31/08/09

Il nuovo martire della giustizia?

Grazie a Pizzeria Italia scopro che una nuova "super perizia" dimostrerebbe che Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, la ragazza uccisa a Garlasco due anni fa, stava lavorando al proprio computer quando la ragazza fu uccisa. E' quello che Stasi ha sempre sostenuto. Ed e' anche quello a cui i giudici accusatori - che lo ritengono colpevole dell'omicidio - non hanno mai creduto. Al punto che Stasi e' l'unico indagato.

Ribadisco la mia paura folle d'incappare nei meccanismi della giustizia italiana, e di finire nella rete di un magistrato bisognoso di un colpevole. Che Iddio ce ne scampi.

PS: non credo che questa notizia, anche se confermata, sara' abbastanza per scarcerare Stasi. In fondo, lo Stasi guardava roba porno sul pc. E soprattutto NON aveva il sangue di Chiara sulle scarpe. Che altre prove volete della sua colpevolezza?

27/08/09

I miei occhi su Chicago - Skyline d'Agosto





Preparativi

In vista del concerto del Boss del 20 Settembre ho ordinato questo disco su Amazon. Mi e' appena arrivato. Era da tanto che non vedevo un best of con un libretto molto panciuto con tutti i testi delle canzoni. 42 canzoni, per l'esattezza. Oh, diventano dolci le 3 ore da passare in macchina ogni fottuttissimo giorno per andare e tornare dal lavoro.

Sui leghisti su Facebook

Il casino sollevato dal falso manifesto della Lega, recuperato da leghisti imbecilli, dimostra come in Italia non si abbia idea di come funzionino Facebook et similia. E ancora una volta concordo al 100% con quello che dice Luca Sofri.

26/08/09

Noemi Lamu'


I lettori maschietti che hanno tra i trenta e i quarantanni si ricorderanno certamente del cartone animato Lamu'...che topona che era!!! A me ha provocato i primi gravi scompensi...altro che Candy Candy (che comunque era un budello anche lei).

Per cui quando sono incappato in questo video di Berlusconi/Noemi versione Lamu' sono scoppiato a ridere. Hanno rifatto la sigla benissimo!!! Anche se Noemi non e' degna di Lamu'...

Abercrombie

Luca sofri spiega bene questo fenomeno che avevo notato trasferendomi a Chicago: l'ossessione degli italiani per le magliette di Abercrombie. Solo una cosa ci sarebbe da aggiungere: gli italiani che poi indossano suddette magliette per andare nei locali americani, credendo di fare i fenomeni, non si rendono conto che si coprono di ridicolo: qui la roba Abercrombie se la mettono solo quelli con meno di 22 anni. Entrare in un locale americano indossando una maglietta Abercrombie e' come andare in un locale italiano con i plasmon e il biberon. E infatti i fenomeni italiani Abercrombie non battono chiodo.

25/08/09

Lo scooter arrubbato, o dello stato dell'espressione geografica chiamata Italia

Avevo letto di questa storia sul Corriere: una ragazzina pugliese a cui hanno rubato lo scooter ha messo un video-appello su Facebook per chiedere aiuto. Il video e' diventato un tormentone, leggevo. E mi chiedevo perche'.

Ora lo so. Questo video spiega in modo chiarissimo due o tre cose dello stato attuale dell'espressione geografica chiamata Italia:
  1. Molti ragazzini - che tra poco votano - non hanno la benche' minima idea di come si parli in italiano. Ascoltare per credere: verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.
  2. Alcuni tratti tipici della mentalita' meridionale pare appaiano in giovanissima eta': il piagnucolare lamentandosi con voce abbacchiata, lamentosa e assolutamente insopportabile, e' tra questi. Se non gliel'avessero rubata "la moto", avrei avuto voglia di andargliela a spaccare con un piccone, cazzo. Per principio. Lega Nord tutta la vita.
  3. "Era tutta la mia vita". Cioe'. Lo scooter "arrubbato" era tuttta la sua vita. " Non voglio manco piu' uscire di casa perche' se ci penso che mentre io esco e mi sto divertendo la moto mia sta smontata".

E infine, vi lascio come una domanda: ma secondo voi anche la mignotta di Berlusca, la Patrizia barese, parlava cosi'? No perche' se e' cosi', complimenti al Berlusca: perche' a me se una mi parla con quest'accento mi si ritira tutto tipo doccia gelata.

24/08/09

Skillet

Una delle cose piu' belle dello stare qui e' il cibo. Si mangia da Dio. E poi ci sono soprattutto le colazioni, che non hanno eguali. La cosa che preferisco e' lo skillet (il tegame) con uova strapazzate, vari tipi di formaggio fuso sopra, patate, pancetta. Ti portano il tutto proprio dentro il tegame, come nella foto qui accanto.

Il mio skillet preferito ha vari nomi, a seconda dei ristoranti. Nel posto che preferisco io si chiama "poor boy skillet", il tegame del ragazzo povero.

Ora, il problema e' che mi viene sempre da ridere quando lo ordino...perche' tegame, come vi avevo spiegato qui, in pisano vuol dire "puttana, troione", oltre che padella.

Per cui ogni volta che ordino il troione del ragazzo povero comincio a ridere come un cretino, e comincio a gridare - in pisano - "un tegamone per tutti!!!"

Marmellata di perle in concerto a Chicago

Mega concerto - tutto esaurito - dei Pearl Jam a Chicago. Due ore e mezza di musica, in tre spezzoni, 27 canzoni (vedi scaletta sotto), di cui tre dal nuovo album non ancora uscito, "Backspacer".

Spettacolare. Un tantino troppo focalizzato su pezzi duri duri, forse, e soprattutto non hanno suonato Jeremy, che e' la mia preferita. Ma SPETTACOLARE. Vi lascio con un video che rende bene...e ormai conto i giorni che mi separano da Bruce Springsteen...

video

Scaletta concerto

1 Long Road
2 Corduroy
3 Why Go
4 God’s Dice
5 Dissident
6 Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
7 Sad
8 The Fixer
9 Given to Fly
10 Happy Birthday/Come Back
11 Even Flow
12 Save You
13 In Hiding
14 Man of the Hour
15 Insignificance
16 Got Some
17 Spin the Black Circle

First Encore
18 Love Reign O’er Me (Who cover)
19 Life Wasted
20 The Real Me (Who cover)
21 Alive

Second Encore
22 The Needle and the Damage Done (Neil Young cover)
23 Rats
24 Supersonic
25 Smile
26 Rearviewmirror
27 Yellow Ledbetter/Star Spangled Banner

23/08/09

La grezzata

Che poi e' inutile tu mi parli delle tue serate con lo stilista X e l'avvocato Y, e le vacanze alle Hamptons o a Saint Tropez se poi, quando bevi il vino, per darti un tono, alzi il mignolo in su come i peggiori pellai del Pratese.

22/08/09

Desideri della mente

E poi all'improvviso, mentre sei su una spiaggia a giocare a beach-volley, e senti la brezza freddina che arriva dal lago, ti scopri a desiderare l'autunno. Dopo aver bestemmiato per mesi perche' l'estate non arriva.

16/08/09

Esbat, Lara Manni

Ho dovuto aspettare piu' di due mesi prima di poterlo avere tra le mani. E quando finalmente ho cominciato a leggerlo, il tempo e' volato. Anzi, si e' fermato. E' volato e si e' fermato. Si e' fermato, perche' non esisteva nient'altro che la storia, e la lingua utilizzata per raccontarla. E' volato perche' il libro e' finito velocemente, troppo.


Di che parlo? Di Esbat, il primo libro di Lara Manni edito da Feltrinelli. Ne avevo gia' parlato piu' volte, annunciandovene l'uscita in libreria. Senza averlo letto, un po' sulla fiducia. Mi fidavo del mio istinto: un po' come quando s'intuisce gia' dal menu' che in una trattoria si mangera' da Dio. E ho avuto ragione: Esbat e' cucina buonissima. E si esce dal ristorante sazi, ma dispiaciuti che le porzioni non fossero piu' grandi...


La disegnatrice di un manga famosissimo, che nel libro sara' sempre identificata come la Sensei, subisce la visita del personaggio principale del suo manga, un demone bellissimo. Il demone non e' per niente contento del finale del manga che la Sensei ha disegnato. Questo e' il punto di partenza di Esbat, dal quale si dipanano essenzialmente tre storie, intrecciate e parallele: la storia della Sensei, disposta a tutto pur di soddisfare la passione malata che nutre per il demone; la storia del demone, disposto a tutto pur di disfarsi della Sensei e del finale che lei ha scelto per lui; la storia di Ivy, un'adolescente in fieri disposta a tutto pur di farsi amare e accettare.


E poi c'e' la storia di un altro personaggio - di cui non dico niente per non svelare troppo - che per come la vedo io e' il vero vincitore di una storia piena di colpi di scena, mai banali.


In molte altre recensioni lette in giro si mette in risalto il fatto che il libro sia nato come una fan fiction di un famoso manga. Lo dico giusto per dovere di cronaca: io non ho letto il manga da cui e' nata l'idea di Esbat, non sono un conoscitore profondo dei manga giapponesi, e non frequento abitualmente il mondo delle fanfiction. Nessuna di queste mie tre "mancanze" mi ha impedito di capire e soprattutto apprezzare Esbat. Per cui non vi fate fregare, e compratelo tranquilli.


La lingua utilizzata e' particolarmente bella, semplice, ma allo stesso tempo assolutamente ricercata, alla Calvino: si sente che c'e' una ricerca per ogni singola parola, ogni singolo termine. Ma non fraintendetemi, non e' una ricerca leziosa e inutile, fine a se stessa (alla Baricco). Il lavoro sulla lingua qui e' finalizzato a meglio differenziare i diversi punti di vista dei vari personaggi, di modo da rendere semplice e immediata la comprensione e l'identificazione con il personaggio di turno. Mi ha ricordato molto i libri dei Wu Ming - a mio avviso gli scrittori italiani viventi piu' bravi dal punto di vista della padronanza llinguistica. Lara Manni avrebbe molto da insegnare a scrittori piu' blasonati di lei, che sembrano a volte usare paroloni solo per dimostrare che ne conoscono il significato.


E poi c'e' il ritmo. Che ricorda molto Stephen King (ma non lo Stephen King filtrato dalla traduzione: lo Stephen King vero, quello che scrive in inglese). E non a caso nei ringraziamenti finali del libro, l'autrice non nega il proprio riconoscimento al re.


Tutto perfetto? No, nessun libro e' perfetto (tranne, forse, il Deserto dei Tartari): almeno in un punto, ho fatto un po' fatica a capire da quale punto di vista si raccontasse la storia; e avrei gradito un dizionaretto dei molti termini giapponesi utilizzati nel testo. Visto che lo fa per i libri della Banana Yoshimoto, non vedo perche' la Feltrinelli non l'abbia fatto anche per Esbat (e questo, a ben vedere, e' un difetto ascrivibile alla casa editrice piu' che all'autrice).


Ma questi sono gli unici due difetti che ho potuto trovare in un libro che mi ha catturato fin dalla prima pagina, e che mi ha trasportato in un mondo, e in una scrittura, nei quali avrei voluto continuare a perdermi molto piu' a lungo.

15/08/09

Nuove mode: la panza

Dice il New York Times che gli uomini con la panza sono improvvisamente ritornati di moda a New York. E che anzi, di questi tempi, se uno ha troppi muscoli, vuol dire che ha troppo tempo da perdere in palestra, perche' e' disoccupato.

Se si confermasse il trend, me ne rallegrerai. Io ho sempre sognato di vivere in queste isole polinesiane nelle quali le donne stravedono per l'uomo panciuto.

12/08/09

Quel panetto di margarina

Era un'estate di quindici anni fa. Avevo quest'amico che viveva in una casetta su un Lungarno, con uno spezzino, un fiorentino e un veneto. La casa era molto ordinata, e io ci andavo spesso, a cena, o a cazzeggiare dopocena, in quelle notti interminabili nelle quali sembrava che tutte le porte fossero ancora aperte.

I vari inquilini facevano le spese al supermercato separatamente, comprandosi ognuno le proprie provviste. Ma esisteva un fondo comune per i beni di base: acqua, latte, burro, olio, sale...Ogni tanto buttavo li' cinquemila lire anch'io, visto che ci bazzicavo spesso.

E un giorno apparve nel frigo questo panetto di margarina. Che non piaceva a nessuno. L'hai comprato tu? No, io no. Allora Tu? No, io nemmeno. E insomma l'aveva comprato il veneto. Perche'? Perche' mi serve, disse. E non me lo mangiate, aggiunse.

E la storia fini' li'.

E una sera il burro era finito, ed era finito anche l'olio...il veneto non c'era...e c'ero anch'io per cena, e avevamo due opzioni: utilizzare la sua margarina ancora buona, oppure scendere in strada a cercare un alimentari aperto alle 20,30 di una sera d'agosto. Che era come voler cercare una donna onesta tra le signore di cui si circonda Berlusconi.

E quindi scartammo questa margarina, e ci condimmo la pasta. Ed era anche buona.

E la storia fini' li'.

Fino a quando, un paio di settimane dopo l'amico mi chiamo' e mi disse che porca puttana, che schifo, bisognava farsi la lavanda gastrica, ma che merda. E io non capivo. E l'amico mi disse che era ritornato a casa la sera precedente alle 3 del mattino. E aveva trovato il suo coinquilino veneto di fronte al frigorifero, con il cazzo ritto nella mano destra, mentre con la mano sinistra spalmava il suddetto cazzo con la margarina presa dal frigo.

Il veneto lo guardo' e disse che sai, alla mia ragazza le fa male altrimenti.

E insomma, questa e' la storia della margarina. E l'amico che scopri' l'arcano ha appena aperto un blog, Deus ex Machina, che no, non sono io. Ma a cui auguro ogni bene. In nome dei vecchi tempi e della margarina che ci ha uniti per sempre.

10/08/09

What's my motherfucking name?


Chi e' l'uomo in giallo? "Qual e' il mio cazzo di nome?", ripeteva durante ogni canzone...e la risposta era un boato:


SNOOP DOGG!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



Lollapallooza 2009. Spettacolo.

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