27/10/11

Friday Pin-up 17 - Edizione speciale Halloween

Halloween e' ormai arrivato (e anzi, sull'argomento, consiglio Halloween, nei giorni che i morti ritornano un  libro di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi, che spiega come Halloween in Italia non sia una festa meramente importata dal mondo anglosassone negli ultimi 10 anni, ma una ripresa di tradizioni che esistono in parecchie regioni italiane da secoli). Sulle origini di Halloween e sulla sua importanza in America avevo gia' scritto questo post nel 2009: non e' cambiato niente, quindi se volete sapere di Halloween, rileggetelo.

Pero' oggi e' venerdi', e quindi si parla di topa. Anzi, non se ne parla nemmeno, la si guarda.

C'e' un termine coniato di recente per indicare il nuovo fenomeno per cui le ragazze (ma anche le donne non piu' ragazze) per Halloween non si vestono piu' con costumi paurosi, ma da troie. Il termine e' "slutoween" (slut vuol dire troia). Ricordo ancora con mestizia (per non aver potuto provare a trombarla, causa presenza di mia moglie) una nera che a una festa di Halloween indossava solo un tanga piumato bianco e due copri capezzoli piumati anch'essi. Non so da cosa fosse vestita, ma di sicuro mi fece paura il fatto di avere le mani legate. E ricordo con ancora piu' tristezza, sempre alla stessa festa, la bionda con due tette da competizione e una minigonna molto mini, che mi salto' in collo ubriaca, stringendomi tra la gambe, e gridandomi sei Gesu'? Sei Gesu'? Salvami con la tua spada (Avevo la barba lunga ed ero vestito da Obi Wan Kenobi, con la spada di Guerre stellari, ma nei fumi dell'alcohol la tizia mi aveva preso per Gesu' con una spada. Credo. Ma non potei non pensare alla mitica spada de foco di un Sacco Bello.).

Beata giovinezza che se ne va.

Proprio in onore a slutoween, vi propongo una serie di foto di pin up (tutte d'epoca, tranne la prima, e alcune "di carta") interamente dedicata a Halloween.






















4 commenti:

Anonimo ha detto...

Le prime due sono da trombata immediata.

Demonio Pellegrino ha detto...

Anonimo, concordo.

Inazuma Luke ha detto...

A leggerti, ricordo le mie avventure americane nei miei due viaggi in USA prima del matrimonio... Bei tempi... E mi viene voglia di venirti a trovare a Chicago per godere delle grazie avvenenti donzelle che incontri alle feste, o delle giovani esaltate fanatiche di moto... Poi ci penso. Vedo che nonostane tutte queste belle occasioni, finisce sempre che declini la trombata... Ne concludo che almeno, qui in Italia, le occasioni sono di meno e che quindi, occhio non vede, cuore non duole...
Per giustificare il costo del mio biglietto aereo, dovresti allora raccontarne almeno una col lieto fine...
Aspetto

Demonio Pellegrino ha detto...

Inazuma, fosti tu a postare qualche tempo fa un bellissimo cartellone sulla storia del principe che riceve un rifiuto quando chiede alla principessa di sposarlo, e continua a vivere una vita figa, fatta di donne giovani, moto, concerti e feste.

Ecco, io sono sposato, ho un figlio piccolo e un mutuo.

Dove cazzo voglio andare?

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