21/01/09

Alcune domande sul Governo Berlusconi

Ho aspettato quasi un anno prima di fiatare sull’attuale governo Berlusconi e le sue politiche. Perché lo volevo fare con cognizione di causa.

Come sanno i lettori che mi seguono da un po’, io non ho votato alle scorse elezioni (credo sia immorale per un residente all’estero votare e determinare il livello di tassazione di un paese – l’Italia - in cui non risiede e non paga le tasse). Ma come avevo già scritto, avessi votato, avrei votato Lega.

Chiarito questo, così non ci sono fraintendimenti, mi pongo una domanda fondamentale: che cosa ha fatto esattamente l’attuale governo Berlusconi, dall’Aprile scorso, per il paese?  

Non è una domanda retorica. Sto cercando di capire. Mi si potrebbe rispondere quattro o cinque cose: Napoli, Alitalia, la riforma della giustizia, la riforma della scuola, la lotta agli assentisti.

Eliminiamo la riforma della giustizia, perché sto parlando di cose per il paese, non per salvare il proprio culo (di lui Berlusconi). Purtroppo, eliminiamo anche la riforma della scuola, che al primo abbaiare dei cani è stata snaturata e posticipata (e si sa come vanno le cose in Italia: una cosa posticipata ha mille modi di essere emendata, ammazzata, e dimenticata).

Dunque, il governo ha fatto tre cose: Napoli, Alitalia e la lotta agli assenteisti. Entriamo nel dettaglio.

Napoli: possibile che nessuno si chieda dove siano i rifiuti? Possibile che davvero sia tutto risolto? Perché se è tutto risolto, e ora viviamo nel migliore dei mondi possibili, allora era veramente facile risolverlo. E questo vuol dire che davvero a Napoli ci sono solo scalzacani che non sanno fare un cazzo, e meno male che è arrivato il Siur Berlusca. Ma se cosi’ non è, allora, ecco, mi chiedo, vi chiedo: dove sono i rifiuti? Li stanno processando in Germania? No? Allora dove sono? Dove li mettono? Quanto costa il tutto? Che è successo alle discariche abusive? Che è successo al dibattito sugli inceneritori? Perché nessun giornalista fa una bella inchiestina? E non mi si dica perché la stampa è in mano a Berlusconi. Questa è una cazzata.

Alitalia: in pratica, è successo questo. Berlusconi si è opposto al piano di Prodi su Alitalia, che avrebbe fatto pagare a Air France una cifra molto maggiore rispetto a quella che pagherà adesso con il piano Berlusconi. Io ho sempre pensato che Alitalia dovesse fallire, e basta. Credo che l’italianità non la si protegga facendo pagare centinaia di euro per un servizio da terzo mondo, ma piuttosto mettendo i cittadini in condizioni di pagare il giusto, potendo scegliere tra varie compagnie aeree. Io cittadino, se pago 100 Euri un biglietto alitalia e 30 un biglietto Lufthansa, me ne strafotto dell’italianità (che in questo caso si tradurrebbe solo con il “prenderlo nel culo”) e compro Lufthansa.

Ma quand’anche pensassi, come diceva Berlusconi, che Alitalia è bene rimanga italliana (e non lo penso), mi viene da chiedere: e ora? Cioè, tutto sto casino, e siamo punto e a capo, e ANZI, Air France paga meno, per una compagnia piu’ efficiente, perché i debiti di Alitalia se li è accollati lo Stato, cioè voi contribuenti italiani? E’ questa la ricetta Berlusconi?

Ma parliamo di ricette, appunto: qual è il programma, la visione del Governo Berlusconi per il paese? Perché io non lo vedo. E dire, come sento dire, “si vabbè, ma il centrosinistra, lui non ce l’ha neanche una visione”, ecco, non è una risposta. Perché sarà anche vero, ma la cosa non ci dovrebbe riguardare: non è perché il nostro vicino di casa crede che il tetto non sia necessario, che allora anche noi bisogna costruire una casa senza tetto.

O no?

41 commenti:

Camillo ha detto...

Io non sono andato a votare, non per i tuoi (rispettabilissimi) motivi ma - anzi - per i motivi opposti: la situazione italiana richiedeva alcune (pesanti) misure che nessuno dei due schieramenti avrebbe preso e che, comunque, non sarebbero stati in grado di portar avanti compiutamente (vedi scuola).

La mondezza a Napoli c'era..., ma era (relativamente) poca. Era in alcune parti della città e del suo hinterland, vasto ed abusivo. È bastato mettere un pò d'ordine ed i problemi "grossi" ed immediati sono spariti. Resta da vedere se tutte le infrastrutture promesse arriveranno veramente, ma questo è un altro aspetto della vicenda. La situazione di Napoli - in generale - è quella di un popolo che sopravvive "nonostante" i suoi governanti locali che, destra o sinistra è la stessa cosa, non sanno o non vogliono operare per il bene della cosa pubblica.

Sempre in tema di "mondezza" ti consiglio di vedere la puntata di Report (RAI3) dedicata a questo tema e di seguire le prossime vicende della discarica di Malagrotta, la più grande d'Europa, che serve Roma ed il suo territorio: la discarica è "esaurita" da vari anni e continua ad operare in regime di "prorogatio" sino a quando la gente non scenderà in strada a dare fuoco a tutto anche qui.

Per quanto riguarda Alitalia... è vero che le cose sono come l hai dette... mi domando dolo dove fossero tutti i rinnovatori di oggi quando la compagnia ha iniziato ad affondare. E non mi riferisco aipolitici..., che sono i primi responsabili in nome proprio della Italianità.., no, mi riferisco a tutte le componenti sociali e sindacali che hanno fatto la guerra a CAI.

Se vuoi votare Lega.., fai pure ma ti chiedo una cosa: prima ascolta i loro congressi, i loro comizi, le loro adunate a Pontida.., poi - se davvero ce la fai - vota pure.

Demonio Pellegrino ha detto...

ciao Camillo, sulla Lega glisso. Non mi smuovo per ora...

Concordo sul fatto che nessuno dei due schieramenti sia in grado di dare la scossa che serve.

SU napoli, ho visto Report, pero' davvero mi chiedo dove sia la roba. Seguiro' la cosa della discarica romana, di cui non ero a conoscenza...

Su CAI non ho parole. Davvero.

lanoisette ha detto...

inoltre: il taglio dell'ICI il Berlusca lo ha fatto pagare a noi, alla scuola italiana, con 8 miliardi di tagli (non lo dico io, ma il rettore della Statale di Milano
http://milano.corriere.it/cronache/articoli/2008/11_Novembre/04/decleva_universita.shtml)
e probabilmente ci è saltato fuori anche un pezzetto del buco alitalia.
sulla riforma della scuola sai come la penso. anche se non serve a molto: io non so come, quando, dove e se l'anno prossimo lavorerò, questo è quanto.

su alitalia e napoli concordo con te.

sull'assenteismo posso dire ciò che vedo io: ha sparato a zero su tutti, senza fare ciò che veramente andava fatto, cioè controllare i lavoratori e i medici che sfornano certificati. io che in otto anni di lavoro sono stata a casa in tutto un adecina ndi giorni devo pagare anche per ha sempre mandato il certificato in concomitanza coi ponti. fanculo.
(si può dire fanculo sul tuo blog?)

LaProf ha detto...

Non avrei mai pensato di poter esser grandemente d'accordo con un leghista (vi odio anche perché non posso più nemmeno dire che abito nella bassa padana, ché subito mi guardano come se c'avessi il fazzoletto verde al collo; state uccidendo le nostre tradizioni, vi odio :-P).
Su Alitalia, posso solo dire quello che ho sentito ieri sera (credo) dalla cucina: uno sprazzo di frase di Tremonti che era da qualche parte in TV (che io non guardo): non è vero che Air France voleva comprare Alitalia.

Detto questo: no, la visione non c'è. O meglio, è una visione immediata, di brevissimo respiro, in tutti i sensi (cioè in senso di tempo, in senso di spazio, in senso di morale). Il che significa: se per star bene domani e doman l'altro mi tocca fare una delle più grandi schifezze dell'universo, la faccio. Fra tre giorni si vedrà.

p.s.: non so che visione hai della scuola, ma la riforma Moratti è stata pienamente e compiutamente applicata, ormai da cinque anni. Ora la stanno 'snaturando' (annullando gli stramaledetti laboratori che secondo laLetizia erano er mejo der mejo) semplicemente perché gli ultimi provvedimenti, dietro la cortina fumogena delle promesse, otterrano un taglio di ore e un taglio notevole di personale (esempio, scuola mia: 50 cattedre, 17 perse, l'anno prossimo).

Demonio Pellegrino ha detto...

Nocciola: sulla scuola il governo ha mostrato il suo vero volto. Se gli abbai forte, cvambia idea. Ma il problema è che diventa un casino inumuano.

Prof: concordo sulla visione di brevissimo respiro. A volte neanche quella.

Ironic Wolf ha detto...

Saro' telegrafico. Concordo con te su quasi tutto, ma ... Da quanto ho letto finora di quello che scrivi, tu che cosa hai a che fare con la Lega ? Hai veramente presente cosa sia la Lega e chi ne fa parte ?

Camillo ha detto...

La scuola.. volete sapere come funziona? La prof di mio figlio (2a media) sta male, pare seriamente (quindi auguri) e deve effettuare delle cure periodiche. Si assenta con un certificato di una settimana. Al termine della settimana non rientra e, tra il lassismo ed i tempi tecnici, sta a casa per un altro paio di settimane. Poi salta fuori un altro permesso (sempre una settimana) e la storia si ripete. E siamo a 6 settimane. Ma non può tirare troppo la corda con le assenze... per cui riprende servizio.

Per una mattina. Una mattina in cui ha poche ore a scuola. Poi.. via, di nuovo con altre tre settimane (1+2 come sopra). E le supplenze? Ma come fare a chiamare un supplente per un "permesso" di una settimana? per cui niente.

Ma non potrebbe prendere dei "mesi" di malattia? Si, ma non le verrebbero retribuiti, per cui si va avanti con la formula chiedi uno e salti tre.

Oggi è il 22 gennaio e mio figlio ha iniziato la scuola il 12 settembre. Lezioni fatte con quella prof. ? Una. Si, una sola dall'inizio dell'anno. Ora vorrei anche vedere che a quella classe creino dei problemi in sede di scrutini, ci mancherebbe pure... ma la lacuna culturale e didattica rimane, enorme ed oramai quasi irrecuperabile. Il preside della scuola non si chiama Kaflka.

Demonio Pellegrino ha detto...

ironic wolf, e' un discorso lungo. Se cerchi "lega" nel mio blog, troverai diversi post nei quali spiego il perche' (ma per farla breve il tutto e' motivato da un'immensa rottura di coglioni verso la cosiddetta questione meridionale, e dal lassismo di tutti gli altri nei confronti dell'avanzata saracena in Europa).

Camillo, quello che scrivi e' MOLTO interessante. E spero che le due commentatrici qui sopra (la prof e la noisette), possano e vogliano intervenire, perche' mi ci sono scontrato spesso sulla scuola, sempre garbatamente, ovvio.

LaProf ha detto...

Camillo, non conosco la situazione della prof che citi (auguri), ma se è come dici può tirare la corda con le assenze. Potrebbe cioè, semplicemente, chiedere un mese di malattia e poi un altro ecc. Dopo un mese c'è una diminuzione dello stipendio (-20%), e poi dopo un altro mese, ancora (ma non so oggi quanto, con le nuove leggi). Se non chiede il mese: o vuole solo fare la cura e tornare (ho una collega che sta a casa tre giorni e poi torna), o il medico non le dà più di quei giorni (e a lei non bastano, se torna e non sta bene ne chiede ancora), o fa così apposta (ma mi sembra sciocco, non ci guadagna proprio niente).
La segreteria può chiamare supplenti solo se le assenze superano i 16 giorni (ma chiederò conferma). Se il medico concede solo una settimana, la segreteria non può chiamare. Se il medico concede più di sedici giorni, la segreteria può chiamare, ma deve lasciare all'eventuale supplente il tempo per pensarci: 24 ore. Per cui, se per assurdo ogni supplente, invece di dire subito: no, non mi interessa, volesse il tempo per pensarci, si arriverebbe a poter chiamare un supplente al giorno e a dover aspettare il giorno dopo per il successivo in graduatoria. Il che non risolverebbe il problema, mi sembra, perché si potrebbe arrivare (da noi è successo) a trovare il supplente per una supplenza di venti giorni quando ormai mancano solo dieci giorni alla fine della supplenza stessa.
Detto questo, può anche darsi che la prof cerchi di smenarci il meno possibile: è malata grave, e in più non la pagano, ma ci sono due cose da considerare. Primo: il dirigente scolastico può risolvere la situazione parlando con la prof, e utilizzando sostituzioni interne tali per cui le lezioni possono continuare (se un prof è disponibile, può aumentare il suo orario dentro le classi fino a 24 ore la settimana; più difficili le sostituzioni, perché con la riforma-maledetta-moratti non c'è quasi più spazio per le sostituzioni gratuite che facevamo prima, se le fai devi essere pagato e pagato dalla scuola, che a volte arriva a gennaio avendo esaurito il budget a disposizione); secondo: il "tra il lassismo ed i tempi tecnici, sta a casa per un altro paio di settimane" mi suona male assai. Lassismo di chi? Della prof? Può essere lassista fin che vuole, ma deve portare dei certificati medici, ed è controllata dal medico fiscale. Tempi tecnici de che? Se deve tornare, deve tornare. Se c'è un supplente, c'è un supplente. I tempi tencici possono essere quelli cui accennavo prima per la chiamata del supplente.

Infine: questo non è "volete sapere come funziona la scuola". Questo è: volete sapere cosa succede quando c'è qualcuno che sta male (auguri) e, in più, sembra voler fare la furba. Il che è esattamente la stessa cosa che sta facendo una mia amica (medico) che ogni due per tre non è in ambulatorio; esattamente come la collega di mia sorella che fa la stessa cosa della prof, ma in banca; quello che fa la mia postina (cretina) che sta a casa e si porta a casa la macchinetta della posta con dentro la nostra posta; ecc. ecc.
Contemporaneamente (per risparmiare) si impedisce alla scuola di chiamare supplenti (ma anche bidelli, con restrizioni ancora maggiori). Perché, ovviamente, risparmiare sull'istruzione ex-pubblica è più facile che risparmiare altrove (e qui non continuo per non esser accusata di demagogia).
Salùt.

ventiseitre ha detto...

Anche io, se potessi, voterei Lega. Non posso perchè la Lega è votabile solo fino alla Toscana.

Sono d'accordo quasi su tutto. L'unica cosa che ho apprezzato finora è stata la lotta agli assenteisti, che mi sembra sia stata intrapresa con un certa serietà da parte di Brunetta.
La faccenda Alitalia non l'ho mai capita del tutto. Non ho mai capito il senso della strategia di Berlusconi, la quale mi è sembrata sin da subito quasi una presa di posizione "contro" quella (più giusta) di Prodi.
Stessa cosa per l'immondizia di Napoli, che credo sia stata portata in Molise.

Demonio Pellegrino ha detto...

prof, grazie della risposta. Pero', non voglio fare l'avvocato del diavolo, ma mi pare di capire che effettivamente la professoressa di cui parla camillo puo' quindi fare quello che fa senza particolari problemi. Bata seguire le procedure.

O ho frainteso?

perche' alla fine il danno culturale ai marmocchi resta...

LaProf ha detto...

la professoressa di cui parla Camillo puo' quindi fare quello che fa senza particolari problemi
Non lo so se lo può fare senza particolari problemi. Nel senso che il mio Dirigente sarebbe già intervenuto e il mio medico non è così facile ai certificati. Per cui lei si trova in una brutta situazione, sì, ma aiutata da chi ha intorno (credo anch'io sarebbe più onesto prendersi due mesi di malattia, uno pagato al 100% e l'altro ridotto, piuttosto che tutto questo tira e molla).
Premesso, quindi, che anch'io credo che la situazione potrebbe essere sistemata meglio,
io volevo solo sottolineare le complicanze per la scuola stessa (se non hanno soldi per un supplente, fa comodo anche a loro questa sistuazione, ma anche se non facesse comodo e non avessero i soldi per il supplente, come potrebbero fare?), e inoltre volevo notare il fatto che la situazione non è tipicamente scolastica, ma può accadere dovunque. L'inzio del commento di Camillo era invece: "Vuoi sapere come funziona a scuola".
Il problema è che, se accade a scuola, questo ha delle conseguenze gravi, che toccano persone (cioè gli alunni), non fogli di carta.
Ciò che a volte mi dispiace è che ci si ricorda di questo (noi abbiamo a che fare con persone, non con pratiche da evadere) solo quando fa comodo. Perchè se io dico che, dopo nove mesi di scuola a trattare con adolescenti e preadolescenti, e un mese a fare esami sempre con loro e a decidere (un po') del loro futuro, se dico che ho bisogno di almeno un mese filato di ferie e un altro in cui spero che il Dirigente non mi chiami a far niente per poter recuperare, se dico così, mi si dice che non faccio niente (come se per nove mesi avessi avuto a che fare con pratiche d'ufficio e stop).
Mentre, se sto a casa tre giorni, o un mese, allora scatta l'allarme perché danneggio i marmocchi.
(ho semplificato un po' nel finale perchè sto scrivendo poemi e non volevo tediare)

Demonio Pellegrino ha detto...

Ventiseitre - l'ipotesi del molise e' interessante. E secondo me e' anche verosimile. Comunque non e' vero che la lega e' votabile solo fino in toscana: e a lampedusa non c'era un sindaco leghista?

Laprof, qui nessuno mette in dubbio la tua dedizione. Pero' il fatto che sia possibile che una faccia quello che fa, anche se con la complicita' del preside, beh, non e' cosa buona e giusta. Anche perche', come dici tu, si ha a che fare con i marmocchi, non con fogli di carta.

E qui si torna sempre al solito problema: chi lo fa l'insegnante oggi? Dei miei compagni di universita', lo fanno solo quelli che o erano MOLTO scarsi, o che volevano il posto fisso per poter non fare un cazzo.

Perche'? Perche' gli stipendi non sono altini, diciamo.

Tutte cose NON risolvibili senza un'adeguata riforma meritocratica della scuola. ma qui ritorniamo al discorso che si faceva sul tuo blog: l'italia e', attualmente, un paese irriformabile destinato al declino. Bisogna solo che se ne prenda atto.

lanoisette ha detto...

ecco, avrei voluto partecipare anch'io, ma torno ora da scuola e la qui presente Prof ha fatto tutto da sola e benissimo come al solito. :)

aggiungo per completezza: il Dirigente ha la facoltà di inviare ad un docente la visita fiscale, ma spesso non lo fa perchè dovrebbe pagarla con il già magro bilancio della scuola.

io la sto aspettando, la riforma meritocratica della scuola, ma la verità è che nessuno ha il coraggio di farla, perchè significherebbe dare fastidio a molti e tirare fuori un sacco di soldi per pagare gli insegnanti in modo decente.
solo per fare un esempio: nel cedolino di questo mese è stata inserita l'indennità di vacanza contrattuale (perchè noi lavoriamo col contratto scaduto, ma a qualcuno importa? quale lavoratore privato lavorerebbe col contratto scaduto?) corrispondente al 50% dell'inflazione programmata: 14.31€.
ecco.

lafrangia ha detto...

Oggi una signora bionda che si spacciava per la vice direttrice del Censis mi ha detto che dal rapporto 2008 emerge un fatto inquietante: gli Italiani non sono mai stati così angosciati, spaventati e "appanicati" di fronte al futuro, almeno da 8 anni a questa parte.
Il che si traduce in "non c'ho na lira pe' cecamme".
Non so perchè ma, dando un'occhiata a quei dati mi sono venute in mente più o meno le cose che hai detto tu. Forse l'ansia c'è, latente, ma c'è.

Anonimo ha detto...

Premetto che ho letto tutto, ma proprio tutto ed inevitabilmente mi salta all'occhio "E qui si torna sempre al solito problema: chi lo fa l'insegnante oggi? Dei miei compagni di universita', lo fanno solo quelli che o erano MOLTO scarsi, o che volevano il posto fisso per poter non fare un cazzo". Ora, io non so quanto tu conosca la scuola da vicino (se, per esempio, hai vicino a te persone che ci lavorano -non amici scarsucci dell'università, dico) ma permettimi di dire che il tuo mi sembra il classico ragionamento di chi la scuola la vede -e la giudica- dal di fuori. In particolare dall'azienda. Ne ho sentiti parecchi di commenti così.

Eppure la prof. si è spiegata egregiamente. Io non avrei potuto fare meglio.

Correggimi se sbaglio.

Il Pikkio.

Anonimo ha detto...

nb: la riforma meritocratica della scuola è impensabile in Italia. Su questo sono d'accordo. Non abbiamo la mentalità "americana" per farlo (ma, senza andare troppo lontano, neanche spagnola, poi non conosco le altre realtà).

Sempre il Pikkio

ventiseitre ha detto...

Non avrei mai potuto votare Lega alle scorse elezioni, perchè il suo simboletto compariva nelle schede elettorali dalla Toscana in su. Dalla Toscana in giù, al suo posto, c'era il simboletto di quella cagata della MPA.

Demonio Pellegrino ha detto...

Noisette - io e te abbiamo parlato piu' volte della necessita' di fare una riforma meritocratica che dia piu' soldi ai prof...

Frangia - tutto tristemente vero.

Pikkio/anonimo - so che quello che dico sembra molto duro, ma la mia esperienza e' questa. Io conosco personalmente (cioe' l'ho vista in faccia) solo una prof di meno di 35 anni che fa il suo lavoro per scelta e vocazione. E non era all'universita' con me. Tutte le altre prof che conosco, di meno di 35 anni sono persone che hanno scientemente scelto la professione di professore non per vocazione, ma per i tre mesi pagati di ferie, il fatto di non poter essere licenziati, e il fatto di poter fare un po' il cazzo che gli pare.

Spero sia solo un caso, ma in realta' di "giovani' ispirati come professori non ne conosco.

Vensit - hai ragione, l'MPA e' una cagata col botto.

Superpiccione ha detto...

Mi risulta che nella scuola italiana si assumano ancora i famosi "bidelli", delle figure completamente anacronistiche che dovrebbe essere sostituite quanto prima da contractors esterni, a grande risparmio dell'amministrazione.

Per la qualità e la meritocrazia, opterei per un sistema di tipo Britannico, dove è l'istituto stesso (cioè il preside) che seleziona gli insegnanti (ovviamente quelli che sono "in graduatoria" ed atti all insegnamento) e puo offrire anche contratti a tempo determinato.

In questo modo il Dirigente diventa (come deve sempre essere) responsabile della qualità dell' insegnamento, in quanto il corpo docente lo seleziona lui tramite intervista e non gli viene appioppato come da noi.

Quindi se la scuola non raggiunge gli obiettivi stabiliti dal ministero questo può sostitutire il Dirigente....o, prima che ciò accada, lui può cambiare o spronare i docenti.

Vedrete che in questo modo le cose dovrebbero migliorare...e si tratta di fare veramente due o tre semplicissime riforme (ovviamente ci metto anche l'abolizione dei bidelli...)

Demonio Pellegrino ha detto...

superpiccione, d'accordo con tutto. Ma e' un sogno. In Italia non avverra' mai. e quand'anche avvenisse...quali sarebbero i professori in graduatoria? Quelli che l'hanno maturata con l'anzianita'? Quelli bravi davvero? E come li scegli?

io mantengo il mio pessimismo: l'italia e' irroformabile, sotto ogni punto di vista. E' come una casa enorme, una volta bellissima, che non e' stata mantenuta per niente e ora non puo' toccare nulla perche' viene giu' tutto.

Skeight ha detto...

Sono molto d'accordo con il tuo post. Su Napoli, i rifiuti sono stati semplicemente spostati dal centro città a zone di periferia, basta andarci in pullman per rendersene conto. Ci sono un po' di blog che hanno pubblicato testimonianze fotografiche, ma i giornali non ne parlano, e nemmeno io ne capisco perché. Il colmo è che, alcuni mesi fa, su Repubblica, Curzio Maltese in un editoriale aveva detto proprio questo, e cioè che tutte le testimonianze sui rifiuti sono oscurate dai media, ma allora perché il suo giornale non dà voce?
Temo che il problema sia proprio questo, la cattiva politica fiorisce dove c'è cattiva informazione.

Anonimo ha detto...

Demonio, tieniti forte, ho una rivelazione per te: la storia dei 3mesi di ferie è una bufala. Se tu conoscessi la scuola, sapresti che non è così.
Di solito, se si hanno gli esami, prima della fine di luglio non si finisce. E il primo settembre si riprende servizio (se non sei precario ovviamente, o se sei un precario d'elite che viene chiamato dal provveditorato).
Vorrei anche tranquillizzarti sul fatto che di professori giovani e ispirati ce ne sono e anche tanti. E molti di questi erano tutt'altro che scarsucci all'università.

In merito alla riforma io mi pongo le tue stesse domande (è vero superpiccione, avevo dimenticato la GB) e, mio malgrado, continuo a pensare che sia impossibile in Italia.

Il pikkio

Demonio Pellegrino ha detto...

skeight, il problema è che l'informazione italiana va a ondate. Si grida quando d'inverno fa freddo, o quando d'estate fa caldo. Si urla alla catastrofe quando cadono 10cm di neve a Milano (a Milano, dove mi pare fino a qualche anno fa nevicasse regolarmente, non a Lampedusa).

Tutto passa per emergenza, ma solo lo spazio di un momento.

Pikkio, questa storia che le ferie non sono ferie è vecchia. E onestamente, non la bevo. Se si contano le ferie di natale e di pasqua i mesi di vacanza sono quattro, addirittura. Per cui finiamola.

Sui professori giovani, spero tu abbia ragione.

lanoisette ha detto...

@Superpiccione: ti assicuro che, per la mia esperienza, i Dirigenti sono già in grado di esercitare un forte controllo sui propri docenti e far lavorare tutti in modo più che decoroso, se solo lo vogliono. Basta creare un modello di scuola di un certo tipo, intervenire sugli assenteisti, andare a ficcare il naso nelle programmazioni, nelle relazioni finali e nelle classi. Il problema è che:
1) molti non lo vogliono fare, perchè è una gran rottura di scatole e li espone a una serie di fastidi. (in otto anni di professione mi è capitato solo un paio di volte che il Dirigente facesse una capatina nella mia classe a vedere come andavano le cose - e credo anche che se i Dirigenti lo facessero più spesso certi episodi di maleducazione e bullismo sarebbero meno frequenti)
2) molti Dirigenti sono persone decisamente più incompetenti, fannullone e talvolta disoneste dei loro docenti.

lanoisette ha detto...

Ah, dimenticavo: il Ministero per primo non controlla i Dirigenti. conosco personalmente il caso di uno di questi denunciato per aver falsificato i bilanci della sua scuola e intascato una parte del fondo d'istituto: è stato sospeso dall'incarico per alcuni mesi e poi semplicemente assegnato ad un'altra sede.

Anonimo ha detto...

Se vuoi finiamola pure. Ma non è come dici tu.

Il pikkio.

Demonio Pellegrino ha detto...

Noisette, laprof, faccio solo notare agli altri che possono non saperlo che voi lavorate nel profondo Nord.

E direte, che ci azzecca? Ci azzecca invece, non facciamo I fiori di Maria.

Pikkio: davvero, non farmi ridere con la storia delle ferie. Negare di averle e' davvero triste.dovreste avere il coraggio della Prof che dice "si', ce le ho e me le merito". Almeno si potrebbe cominciare a ragionare.

Anonimo ha detto...

Demonio scrive :"Per cui finiamola".

Per cui, finiamola.

Il pikkio

LaProf ha detto...

Sì, ce le ho e me le merito :-))
Ma ci terrei a dire che (se uno lavora) le ferie durante l'anno e i pomeriggi a casa servono a colmare quello che il nostro contratto chiama "funzione docente", e cioè tutto quello che devi fare fuori dalla classe e che, negli ultimi anni, esorbita anche quello che faccio in classe e mi toglie tempo a ciò che vorrei fare per la classe (iniziative varie, troppo lungo spiegare). Poi, ovvio, se uno fa il professore lazzarone ruba soldi e basta, ma, ripeto, quest'ultima cosa non è uno specifico scolastico, giusto?

Sull'abolizione dei bidelli: alcune scuole hanno già appaltato all'esterno. Il risultato sono scuole non pulite (mi viene il paragone con le ferrovie). Vero che i bidelli si prendono spesso in giro, e li vedi leggere il giornale ecc. (io posso star zitta che sui miei bidelli ci ho costruito i primi post), ma vero anche che il mio Dirigente li solleva da terra se vede sporco in terra, e vero anche che, alla fine, son lì a fregare i cessi e i banchi tutti i giorni, e d'estate le grandi pulizie dentro e fuori, persino a lavare le pareti.

Sui contratti a discrezione del Dirigente due cose: Valentina Aprea, che prima di assurgere al ruolo di viceministro era l'addetta alle fotocopie, ha già pronta una nuova riforma che spazzerà via Moratti e Gelmini (parole sue) e prevede più o meno quanto auspicato da Superpiccione.
Così poi potrete riempire il blog con le storie dei presidi che chiamano solo i raccomandati :-PP

La cosa che invece volevo dire quando sono entrata qui è che è uscita un'altra circolare sulla valutazione, ieri. E allora mi viene in mente che razza di lungo respiro può avere uno stato dove le norme escono e si rincorrono e si disdettano ogni due giorni (faccio notare che dopo la prima circolare sui voti nella mia scuola si è creata una commissione apposita di un gruppettino di gente che si è messa a produrre materiale per avere una valutazione uniforme, per avere pronte delle griglie e tutte le normative di riferimento, per lavorare unitariamente in tutta la scuola. Tutto lavoro -che in teoria dovrebbe esserci pagato- che abbiamo buttato in un angolo, perché adesso arrivano direttive diverse a ogni più sospinto). Uff.

ReAnto ha detto...

..ti poni sempre domande e cerchi di capire.. è un governo cocì no-sense. .)

lauraetlory ha detto...

Sono d'accordo con te... e non ci posso credere! Si è ribaltato il mondo!

FireArrow ha detto...

Riguardo alle votazioni, Demonio Pellegrino mi trova completamente d'accordo con lui.

Chi vota Lega Nord è visto come un abietto razzista, pronto a massacrare di botte immigrati e meridionali. Non è così. Non per tutti, almeno. La Lega Nord ha trovato molti consensi (e continua ad aumentarli) proprio perché dà voce a coloro che si sentono trascurati da un governo centralista che pone Roma al centro di tutte le questioni (vedi Malpensa ed altro).
Non si rendono conto che il cuore produttivo del Paese si trova al Centro-Nord e si continuano a proporre agevolazioni ed investimenti in una circoscritta zona d'Italia. Non è un luogo comune dire che il Nord paga (molto) e riceve poco (o nulla).
Un tempo, il voto alla Lega era definito "voto di protesta". Ora non lo è più, ma posso assicurare che le persone che la votano sono persone normali e non degli esaltati pronti a scannare chiunque sia nato al di sotto del Po.

Quanto dice LaProf riguardo alla scuola "circolari a breve distanza l'una dall'altra che annullano o variano il lavoro svolto fino ad un attimo prima" (insomma, questo è il senso all'incirca) è sempre stato applicabile agli altri settori (e con qualsiasi governo).
Ho sempre lavorato con la "scure" di decreti legge e compagnia bella che, un bel giorno, ti dicono che - non solo quello che hai fatto fino ad un minuto prima non è più valido e devi fare l'opposto (o diversamente) - ma che, addirittura, è retroattivo. Per cui, spesso, ti tocca rifare il lavoro di un anno, con l'angoscia di non farlo come richiesto (causa fumosità delle istruzioni e delle leggi).
Insomma, un delirio.

Demonio Pellegrino ha detto...

Prof - tutto vero.

Reanto - ormai sono fatto cosi'...

Laura - alle prossime elezioni ti voglio a fianco di Borghezio.

Firearrow, innanzitutto benvenuta.

Effettivamente io non ho voglia di ammazzare tutti quelli al di sotto del Po, anche perche' altrimenti mi dovrei ammazzare da solo. E' vero che oramai vivo molto a nord della lega stessa, ma sono toscano...anche se meta' della mia famimglia viene da Cremona...sarei nordico abbastanza? Boh.

Sulle circolari che si seguono senza soluzione di continuita' hai ragione da vendere.

FireArrow ha detto...

Grazie!

Be', il commento sulla Lega Nord ed i suoi elettori era più per coloro che fanno di tutta l'erba un fascio e pensano che - solo perché esistono certi soggetti cerebrolesi che, casualmente, votano Lega e sparano cavolate ai quattro venti - tutti i leghisti siano fasciti, razzisti, violenti e vadano in giro a massacrare meridionali ed emigrati.
Niente di più sbagliato.
Non bisogna fermarsi alle apparenze e lasciarsi traviare dalle notizie strombazzate dai media.
Se fosse così, effettivamente i comunisti mangerebbero bambini e così via..... :)

Cosa c'entra essere nati al nord o avere sangue del nord per essere nordico o leghista?
Queste cose per me non hanno senso.
Ed è vero quello che hai scritto.
A Lampedusa avevano eletto un sindaco leghista....

Grazie per l'accoglienza.
E.....per l'incipit! (non ero mai venuta a ringraziarti espressamente)... :)

Demonio Pellegrino ha detto...

hai ragione su tutto il fronte...

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
scusa demonio ma avrei qualcosetta da precisare, mi sembra che ci sia qualcosa trascurata.
Considera che l'operazione Alitalia non mi è affatto piaciuta ma ad onor del vero è giusto che la realtà, almeno conosciuta, venga fuori.
Allora il governo Prodi, considerando che l'Alitalia è un gioiello di famiglia (sarcastico) ha pensato di dire, ora detto io le condizioni, da queste condizioni apro un'asta. Bene, la prima asta........deserta.
Riaprono dopo 6 mesi la seconda asta, rinunciando a qualche pretesa.
Seconda asta........... deserta.
Al che Spinettà (mettiamogli l'accento) propose di fare una trattativa privata che prevedeva il totale abbandono di malpensa, spostare tutto a Roma e avere solo 6 destinazioni nazionali, praticamente svuotare tutto il servizio, praticamente quello che poteva interessare erano gli hub e niente altro. Allora fu fatta una proposta (attenzione a questo passaggio) in cui si parlava di assunzione "di parte" del personale, quello effettivo che serviva e non tutto l'ammortizzatore sociale che era diventato Alitalia, una manciata di quadri e dirigenti e tutti gli altri a casa. Ancora prima che Berlusconi dicesse il "ghè pensi mì)ci fu la presentazione della prima proposta dei sindacati, appena la vide Spinettà disse a un suo collaboratore presente (giusto il tempo di leggerla)ALLONS, frase che tu dovresti facilmente comprendere. Si alzò e se ne andò e non so nemmeno se salutò.
Tutto questo da:
http://www.repubblica.it/2008/03/dirette/sezioni/economia/alitalia/incontro-sindacati/index.html
e non dal Giornale di Berlusconi ma da Repubblica.
Ne faccio un piccolo cenno e poi, per tua cultura, puoi leggere tutto il resto.
18:29 Unione Piloti: "Nessuna garanzia di sopravvivenza dopo 2010"
Le "aperture" che Air France-Klm sta illustrando ai sindacati "non danno certezza della sopravvivenza di Alitalia dopo il 2010". E' il commento di Unione piloti (Up) secondo cui le modifiche che il numero uno del gruppo franco-olandese Jean Cyril Spinetta sta illustrando alle nove sigle sindacali e professionali "fanno capire un fatto estremamente grave e cioè che a partire dal 2010 gli investimenti in Alitalia saranno possibili solo se l'azienda saprà produrre, se avrà redditività.

18:35 Fit-Cisl: "Sui tempi non accettiamo diktat dal Tesoro"
"Non siamo disponibili a subire diktat dal ministro Tommaso Padoa-Schioppa". Il segretario nazionale della Fit-Cisl, Claudio Genovesi, commenta così l'indicazione, emersa al tavolo di confronto tra Alitalia e Air France con i sindacati, secondo cui il Tesoro, come azionista della compagnia italiana, non sarebbe disponibile a dare più tempo al confronto con i sindacati.

19:45 Spinetta stringe i tempi: "Proposta quadro già giovedì"
Sarà anticipata a giovedì la proposta quadro annunciata oggi dall'amministratore delegato di Air France Spinetta.
21:19 In corso assemblea lavoratori Atitech
E' in corso sul piazzale antistante la sede di Alitalia l'assemblea dei lavoratori Atitech di Napoli, uno dei siti produttivi della compagnia il cui futuro sarebbe a rischio sulla base del piano presentato da Air France-Klm. Alcuni sindacalisti stanno ora riferendo l'esito dell'incontro che hanno avuto con il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, e il il numero uno del gruppo franco-olandese, Jean Cyril Spinetta, invitando soprattutto le centinaia di lavoratori presenti a mantenere la calma e attendere gli sviluppi della trattativa.

Questi sono alcuni passi, andiamo alla VERA CONCLUSIONE.
Air France: no a proposta sindacati
Prato si dimette, spettro fallimento

+ L'ira di Prodi: "Errore dei sindacati" STEFANO LEPRI
SCRIVI Veltroni, Blair e i sindacati MARCO CASTELNUOVO
SCRIVI E ora chi se la compra ? Discutine con G. PAOLUCCI
OPINIONI Alitalia-Air France, volano solo gli stracci F. M.
INFOGRAFICA Alitalia: i nodi più spinosi della trattativa
MULTIMEDIA

VIDEO
Alitalia ha detto addio a Malpensa

VIDEO
Alitalia-Air France, le polemiche

VIDEO
La videochat con Antonio Catricalà


Caos Alitalia, i francesi si ritirano.
I sindacati: «Sconfitta per l'Italia»
ROMA
Air France rinuncia, l’affare Alitalia salta e pare sempre più reale l'ipotesi commissariamento. Il patron di Air France-Klm, Jean Cyril Spinetta aveva subordinato l’offerta per comprare Alitalia al preventivo raggiungimento di un accordo con le organizzazioni rappresentative della maggioranza del personale di terra e personale di volo. E il termine scadeva oggi.

La trattativa con i sindacati
Dopo gli sforzi fatti per rendere più digeribile un’offerta che i sindacati avevano respinto nella prima e seconda stesura, i rappresentanti dei lavoratori hanno presentato una controfferta. Che per Spinetta è stata «non accettabile». Non solo perchè «sono contrario a livello personale - ha spiegato - ma non rientra nel mio mandato». Una rottura dei negoziati «che non dipende da noi» ha commentato con rammarico Spinetta ribadendo che l’acquisizione di Alitalia «è un progetto nel quale credevo profondamente e nel quale continuo a credere perchè avrebbe permesso all’Alitalia di ritrovare rapidamente la strada per una crescita redditizia».

Il "no" di Spinetta alla proposta
Nonostante il forte interesse del colosso d’oltralpe al ghiotto mercato italiano la controproposta dei sindacati «volta a mantenere nel perimetro di Alitalia attività pesantemente deficitarie» e cioè quelle di terra, «è incompatibile con l’obiettivo di un rapido ritorno alla redditività» ha spiegato il gruppo franco-olandese. Uno schema «completamente nuovo» per il quale Air France-Klm «non ha ricevuto alcun mandato dal suo consiglio di amministrazione» spiega un comunicato. Le otto sigle sindacali chiedevano, oltre a che non venissero chiuse le attività cargo e che fossero messi a terra un numero inferiore di aerei, che la finanziaria del Tesoro Fintecna partecipasse all’aumento di capitale previsto con una quota di minoranza e conferisse l’intera quota (49,4%) che possiede in Alitalia servizi alla «Nuova Alitalia».

da:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200804articoli/31541girata.asp

Un saluto.

Demonio Pellegrino ha detto...

benvenuto anonimo, molto interessante quello che fai notare. Non ho motivo di dubitarne. Pero' il succhio non cambia, sulla difesa dell'italianita' e sul fatto che io personalmente penso che l'unica soluzione per alitalia fosse farla fallire. Esempio sabena e swiss air insegnano.

Anonimo ha detto...

Certo, concordo con te.
Quello che ho scritto era unicamente perchè mi era parso di voler dare ulteriori colpe a questo governo che, probabilmente, in questo momento avrebbe bisogno di una vera opposizione che invece di distruggere possa dare una mano a superare questa enorme crisi.
Pretendere troppo nel momento in cui qualcuno usa la politica unicamente per una "questione personale"?
Ma non sono tutti i cittadini a rimetterci?

Demonio Pellegrino ha detto...

su questo non ci sono dubbi. io non sono uno di quelli che goisce per la scomparsa del pd e di veltroni.

Anonimo ha detto...

Ma a quanto pare in questa situazione è ancora peggio, non so quando arriveranno al fondo, il Paese ha bisogno di loro altrimenti è paralisi.

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