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25/10/11

Quasi alla fine

Le foglie hanno quasi tutte cambiato colore, parecchi alberi sono gia' spogli. Godiamocela finche' dura questa citta' tutta d'oro.



Posted by Picasa

22/09/11

Il volto (o quasi) del Demonio

Questa e' per Inazuma (e per tutti quelli che non potevano vivere senza un'immagine del Demonio): in realta' il "graffito" che avevo usato come sfondo per queste foto di Honey Badger, che Inuzuma ha ri-postato ieri sul suo bellissimo blog, c'e' ancora: ci sono passato oggi per controllare. Ecco la prova.

31/05/11

Route 66: la nascita di un mito

Questo post apre una nuova sezione del blog, interamente dedicata alla Route 66: la sua storia, i suoi personaggi, il suo mito. Ed e' l'occasione buona per lanciare un blog ad hoc!

Wigwam motel in Hollbrook, AZ - Aprile 2011

Route 66: basta pronunciare queste due parole per suscitare nell'interlocutore immagini e sensazioni confuse e precise allo stesso tempo: il viaggio, la strada per eccellenza; l'emancipazione dal tempo e dalla fretta; il vento nei capelli; l'America vera; l'America che non esiste piu, ma che esistera' per sempre; l'espansione verso il West; vecchie Cadillac, insegne al neon e citta' fantasma.

Credo che tutti piu' o meno ammetteranno di aver pensato almeno ad una delle immagini qui sopra leggendo “Route 66”. Anche quelli che non hanno mai messo piede in America e che non sono interessati al viaggio, tantomeno in moto. Non e' necessario essere affascinati dal mito della Route 66 per conoscerlo. Fa parte dell'immaginario comnune del mondo occcidentale, e noi italiani ne siamo particolarmente attratti.

Se pero' tutti sono convinti di conoscere almeno superficialmente che cosa rappresenti la Route 66, pochi sembrano sapere che cosa sia e che cosa sia stata la Route 66 nella realta' storica. Spesso ho parlato con turisti europei che hanno pagato fior di quattrini (alcuni tour operator chiedono 8-9000$ per organizzare un viaggio in moto sulla Route 66, e in molti ci cascano e pagano, come se fosse un viaggio su Marte e non in America, su strade statali), e pochi conoscono la vera storia. Per esempio quanti sanno che il soprannome della Route 66, the mother road, la strada madre, deriva dalla descrizione di una tragedia, quella delle migliaia dei poveri che usarono la Route 66 per spostarsi dall'Oklhahoma verso la California e non morire di fame?

Anch'io, ovviamente, da bravo motociclista e con il mito dell'America, ero e sono affascinato dal mito della Route 66. Credo che almeno una parte del mio entusiasmo all'idea di venire vivere a Chicago due anni fa– una citta' che non avevo neanche mai visitato – fosse proprio dovuta al fatto che e' da qui che partono i 3940 km (2448 miglia) che si snodano verso Santa Monica, il punto di arrivo.

Da quando mi sono trasferito qui ho avuto la fortuna di fare parecchi viaggi sulla Route 66, percorrendone vari spezzoni. Ho fatto il percorso completo Chicago-Saint Louis, alcuni spezzoni in New Mexico, Texas, Arizona. Devo ancora fare il viaggio completo in moto da Chicago a Santa Monica in una volta sola (e' nei programmi per l'estate 2012: qualcuno e' interessato?).

Sulla base della mia esperienza, delle mie ricerche (sono molto nerd quando si tratta di pianifare un viaggio), dei molti libri e guide comprati (disponibii solo in inglese), ho deciso di creare questa nuova sezione del blog, che ho chiamato Route 66, e che trovate sotto l'intestazione del blog. Allo stesso tempo pero' ho creato un blog apposito che ho chiamato “Route 66 in moto”, che raccogliera' i post sulla Route 66 che pubblichero' qui, ma che allo stesso tempo fornira' anche ulteriori informazioni pratiche. Per cui date un'occhiata anche di la', di tanto in tanto, se vi va, e ditemi che ne dite della foto dell'intestazione.

Di cosa si parlera' in questa sezione Route 66? Per prima cosa voglio spiegare bene la storia della Route 66, dalle origini del suo nome, ai motivi che ne hanno determinato il successo nell'immaginario collettivo americano prima, mondiale poi. Parlero' poi della strada vera e propria, dei percorsi e delle attrazioni, e delle mie chiacchierate con alcuni personaggi imprescindibili che tutt'oggi sono una parte fondamentale nella preservazione della leggenda (e non potro' non parlare dei ristoranti e del cibo della Route 66, dal momento che nel bene e nel bene hanno contribuito alla creazione del mito). Infine pubblichero' alcune foto scattate nei miei viaggi sulla Route 66, quelle che credo meglio riescano a trasmettere le sensazioni che questa strada sa dare (quella in apertura del post non e' che un assaggio).

Se poi qualcuno stesse pensando di venire a fare il viaggio Route 66 (e NON volesse spendere gli 8000$ chiesti da alcuni tour operator, be', mi contatti: come accennavo, sto programmando il grande viaggio in moto per l'estate del 2012, e se qualcuno volesse unirsi a me sarebbe il benvenuto. 

In alternativa, sono dispostissimo sia ad aiutarvi a mettere semplicemente in piedi un itinerario sulla base del vostro tempo e delle vostre necessita', sia a farvi da guida (in italiano, ovviamente) in Chicago e da Chicago. E per un prezzo sicuramente inferiore agli 8000$ richiesti da altri. Basta chiedere.

E si cominci il viaggio.

24/05/11

XR1200X Harley: Honey Badger (Il tasso del miele/2)

Perche' si chiama Honey Badger l'avevo spiegato qui. In sostanza, perche' gl'importa una sega di tutto e tutti. E si vede. 4500km in un mese. Ma a Honey Badger gl'importa una sega.

A Gotham City: aspettando Batman.





02/02/11

Tsunami di neve

Tsunami di neve (l'onda e' alta piu' di un metro e mezzo)

Chicago e' stata attraversata da una delle piu' grandi tempeste di neve degli ultimi 40 anni. Per la prima volta in vita mia, ho visto e sentito tuoni e lampi mentre nevicava: un'esperienza sensoriale abbastanza spiazzante.

Ha nevicato ininterrottamente, forte, per circa 15 ore, fino a mezzogiorno di oggi ora locale. La neve non scendeva lieve giu' dal ciel, ma veniva giu' come un acquazzone di fiocchi, violento e implacabile. La citta' era preparata: dalla finestra ho visto camion spazzaneve in funzione continua per ore e ore, auto della polizia quasi ad ogni angolo di strada per aiutare eventuali automobilisti in difficolta'.

Gli uffici oggi sono rimasti chiusi, i negozi lo stesso. Alcune strade da ieri sera erano state chiuse, dal momento che le onde del Lago Michigan arrivavano a bagnarle, creando lastroni di ghiaccio pericolosi. E' caduto piu' di un metro di neve (in alcune zone piu' di 150cm...). Ci sono stati alcuni disagi, con alcune macchine bloccate sulle strade, ma nel complesso non ci sono stati problemi. E le strade - TUTTE quelle a alta circolazione, e anche alcune di quelle meno trafficate - sono gia' ora, a meno di tre ore dalla fine della tempesta, sgombre. Non solo: anche i vialetti pedonali nei parchi sono gia' stati sgombrati.

Ecco. E poi ripenso alla nevicata di 20 cm del dicembre scorso in Italia, con la Firenze-Pisa-Livorno chiusa al traffico per 6 giorni. E sono sempre piu' felice di non abitare piu' il natio borgo selvaggio. Bellissimo quanto si vuole, ma davvero indegno di appartenere al mondo sviluppato. Basta allontanarsene per rendersene conto.

05/10/10

Care inversioni a U

Nel giugno scorso, il vostro blogger preferito (ma anche no) effettua un'inversione a U. 30 secondi dopo, sente un gran suono di sirene e scorge una macchina della pula che lo insegue come se fosse un ladro in fuga (a 15km orari di velocita'). Si ferma. Come nei migliori film, il pulotto esce con la mano sulla fondina (giuro), si avvicina e chiede i documenti. Per dieci minuti verifica con una torcia tutto il verificabile della macchina. M'informa che ho commesso una seria violazione (un'inversione a U) e che devo stare attento.

Torna alla sua auto e per quindici minuti non si sa quello che cazzo sta facendo. Immagino stia controllando le liste dei terroristi. Non avendomici trovato, torna, e m'informa che deve ritirarmi la patente.

Per un'inversione a U.

Io rimango un po' interdetto, ma conscio del fatto che non si fa il fenomeno con un poliziotto americano se si e' in America con un visto, abbasso la testa (e lo sguardo) e obbedisco.

Mi si aprono tre opzioni:
  • pagare una multa, e riavere la patente, ma avere questa "grave violazione" sul mio casellario giudiziario, con conseguente aumento dell'assicurazione.
  • pagare una multa piu' alta, e fare un corso di "guida sicura" di 4 ore insieme a quelli che ammazzano la gente quando sono ubriachi alla guida, per evitare di avere questa "grave violazione" sul mio casellario giudiziario.
  • contestare e andare di fronte al giudice.
Il vostro blogger di riferimento sceglia la seconda che ha detto. E decide di andare a fare il corso insieme a alcolizzati e drogati (per un'inversione a U). Quando pero' le autorita' lo informano che non potra' andare nella sede vicina a casa sua a fare il corso, ma in una sede in un quartiere dove ammazzano una persona un giorno si' e l'altro pure, il blogger qui presente opta di pagare un'aggiunta per farsi il corso online seduto comodamente a casa sua.

Alla fine il vostro Demonio fa il corso online. 4 ore e 45 di regole della strada. Da notare che PRIMA di fare il corso, il vostro fa un pre-test di valutazione e ottiene un punteggio del 94%. Alla fine del corso (su sistemi di fissaggio per bambini, le regole sulle cinture di sicurezza, come frenare con ABS, gradi di alcohol nel sangue, droghe e menate varie), il vostro fa l'esame finale e ottiene 100%.

Ecco, ma un dubbio resta, visto che in 4 ore e 45 non c'e' stata una-menzione-una di inversioni a U: sono illegali????

20/09/10

Natale a Chicago

Ier, 19 Settembre, il department store Bloomingdale's a Chicago si presentava cosi':

13/04/10

Nascita di un desiderio

Scrivo questo post con un po’ di emozione. Come sa bene chi mi segue da tanto tempo, non mi piace parlare dei dettagli della mia vita privata. In questo caso mi sento di dover fare un’eccezione, se non altro per spiegare i motivi della mia scelta di rottura netta col passato.

Vorrei poter dire che la mia storia e' unica, particolare, ma mentirei. E' una storia comune a molti uomini di qualsiasi eta'. L'avrete gia' sentita da molti. Uomini non perfetti, ma che hanno cercato - forse troppo a lungo - di rispettare impegni, mantenere promesse, restando su strade gia' tracciate. E che alla fine hanno capito che cosi' non andava. Hanno scoperto che la vita era altro. Che la passione, quella vera, la si puo' contenere solo per un certo tempo, ma che prima o poi tracimera' trascinando con se' tutto: certezze, impegni, promesse.

La prima volta che la vidi era vestita di rosso. Un rosso carnale, sensuale, ma allo stesso tempo morbido e accogliente come un divano di velluto. La sua pelle bianca, nascosta da un cappello anch'esso rosso, era visible a mala pena, ma ebbe su di me un effetto incontrollable. Sentii il desiderio crescere dentro senza controllo, prepotente. Un figlio arrogante che reclama tutto.

Mia moglie era accanto a me, e non so dire se abbia capito inmediatamente. So che vedendola il senso di colpa mi assali’ selvaggio, per poi abbandonarmi immediatamente. Come un cane al guinzaglio che sente finalmente il collare spezzarsi: un attimo di sbandamento, un attimo di incertezza, di voglia di fedelta' per le vecchie carezze, ma poi via, la corsa libera. Senza piu' guardarsi indietro. Senza piu' pasti riscaldati, verso una vita randagia. Libera.

Sapevo che questa volta non avrei resistito. Anzi, che non avrei saputo resistere. Ma sapevo soprattutto che, forse per la prima volta, non volevo resistere.

Non sono state molte le volte in cui ho pensato di cambiare la mia vita, tutta, da capo a piedi, per una come lei. Ci sono state, certo, non posso negarlo. Ma qualche cosa mi ha sempre riportato nel comfort della mia familiarita’. Mere scappatelle al gusto di sapori sconosciuti, ma lontani e forse troppo esotici. O forse troppo familiari anch’essi per attirarmi in una nuova dimensione.

Prima ancora che le mie labbra toccassero la sua pelle sapevo che con lei sarebbe stato diverso. Sapevo che sarebbe stato tutto. Sapevo che non avrei trovato resistenza alcuna, il suo odore me lo diceva con chiarezza. Le sue parole, prima ancora che fossero parlate, mi erano chiare nella testa: “mordimi, toccami, spogliami, leccami. Sporcati di me, succhia le dita che colano di me”.

Nel momento in cui l’ho vista, sapevo che non ci sarebbe stata redenzione. Non ci sarebbe stato argine. La mia vita si sarebbe divisa tra un prima e un dopo. Il dopo sarebbe stata lei. Il prima non avrebbe avuto alcuna importanza se non come un percorso per arrivare a lei.

Ed eccomi qui. Ancora a guardare le sue foto, cercando di rivivere nella mia testa - in un loop infinito - il sapore del primo bacio.

Vi lascio una sua foto, e forse capirete anche voi del perche' ormai il mio amore abbia solo un nome: Red Velvet cupcake with cream cheese.





08/04/10

La piu' bella?

Io non lo so se Chicago sia la citta' piu bella del mondo. Di sicuro e' tra le piu' belle e vivibili che abbia mai visto.



Posted by Picasa

15/02/10

Scoperte

  • Ho scoperto che qui lo snowboard e' molto piu' mainstream rispetto all'Europa.
  • Ho scoperto che sulle piste da sci ci sono cinquantenni che prendono lezioni di snowboard, che cadono prendendo delle culate immonde, che si rialzano e ridono.
  • Ho scoperto che lo snowboard qui non e' patrimonio solo di gggggiovani al di sotto dei 25 anni.
  • Ho scoperto che la neve del Midwest e' considerata tra le piu' secche, e quindi particolarmente adatta allo snowboard.
  • Ho scoperto che una localita' dal nome pretenzioso di Alpine Valley ha una collina di ben 180 metri di altezza.
  • Ho scoperto che in Wisconsin non mangiano la neve fresca appena caduta.
  • Ho scoperto che non e' mai troppo tardi per imparare lo snowboard, a patto che si sia pronti a cadere svariate volte sbattendo culo, gomiti, polsi, schiena, testa, e a patto che non ci si prenda troppo sul serio, ma che si prenda la tavola seriamente.
  • Ho scoperto che adoro lo snowboard.

10/12/09

Tropici a Chicago

Non so se vi veda bene la foto qui sotto, ma oggi ci sono -17 gradi centigradi, e "it feels" -29.

E il Lago Michigan sembra un paesaggio da inferno dantesco, con nuvole di ghiaccio che si alzano dall'acqua. Ho messo un video di meno di un minuto che dovrebbe rendere bene la situazione.



27/11/09

Non sapere scegliere i propri testimonial

Questo e' un camioncino che gira attualmente per le strade di Chicago: qualcuno dovrebbe dire a questa associazione afroamericana che fa campagna contro gli abusi sessuali commessi dal clero, che citare Michael Jackson non e' proprio il caso. Visto il suo non limpidissimo passato in materia di abusi sessuali.

Mah.

15/11/09

Cene dietetiche

Hamburger con bacon, uova, peperoncino verde. Pane fatto a mano e cotto a legna. Patate fritte alla crema di tartufo e parmigiano. Io ci tengo alla mia dieta.


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