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24/07/10

"Montami a costo zero"


Questo e' un cartellone pubblicitario apparso in Sicilia, a Milazzo, per pubblicizzare degli impianti fotovoltaici. Montami a costo zero. Manca una freccia che indichi la donna messa a pecorina, pronta alla monta, ma per il resto credo che il cartello lasci poco adito a dubbi. Al punto che in basso a destra hanno dovuto specificare: Em - perche' ovviamente l'italiano e' un'opinione -parlavamo di fotovoltaico. La pubblicita' e' stata ritirata a seguito di proteste.

Ora. Io sono una persona che si sconvolge raramente per le battute grevi e per pesanti riferimenti sessuali. Sono toscano: in Toscana si cresce a pane, topa e bestemmie. Voglio dire, accanto alle locandine dei giornali come La Nazione e il Tirreno, fin da piccolo sono abituato a leggere in strada queste robe qui:

Questa volta pero' resto di ghiaccio. Non ci posso credere. Davvero, se non ci fosse stata la foto, e qualcuno mi avesse descritto il cartellone, non ci avrei creduto.

Montami. A. Costo. Zero.

(Grazie a Loredana Lipperini)

Aggiornamento: da leggere la lettera di scuse dell'azienda. Tutto molto bello.
(Grazie a Murasaki)

Aggiornamento 2: di pubblicita' cosi', pare ce ne siano a iosa (anche se questa e' un po' meno volgare). Grazie a Camillo.

27/09/09

Aspirare alla mediocrita' del corpo umano

In questi giorni in parecchi discutono della proposta francese di mettere una specie di bollino di avvertenza sulle foto con foto di donne ritoccate. L'obiettivo di fondo e' di evitare che si crei un'opinione distorta del corpo della donna, evitare che passi il messaggio che se non sei perfetta (e possibilmente con le tette grosse), non vali.

Bene, io la reputo una proposta indecente. Non solo: credo anche che illustri meglio di tante parole il grado di pochezza morale alla quale e' arrivata l'Eurabia.

Mi spiego: fin dall'antichita', il corpo (femminile e maschile) e' stato rappresentato in modo idealizzato. Due esempi possono bastare: la venere del Botticelli era l'ideale di bellezza femminile del tempo. Il David Di Michelangelo rappresentava la perfezione del maschio. Ma basta pensare a quante statue, dalla classicita' grecoromana in poi, rappresentano corpi assolutamente perfetti: muscoli tesi, addominali, seni che sfidano la gravita'.

Secondo voi staremmo ancora qui a considerarli capolavori se invece di rappresentare corpi giovani e perfetti si fosse di fronte a statue con la pancia, il seno cadente, il culo ricoperto di cellultite? No.

Non penserete che nei tempi antichi fossero tutti perfetti, no? Perche' il corpo veniva rappresentato in maniera idealizzata? Perche' fino a un centinaio di anni fa l'uomo, pur consapevole della sua imperfezione, non aveva paura di aspirare ad un'ideale, anche se irraggiungibile. Si rappresentavano non le cose per quello che erano, ma la perfezione alla quale si anelava.

Adesso no. Il corpo della donna dev'essere come quello che vediamo tutti i giorni, in nome di un politicamente corretto livellamento verso il basso anche dei desideri. Per cui via i culi sodi, e avanti la cellulite! Via le tette perfette e avanti le tette storte! Perche' altrimenti le giovini menti si rovinano. Si rovinano se imparano che esiste una bellezza di fondo, un qualcosa al quale aspirare. La nostra societa' vuole un livellamento verso il basso: vuole che la bellezza ideale non esista piu', e che tutti si possa finalmente aspirare liberamente alla mediocrita', con la certezza di potervi arrivare tutti. Una sorta di 6 politico.

Fanculo.

03/07/08

Le pubblicità della Moto Morini sono meravigliose

Le pubblicità delle moto sui giornali sono tutte abbastanza uguali, e mi hanno sempre lasciato abbastanza indifferente. La marca austriaca che dice che con la sua moto siete i nuovi samurai, quella giapponese che vi dice che andate da zero a 100 (ospedali) in 3 secondi, quella della tedesca che vi dice che potete fare il giro del mondo su una ruota sola senza che si rompa mai nulla, oppure il tipo che sgomma sulla ruota anteriore dicendo che la moto è tutta nuda e tutta per voi.

Appunto, niente di che. Banali.

Da poco pero' c'è una notevole eccezione: la pubblicità della Moto Morini, storico marchio italiano rinato con moto bellissime.

Le pubblicità della Morini sono le uniche sulle quali m'incanto non solo e non tanto per le immagini, quanto per i testi. O meglio: per la perfetta fusione tra immagine e testi. Testi che sono molto lunghi, da leggersi come storie...

Alla Morini hanno saputo cogliere completamente il sapore di come io intenda il concetto di motociclista.

Ho digitalizzato tre pubblicità attualmente in circolazione. Cliccandoci sopra si allargano e potete leggere i testi, che sono, appunto, emozionanti. Non si spinge sulla performance della moto (e tra l'altro Morini potrebbe, perché il motore corsa corta spinge arrabbiato e ha un suono orgasmico), ma sul rapporto tra il proprietario e la moto stessa.

La moto come amica, come femmina che sa comprenderci e farci sentire divinità, da preferire alla donna vera, addirittura. oppure - ed è la pubblicità che mi piace di più (la prima qui sotto), come compagna che ci fa capire se una donna possa davvero essere quella per noi, vedendo come si comporta sulla moto.

Stupende. Brava Morini. Hai guadagnato un futuro cliente. Non per la pubblicità in se'. Ma per come dimostri d'interpretare la moto.










05/06/08

Il mondo della Chimica

Questo video mi ha fatto ridere. Poi ho smesso di ridere quando ho riflettutto che per farlo sono stati spesi soldi dei contribuenti europei (quindi anche i miei). Ma qui si ride per non piangere, ormai.

05/09/07

Può la biancheria avere un effetto ipnotizzante? Sì, se è quella di Agent Provocateur

La prima volta che passai di fronte ad una vetrina di un negozio Agent Provocateur feci una scena tipo film. Ero in ritardo, passai di fretta, il mio cervello ci mise un paio di secondi a rielaborare le immagini che gli erano state trasmesse dai bulbi oculari, e ordino’ a tutto il mio corpo di fare marcia indietro. Immediata. Restai di fronte alla vetrina almeno 5 minuti. Ero alla stazione di Londra, e finì che persi il treno... Ma ne valse la pena. Da allora ogni volta che sono capitato di fronte ad un negozio di questi sono rimasto imbambolato. Purtroppo in Belgio non ce ne sono. Non so neanche se ce ne siano in Italia.

Agent Provocateur è una marca di biancheria intima. E’ abbastanza difficile per me parlarne senza sbavare, per cui cercherò di essere il più pacato e conciso possibile: la biancheria di Agent Provocateur è quanto di più infinitamente sexy esista sulla terra. Victoria Secret è roba da educande in confronto. Altro che Viagra. Altro che matrimonio stanco. Una donna con la biancheria AP potrebbe chiedere tutto. E noi uomini soccomberemmo. Lo so.

Diciamolo chiaramente. La donna Agent Provocateur è anche abbastanza mignotta, senza però essere trash o volgare... È sensuale, sexy, sfacciata, sa che te la vuoi fare contro il muro, li’, e subito. Lo sa. E le piace. E te lo fa capire. Magari indossando questo. Oppure questo. Oppure addirittura questo.

L’unica cosa che non mi aveva mai convinto del tutto era la scelta dell’ultima Miss X, la testimonial: Kate Moss. Troppo magra, troppo brutta, troppo non-donna. Bene, Agent Provocateur ha pensato di farmi contento, ed ha scelto come nuova testimonial una delle donne che io reputo più sexy in assoluto: l’attrice Maggie Gyllenhaal, quella che ha recitato in Secretary. Lo so: non è la tipica bellezza mozzafiato, ma emana sensualità pura. E comunque se l’hanno scelta per il ruolo di Miss X vuol dire che non sono il solo a trovarla irresistibile.

La Gyllenhaal sarà protagonista di quattro filmati impersonando Miss X. Al momento sono disponibili solo quattro foto: questa, questa, questa e in particolare questa. Ecco, io quest’ultima non smetterei mai di guardarla. (Parentesi per le donne che hanno appena avuto un figlio: la Gyllenhaal ne ha avuto uno appena 10 mesi fa...)

Lo so, sono un peccatore. Ma non ho mai nascosto di essere un demonio.

Aggiornamento 8 Settembre: nel frattempo hanno aggiornato il sito di AP, e alcuni dei link originali che avevo messo in questo post non funzionavano piu'. Ne ho messi di nuovi...per cui alcuni nomi della biancheria presenti nei commenti non hanno forse piu' senso. Poco male. Il concetto rimane sempre quello...e' una biancheria da urlo.

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