Il problema dell'Italia non e' il presunto (e inesistente) autoritarismo di Berlusconi. Il problema dell'Italia e' il servilismo, la censura autoimposta, il prostrarsi di fronte al principe di turno, chiunque esso sia, per cercare di trarne vantaggio, o almeno per cercare di minimizzare quelle che nella nostra testa (e solo nella nostra testa) potrebbero essere ritorsioni immonde. Ritorsioni che, quand'anche ci fossero, sarebbero probabilmente amministrate non dal principe in carica (che o se ne frega, o ha altro per la testa), ma dai suoi accoliti in posizioni di potere, anch'essi vittime della stessa sindrome che affligge tutti: il desiderio di piacere al capo.
Avrete visto questo video di Domenica In, dove la sbuzzicona di turno si sente in dovere di intervenire per uno scherzo, totalmente innocuo, del penoso mago Silvan (ci sarebbe da discutere sul perche', nel 2009, il Mago Silvan sia ancora li', ma di questo non parliamo oggi). Guardate il video, e poi seguitemi sotto.
Ecco, io quando vedo la Sbuzzicona (che mi farei, sia detto per dovere di cronaca) dimenarsi tutta e chiarire che lei, giammai, si permetterebbe di criticare Il Principe, che sta facendo un cosi' grande lavoro, ecco, mi viene da pensare.
Questo atteggiamento, esiste solo nei confronti di Berlusconi? No. Storicamente, si puo' pensare al delitto Matteotti, antifascista ucciso da fascisti senza (e pare contro) il volere di Mussolini. Ucciso da gente che era piu' mussoliniana di Mussolini. Pensiamo a Craxi, poi. Adesso e' impossibile trovare uno che dica che fosse Craxiano negli anni 80, ma i documenti sono li': NESSUNO all'epoca levava una voce contro Craxi. Tutti servili.
Cos'hanno in comune Mussolini, Craxi, Berlusconi? Il piglio autoritario, il piglio del fare. Certo, con Mussolini si era in dittatura, e con Craxi e Berlusconi ovviamente no. Ma in tutti i casi l'italiano medio scopre il suo servilismo d'accatto. Senza che (eccezion fatta per Mussolini) in realta' ci sia nessuna minaccia vera.
E mi si dira': eh, ma guarda Santoro. Ma in realta' anche li' siamo di fronte a esattamente la stessa dinamica, ma vista da sinistra. Santoro, leader truffaldino, ma leader, ha sui suoi accoliti sinistri lo stesso effetto: i sinistri si autocensurano, non esprimono i loro dubbi, lo difendono a spada tratta. Anche se magari non condividono proprio tutto (
lo ha detto bene Luca Sofri qui).
Per cui, a chi sbraita contro Berlusconi e la presunta dittatura, io dico: muti. Il vero problema e' il nostro servilismo di popolo, non lui.