...si sarebbe scatenato l'inferno. L'inferno. Ma siccome lo fanno i cattocomunisti al potere, allora tutti muti.
Di che parlo? Della proposta di legge sulla riforma dell'editoria che obbligherebbe anche i blogger personali a registrarsi in apposito registro, appena presentata dal Consiglio dei Ministri. Un modo evidentissimo per controllare il pensiero. Ed e' abbastanza chiaro che e' una conseguenza del casino scatenato da Grillo.
Ringrazio Francesco Candeliere, un commentatore del blog, che mi ha fatto scoprire per caso la notizia sul suo blog, Banca dei Favori.
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19/10/07
08/09/07
Perché il vaffanculo collettivo non mi convince
Oggi è il famoso V-day, il vaffanculo day organizzato da Beppe Grillo. Sono sicuro che le varie manifestazioni previste in tantissime città d'Italia avranno un buon successo, nonostante il palese ostracismo dei maggiori telegiornali. Il livello di sopportazione degli italiani nei confronti della politica in generale è ai minimi, e un buon populista che arriva e dice "andate tutti affanculo" riscuote sempre un buon successo. Il problema semmai è che dopo il vaffanculo, i problemi continuano ad esserci...
Come avevo già scritto qui, ritengo che buona parte delle battaglie di Grillo siano fuori dal mondo. Anche quelle giuste in linea di principio (la battaglia sui precari per esempio) sono condotte con un populismo che definire sudamericano è poco. Roba che se Berlusconi dicesse un decimo delle cose di cui straparla Grillo, lo avrebbero già messo in prigione. Il vaffanculo day non fa eccezione.
I tre punti del V-day ne contengono uno che trovo legalmente, moralmente e socialmente aberrante: il primo. Grillo dice "NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI - No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale".
Io credo che se una persona commette un reato, viene condannata e sconta la pena, beh, poi ha il pieno diritto di svolgere qualsivoglia funzione all'interno della società, ivi compresa quella di rappresentare altri cittadini in Parlamento. Una condanna non puo' diventare un ostracismo perpetuo. Non siamo nell'Atene classica, per fortuna. E i tempi di Dante in esilio sono finiti.
Poi si puo' discutere fino a domani mattina se le pene a volte non siano troppo lievi, se a volte i politici non siano piu' uguali di altri di fronte alla legge, eccetera eccetera. Ma il principio per cui io vengo condannato (addirittura con una condanna di primo grado, neanche definitiva) per diffamazione, per esempio, e quindi non abbia piu' diritto a farmi eleggere è degno di un sistema sovietico. Aberrante, ripeto.
Ho dei dubbi anche sul secondo punto del V-day. Forse potrei anche essere d'accordo con il principio per cui sarebbe bene che nessun cittadino italiano possa essere eletto in Parlamento per più di due legislature (anche se a volte l'inesperienza non è proprio una buona cosa), ma non vedo perché la regola debba valere retroattivamente.
Piena condivisione invece per l'ultimo punto: "No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta". La riforma elettorale votata dal centrodestra nella scorsa legislatura è uno schifo che grida vendetta. Secondo me Berlusca ha perso un po' di voti anche per questo, ma magari mi sbaglio. Ma ovviamente i sinistri al potere adesso si sono ben guardati dal protestare troppo o dal riformarla questa legge...fa comodo anche a loro che il popolo bue non possa scegliere le persone ma solo bandiere che hanno smesso di avere un significato almeno 20 anni fa.
Per cui si', io li manderei anche affanculo, pero' solo su alcuni punti...
Come avevo già scritto qui, ritengo che buona parte delle battaglie di Grillo siano fuori dal mondo. Anche quelle giuste in linea di principio (la battaglia sui precari per esempio) sono condotte con un populismo che definire sudamericano è poco. Roba che se Berlusconi dicesse un decimo delle cose di cui straparla Grillo, lo avrebbero già messo in prigione. Il vaffanculo day non fa eccezione.
I tre punti del V-day ne contengono uno che trovo legalmente, moralmente e socialmente aberrante: il primo. Grillo dice "NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI - No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale".
Io credo che se una persona commette un reato, viene condannata e sconta la pena, beh, poi ha il pieno diritto di svolgere qualsivoglia funzione all'interno della società, ivi compresa quella di rappresentare altri cittadini in Parlamento. Una condanna non puo' diventare un ostracismo perpetuo. Non siamo nell'Atene classica, per fortuna. E i tempi di Dante in esilio sono finiti.
Poi si puo' discutere fino a domani mattina se le pene a volte non siano troppo lievi, se a volte i politici non siano piu' uguali di altri di fronte alla legge, eccetera eccetera. Ma il principio per cui io vengo condannato (addirittura con una condanna di primo grado, neanche definitiva) per diffamazione, per esempio, e quindi non abbia piu' diritto a farmi eleggere è degno di un sistema sovietico. Aberrante, ripeto.
Ho dei dubbi anche sul secondo punto del V-day. Forse potrei anche essere d'accordo con il principio per cui sarebbe bene che nessun cittadino italiano possa essere eletto in Parlamento per più di due legislature (anche se a volte l'inesperienza non è proprio una buona cosa), ma non vedo perché la regola debba valere retroattivamente.
Piena condivisione invece per l'ultimo punto: "No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta". La riforma elettorale votata dal centrodestra nella scorsa legislatura è uno schifo che grida vendetta. Secondo me Berlusca ha perso un po' di voti anche per questo, ma magari mi sbaglio. Ma ovviamente i sinistri al potere adesso si sono ben guardati dal protestare troppo o dal riformarla questa legge...fa comodo anche a loro che il popolo bue non possa scegliere le persone ma solo bandiere che hanno smesso di avere un significato almeno 20 anni fa.
Per cui si', io li manderei anche affanculo, pero' solo su alcuni punti...
16/08/07
C'è chi la pensa come me
Pietro Ichino, parlando sul Corriere del precariato e del libro di Grillo, dice che in realtà la legge Biagi non è minimimamente responsabile del precariato....Io lo avevo già detto qui. Ichino, parlando del libro Schiavi Moderni, dice che "questo libro raccoglie centinaia di testimonianze e proteste contro il lavoro precario, delle quali non una sola è imputabile a una situazione generata dalla legge Biagi (sfido Beppe Grillo a un confronto pubblico su questo punto)! E nelle pagine finali, dedicate all’analisi della legge, lo stesso Grillo non riesce a indicare una sola norma in essa contenuta che abbia allargato le maglie del lavoro precario. "
Concordo in tutto e per tutto con Ichino su quello che dice.
Ma il problema del precariato lo vogliamo comunque tentare di risolvere o no?
Concordo in tutto e per tutto con Ichino su quello che dice.
Ma il problema del precariato lo vogliamo comunque tentare di risolvere o no?
13/08/07
Schiavi moderni
Molte delle battaglie di Beppe Grillo mi sembrano fuori dal mondo. Come quella contro la TAV. Condivido poco di quello che dice, e condivido poco come lo dice, con un populismo abbastanza terra terra, sprezzante stile girotondino (con la differenza importante pero’ che Grillo almeno sembra conoscere i fatti, a volte).
Detto questo, le testimonianze raccolte nel libro “Schiavi Moderni”, che contiene circa 400 lettere e email che Grillo ha ricevuto da vari precari italiani, è agghiacciante. Non sto qui a discutere se la situazione sia colpa delle legge Biagi (come sostengono Grillo e i sinistri), o se sia colpa delle leggi che in Italia ingessano a tal punto il mercato del lavoro da impedirti di licenziare un impiegato assunto con contratto a tempo indeterminato, anche se lo becchi a rubare (vedi il caso degli addetti ai bagagli dell'aeroporto di Malpensa di un paio di anni fa). O di una mistura dei due. Io la mia idea ce l'ho.
Il punto pero' resta. Un paese civile non puo’ avere pratiche come quelle descritte in questo libro. Perche’ altrimenti cessa, ipso facto, di essere un paese civile.
Il libro lo potete scaricare gratuitamente qui.
Detto questo, le testimonianze raccolte nel libro “Schiavi Moderni”, che contiene circa 400 lettere e email che Grillo ha ricevuto da vari precari italiani, è agghiacciante. Non sto qui a discutere se la situazione sia colpa delle legge Biagi (come sostengono Grillo e i sinistri), o se sia colpa delle leggi che in Italia ingessano a tal punto il mercato del lavoro da impedirti di licenziare un impiegato assunto con contratto a tempo indeterminato, anche se lo becchi a rubare (vedi il caso degli addetti ai bagagli dell'aeroporto di Malpensa di un paio di anni fa). O di una mistura dei due. Io la mia idea ce l'ho.
Il punto pero' resta. Un paese civile non puo’ avere pratiche come quelle descritte in questo libro. Perche’ altrimenti cessa, ipso facto, di essere un paese civile.
Il libro lo potete scaricare gratuitamente qui.
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