottura di cui sono stato protagonista, questo fatto si è rivelato una manna scesa dal cielo...

La Mana è una moto automatica. Non è la prima ad esserlo, ma è la prima a offrire soluzione tecniche particolari: la possibilità di selezionare tre mappature (touring, rain, sport) che modificano l'erogazione della potenza, adattandola a diverse situazioni. In piu', c'è una modalità semiautamatica che ti permette di cambiare le marce (sette) sia con due bottoni al manubrio, oppure con il classico pedale sinistro. Manca la frizione pero'...e difatti appena monto, faccio il classico gesto del motociclista per andare a stringere la frizione, ma non c'è.
Chiariamoci subito: la Mana, nonostante il cambio automatico, è a tutti gli effetti una moto. Non ha assolutamente niente dello scooter. Anche la decisione di lasciare il freno posteriore al piede destro, si spiega in quest'ottica. Una moto vera. Esteticamente - soprattutto nel colore blue notte che ho in prova - è meravigliosa. Ma questo è soggettivo, me ne rendo conto.

Il giro di prova, molto lungo, mi ha fatto innamorare. La moto si guida benissimo, la posizione delle pedane è perfetta per me. Parto in automatico e apprezzo il modo Touring, che risulta molto fluido. Passo allo sport, e le marce vengono tirate molto di piu', mentre in decelerazione il freno motore è possente. E' la mappatura piu' divertente, quella che credo userei piu' spesso, perché i lfreno motore ti permette di evitare di frenare ogni volta che il traffico decelera. Passo alla mappatura rain, che riduce di gran lunga la spinta motore. E qui ho l'unica critica da fare: con la mappatura rain la moto non ha praticamente freno motore, il che obbliga ad usare maggiormente i freni. Questa cosa credo possa creare più problemi nel caso di fondo scivoloso...pero' magari mi sbaglio.
Passo poi alla modalità sequenziale, che mi permette di cambiare le marce attraverso i bottoni sul manubrio. Il tutto è assolutamente naturale, senza nessun tempo di adattamento richiesto. Anche perché, se si dovesse entrare nel panico con le marce, niente paura, c'è sempre il cambio classico al piede (ma questo vale solo se si è motociclisti, e si è quindi abituati alle marce ai piedi. In ogni caso, quand'anche si arrivasse a un semaforo in sesta, senza ricordarsi di scalare le Marce, la Mana lo fa per voi, e vi rimette automaticamente in prima).

Sono convinto, la compro. Ho deciso, penso nel casco mentre ci dirigiamo verso la base, dopo 45 minuti di prova. Senonchè all'improvviso parto in accelerazione e la moto si spegne, come se fosse rimasta senza benzina. Accosto, guardo in basso e vedo benzina che cola da sotto la sella, inondando il motore e i miei jeans.

Fortunatemnte il concessionario era li' con me...da' un'occhiata, e dice che secondo lui la pompa della benzina ha ceduto. Ovviamente c'è disperazione nei suoi occhi, perché questa è l'ultima cosa che avrebbe voluto.

Torniamo mestamente alla base, dopo che mi sono arrampicato sulla Morini corsaro, kittata racing, senza pedane per il passeggero e con il guscio coprisella. Non vi dico il dolore alle parti basse. Alla fine provo il colpo del caimano, e discutendo con il concessionario, la valutazione del mio usato se comprassi la Mana aumenta di mille eurini. Ho tempo fino a domani per pensarci.

Per concludere, la moto è spettacolare, la ciclistica è da sogno, il motore (850) ha una coppia portentosa e spinge da dio. La sella è comodissima. Non c'è nessuna turblenza a disturbare il casco e si viaggia agilmente almeno fino ai 120 km/h. Dopo l'aria spinge troppo, ma credo sia un problema di tutte le nude. Con il V-Strom che ho adesso non posso andare sopra i 120Km/h comunque perché altrimenti la testa mi balla in ogni direzione a causa delle turbolenze...preferisco la sensazione Mana da quel punto di vista.

Gli scooteristi che passassero alla Mana attirati dal grande vano portacasco (e porta oggetti) ricavato al posto del serbatoio (il serbatoio nella Mana è stato spostato sotto la sella) farebbero un errore se pensassero che la Mana è uno scooter. Gli automatismi della guida sono quelli di una moto, il motore è quello di una moto, lo stile di guida è quello di una moto, la seduta è quella di una moto... ma è vero che il vano portacasco è una delle cose che mi attira maggiormente nell'ottica di un uso utilitirastico della moto durante la settimana.

I puristi che storcono il naso dicendo "se non ha una frizione non è una moto" secondo me dicono una gran cazzata. Come se la sostanza dell'essere motociclista stesse nel tirare un pezzo di metallo alla sinistra del manubrio, e nel rovinarsi la scarpa sinistra con la leva del cambio. Se il motociclismo fosse solo questo sarebbe una ben magra cosa.

Vedremo. Non fosse stato per la rottura, mi avrebbe convinto del tutto. Vi terro' aggiornati.
17/04/08

La sinistra ossessione per cio' che è forestiero

L'ossessione per l'inglese della sinistra italiana veltroniana all'amatriciana si era già mostrata anni fa, con l'infame slogan I care.

Con il si puo' fare si è scesi nel ridicolo, dal momento che si è trattato di una traduzione davvero approssimativa e perdente (anche nello spirito) dell'obamiamo Yes We can. Evidentemente i sinistri del loft non sono proprio degli anglofoni ferratissimi. Ora è arrivato lo shadow cabinet.

Ecco, per i prossimi anni ho un paio di slogan da proporre a Veltroni:

  • Rotoliamo! Potrebbe essere lo slogan per la prossima campagna elettorale. Traduzione veltroniana del Let's roll, la frase che pare sia stata detta da uno dei passeggeri che hanno provato a riappropriarsi del controllo dell'aereo diretto a schiantarsi sulla Casa Bianca l'11 Settembre 2001.
  • Inizialo sopra! Perché non prendere in prestito uno slogan dai mitici Rolling Stones, e tradurre in veltroniano lo Start it up?
  • Quello che va attorno torna attorno, traduzione veltroniana di what goes around comes around, utilissima nel caso Veltroni vincesse nel 2103.

E voi che slogan proponete? Dai Veltroni! Vincerai next time (il tempo accanto, come diresti tu).

14/04/08

Politologi del menga

Se davvero si confermassero questi dati, con la vittoria del centrodestra, e la Lega sopra l'8%sarei molto contento. Soprattutto per il risultato della Lega.

Già ho sentito fior di politologi affermare quanto sarà importante ragionare a fondo sul'affermazione di Bossi, per capirne bene le ragioni. Politologi del menga, ve lo spiego io in due minuti perché la gente vota Lega:
  • Perché ne ha le palle piene di sentire cazzate sull'integrazione di gente che voglia di farsi integrare non ne ha.
  • Perché ne ha le palle piene di spaccarsi la schiena per pagare le tasse che servono a tenere in piedi baracconi assistenzialisti del sud.
  • Perché ne ha le palle piene di vedere che a Napoli e dintorni le cose che sono normali altrove li' sono perenni emergenze.
  • Perché ne ha le palle piene di sentir parlare di questione meridionale. E quella settentrionale, di questione? Quella, cioè, della regione piu' dinamica d'Europa, azzoppata da un meridione palla al piede da generazioni?

Sti cazzi, gente. Se non lo capite, continuerete a perdere, biasciando accuse stantie di fascismo e stronzate maanchiste di varia natura.

E al primo che mi dice "eh, ma al sud, la storia, la cultura, abbiamo inventato questo e quello", gli dico STICAZZI.

08/04/08

L'ergastolo no?

Non per dare ancora una volta ragione alla Lega, ma cosa deve fare uno per meritarsi l'ergastolo? Seppellire viva una donna incinta di nove mesi, lasciando morire lei e il bambino pare non basti.

Paese di merda.
06/04/08

Non mi chiedermi

"Non mi chiedermi di coniugarti i verbi, non li so, se li avrei saputi, mo' te l'imparavo". Magari NapoleTone, l'uomo dai 70 mila Euri al mese, puo' trarre ispirazione da questo video SPETTACOLARE della Cortellesi.


05/04/08

Ottocentoquarantamila Euri all'anno

Il simpatico manager di Telecom che per motivare gli impiegati li invita a fare come NapoleTone a Waterloo, guadagna 844.000 Euri all'anno. Ottocentoaquarantaquattromila Euri all'anno. 70.000 (settantamila) Euri al mese.

Avessi studiato meno, non avessi imparato i congiuntivi, parlassi a cazzo di cane ai miei colleghi, chissà, anch'io forse potrei essere un impiegato milionario (in Euri) di Telecom.
04/04/08

I manager italiani

Spesso mi chiedono: ma perche' non vai a lavorare per un'azienda italiana, con la tua esperienza e tutto...

Ecco perche': perche' se questo qui e' davvero un top manager Telecom, c'e' da aver paura: sbaglia i congiuntivi, invita Telecom a fare esattamente come Napoleone a Waterloo (perche' secondo lui Napoleone a Waterloo ha vinto), e usa toni e parole che invece che motivare il personale servono solo a far venire il latte alle ginocchia.

Su Pizzeria Italia anche il curriculum di questo signore, nel cao in cui qualcuno volesse offrirgli un lavoro.

L'astensione forzata del Demonio

E alla fine è successo quello che temevo. I documenti per il voto non mi sono arrivati. Avrebbero dovuto arrivarmi la settimana scorsa al piu' tardi, visto che oggi scadeva il mio diritto a votare (all'estero si puo' votare solo fino al 4 Aprile...). Ho contattato il consolato, ma il funzionario con cui ho parlato mi ha detto gentilmente che dovevo passare a ritirare i documenti, ma solo dalle 12 alle 14. Ma questa settimana ero in viaggio di lavoro...per cui nisba.

Poi ho pensato:
  • visto che i candidati che il PDL mi aveva proposto nella mia circosrizione estera erano improponibili, tra l'attore/produttore porno e il tizio che vuole far passare leggi perché vi aumentino le tasse a voi per non farmi pagare l'assistenza sanitaria a me;
  • visto che sul voto all'estero avevo già dei dubbi di cui avevo parlato in passato (perché posso io, persona che NON paga le tasse in Italia, votare e decidere in qualche modo le tasse che dovete pagare voi cittadini in Italia?);
  • Visto che ieri sera a Strisca la Notizia hanno parlato di una sequela di brogli e situazioni imbarazzanti allucinanti per il voto degli italiani all'estero;

mi sono detto che avrei potuto approfittare dell'occasione per praticare l'astension per la prima volta in vita mia.

Non a nome mio, cari, not in my name. Andate avanti senza di me. Io per un po' scendo dal treno.

29/03/08

Il cugino del Grosso Cane

Vi avevo già messo il video del Grosso Cane, il robot sviluppato con fondi della Difesa americana. Bene, non è niente rispetto al Cugino del Grosso Cane, che è MOLTO più inquietante. Soprattutto perché interagisce in modo improprio con gli umani. Sono per sempre debitore a Come Se Fosse Antani per questa segnalazione (sei un grande).


27/03/08

Il Demonio al voto

Grazie al bellissimo blog di Pizzeria Italia, scopro un giochino che ti dice qual e' il partito a cui sei piu' vicino.

Nel mio caso non ci sono molte sorprese...a parte il fatto che sembro essere piu' vicino al PD piuttosto che alla Lega.


Per chi volesse provare, il sito e' questo.
19/03/08

Grosso Cane

C'è un video che sta spopolando su youtube: piu' di un milione e duecentomila visite in due giorni. E' il video di Big Dog, un robot a quattro zampe sviluppato da una ditta americana, la Boston Dynamics, con finanziamenti della difesa statunitense.

Sono affascinato e allo stempo tempo notevolmente inquieto. Affascinato perché davvero questo coso (che piu' che un grosso cane, mi pare un grosso ragno) sembra camminare benissimo, sul ghiaccio, sulla neve, resiste ai colpi....Inquieto perché chiunque abbia visto Terminator non puo' non essere inquieto, appunto.

Ci sarebbero poi da fare altre considerazioni: su quanto l'America investa in ricerca e sviluppo in ogni campo, non solo in quello della difesa; su come molto spesso i risultati robotici migliori vengano ottenuti semplicemente copiando quello che madre natura ha affinato nei millenni (in questo caso il funzionamento delle gambe); su come questo coso potrà assistere i militari trasportando oggetti pesanti...ma è tardi. Vado a letto.

Eccovi il video. Ne vale la pena.


18/03/08

Lobotomizzati

Scusate, ma sono solo io a trovare che i telegiornali di questi giorni siano da lobotimizzati? Il Tibet va a fuoco e si parla dei cani che possono entrare nei ristoranti in Toscana? Nel napoletano sta venendo fuori di tutto, rifiuti tossici nei terreni agricoli, pecore che muoiono a centinaia avvelenate dalla diossina, come mostrato da ottimi reportages televisivi, e il TG5 mi fa un servizio sui bidelli?

Ragazzi: sono io ad essermi svegliato da un lungo sonno e a cominciare ad accorgermi di certe cose, oppure si sono addormentati tutti gli altri? O stanno cercando di addormentarci a noi?

"Buondì telespettatore, questo è un TG che ti mette di buon umore, là fuori crimini, ma qui si parla ore di lidi a Rimini e rivoli di sudore [...] Se ti guardi intorno capirai che degli spari sul lungomare di Bari non c'è traccia nei TG di Mediaset e Rai. Questo non mi va di raccontarlo, ma ti conto i peli del buco del culo del principe Carlo. Il telecomando contro me non devi usarlo mai. "
Caparezza, Ti giri, 2006
17/03/08

Somiglianze

Rubo un'idea a Come se fosse antani, che mi ha fatto scoprire un bel giochino. Mettendo una proprio foto su questo sito, un software di riconoscimento facciale, cerca dei sosia tra le celebrita' e vi prepare un collage.

Io ho provato con tre foto diverse, ottenendo risultati diversi, con alcune costanti pero':
  • Pe