27/07/10

Il dibattito sugli ebook

Dopo la discussione dell'altro giorno sugli ebook (per chi fosse interessato, in calce al post dell'autore GL D'Andrea c'e' un lungo botta e risposta tra me e l'autore), vi segnalo:

  • un'intervista a Roberto Santachiara, il piu' grande agente letterario italiano, sul futuro degli ebook. Da leggere perche' fa capire come le case editrici italiane stiano preparandosi ancora una volta al grande furto nei confronti dei lettori. (Aggiornamento: una risposta a Santachiara che merita di essere letta: qui)
  • un bel post, ricco di dati, su Steamfantasy con dati di vendita degli ebook in America. Da leggere assolutamente.
  • un bellissimo articolo scritto da Gipi, un disegnatore italiano (PISANO!!) a proposito dei disegni su tavoletta elettronica, che contiene pero' alcune osservazioni valide anche per i libri. E' l'unico articolo che, quasi senza volerlo, centra l'unico vero problema della libreria ebook: che fine fara'? Ricordo in un libro della saga della fondazione di Asimov un episodio sul pianeta Moss (Muschio). Un'enorme biblioteca piena di dischetti, ma nessun terminale funzionante, e l'impossibilita' di capire quali fossero le conoscenze del luogo. E' un'immagine che mi e' rimasta dentro a lungo.
Dice Gipi:

I disegni digitali che ho fatto, messi su facebook, sono stati molto apprezzati. Dove sono ora?
Dove sono?
Li cerco nella cassettiera tra i disegni dei pirati. Non ci sono.
Forse impilati con la storia dell’eremita guerriero?
Nel mucchio d Zaky?
Nella cartellina del Libro Impossibile.
No.
Non ci sono.
Vivono solo collegati ad una batteria, nel loro personale polmone d’acciaio, nel regno ideale dell’amico depilato e amoeba.
Quando questa civiltà finirà (e finirà, vedrete) loro scompariranno. Non resterà nulla. La ragazza che si tocca il piede. L’uomo con l’uccello in mano, anche l’autoritratto. Anche quello, come me, scomparirà.
Una volta, al Louvre, sono rimasto ore a guardare i piccoli gatti scolpiti dagli egizi.
Ce n’era uno, anzi, una, era una gatta di ossidiana. Aveva figliato, aveva questi cuccioli di ossidiana attaccati a puppare. Lei sollevava la testa e ne leccava uno. Lo scultore l’aveva ritratta in quel momento lì. Era rimasta così, con la lingua sul dorso del cucciolo, per cinquemila anni.

Ecco, l'unico vero problema degli ebook e' questo.

11 commenti:

abo ha detto...

Aggiungo un articolo dell'Independent su Andrew "The Jackal" Wylie, il nuovo spauracchio degli editori USA, citato anche nell'intervista a Santachiara:

http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/books/news/could-the-jackal-be-the-death-of-publishing-2036188.html

Demonio Pellegrino ha detto...

E' un grande Wylie. Fa bene. Ci fosse un Wylie italiano a fare la voce grossa con le case editrici e a fare offerte piu' interessanti agli autori...

hawl70 ha detto...

Trovo pienamente condivisibile la riflessione sugli ebook. Io però in questo dilemma, mi ci sono già imbattuta , ma con le fotografie digitali: le stampi lo stesso (e quindi ne conservi memoria tangibile), oppure le lasci solo in una schedina/memoria pc, etc?E per quanto i dati li salvi...ovvio che parliamo di due cose diverse, però come dice Gipi, il vero problema forse è la scelta..quella tecnologica o tradizionale? (e io non ne esco..)

Carraronan ha detto...

Riguardo Santachiara, il modo in cui scarta la domanda su Konrath per evitare di rispondere "per davvero" è un indicatore della sua ignoranza (o malafede dovuta alla paura?).

Ho riportato i fatti che smentiscono la sparata di Santachiara contro gli autori indipendenti come Konrath che secondo lui possono avere un successo simile solo se hanno alle spalle la pubblicazione con l'Editore:
http://www.steamfantasy.it/blog/2010/07/27/intervista-a-santachiara-giusto-una-piccola-nota/

^_^

Demonio Pellegrino ha detto...

hawl70, benvenuta. Credo che per le foto e i libri la questione sia ancora piu' risolvibile rispetto ai disegni: si possono stampare le foto, e sono identiche alle foto di 20 anni fa. Si puo' stampare un libro e rilegare almeno alla buona. Ma i disegni stampati non sono la stessa cosa dei disegni disegnati, credo.

Comunque si', la scelta e' d'obbligo.

Duca, grazie: ho letto e commentato. Parole al vento.

'povna ha detto...

abbandono per un secondo il sito stellato che mi copre la testa in questo momento (no, non virtuale, ma atlantico e reale), perché tanto (per l'appunto) la tecnologia in vacanza serve (anche) a renderti più leggera la valigia, per dire (al di là di quanto ho già accennato un'altra volta) che quello che mi lascia più perplessa, del dibattito italiano, è quella che mi sembra una sostanziale incapacità di seguire argomentazione per argomentazione in modo british e coerente, da una parte cambiando continuamente il terreno del discorso, dall'altra come se una discussione su una tecnologia coinvolgesse sempre e comunque alti giudizi morali su chi è a favore o chi è contro... però forse sono io che non sono abituata...

Demonio Pellegrino ha detto...

Povna, concordo in pieno. Non c'e' mai una risposta chiara, e quando si da' una risposta, ecco che l'interlocutore aggiunge altra carne al fuoco, svicolando dalla risposta appena data. Questo quando e' in buonafede.

La tecnologia e' neutra. L'ebook e' neutro. Se tu, editore, mi fai pagare 12 euri per un file di machiavelli, che non e' coperto da diritto d'autore, sei semplicemente un ladro. Ma non e' colpa dell'ebook. E' colpa del fatto che sei un ladro.

Jigen ha detto...

Ciao Demonio, da storico dico la mia sulla riflessione di Gipi. Hai/avete idea di quante informazioni sono andate perse nel corso dei secoli?

È inevitabile che i supporti più fragili hanno maggiori possibilità di andare distrutti ma pensiamo alle lamine bronzee etrusche che sono giunte fino a noi dopo millenni... a oggi non riusciamo a interpretarne la scrittura!

Non riduciamo la questione e-book alla loro leggibilità futura altrimenti non prenderanno mai piede. Ci siamo fatti una ragione di aver perso il Protrettico, l'Eudemo e il Sulla filosofia di Aristotele, o no?

'povna ha detto...

Già... ma è difficile cercare di spiegare che si parla di un semplice mezzo del quale si stanno valutando le possibilità di affiancarsi (non sostituire) altri mezzi per rendere la lettura più semplice (secondo vari parametri) per tutti. Tra l'altro, in questo modo, in queste forme di luddismo.2.0, si rischia poi di non considerare quelli che possono essere i veri problemi (permanenza dell'oggetto libro, per esempio, come tu dicevi). Ma no. Avanti con la statistica da sotto casa ("no, guarda, sulla base della mia esperienza e quella del bar di mio cugino...") e con la moralità finta (voglio dire, stiamo parlando di essere o non essere a favore di un ammasso di circuiti, non se è opportuno o meno fare colazione con carpaccio bambino!)

Annalisa ha detto...

Per quanto riguarda i prezzi, ricorderei che non è così semplice (togliami i costi vivi e otteniamo il prezzo dell'e-book). C'è la questione dell’IVA al 20% invece che al 4%, ma anche le piattaforme distributive – a partire da Zinio per arrivare alle recenti nostrane – che pretendono una fetta che va dal 45% al 60% del prezzo di copertina.
Taglieggiando così i piccoli editori e quelli “nati digitali”: proprio quelli che non avendo grosse strutture da mantenere/convertire sono più elastici e potrebbero giocare un ruolo fondamentale nell’abbattimento dei prezzi. La grande piattaforma, a fronte di una visibilità che il piccolo editore sul suo sito non potrebbe avere, pretende un *pizzo* insostenibile.
poi ci sono quelli che fanno i furbi (o i ladri, appunto), ma è un'altra storia.
Guarda su ebook.it, c'è la Storia della colonna infame (edizioni dalla stessa ebook) di Manzoni a 9 euro, e su Liber liber la scarichi gratis.

Demonio Pellegrino ha detto...

Povna, concordo.

Annalisa se e' per quello su ebook.it c'e' I'll principe di machiavelli a 12 euri. Una roba da denuncia!!! Non ci sono diritti d'autore da pagare, non c'e' nulla! Ma ci provano...

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