26/11/08

Frutto Esplosivo

Tempo fa, prima di partire, ho partecipato alle Letteriadi, un concorso letterario organizzato dalle bravissime Laura e Lory, tenutarie (termine protetto dal diritto d'autore...) del blog omonimo e di un altro blog, Le storie di Laura e Lory, in cui pubblicano le loro storie. 

Si' perché Laura e Lory sono due scrittrici con parecchi libri all'attivo (e due dei loro libri sono i prossimi che ricensiro'). 

Comunque, per farla brave, il racconto che avevo scritto ve lo posto qui sotto.Le regole erano solo due: utilizzare un incipit obbligato che Laura e Lory avevano preparato - è la parte in grassetto all'inizio del racconto - e scrivere un massimo di 5000 battute. 

Ah, per la cronaca, sono stato eliminato. Ha vinto questo racconto.  

E per chi volesse leggere altre due cazzate che ho scritto negli ultimi mesi, questo è il blog dove pubblico alcuni dei miei esercizi di scrittura, Parole in Esercizio. 

Buona lettura!

Frutto esplosivo 
di Demonio Pellegrino 

Degli altri quattro sensi non c'era traccia. Tutto ciò che riuscivo a sentire era uno stucchevole sapore di glassa alla fragola. Brutto segno: voleva dire che non ero riuscito a disattivare il frutto prima della scossa elettrica.

Lo capisci che cazzo significa questo, Valerio?”, mi sbraitava in faccia il luogetenente Loris Fardo. Piccoli spruzzi della sua saliva toccavano il mio viso che cominciava a riacquistare sensibilità. Le parole arrivavano come un suono lontano, stavo lentamente recuperando. Ma se questa non fosse stata un’esercitazione ci sarebbe stato ben poco da recuperare: al posto della scossa ci sarebbe stata un’esplosione.

Lo capisci o no, che cazzo vuol dire?”, insisteva Fardo. “Vuol dire prima di tutto che sei uno stronzo sbruffone, che non l’hai disattivata prima dell’esplosione, e che non sei assolutamente in grado di tornare a lavorare. Per cui levati dalle palle”.

Le parole erano dure, in contrasto con il tono quasi amichevole. Fardo era preoccupato per me, ma soprattutto per il fatto che non fossi ancora in grado di tornare al lavoro. Avevo fallito entrambi i test, c’era poco da fare.

Vai a casa Valerio. Riposati. Riproviamo tra una settimana. Quando torni ti daremo un nuovo partner: Luisella.”

Luisella? Una cacciatrice donna? Questa era una novita’. Fardo ci credeva davvero, allora, alla storia che i frutti potessero anche essere uomini...Perché no? Se c’erano molti uomini disposti a rischiare di saltare per aria provocando una strage pur di farsi una bella scopata, era possibile, anzi, probabile che ci fossero anche molte donne disposte a fare lo stesso. I bar per donne single in carriera, in cerca di avventure, erano sempre pieni. Un frutto maschio aveva senso. E anche una cacciatrice donna ne aveva.

Fardo, ascolta” – la mia voce impastata, mentre recuperavo tutti i miei sensi. “Sai benissimo che senza di me siete nella merda. Negli ultimi due mesi ci sono già stati quattro attentati. E siete in otto per un’intera città. Vi servo”.

I frutti avevano cominciato a farsi scoppiare solo da un paio d’anni. All’inizio era stato difficile anche solo capire cosa stesse succedendo. Esplodevano bar, ristoranti, discoteche a New York, Londra, Mumbai, Mosca, Milano, Barcellona. Non si trovava l’esplosivo pero’.

I messaggi invasati di rivendicazione, fatti vedere in mondovisione, erano sempre gli stessi: eravamo una civilta’ senza piu’ valori, e il vero Dio, e il ritorno della moralita’, tutte cose già sentite. Dovevamo pagare, morire tutti, e cazzate andando. Tutto uguale. Tranne la modalita’ degli attentati. I frutti.

I frutti erano la versione più aggiornata del concetto di kamikaze. Solo che invece di farsi saltare in aria portandosi addosso dieci kili di esplosivo, ingoiavano lo sciroppo. Esplosivo liquido. Inventato dalla Bayer per usi edili. Mettevi il liquido, che s’infiltrava nelle fondamenta dell’edificio che dovevi far saltare, avvicinavi una fonte di calore, e BUM. Economico, veloce e sicuro. E aveva un buon odore di fragola.

Come cazzo avessero fatto i rottinculo a capire che potevano usare lo sciroppo anche ingoiandolo e facendo esplodere corpi umani rimaneva un mistero. Ma il funzionamento era davvero geniale. Demoniaco, ma geniale.

I kamikaze – per lo più belle ragazze disposte a immolarsi per il vero Dio, ma a quanto pare anche uomini adesso – ingoiavano lo sciroppo e andavano a pescare le loro vittime nei luoghi di perdizione – discoteche, bar, ristoranti. Provocavano, vere e proprio arrizzacazzi. E di uomini disposti a provarci, ignari, ce n’erano molti. E quando il dongiovanni, incredulo, vedeva che ci stavano, e partiva con il bacio, BUM. Gli ormoni dell’eccitazione lavoravano come un detonatore. Erano il calore necessario a far scoppiare lo sciroppo nel corpo della donna/bomba.

Geniale, appunto.

E’ vero, Valerio. Ci servi. Mi servi. Ma mi servi vivo.” – lo sguardo di Fardo era duro. “Non mi serve un altro che si faccia saltare per aria con la prima puttana che bacia. Non sei pronto. Non voglio tu faccia la fine di quel coglione di Tarigo”.

C’era solo un modo per disattivare un frutto. Individuarle era facile – di solito erano quelle vestite piu’ da troia. Bisognava poi abbordarle senza che sospettassero che eravamo poliziotti. Il bacio era il momento cruciale: non appena si avvertiva il sapore dello sciroppo, bisognava ucciderle, PRIMA che il calore dell’eccitazione le facesse esplodere. Non era facile. Perché si rischiava di uccidere donne innocenti. Zoccole, ma innocenti. Solo il sapore di fragola dava la certezza che fossero frutti. A volte si aspettava troppo però. Tarigo, alla sua prima uscita, si era fatto saltare in aria. E io che ero con lui ero sopravvissuto per miracolo. 148 morti.

Sopravvissuto ma ancora incapace di rientrare a far parte della squadra di Fardo. Tardavo troppo a sentire i sapori, e il sapore della glassa nella mia bocca me lo ricordava in modo brutale. Fardo aveva ragione. Se non fosse stata un’esercitazione saremmo saltati per aria.

Avviandomi verso casa, avvertii l’esplosione lontana. Il Telegiornale parlo’ di altri 240 morti. Morti per un bacio dal sapore di fragola.

16 commenti:

lauraetlory ha detto...

Insisto nel dire che questo era uno dei racconti migliori e piu' originali. Sei bravo.
Laura

Demonio Pellegrino ha detto...

Laura ti ringrazio, bacio le mani, davvero...

miriam ravasio ha detto...

Ciao Demonio, avevo letto il tuo racconto tempo fa, ma nell'esuberanta quantitativa della partecipazione, mi ero persa il senso e il ritmo. Un racconto da illustrare, perché le sequenze sono da film; in particolare mi hai ricordato le Intelligenze artificiali di Spielberg, che , qui tradurrei in Frutti Artificiali. Sarà che sono "convalescente" di una lettura particolarissima, intensa e stramba: Le particelle elementari di Michel Houellebecq, ma queste tue donne "sciroppate" provocano non poco...e forse è proprio per questo che (sto sorridendo) sei stato eliminato...noi donne siamo tante...
Solo una domanda: quando hai scritto il racconto, avevi già visto e scoltato quel video, postato qui e che, anche a me era piaciuto moltissimo? La donna che sorvola la terra disperdendo il suo seme-latte...ricordi?
Ciao e a presto, miriam ravasio

Demonio Pellegrino ha detto...

Ciao Miriam...le particelle elementari sono tra i milioni di libri che ancora devo leggere...ma sono sulla lista...primo o poi lo faro'.

Bello il termine "donne sciroppate".

Risposta alla domanda: no. Pero' lo sai che ora che mi ci fai pensare effettivamente c'è una relazione? Sarà per quello che quando ho visto il video mi è piaciuto molto? Boh.

simona ha detto...

Complimenti mi piace molto. E' da film...Già mi immagino chi potrebbero essere i protagonisti.

C'est géniale!!!

Demonio Pellegrino ha detto...

Simona, ti ringrazio...

miriam ha detto...

Ho lasciato un commento sui rombi di Camilla la Rossa...ma non so dove sia finito....
Miriam

Demonio Pellegrino ha detto...

ciao miriam, l'ho recuperato e postato sull'altro blog, a commento del racconto a cui si riferisce...

ventiseitre ha detto...

1. L'idea è geniale.
2. Il nome Fardo è geniale.
3. E' da film.
4. Devo ancora leggere il racconto che ha vinto ma, vabbè, che te lo dico a fare...
5. In caso ne verrà fuori un film, non farlo girare a Spielberg.
6. Ma dove minchia sei stato in questo mese ce lo vuoi dire o no?

Demonio Pellegrino ha detto...

Ventiseitre:

1 - grazie
2 - sei il primo che capisce, credo.
3 - secondo me è più da storia illustrata, tipo fumetto.
4 - è un bel racconto.
5 - lo faccio girare a chi mi da' piu' soldi
6 - lo vedi che non leggi bene il mio blog? In ginocchio sui ceci.

ventiseitre ha detto...

Stavo scherzando, so benissimo dove sei stato.

Anonimo ha detto...

demonio, ti ho "intrappolato" il commento di là, davati alla porta chiusa.
Ciao, Miriam

Demonio Pellegrino ha detto...

oddio, ventiseitre, pare una minaccia tipo quella del titolo del film 'i know what you did last summer'.

miriam, visto, e commentato...grazie!

Annalisa ha detto...

Bello, anche a me era piaciuto, questo.

Lara ha detto...

Ma è bellissima l'idea del frutto esplosivo!!!!!!!!!!! E bello il racconto, molto!

Demonio Pellegrino ha detto...

Annalisa, bacio le mani...

Lara, ti ringrazio...

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