Era un pomeriggio estivo, e dopo aver giocato con altri bambini nel cortile del palazzo di mia nonna, mi stesi sul suo letto per schiacciare un pisolino. A un certo punto mi svegliai. O almeno, ero convinto di essermi svegliato. Ma non potevo muovermi. Potevo aprire gli occhi, vedere la luce che entrava dalla finestra, sentire i rumori della TV che mia nonna guardava nell'altra stanza, ma non potevo muovere un muscolo. Avvertivo la sensazione di bagnato sulla mia gota: la bava colava dalla mia bocca, la sentivo, eppure non potevo fare niente, neanche chiudere la bocca. Potevo solo aprire o chiudere gli occhi. La voce non usciva, il corpo non rispondeva. A un certo punto fui assalito dal terrore piu' nero, quando mi convinsi che c'era qualcuno (qualcosa) nella stanza. Qualcosa che stava entrando negli oggetti della stanza, facendoli muovere. In particolare, ricordo la cyclette che mia nonna teneva nella stanza sollevarsi di fronte ai miei occhi.
A quel punto riuscii non a svegliarmi, ma a staccarmi dal mio corpo, e a controllare la stanza da un punto piu' alto: vedevo il mio corpo, la chiazza della bava sulla coperta, vedevo la cyclette muoversi. Poi mi svegliai ed emisi un urlo disumano (almeno secondo mia nonna).
Da allora ci ho pensato a volte. Non spesso, non ogni giorno, ma a volte si'. Ma ero convinto che si trattasse di un semplice incubo. L'incubo piu' nitido che avessi mai avuto, ma un incubo.
Poi pero' oggi e' accaduto di nuovo.
Dopo un pranzo particolarmente pesante, con birre di natale a volonta', e dopo aver messo il bimbo a letto per la sua pennichella pomeridiana, mi sono sdraiato sul divano. A un certo punto mi sono svegliato. Non so se perche' il bimbo piangesse, ma di sicuro lo potevo sentire piangere. Solo che non mi potevo muovere. Ancora una volta potevo solo aprire gli occhi, e vedere attraverso la finestra, ma i muscoli non rispondevano. Ho cercato di muovermi, roteare le braccia, progettare il movimento delle braccia nella mia testa, ma ogni volta, pensavo di essere riuscito a muovermi, solo per riaprire gli occhi e trovarmi nell'esatta posizione di prima. Il bimbo piangeva, aveva fame (che ore erano? Le 3,30, le 4 si sarebbe detto dalla luce che entrava dalla finestra), e io non riuscivo a muovermi.
Ho provato a "slegarmi" dal corpo, per guardarmi da fuori. Nel mentre mi e' parsa la cosa piu' naturale del mondo da provare. Mi rendo conto ora che puo' sembrare stranissimo. In ogni caso, per quanto riuscissi a liberare la parte superiore del corpo, a distaccarla dal corpo dormiente, non riuscivo a liberare le gambe. Una, due, tre volte. Ogni volta tornavo a guardare fuori dalla finestra.
Sentivo i minuti passare, il bimbo piangere, e ho cominciato a pensare a che cosa sarebbe successo. Mia moglie sarebbe arrivata alle 7 di sera, trovandomi in questo stato catatonico? Si sarebbe resa conto che ero cosciente, e che ero "sveglio", ma che non riuscivo a muovermi? E il bimbo? Chi gli avrebbe dato da mangiare fino alle 7 di sera?
Riprovando a roteare il mio corpo liberandolo dal sonno, alla fine ci sono riuscito. Mi sono svegliato. Mi sono alzato, ma ho barcollato. Era come se il corpo non mi appartenesse. Sono rimasto con un mal di testa lancinante finche' non mi sono mangiato un barattolo di pistacchi.
Dopo aver dato da mangiare al nano, con la testa rintontita dal sonno, ho fatto il collegamento con quanto mi era accaduto quando avevo 12 anni. Oggi, al contrario di allora, non ci sono state presenze a muovere oggetti, ma mi pareva che i due fenomeni potessero considerarsi simili. Ho digitato in inglese su su google "svegliarsi ma non riuscire a muoversi", ed ecco che ho trovato una pletora d'informazioni sulla cosiddetta paralisi del sonno. Pare sia molto piu' comune di quanto non sapessi. E' stata spesso associata nel tempo a episodi di vampiri, possessioni, rapimenti di alieni. Il soggetto che soffre di paralisi del sonno infatti ha quelle che la scienza ufficiale considera allucinazioni sensoriali: avverte la presenza di altre persone, avverte come un peso sul busto, sente voci, ha l'impressione di soffocare.

Semplificando molto, la parte cosciente del cervello, chiamiamola la mente, si sveglia prima che un'altra parte del cervello abbia acceso l'interruttore che permette di muovere i muscoli. Per cui si e' pienamente coscienti, ma i comandi che si danno ai propri muscoli non passano, perche' quell'interruttore e' spento.
Ovviamente nel 1984-85, quando ebbi il primo fenomeno, non sapevo cosa fosse. Internet non c'era, e per me fino ad oggi si era trattato solo di un brutto sogno. Solo oggi ho capito che invece si tratta dello stesso disturbo.
Alcune persone ne soffrono regolarmente. Altre, come me, hanno alcuni episodi a distanza di 20-30 anni. Altri ancora attivamente cercano di raggiungere questo stadio di paralisi, perche' pare favorire percezioni extra corporee.
Io dico solo che mi sono cagato addosso dalla paura. E che, considerando anche le altre cose bizzare che mi accadono a volte (e di cui parlai brevemente anche qui un paio d'anni fa) non so che succede. Boh.
25 comments:
è successo anche a me. svariate volte. l'ultima un paio di anni fa.
sono sveglio, lo so, ma non riesco a muovere un muscolo. sento tutto, ma non apro gli occhi. mi ci vuole un bel pò per riuscire a muovere un muscolo.
li per li mi prende malissimo. poi cerco di razionalizzare e piano piano muovo un dito e mi sblocco.
che sensazione di merda.
Davvero inquietante... mi immagino la reazione da bambino... ma alla fine, sei riuscito a capire quanto è durato l'episodio?
A me è capitata una cosa vagamente simile -ma scientificamente ragionevole: durante un'operazione alla retina, l'anestesia totale a cui ero stato sottoposto - per un errore nell'annotazione del peso corporeo - risultò insufficiente e mi svegliai - paralizzato - mentre i chirurghi si chinavano verso il mio occhio con i loro strumenti in mano. Li vedevo operare su di me, li sentivo parlare di come era andato il loro fine settimana, sentivo le bestemmie perché una certa apparecchiatura ancora non era stata riparata... ma non potevo muovermi.
Con un certo sforzo iniziai a razionalizzare il tutto, visto che comunque il nervo ottico non ne risentiva, e immisi a pensare ad altro.
Il giorno dopo ebbi un'animata discussione con l'anestesista.
Illeo - pare sia molto comune, anche se nella maggioranza dei casi puoi aprire almeno gli occhi. E ho letto che cercare di muovere un dito, o cercare di "staccarsi" dal proprio corpo, sono due metodi che aiutano a riattivare il corpo.
Sei andato da un medico del sonno? Hai una tecnica che usi per risvegliarti? Che succede se qualcuno ti scuote?
Signor Smith: cazzarola, questa tua esperienza e' davvero da film dell'orrore! Immagino l'animata discussione...
No, non so con esattezza quanto sia durata la cosa. So che mi sono sdraiato alle 3 e che ho ripreso controllo del corpo alle 4.10. Ma non so quanto so o rimasto paralizzato. A spanna dorei almeno qualche minuto, ma davvero non lo so. La cosa positiva di ieri e' che non ho avuto allucinazioni. Forse.
francamente non ho chiesto pareri.
mi è capitato sempre di pomeriggio, ma nessuno lo ha mai notato, anche se l'eli l'ultima volta era accanto a me. ma anche lei ronfante.
tutto parte. mi pare di sognare. poi mi rendo conto che è reale e sono paralizzato. allora mi rendo conto, mi calmo e piano piano inizio a provare a muovere un dito o un piede e poi mi sblocco.
certo che se mi capitasse con i bimbi che piangono mi girerebbero parecchio i coglioni. ma parecchio parecchio parecchio.
Hai allucInazioni nel mentre? E eli ti crede? Quando l'ho raccontato a mia moglie ieri non mi credeva...
Anche a me - e ad altri conoscenti che mi stanno dicendo che anche a loro e' capitato - e' sempre successo di pomeriggio. Chissa perche'.
Si', sentire il bimbo che piangeva e non poter alzarmi mi ha fatto parecchio incazzare.
allucinazioni no, non mi pare.
francamente l'ultima volta non so se ne ho parlato. ma la prima volta che mi è accaduto ne parlai con un amico (non conoscevo ancora l'eli) e mi guardò un pò strano. ma mi credette.
sicuramente prende malissimo. fai le peggio congetture. e ti caghi addosso. anche perchè.....e se non mi sveglio??? lasciamo perdere, vai...
p.s. l'immagine che hai messo è parecchio inquietante...ma rende l'idea.
appunto, anch'io ieri pensavo "e se non mi sveglio neanche quando mi scuotono???"
E' un dipinto che si chiama "incubo" e che secondo i medici rappresenta i sintomi che tipici della paralisi del sonno: oppressione sul petto, allucinazioni...
Se le birre erano Tennent's super, forse ho capito il motivo.
Io sono sonnambula, narcolettica e ho pure spesso questa cosa della paralisi del sonno. Le prime volte, una grandissima inquietudine. Poi, se ti succede spesso, alla fine in qualche modo è come se ti rimanesse memoria delle volte precedenti, e quindi stai più tranquillo e poi sai che dopo un po' (che a te sembra tantissimo) ritorni in te.
Conte, benvenuto: era una Fantome de Noel, con solo l'8% mi pare...
La 'povna: ma quanti siamo ad avere questo disturbo allora?
Interessante, molto interessante. Ho letto il tuo post e letto i commenti con molta attenzione.
Anche a me capita(va) una cosa simile alla tua e come a ILLEO quasi sempre quando facevo pennichelle pomeridiane e più spesso nella fascia d'età 16-25 poi molto più di rado.
Mi capita adesso di non riuscire a muovermi ma io sto dormendo o meglio sono ad occhi chiusi ma il cervello lo percepisco sveglio , ma sono parallizzata. Il più delle volte cerco di rilassarmi e non farmi prendere dal panico dandomi come spiegazione lo stress, anche se è troppo semplicistico, lo ammetto.
Poi sento e percepisco altre cose, ma questa è un'altra storia. Bisognerebbe aprire un blog solo per quelle... Buone feste Demonio!
SIMONA wedding planner
Simona, bentornata! Ma come, mi liquidi le cose che percepisci e che senti con uno sbrigativo "ma questa e' un'altra storia"!?!?!?! Racconta!
Comunque oh, pensavo di essere pazzo, ma mi tranquillizza il fatto che siamo in parecchi...
Tranquillo Demonio, non sei pazzo, ho passato tutta l'ultima ora al pc per cercare di saperne di più: questi argomenti oltre al wedding of course, sono tra i miei preferiti, pensa te!
Ma no altre percezioni, che non dico mai a nessuno perchè davvero mi prenderebbero per pazza tipo avere cognizione di quello che sarà, ma purtroppo sempre per eventi drammatici, sentire odori di fiori ed altre cose quando fiori non ce ne sono e sopratutto non sono in stagione...insomma davvero bisognerebbe avere tanto tempo ed un blog a disposizione..
e siamo in parecchi si....e dimorto grulli anche...buone feste dem. speriamo a presto...
ciao simo!?!? noi ci si dovrà vedere presto, eh.....:-)
BUONE FESTE A TUTTI
Simona: se clicchi sul link che avevo messo in fondo al post, vedi che non sei la sola ad avere di queste premonizioni...
Illeo: buone feste a te!
Ho cliccato sul link ma riporta a questo post:(
mi omo...se cllicco sul link mi da lo stesso post...cambialo perchè son curioso.
ancora auguroni.
ma in terra ammerigana o sei in altri lidi?
Ho corretto il link, ora funziona.
Anonimo: sono in America per Natale e capodanno.
l'anonimo ero io.....un ce la posso fare.
un saluto alla famiglia
Ciao Demonio, non conoscevo questo "disturbo" e leggendo i due episodi li ho trovati abbastanza spaventosi. Specialmente la seconda volta col bambino piccolo lì vicino. Però ti confesso che - sapendo da prima di cosa si tratta e che il "disturbo"non dà conseguenze di alcun tipo - mi piacerebbe provare l'eperienza, allucinazioni comprese...
Illeo - parimenti, saluti.
Gatta - eh, le conseguenze non ci sono, ma lo sai "da sveglio"...li' per li' no...
fa venire i brividi, sembrano però i racconti sui viaggi extracorporei (non che abbia mai capito bene cosa siano, però).
Ciao Susi, benvenuta! In realta' la cosa strand e' che li' per li', quando ci sei, riuscire ad uscire dal corpo sembra la cosa piura' naturale del mondo. Boh.
Demonio innnazitutto Buon Anno: ho letto il post che avevi linkato e mi viene da dirti, hai mai letto il libro "Nulla succede per caso" dello psicologo americano Robert Hopcke?
E' impressionanate perchè molti dei casi che analizza e racconta sono molto simili se non addirittura quasi uguali da te descritti. Ora, per quanto uno poss astrae dietro alla psicologia, alla pasicanalisi ed altro il libro dà delle risposte o quantomeno ti fa riflettere su alcune cose.
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