La frase del titolo e' una frase che mi sento ripetere spesso, quando dico che un determinato libro non mi e' piaciuto. "Ma guarda che non l'hai capito, il libro e' bellissimo". Pare sia un dogma. All'inizio ci perdevo anche del tempo a spiegare che guarda, no, io l'avrei anche capito il senso, la morale, la lingua, ho capito tutto. Ma mi fa sempre schifo. E allora arrivava l'altra frase, quella che mi faceva capire che l'interlocutore era ovviamente un mentecatto: "ah, ma allora non hai gli strumenti intellettuali per apprezzarlo".
Ovviamente sono soprattutto i lettori e/o gli esportoni di sinistra che ragionano in questo modo. Pensi che la coscienza di Zeno sia una cagata pazzesca? Non l'hai capita, e' impossibile che quel libro non piaccia, e' un capolavoro della letteratura italiana. Pensi che i libri di Moravia siano buoni solo come carta da culo? Sei un fascista che non capisce nulla. Pensi che la Yourcenar potrebbere essere letta ai detenuti delle prigioni islamiche come strumento di tortura, da quanto spacca i coglioni? Non hai gli strumenti intellettuali per apprezzarli. Dici che Accabadora della Murgia FA SCHIFO: no, la lingua e' sublime ed e' molto poetico, e tu sei solo un coglione a non averlo capito.
Ma puppatemi la fava, vai.
Ora poi c'e' anche la nuova moda (in realta' e' un ritorno all'antico) di dire che i lettori dovrebbero stare un po' zittini. E arriva tra l'altro da una giornalista/critica dalla quale non me l'aspettava questa cagata. In molti pare che, come me, non abbiano capito il senso del suo post, a suo dire. La critica in questione non viene sfiorata dal dubbio che forse si e' spiegata male o ha solo detto una cazzata (capita a tutti).
E allora per me ha ragione chi dice solo sticazzi. Perche' leggendo alcune discussioni italiane sulla letteratura mi pare solo di stare a sentire un'immensa "supercapsula".
PS: ovviamente so che si scrive "supercazzola", senno' che pisano sarei. Ma siccome io da piccolo chiedevo a mio padre "la supercapsula", io la chiamo cosi'. C'e' problema?
08/06/11
05/06/11
Storia della Route 66/1
| Soulsby Station, 1926, la stazione di servizio piu' vecchia dell'Illinois. |
Nei primi anni del XX secolo l'America era attraversata da una ragnatela di numerose strade in terra battuta, che collegavano le citta' piu' sviluppate della costa orientale agli avamposti del famoso West non ancora del tutto domato. In molti casi queste strade erano ancora i vecchi cammini percorsi dai coloni nella loro conquista del West, o addirittura i cammini che gli indiani d'America avevano percorso per secoli prima di essere sterminati dai nuovi arrivati.
Clicca qui per continuare a leggere.
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04/06/11
Pupi e musica
Io la mia parte la sto facendo. Alcuni espertoni dicono che ci sono prove che dimostrerebbero che se tu fai ascoltare al pupo in pancia una certa canzone con costanza, alla stessa ora, molte volte prima della nascita, il pupo quando nasce non solo la riconosce, ma ci si addormenta anche.
Tentare non nuoce, e io sono mesi che - piu' o meno regolarmente - sparo in panza di mia moglie alle 9 in punto di sera (quando il pupo e' piu' arzillo) Like a Stone degli Audioslave e Under the Bridge dei RHCP. Recentemente ho anche aggiunto Don't stop me now dei Queen
L'idea e' che se me lo devo puppare io per farlo riaddormentare, allora tanto vale ascoltare musica che mi piace no? Che se poi mi viene fori 'r figliolo che ni garba Gigi D'alessio almeno 'un sara' corpa mia, deh.
Tentare non nuoce, e io sono mesi che - piu' o meno regolarmente - sparo in panza di mia moglie alle 9 in punto di sera (quando il pupo e' piu' arzillo) Like a Stone degli Audioslave e Under the Bridge dei RHCP. Recentemente ho anche aggiunto Don't stop me now dei Queen
L'idea e' che se me lo devo puppare io per farlo riaddormentare, allora tanto vale ascoltare musica che mi piace no? Che se poi mi viene fori 'r figliolo che ni garba Gigi D'alessio almeno 'un sara' corpa mia, deh.
02/06/11
Pin-up Friday/3
Per il terzo appuntamento con il pin-up Friday, dopo la rossa di due settimane fa e la bionda della settimana scorsa, eccoci alla mora. Ma e' una mora particolare: vi voglio infatti far conoscere Masuimi Max, una modella di madre coreana e padre tedesco molto conosciuta tra gli estimatori delle pin-up retro e del burlesque. Come si fa giustamente notare sul suo sito, Masuimi ha la particolarita' di sembrare o una porca assurda o un angelo del paradiso (lei non usa queste parole sul suo sito, ma insomma, vuole dire questa roba qui), a seconda di trucco e parrocco. E' per questo che vi posto varie foto della signorina in questione, cosi' protrete apprezzarne il carattere istrionico (!). Un'altra particolarita' di questa prova dell'esistenza del buon Dio e' che a seconda delle foto e del trucco, si nota di piu' il suo sangue asiatico o il suo sangue tedesco.
Beati gli amici suoi...Enjoy.
Beati gli amici suoi...Enjoy.
Deus ex machina
Ci capitai per caso durante il mio viaggio di nozze in Australia: Deus ex Machina, un enorme negozio di abbigliamento, motociclette fatte su misura, ristorante, meccanico. Una figata pazzesca. Presi un paio di t-shirt, niente di piu', ma mi ricordo che pensai che una roba del genere sarebbe il sogno di una vita.
Se siete a Sidney (citta' meravigliosa) andate a farci un giro anche se non siete appassionati di moto. Merita!
Deus - Camperdown, Sydney from Deus Customs on Vimeo.
Via Motorcycle Photo of the day.
Se siete a Sidney (citta' meravigliosa) andate a farci un giro anche se non siete appassionati di moto. Merita!
Deus - Camperdown, Sydney from Deus Customs on Vimeo.
Via Motorcycle Photo of the day.
01/06/11
La mia Honey Badger su Rocket Garage
Orazio di Rocket Garage ha incluso la mia XR1200X Honey Badger sul suo (fantastico) blog. Qui. Se vi piacciono le moto (e in particolar modo le cafe racer), le belle donne (e in particolare poco vestite, e su motociclette) e il Rockabilly, quel blog e' da seguire.
Sondaggio veloce per i lettori: mi aiutate?
Quale di queste tre intestazioni preferite per il nuovo blog Route 66 in moto?
Questa qui sotto o queste?
Questa qui sotto o queste?
31/05/11
Route 66: la nascita di un mito
Questo post apre una nuova sezione del blog, interamente dedicata alla Route 66: la sua storia, i suoi personaggi, il suo mito. Ed e' l'occasione buona per lanciare un blog ad hoc!
| Wigwam motel in Hollbrook, AZ - Aprile 2011 |
Route 66: basta pronunciare queste due parole per suscitare nell'interlocutore immagini e sensazioni confuse e precise allo stesso tempo: il viaggio, la strada per eccellenza; l'emancipazione dal tempo e dalla fretta; il vento nei capelli; l'America vera; l'America che non esiste piu, ma che esistera' per sempre; l'espansione verso il West; vecchie Cadillac, insegne al neon e citta' fantasma.
Credo che tutti piu' o meno ammetteranno di aver pensato almeno ad una delle immagini qui sopra leggendo “Route 66”. Anche quelli che non hanno mai messo piede in America e che non sono interessati al viaggio, tantomeno in moto. Non e' necessario essere affascinati dal mito della Route 66 per conoscerlo. Fa parte dell'immaginario comnune del mondo occcidentale, e noi italiani ne siamo particolarmente attratti.
Se pero' tutti sono convinti di conoscere almeno superficialmente che cosa rappresenti la Route 66, pochi sembrano sapere che cosa sia e che cosa sia stata la Route 66 nella realta' storica. Spesso ho parlato con turisti europei che hanno pagato fior di quattrini (alcuni tour operator chiedono 8-9000$ per organizzare un viaggio in moto sulla Route 66, e in molti ci cascano e pagano, come se fosse un viaggio su Marte e non in America, su strade statali), e pochi conoscono la vera storia. Per esempio quanti sanno che il soprannome della Route 66, the mother road, la strada madre, deriva dalla descrizione di una tragedia, quella delle migliaia dei poveri che usarono la Route 66 per spostarsi dall'Oklhahoma verso la California e non morire di fame?
Anch'io, ovviamente, da bravo motociclista e con il mito dell'America, ero e sono affascinato dal mito della Route 66. Credo che almeno una parte del mio entusiasmo all'idea di venire vivere a Chicago due anni fa– una citta' che non avevo neanche mai visitato – fosse proprio dovuta al fatto che e' da qui che partono i 3940 km (2448 miglia) che si snodano verso Santa Monica, il punto di arrivo.
Da quando mi sono trasferito qui ho avuto la fortuna di fare parecchi viaggi sulla Route 66, percorrendone vari spezzoni. Ho fatto il percorso completo Chicago-Saint Louis, alcuni spezzoni in New Mexico, Texas, Arizona. Devo ancora fare il viaggio completo in moto da Chicago a Santa Monica in una volta sola (e' nei programmi per l'estate 2012: qualcuno e' interessato?).
Sulla base della mia esperienza, delle mie ricerche (sono molto nerd quando si tratta di pianifare un viaggio), dei molti libri e guide comprati (disponibii solo in inglese), ho deciso di creare questa nuova sezione del blog, che ho chiamato Route 66, e che trovate sotto l'intestazione del blog. Allo stesso tempo pero' ho creato un blog apposito che ho chiamato “Route 66 in moto”, che raccogliera' i post sulla Route 66 che pubblichero' qui, ma che allo stesso tempo fornira' anche ulteriori informazioni pratiche. Per cui date un'occhiata anche di la', di tanto in tanto, se vi va, e ditemi che ne dite della foto dell'intestazione.
Di cosa si parlera' in questa sezione Route 66? Per prima cosa voglio spiegare bene la storia della Route 66, dalle origini del suo nome, ai motivi che ne hanno determinato il successo nell'immaginario collettivo americano prima, mondiale poi. Parlero' poi della strada vera e propria, dei percorsi e delle attrazioni, e delle mie chiacchierate con alcuni personaggi imprescindibili che tutt'oggi sono una parte fondamentale nella preservazione della leggenda (e non potro' non parlare dei ristoranti e del cibo della Route 66, dal momento che nel bene e nel bene hanno contribuito alla creazione del mito). Infine pubblichero' alcune foto scattate nei miei viaggi sulla Route 66, quelle che credo meglio riescano a trasmettere le sensazioni che questa strada sa dare (quella in apertura del post non e' che un assaggio).
Se poi qualcuno stesse pensando di venire a fare il viaggio Route 66 (e NON volesse spendere gli 8000$ chiesti da alcuni tour operator, be', mi contatti: come accennavo, sto programmando il grande viaggio in moto per l'estate del 2012, e se qualcuno volesse unirsi a me sarebbe il benvenuto.
In alternativa, sono dispostissimo sia ad aiutarvi a mettere semplicemente in piedi un itinerario sulla base del vostro tempo e delle vostre necessita', sia a farvi da guida (in italiano, ovviamente) in Chicago e da Chicago. E per un prezzo sicuramente inferiore agli 8000$ richiesti da altri. Basta chiedere.
E si cominci il viaggio.
26/05/11
Pin-up Friday/2
Dopo la rossa dallo sguardo assassino, che ha inaugurato la sezione Pin-up friday del blog la settimana scorsa, ho pensato di passare a una bionda. Se Dio esiste, qui ha dato il meglio di se'.
Si chiama S-j Whiteley,e' inglese, ha 24 anni e scoppia di salute. La foto originale e' qui.
La destra italiana e la sinistra francese: differenze
I leader della destra italiana pagano per avere sesso consensuale con una marea di puttane. I leader della sinistra francese stuprano le donne (minorenni e non).
A voi la scelta.
PS: la sinistra italiana va a trans e si fa inculare, quindi non conta.
A voi la scelta.
PS: la sinistra italiana va a trans e si fa inculare, quindi non conta.
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