Visualizzazione post con etichetta Berlusconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Berlusconi. Mostra tutti i post

26/05/11

La destra italiana e la sinistra francese: differenze

I leader della destra italiana pagano per avere sesso consensuale con una marea di puttane. I leader della sinistra francese stuprano le donne (minorenni e non).

A voi la scelta.

PS: la sinistra italiana va a trans e si fa inculare, quindi non conta.

21/04/11

Il mio mondo per una farda

Le ultime foto di Noemi Letizia pubblicate su Oggi sono impietose: questa ragazza ha 19 anni, e ha il corpo di molte 45enni che fanno poca palestra (e non voglio dire di cosa ha la faccia). Mr President, davvero ne e' valsa la pena di buttare via tutto per questa farda (*)?


(*) Se non sai cosa vuol dire farda leggi qui.

15/11/10

Tempi bui

"Cova sotto la cenere una questione sociale. Il Sud, che già ora è un focolaio di rivolte - quando, col federalismo fiscale, dovrà farcela, e scoprirà che non ce la fa, con le proprie forze - minaccerà di diventare, per la nostra Repubblica, ciò che è stata l'Algeria per la Quarta repubblica francese, la causa scatenante della sua crisi; il Nord - se scoprirà che il Fondo di perequazione del federalismo solidale altro non sarà che la prosecuzione dell'assistenzialismo al Sud - ripiomberà nella voglia secessionista, che si sommerà alla causa scatenante meridionale nel provocare la crisi."

Piero Ostellino sul Corriere.
Il resto, qui.

09/11/10

Dubbi puttaneschi

Si fa un gran parlare di come le recenti vicissitudini di donnine varie dimostrino come Berlusconi sarebbe un porco. Non voglio ripetermi, ma io e' da prima che scoppiassero gli scandali che vado dicendo che Berlusconi pensa solo a quello. Ma il punto non e' questo.

In tutto questo gran parlare di puttanieri, mercificazioni della donna, pedofilia, manca un elemento importante: le puttane.

Se c'e' un vetusto puttaniere che va con le rEgazzine, be', ci devono essere anche le rEgazzine che vanno con il vetusto puttaniere. Se c'e' il puttaniere che va con le escort, be', le escort devono preesistere. Se c'e' il rattuso che va con le giovani donne scosciate in cerca di posti in tv on in parlamento (regionale o nazionale), be', ci devono essere le giovani donne scoscisate che vanno di loro spontanea volonta' con il rattuso.

O no?

Perche' si', e' tutto molto bello dire che Berlusconi svilisce la donna e la rende oggetto. Tutto molto bello e tutto molto vero. Pero': non mi pare si parli di stupri. Non mi pare ci sia violenza.

Mi pare che se si e' tutti d'accordo sul fatto che ci siano parecchi puttanieri, si debba anche concludere che l'Italia e' un paese di puttane. Altrimenti il quadro non si spiega. A meno che non si voglia far passare la balla che le donne in questione siano tutte povere vittime del Drago...

02/11/10

Berlusconi: il vero scandalo

Parola per parola, quello che dice Mentana su Vanity Fair in edicola domani e' esattamente quello che penso io. Il problema non sono le puttane e i presunti scandali sessuali. Il problema e' un altro. Io lo scrivo da ben prima che scoppiassero gli scandali sessuali (questo mio post e' del febbraio 2008, per dire), quando era gia' chiaro che Berlusconi faceva il cazzo che gli pareva per un etto di topa (Vorrei far notare en passant che i giornali sinistri che accusano il Primo Ministro di pedofilia e di farsela con le minorenni non si sono fatti NESSUN problema a pubblicare le foto della minorenne in questione seminuda e in pose boccaccesche. Ma loro possono, perche' sono puri. Ma andate affanculo).

"A costo di sembrare eterodosso, o peggio, non credo che questo sia uno scandalo sessuale. E ancor di più non amo proprio quella ciclica ondata moralista che puntualmente si sta riversando per l’ennesima volta sui giornali e in tv.[...] A me personalmente di quello che fa in privato il Cavaliere non interessa un bel nulla. Non ho mai avuto 75 anni e svariati miliardi di euro, una grave malattia passata e la prospettiva di avere pochi anni davanti: se gli piace divertirsi insieme ad altre persone consenzienti, sono fatti suoi.

Non credo che le trasgressioni siano struggenti e poetiche se attribuite a un Pasolini o a un Woody Allen, e orrende porcate se esercitate da un riccone brianzolo che gli italiani, in maggioranza, hanno scelto per la guida del paese. Non è un buon cristiano? Sicuramente, e l’adesione al Family Day grida vendetta. Non è stato un buon marito? Pagherà di più in sede di divorzio. Ma non spetta a me fargli la morale. Si diverta come può, e per favore nel divertirsi non si renda ridicolo o ricattabile: in queste ore gli fanno la ramanzina anche i suoi giornalisti di riferimento. Ma ripeto: a me del Berlusconi privato non importa nulla.

A me importa invece, e molto, l’altro aspetto scaturito da questa storia: quello del presidente che calpesta le leggi e le competenze, e poi coltiva l’ossessione della giustizia che lo perseguita. Questo Berlusconi, pubblico e non privato, sta scavandosi la fossa politica. L’attività del governo è ferma, e sta affondando nelle sabbie mobili di una sfiducia che velocemente si trasforma in rassegnazione: questa volta non se ne esce, sussurrano con voce sempre più nitida i suoi fedelissimi, nel partito, nel parlamento, nel governo. Le dissociazioni si fanno plateali, e in alcuni casi con i modi cari ai voltagabbana. Può trasgredire in privato il Cavaliere; ma in pubblico non può sgarrare. Se lo fa, vuol dire che ha perso il senso del suo ruolo istituzionale.

Non si è mai voluto omologare alle rigidità del politically correct, Berlusconi: ma un conto è infrangere il protocollo, fare cucù alla Merkel o raccontare le barzellette durante un incontro ufficiale, ben altro significa e pesa ciò che secondo tutte le testimonianze combinò quella sera del 27 maggio. Credo che gli costerà caro quell’insieme di atti istituzionali impuri: telefonare personalmente a un capo di gabinetto della più importante questura del nord per agevolare, o imporre, il rilascio di una minore fermata con l’accusa di furto, e senza fisso domicilio; accreditare la panzana che la giovane fosse imparentata con il presidente dell’Egitto, circostanza impossibile da verificare sul momento per i malcapitati funzionari degli uffici di polizia milanesi; inviare sul posto una consigliere regionale, già sua igienista dentale, col compito di prelevare la ragazza e intestarsene provvisoriamente la tutela.

In molti si esercitano sul perché di simili clamorosi comportamenti. Ma la sostanza non cambia: sia che Berlusconi abbia favorito l’ormai famosa Ruby per paura di essere da lei tirato in ballo – come sostengono molti – sia che l’abbia fatto per un paternalistico atto di misericordia verso una poveraccia – come racconta lui – il premier ha tenuto comportamenti che non possono semplicemente essere passati per “irrituali”. Non conta neanche che in essi si possa oppure no ravvisare il reato di abuso di potere. Anzi, meglio che non ci sia nessun possibile risvolto penale, in modo da non doversi intruppare nel solito doppio arruolamento di giustizialisti e garantisti, attorno al presidente “perseguitato” o “che sfugge alla giustizia”.

Conta una sola cosa: che il capo del governo del nostro paese non può usare il suo ruolo istituzionale per cambiare il corso della giustizia ordinaria e l’azione degli uffici di polizia, usare la sua “parola di re” per rendere immune da provvedimenti una minore dalla controversa reputazione, confezionarle su due piedi un albero genealogico posticcio per garantirle uno scudo diplomatico. "

11/06/10

Il Mussolini del Culo

Questo il titolo di un gran bell'articolone apparso su GQ americano (via Camillo). La fine e' da incorniciare:

"Si puo' provare a rappresentare l'Italia come se fosse l'amante di Berlusconi. A volte e' come la sua ex moglie, Veronica Lario, sedotta, sposata e dopo incastrata in una villa a fronteggiare umiliazioni e l'eta' che avanza. A volte e' come Patrizia D'Addario, spinta a concedersi in cambio di un qualcosa che non ricevera' mai. La moglie non sa mai dove sia il marito, l'altra passa la sua vita aspettandolo, e lui si presenta in ritardo alla prima, e con magnifici regali all'altra [...]. E' il tipo di relazioni nelle quali, se sei la donna, sei sempre il soggetto passivo - sei sedotta, abbandonata, portata attraverso saloni danzanti euforica di champagne - e non hai il potere di fare niente. Ma un bel giorno una nazione intera si svegliera', e nella parte del letto dove c'era il Presidente, restera' solo un'ombra sul lenzuolo. Scommetto che avra' lasciato una rosa, o magari un breve messaggio al profumo della sua cologna. Ma arrivera' comunque il momento di alzarsi, andare a vedere se c'e' qualcosa per colazione, ripensare alla notte precedente. E a quel punto il popolo italiano dovra' capire se la notte appena passata insieme era una notte d'amore o solo una scopata".

(Traduzione mia).

05/05/10

Incisi italiani

  • Ho un mutuo ancora da finire di pagare (l'acquisto della casa di proprieta' e' una delle peggiori disgrazie della vita, un modo per soggiogare la creativita' e la liberta' dell'individuo. Sfortunatamente i genitori ce lo trasmettono come dogma, mannaggia). Comunque: c'e' qualcuno che mi vuole dare un'ottantina di assegni (ma anche una quarantina andrebbero bene) per coprire una parte dei costi? Ovviamente non prometto nulla in cambio: voi mi date gli assegni cosi', per fare. Perche' siete buoni.
  • Ho un po' di mal di schiena: qualcuno ha un centro benessere da poter chiudere del tutto mentre io mi vado a far fare dei messaggi? I massaggi sono alla schiena, beninteso. Ho sentito in giro che a volte dopo i massaggi alla schiena ci sarebbero dei preservativi per terra che devono essere raccattati. Qualcuno sa dirmi di che tipo di massaggio si tratta?
  • Sono in societa' con un tizio da 15 anni. Spero da un po' di diventare il capo, ma per ora sono il secondo, perche' ho messo meno capitale nell'azienda, e insomma, ogni volta che provo a fare una roba da solo lo prendo nel culo. Pero' ho deciso di fare cuor di leone (o di coniglio) e di dire che tutto e' una merda. Pero' rimango bene dove il mio partner mi ha messo. C'e' qualcuno - magari qualche imbecille di sinistra - che mi puo' osannare?
  • Avrei voglia di farmi inculare da un travestito. Poi se vengo scoperto e sputtanato da poliziotti ricattatori, e PER CASO, il travestito che m'inculava si suicida (anzi, diciamo che viene suicidato), cosi', en passant, mi sapreste dare il nome di un convento dove potrei pentirmi?
  • Devo assumere un paio di stagiste. Niente di eccezionale, non stiamo parlando di posti in lista per le europee o le legislative. Pero' si parla comunque di un salario piu' che decente. Se ci sono giovani donne che volessero fare un paio di salti sulla mia fava, cosi', come esame di ammissione, mi contattino in privato.

25/02/10

La guerra per bande

Questo post e' lungo e anche un po' noioso. Molti penseranno che siano solo elucubrazioni di un tizio qualsiasi che vive l'Italia da emigrato da piu' di dieci anni. Ed avranno ragione. Per cui se i post politici e lunghetti vi annoiano, smettete di leggere qui.

Altrimenti, cominciamo.

Ho spiegato piu' volte del perche' io non voti (non credo che sia giusto per un italiano all'estero che non paga le tasse in Italia da dieci anni poter determinare indirettamente, con il proprio voto, il livello di tassazione degli italiani d'Italia), e quale partito voterei se ancora votassi (la Lega). Ho anche spiegato in tempi non sospetti - ben prima che lo scandalo veline e puttane venisse fuori - del perche' non avrei piu' votato Berlusconi: la degenerazione tardo d'annunziana del nostro Presidente del Consiglio era evidente da tempo.

Vorrei chiarire pero' una cosa: il mio disgusto per il Berlusconi uomo/politico non ha cambiato la mia opinione su altre cose. Penso ancora che molti giudici in Italia operino con finalita' politiche chiarissime, e si sentano al di sopra della Legge. Questo e' dimostrato non solo dall'accanimento contro Berlusconi (evidente anche alle pietre), ma anche da altri piccoli e grandi fatti, per cui innocenti vengono buttati in galera per poi venirne fuori dopo qualche anno, interrogatori vengono portati avanti con tecniche da ghestapo (memorabile l'interrogatorio della Alletto nel caso Scattone/Ferraro), senza che i giudici paghino alcuna conseguenza.

Chiariti questi punti (una lunga premessa, me ne rendo conto), andiamo avanti.

L'Italia al momento e' teatro di una gerra per bande che credo possa avere solo due possibili sbocchi: l'arrivo di un dittatore vero (non Berlusconi, che dittatore non e' e non lo e' mai stato), che rimette tutti in riga con la forza (sto pensando ai settori piu' giustizialisti e forcaioli della sinistra), o lo sfaldamento completo del paese. Niente impedisce che il paese si sfaldi e che arrivi anche il dittatore, ovviamente, in un mix abbastanza esplosivo.

Perche' lo penso? Perche' non so se avete notato, ma ormai tutti - davvero tutti - si sentono in diritto di disconoscere platealmente e violentemente decisioni che non condividono e che non avrebbero la competenza o l'autorita' per disconoscere, ne' tantomeno per disobbedire. Esempi ce ne sono quanti ne vogliamo: medici che minacciano di non applicare leggi dello Stato in materia di aborto o eutanasia; giudici che minacciano di non applicare leggi considerate (a torto o a ragione) illegittime.

Si dira': niente di nuovo. In realta' adesso credo si stia poco a poco superando ogni limite. Abbiamo addirittura due regioni dello Stato, la Lombardia e l'Emilia Romagna, che in plateale spregio di una legge statale, si preparano ad eleggere per la terza volta consecutiva un governatore del PDL e uno del PD. Non credo che molti si rendano conto della gravita' di questa cosa: e' come se ci fosse un accordo tacito tra tutti nel dire "sai cosa, questa legge ci torna scomoda, perche' dice chiaramente che i governatori possono al massimo essere eletti per due mandati consecutivi, per cui noi stiamo zitti e facciamo finta di niente".

Ora, io non so a voi, ma a me questa cosa fa MOLTA paura. Molta piu' paura di eventuali atti di corruzione.

Ma parliamone di questa corruzione: io credo che chi pensi che sia un problema di destra o sinistra sia nel migliore dei casi un illuso, nel peggiore dei casi platealmente in mala fede. Non sono i politici a corrempere l'Italia. Sono gli Italiani, molti, ad essere corrotti nell'animo. La nostra famosa arte dell'arrangiarci sempre e comunque, di trovare sempre vie di fuga che ci permettano di non rispettare la legge, o comunque di favorire gli interessi nostri o delle persone a noi vicine e' ormai arrivata a livelli patologici. Certo, l'esistenza di leggi assurde, di vessazioni continue da parte dello Stato giustifica in molto quest'atteggiamento. Ma e' un problema grave comunque.

E stiamo molto attenti ai puri che invocano alla ghigliottina, tipo Di Pietro e Travaglio. Perche' se la Rivoluzione Francese ci ha insegnato qualcosa, e' che arriva sempre uno piu' puro di te (a parole) che poi ti taglia la testa. Sempre. E quando va male arriva anche il dittatore vero.

Il problema italiano non e' l'eventuale assenza di moralita' o l'eventuale corruzione della classe politica. Il problema e' la certa assenza di moralita' e la certa corruzione di grandissima parte del tessuto sociale italiano. E non c'e' bisogno di andare a scomodare le varie mafie, perche' qui si aprirebbe un discorso ancora piu' ampio, al quale mi limito ad accennare: lo Stato italiano attualmente NON ha il controllo di vaste zone del territorio del Sud Italia. Non e' uno scherzo: non ce l'ha. Nel senso che non puo' mandare i proprio poliziotti in certi quartieri, in certe zone della Locride, ed altrove, senza che vengano presi a fucilate. Se pensate che stia esagerando, ancora una volta siede o degli illusi, o in malafede.

Ma torniamo alla guerra per bande: ormai in Italia tutti si sentono migliori degli altri, e in diritto di sputare in faccia agli altri. Non solo: un corollario importante di questa guerra per bande e' che ormai le posizioni di mezzo su alcune questioni (quasi tutte) non sono piu' ammesse. Se critichi una cosa, allora sei automaticamente un nemico, una merda.

Si prenda una questione apparentemente triviale, ma che credo rifletta benissimo la situazione: la contestazione dell'orchestra a Sanremo.

Ora, e' evidente a tutti quelli con un po' di sale in zucca che la canzone principesca sia una farsa immonda. E' evidente. E le ragioni che hanno portato ai fischi e allo strappo degli spartiti sono sacrosante. Pero'. Pero'. Pero' l'orchestra si arroga il diritto, in nome di una presunta (e in questo caso effettiva) superiore conoscenza, di disconoscere e scagliarsi contro un risultato democratico. E lo fa, perche' ritiene che il sistema Sanremo sia fasullo e corrotto. E' questo il problema: quando il sistema non funziona (o sembra non funzioni), il sistema si sfalda.

Nel caso di specie si puo' discutere se il televoto fosse o meno truccato. Ma attenzione: se anche il televoto fosse stato truccato, la conclusione da trarre da tutto l'ambaradan e' che in italia il popolo, quello che vota, e' diviso tra il modello Berlusconiano di Amici/X Factor, e un modello retorico e retrogrado in cui basta riempirsi la bocca della parola "Italia" per sfondare.

Ora. Nel momento in cui ciascuno di noi si ritiene in diritto di disconoscere un risultato, di non applicare le leggi, di fare un po' come cazzo gli pare a lui, bene, a questo punto il paese non e' piu' un paese. Ma un insieme d'individui pronti alla secessione, o pronti ad accogliere il nuovo demiurgo. E si comincia a rimettere in discussione il concetto di democrazia: perche' - come disse qualcuno molto piu' famoso di me - diecimila ignoranze non fanno una conoscenza.

E ho paura.

24/02/10

Nel posto giusto al momento giusto

Nicole Minetti e' l'ultima stella del caravan serraglio berlusconiano: assistente alla poltrona in uno studio dentistico, ha avuto la fortuna di assistere il nostro Presidente dopo che lo squilibrato gli aveva lanciato addosso il famoso duomino (qui le versioni sono discordanti: alcuni giornali dicono che Berlusca l'abbia incontrata mentre lei faceva la hostess a uno stand di Publitalia qualche mese fa).

Qual e' l'esperienza della Minetti, non dico in politica, ma nella sua vita professionale, che puo' aver catapultato una perfetta sconosciuta in un posto iper sicuro nelle liste lombarde? Ci sfugge. Ma guardando la foto qui sotto credo di averlo intuito. La Minetti infatti pare fosse anche una velina a tempo perso...che cosa vogliamo di piu'?

PS: alle prossime elezioni la Lega prende un botto di voti. La gente - come me - disgustata da Berlusca, ma che non puo' votare i tristi sinistri, la votera' in massa. Scommettiamo?


22/02/10

Berlusconi aviatore tra gli indigeni

"Ci sono quelle storie in cui l’aviatore europeo arriva con l’aeroplano nel villaggio di indigeni amazzonici, e loro lo adorano come un Dio, perché ha fatto un numero che non si era mai visto. E tutti sono contenti. Poi un giorno gli chiedono di far cessare una malattia che li stermina, e lui non è capace. E loro non capiscono come mai, e gli dicono “rifacci quel numero dell’aeroplano”, magari funziona. Ma gli si è pure rotto l’aeroplano. Era un semplice aviatore, bravo a fare le capriole. Non c’è mai stato nient’altro".

Luca Sofri su Giuliano Ferrara e Berlusconi. Ha ragione. E io, qualche anno fa, sono stato un indigeno amazzonico.

12/02/10

Nani e Ballerine

Non e' vero che Berlusconi ci abbia mentito su tutto. Si e' sempre scagliato contro il teatrino della politica, nani e ballerine. Gli va dato atto di aver mantenuto la parola almeno al 50%: di nani, in questi scandali sessuali, non se ne sono (ancora) visti.

Detto questo, dopo il caso Bertolaso, si conferma ancora una volta quanto gia' detto in passato: a destra, si trombano le puttane e le si mettono anche in lista per le elezioni; a sinistra ci si fa inculare dai transessuali, che poi muoiono misteriosamente nel silenzio assordante dei media.

Per chi si stupisce, basti ricordare cosa disse Lotito nel Marzo 2008, prima delle elezioni (ci avevo gia' fatto un post):

"Senza le preferenze non si formano le classi dirigenti, ma si va avanti coi meccanismi delle corti, e dentro le liste ci finiscono solo le zoccole, i "prenditori" e i "magnanger" [...], quelli che pensano solo al binomio F&S: figa-soldi".

Nel frattempo, si va verso elezioni regionali nelle quali due grandi regioni (Lombardia e Emilia Romagna) eleggeranno probabilmente due governatori in completo spregio della legge. Formigoni per il PDL e Errani per il PD hanno gia' fatto due mandati, e la legge - in modo molto chiaro - limita i mandati a due. Nessuno ne parla. Si legge solo sui blog, come questo.

Un paese andato a puttane.

15/12/09

Punti di vista

Mi aspetto di leggere a breve che in realta' l'aggressore e' Berlusconi, che ha preso a facciate un povero squilibrato che passava li' per caso, dopo aver teneramente comprato un piccolo souvenir per la famiglia.

Leggete Polito di oggi sul Riformista, che ha scritto la cosa piu' sensata che abbia letto fino ad oggoi, riassumibile cosi': vero, l'attentatore e' uno squilibrato, un pazzo, ma ha agito dopo che per mesi la sinistra gli ha riempito la testa (a lui e ad altri) sul tiranno mafioso liberticida che tiene l'Italia prigioniera da 15 anni.

13/12/09

Gli appelli alla violenza..

...di quelli che si professano "veri democratici", le grida contro la "dittatura" di Berlusconi dei cani comunisti portano solo al gesto violento. L'unica cosa che stupisce nella violenza contro Berlusconi e' che non sia arrivata prima, e che sia stata tutto sommato blanda.

Schifosi.

No comment sull'analfabeta molisano. Non merita niente.

06/12/09

Parole Sante/3

Quelle di Scalfari sulle accuse di Spatuzza a Berlusconi (grazie a Wittgenstein):

L'attacco mafioso contro il governo è un fatto reale. [...] Il perché è chiaro: il governo, il ministro dell'Interno e la Procura di Palermo stanno colpendo assai duramente in questi mesi la struttura del potere mafioso. Ieri è stato arrestato un boss molto potente, Giovanni Nicchi; la polizia è sulle tracce di un altro boss ancor più potente, Messina Denaro. I Graviano stanno già scontando l'ergastolo. A questo punto è possibile che tutto quel che resta di Cosa Nostra passi al contrattacco. La chiamata di correo sarebbe così l'atto più rilevante di questa strategia. Ma la semplice denuncia di un patto tradito non basta a dare sostanza a una situazione processuale capace di sboccare in un rinvio a giudizio. Ci vogliono riscontri che l'accusa dovrà produrre.


Ti potrebbero interessare anche questi post qui:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...