12/10/11

Prova Harley Davidson XR1200X: i primi 8500km

Come sapranno i miei lettori piu' assidui, nell'Aprile scorso ho comprato la Harley Davidson XR1200X, battezzandola Honey Badger (la spiegazione del nome e' qui e qui).

Da allora, in poco meno di 6 mesi, ho percorso 8500 km, alternando lunghi viaggi a pieno carico, scampagnate domenicali e utilizzo cittadino. Buffo, dal momento che quando la comprai, pensavo che ci avrei fatto ben pochi km a causa della nascita del pupo a luglio. E invece, considerando anche che con il V-Strom che tenevo in Italia avevo percorso gli stessi km, ma in 4 anni, direi che Honey Badger lo sto sfruttando a dovere.

Dopo la mia esperienza con altre moto che non voglio nominare, di cui avevo parlato un gran bene dopo i primi 1000 km, per poi avere problemi infiniti subito dopo, ho preferito aspettare a lungo prima di scrivere questo post, nel quale voglio parlarvi di come va la moto, di quello che mi piace e di quello che non mi piace per niente. Cominciamo

Harley Davidson XR1200X: Com'e'




Per me e' bellissima, la moto piu' bella che abbia mai posseduto, e quella che, da un punto di vista meramente passionale, mi da' piu' gusto possedere. Ma qui - lo si sa - i gusti sono soggettivi. Per me e' moto allo stato puro: un motore enorme ben in evidenza, assenza completa di sovrastrutture che possano nascondere la meccanica, tutta in bella vista, dettagli cromatici che la rendono cattiva e preziosa allo stesso tempo.

L'ho scelta anche per questo, proprio perche' rappresenta l'essenza della moto ai miei occhi: un motore, un manubrio, l'aria in faccia, e via. Una special di serie. Trovo anche che il design sia un compromesso riuscitissimo tra richiami al passato Harley (la moto d'isperazione e' la moto da corsa XR750 dirt track degli anni '70) e futuro.

XR 750 dirt track del 1972

Ripeto, e' una cosa personale. Puo' piacere o non piacere: ma il doppio scarico nero, da solo, per me vale un orgasmo. Cosi' come i dettagli arancioni sparsi qua e la' (arancione e nero sono i colori della Harley).

Che il design della moto piaccia ne e' prova il fatto che dovunque io mi fermi, a qualsiasi semaforo, a qualsiasi negozio, c'e' sempre qualcuno che si ferma a chiedermi che moto e'. Una Harley? Davvero? Non sembra...

Honey Badger quando era pulita: le prime due settimane.

E infatti, per chi non lo sapesse, la moto era stata pensata per e lanciata originariamente solo sul  mercato europeo. Harley voleva qualcosa che tentasse i motociclisti europei con un look, uno stile di guida e una performance molto diversi da quelli dei modelli Harley in listino. Solo che poi in America si sono giustamente incazzati: ma come, hanno detto: mi fai un modello ispirato ai gloriosi modelli da corsa dirt track, di cui in Europa non frega proprio nulla a nessuno, e me lo vendi solo in Europa? Detto fatto, la moto e' stata messa in listino anche in America. 

Da notare che le grafiche del serbatoio della versione americana sono diverse da quella della versione europea (visibili qui), e per me piu' belle. 

La posizione di guida e i comandi
La posizione di guida, la prima volta che ci si monta sopra, e' del tutto innaturale: il manubrio e' largo, enorme, molto spostato verso il guidatore. Quelli - come me - abituati a anni di endurone stradali ci si troveranno bene subito. Pero' commetteranno un errore, cercando di appoggiare i piedi sulle pedane...che non troveranno. La posizione delle pedane e' infatti MOLTO arretrata, proprio come su una sportiva. 

Si ha quindi una posizione ibrida: le gambe sono piegate, allungate all'indietro, la schiena e' dritta, e le braccia belle larghe. 

La sorpresa - per me - non e' che questa posizione garantisca un controllo totale del mezzo: questo me l'aspettavo, e infatti e' successo. La sorpresa e' la comodita' della posizione. Temevo di soffrire nelle gambe, soprattutto nei lunghi trasferimenti, e invece non ho mai avuto un crampo, ne' ho mai sentito il bisogno di sgranchire le gambe anche quando mi sono fatto 6-8 ore in sella (sono alto 180cm: per altri sara' diverso).

Il problema eventualmente e' la sella: scarsamente imbottita, molto sottile all'attaccatura col serbatoio. Dopo un paio d'ore la sella fa male, c'e' poco da fare. Ma dal momento che TUTTE le moto che ho avuto mi facevano male al culo dopo tre ore, io il problema l'ho risolto alla radice un paio d'anni fa comprando un cuscino ad aria air hawk che si mette sopra la sella. Gia' con la Shadow, l'anno scorso, ci avevo fatto 1800km in 3 giorni senza nemmeno un dolore al culo o alla schiena. Con la XR la stessa cosa. 

Dicevo di quanto sia sottile la sella all'attaccatura con il serbatoio (lo si vede bene nella prima foto in alto): questo, unito alla sottigliezza del serbatoio stesso, rende impossibile guidare la moto stringendo il serbatoio con le ginocchia, come avevo sempre fatto in passato. Stringendo le ginocchia si stringe...il motore. Non scherzo: non e' un caso, infatti, che sul lato destro, proprio laddove la coscia e il ginocchio destri vengono a contatto con il motore quando si cerca di stringere la moto, ci sia una barra di metallo (ben visibile nella foto qui sotto), per evitare di bruciarsi le gambine...

Il motore - e la barra (in alto a sinistra) per evitare che la gamba lo tocchi



I comandi sono una delle cose che piu' mi hanno esaltato di questa Harley: gli interruttori degli indicatori di direzione sono collocati a destra per quello destro, e a sinistra per quello sinistro. entrambi vengono azionati con il pollice, ma la vera figata e' che non c'e' bisogno di ripigiarli per spegnere la freccia. Harley utilizza un sistema giroscopico che riconosce quando la moto ha girato, e spegne la freccia automaticamente. Inutile, direte voi: io invece dico che e' una gran comodita', non solo perche' alzi la mano chi non ha mai dimenticato una freccia accesa, ma anche perche' ti permette di restare concentrato sulla guida, senza andare a cercare il bottoncino della freccia. 

Il tachimetro e' digitale, mentre il contagiri e' analogico, e contiene un display (piccolo) per due trip parziali, e l'orologio. La spia per la folle, la spia per la riserva, le due spie per la frecce completano il tutto. Spartano, ma c'e' tutto quello di cui si ha bisogno. Trovo scomodo, pero', il posizionamento del bottone per cambiare le informazioni visualizzate sul display: dietro il contagiri, ti obbliga a contorsioni pericolose se vuoi farlo mentre sei in corsa. 

Come va la moto?
Come dicevo prima, Harley ha sviluppato la moto per un mercato europeo, con le curve e i tornanti europei in mente. Se non si vive qui, non si puo' capire quanto questo stile di guida sia completamente inutile nel piattume del Midwest da cui Harley proviene. Il risultato e' che la XR si guida come una buona nuda giapponese o inglese. Non e' una sportiva (anche se esistono i trofei monomarca sia in Europa sia in America), ma non e' una custom: e' la classica nuda con cui piegare allegramente fino a sfare i pneumatici (se lo sai fare: io non lo so fare), e che alla fine della corsa ti stampa un bel sorrisone in faccia. 

Il cambio e' molto, molto duro se si proviene da una giapponese, ed e' anche molto rumoroso, con un clank metallico che i primi giorni m'impauriva. Pensavo non potesse essere normale un rumore mostruoso di quel genere, e invece pare di si'. 

Sulle stradine del Wisconsin e del North Carolina, la XR si e' dimostrata maneggevole (nonostante i suoi 250kg), piantata per terra in curva anche per uno restio alla piega come me, e con un motore sempre prontissimo. Lo si puo' far ruggire ad alte velocita', oppure riprendere in quinta a 30 km/h, l'elasticita' e' soprendente. 

Una cosa che ho notato e' che con il passare dei KM il motore ha davvero cambiato comportamento. Capita a tutti i motori, intendiamoci, di cambiare dopo il rodaggio, di allungare le marce etc. Ma nel caso della XR i cambiamenti sono stati davvero notevoli: se prima a 3000 giri ero a 100 km/hr in quinta, adesso i 3000 giri li raggiungo a 130. Se vi pare un piccolo cambiamento...

Per quanto riguarda la velocita', basti dire che questa moto va molto piu' veloce di quanto abbia senso andarci. E' una nuda, con un manubrio larghissimo: il che vuol dire che sopra i 130 km/hr diventa inutile insistere, a meno che non ci si voglia fare le braccia e le spalle di Hulk. Tra l'altro il vero problema non e' tanto la spinta dell'aria, quanto le vibrazioni alle manopole, che a partire dei 4000 giri diventano molto, molto fastidiose. E mi spingono a ridurre la velocita' naturalmente finche' le vibrazioni non rientrano nella norma. 

In autostrada mi trovo quindi a veleggiare sui 100-120 km/h, in perfetta linea con i limiti imposti. 

Intendiamoci: questa moto vibra sempre. Ma e' una vibrazione piacevole, fino ai 4000 giri, avvertibile (molto piu' avvertibile che su qualsiasi altra moto abbia mai posseduto) ma piacevole. Un'amica che mi ha fatto da passeggera un paio di volte mi ha detto, vergognandosi, che "queste vibrazioni sono al limite dell'orgasmo". 

Come accennavo prima, pero', la conformazione della moto rende impossibile guidarla con le gambe: chi e' abituato ad usare le gambe per spingere la moto in piega, dovra' reimparare ad usare solo il piede sulla pedana e soprattutto la mano al manubrio. 

Il passeggero
Questa e' una moto da single. O meglio: e' la moto ideale per un single che voglia eventualmente avere la possibilita' di rimorchiare la tipa, portarla in moto nel bosco obbligandala ad attaccarsi a se' (mancano infatti i maniglioni per tenersi), trombarla, e riportarla a casa. Tutto li': dalle foto si vede bene che lo spazio per il passeggero e' poco, anche se mi si e' detto che la posizione delle gambe e' buona (e delle vibrazioni orgasmiche ho gia' detto).

I viaggi lunghi con la XR1200X?
Guardatela: e' una nuda. Manca qualsiasi protezione dal vento, dalla pioggia, dal caldo inumano dell'estate, dagli insetti. Manca il portapacchi. Manca tutto. Pero' io di viaggi lunghi con Honey Badger ne ho fatti due, a pieno carico, con borse morbide, sacchi legati dietro, e una borsa da serbatoio. Senza problemi. Ovviamente quando si prende l'acqua - come ce l'ho presa a Maggio scorso facendo 4500 km in una settimana - la si prende tutta. 

Il serbatoio e' piccolo, contiene solo 13 litri. Il che vuol dire che vi dovrete fermare ogni 180-200 km per fare rifornimento. In pratica un pit stop ogni due ore, che per come la vedo io e' il modo giusto. 

Per i viaggi lunghi di piu' di 3 ore e' indispensabile il cuscino air hawk, che gia' utilizzavo sulla Shadow: i 90$ meglio spesi in vita mia. 

Comunque e' inutile girarci intorno: la XR e' tutto fuorche' una turistica. Potrei aggiungere forse un parabrezza (Harley, al modico costo di un rene e di un occhio, ne vende uno staccabile senza attrezzi che pare ben fatto), vedremo l'anno prossimo.Ma credo che non lo comprero', perche' mi piace molto l'assenza totale di turbolenze sul casco e l'aria pura sul casco e sul petto. 

Ricordiamoci sempre una cosa, comunque: i limiti delle moto in molti casi sono nella testa di chi le guida: ricordiamoci che Giorgio Bettinelli con la Vespa ci giro' il mondo, mentre tanti con il GS o la Multistrada ci vanno solo al bar. 

Quando feci 4500 km in una settimana su strade magnifiche...

La XR1200 in citta' o sulle statali
In citta' la moto e' agilissima, nonostante il peso: la seduta infatti ti permette di poggiare il piede a terra senza nessun problema in qualsiasi situazione. Dato il baricentro molto basso e' praticamente impossibile perdere l'equilibrio da fermo, come invece capitava con la Strom. 

In citta' c'e' un solo problema, soprattutto d'estate: dal motore si sprigionano temperature infernali. Il fatto che il sedile e il serbatoio siano cosi' sottili vuol dire che i vostri gioielli di famiglia (se siete uomo) o la vostra passerina (se siete donna) verranno arrostiti a temperature da forno. In movimento la cosa ovviamente si risolve, ma basta fermarsi a un semaforo per soffrire come bestie. 

Detto questo, quando invece le temperature si abbassano anche solo un pochino, questo tepore puo' essere molto, molto confortante. 

Da un punto di vista pratico la XR non ha nulla per facilitarvi la vita: il vano sottosella e' talmente piccolo da non contenere neanche i documenti: ci entra a mala pena un adesivo (non scherzo). Non c'e' un gancio per il casco. Non c'e' un posto dove mettere una catena, o il panino che andate a comprare all'alimentari. Rassegnatevi ad avere sempre un ragno attaccato dietro, e magari una borsa a tracolla, se volete portare qualcosa. 

Sulle statali la XR da' il meglio di se'. E' una moto fatta per andare sugli 80 km/h, oppure a passeggio, gustando il paesaggio, proprio come molte nude dai motori enormi.

E per finire qualche applauso e qualche vaffanculo

Applausi a scena aperta
  • Per il design della moto, per me una delle piu' belle di sempre.
  • Per la posizione di guida: le gambe e la schiena non si stancano neanche dopo molte ore, il manubrio largo vi garantisce un controllo perfetto della moto.
  • Per l'elasticita' del motore, che ti permette di riprendere in quinta anche a velocita' molto basse.
  • Per gli indicatori di direzione intelligenti, che capiscono quando avete svoltato, e si spengono da soli.
  • Per il sound profondamente Harley. 

Sonori vaffanculo
  • Al materiale plastico usato per il serbatio, che - a causa dell'alto contenuto di etanolo nelle benzine americane - sgalla. E' vero che sgalla in due punti quasi invisibili, ma il punto resta che sgalla. Le Ducati qui in America hanno lo stesso problema, perche' il fornitore dei serbatoi e' lo stesso. Harley ha riconosciuto il problema, e si dice debba presentare un serbatoio diverso da sostituire in garanzia. Vedremo.  
  • Alla ruggine: inaccettabile che alcune viti si siano arrugginite dopo due mesi, soprattutto in una moto tenuta sempre in garage quando non e' sulla strada. 
  • Al calore inumano sprigionato dal bicilindrico se si e' costretti agli stop and go tipici della citta'.
  • Alle vibrazioni alle manopole che diventano insopportabili al di sopra dei 4-5000 giri.
  • Agli specchietti: i bracci degli specchietti sono troppo corti, ed e' impossibile riuscire a vedere qualcosa senza fare contorsioni con le braccia. Il problema e' risolvibile comprando (al modico preddo di un rene e una milza) gli specchietti Harley con i bracci piu' lunghi. Pero' questa cosa mi fa troppo incazzare. E' impossibile che in Harley non se ne siano resi conto, viste anche le dimensioni ragguardevoli dell'uomo medio di Milwaukee, che si presume essere tra gli ingegneri Harley. 
  • Ai concessionari Harley, che per i tagliandi chiedono il doppio - se non il triplo - di Honda e Suzuki.  
E' sempre difficile dirlo con certezza, ma a meno di problemi improvvisi e/o imprevisti, credo che questa moto rimarra' nel mio garage per molto, molto, molto tempo. 

15 commenti:

NKW ha detto...

Ho una gran voglia di provarla.
Pound x pound è una delle moto più belle in circolazione. Una di quelle che sibcompra e poi non si vende. Si tiene lì in attesa che il figliompossa usarla dopo noi.
Complimenti x le considerazioni, utili e non banali.
Lo scarico nero è eccezionale.
Secondo te le ruote a raggi come starebbero?

Demonio Pellegrino ha detto...

E infatti quando l'ho comprata l'idea era proprio quella di tenerla a lungo, e magari di "passarla" al pupo, se sara' interessato.

Secondo me la ruota a raggi ci starebbe benissimo. Infatti sull'originale degli anni '70 c'e'! Magari io la farei dipinta di nero...

leox ha detto...

Bel post, ottime considerazioni.
Ho avuto il piacere di provare brevemente la XR 1200 durante un open day Harley. Ebbi l'impressione che fosse l'unica Harley che avrei mai potuto guidare. Dell'impostazione di guida, più che le pedane arretrate ricordo le pedane larghissime.
Una cosa va detta: la colorazione "all black" della X cambia totalmente le carte in tavola, ovviamente secondo i miei gusti (capisco che detto da uno che va in giro con una moto gialla...). Una moto tutto sommato goffa diventa bella, cattiva, esteticamente coerente e molto riuscita. Proprio due moto diverse.
Solo alcuni dettagli non mi convincono: le frecce 'appese', ad esempio. Sembrano posticce. E il tachimetro digitale, stessa cosa: sembra un po' tirato via. A parte che personalmente preferisco le strumentazioni analogiche, secondo me più leggibili, il tachimetro della XR mi sembra non in linea col resto. Ma come ho detto, sono dettagli.
La tua Honey Badger è davvero splendida, mi piacerebbe riprovarla più a fondo...

Demonio Pellegrino ha detto...

Leo, ti ringrazio. E' veroc he la colorazion. Nera cambia tutto. E' molto bella anche in bianco opaco pero', anche se su strada non ne ho mai viste.

Concordo su alcuni particolari che sembrano posticci: di sicuro, visto il prezzo, alcune cose avrebbero potuto farle. Meglio (gli specchietti!).

Aigor76 ha detto...

Ciao anche io possiedio da un anno quaeta moto (purtroppo per motivi di dalute ho fatto solo 350 km) volevo chiederti dove posso trovare e che modello hai preso di cuscino ari walk se non ti e di disturbo .

Demonio Pellegrino ha detto...

Ciao Aigor, benvenuto. Io il cuscino l'ho comprato su amazon. Avevo preso il medium perche' l'avevo comprato quando avevo l'honda shadow, e il medium era perfetto. Per la XR il medium e' leggermente grande, ma quando lo usi hai il vantaggio che ti allontana la coscia dal motore.

Vedo che qui lo consegnano anche in Europa, con un costo aggiuntivo: http://www.amazon.com/Airhawk-Seat-Cushion-Medium-Cruiser/dp/B0045S9PW2/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1319405820&sr=8-2

In bocca al lupo per la salute!

Luca Pizzorno ha detto...

Ciao, per gli specchietti c'è un modo semplicissimo per risolvere il problema: metterli sotto il manubrio, come nella forty-eight. Io ho fatto così e ci vedo egregiamente!

harry haller ha detto...

ciao, volevo chiederti cosa vuol dire che il serbatoio sgalla...nel senso che si gonfia quasi fino a esplodere?

harry haller ha detto...

dimenticavo: complimenti per la moto...ti invidio tanto e spero, ora che inizierò a lavorare, di potermi permettere questo sogno..

Demonio Pellegrino ha detto...

Ciao Harry - no, non si gonfia fino ad esplodere: si gonfia fino a forzare due linguette che tengono la cover del serbatoio attaccata, quindi si vedono due sgallature all'altezza dell'attaccatura tra sella e serbatoio. Niente che influenzi la sicurezza della moto, ma grande incazzatura estetica.

armando de marco ha detto...

Ciao bellissima descrizione davvero bella, io ho preso da poco la xr1200x volevo chiederti alcuni informazioni sulle borse laterali che ho visto in foto dove come posso trovarle e sopratutto se hanno bisogno del telaietto per tenere le borse un pó più staccate dalla moto e più ferme grazie

Demonio Pellegrino ha detto...

Ciao Armando, sono delle Cortech, che in foto vedi con la copertura anti pioggia. Non so se le vendono in Italia. Avevo provato anche delle vecchie valigie morbidi della Givi, ma erano troppo grandi e quindi stavano male per via del sebatoio degli ammortizzatori.

Con queste non uso telaietto. Si mantengono ferme molto bene con i tiranti che hanno in dotazione.

Giuliano ha detto...

Ho comprato la XR1200x in febbraio 2011 e ci ho messo su immediatamente una coppia di Termignoni da manuale. Questa è una moto unica, molto difficile da paragonare alle altre prodotte per lo stesso segmento. le emozioni che regala questo motore e la meccanica sono difficili da descrivere e solo chi l'ha guidata può capire di cosa si tratti. Il suo rombo ed il suo scoppio ripetuto sono musica per le orecchie! 'E senza ombra di dubbio la migliore moto che abbia mai avuto o guidato!

Paolo Spotster ha detto...

Ciao, anche se un pò in ritardo condivido le tue opinioni e ultimamente dopo anni di moto sportive ho preso una XR 1200 .
Con alcune modifiche attualmente è come la desidero ed è divertente da guidare come poche altre moto.
Restano i particolari che tu hai indicato come il caldo insopportabile in estate ai semafori ma poi quando
riapri il gas e vai al suo passo tutto torna immediatamente e armoniosamente bello e divertente.
Hai ancora la XR e quanti sono diventati i KM oggi.

Demonio Pellegrino ha detto...

Ciao Paolo, l'ho appena venduta, con 30mila km. nessun problema particolare, tranne la forcella che perdeva olio e che non siriusciva a riparare, e varie viti che si sono arrugginite a bestia. per una moto di quel prezzo le viti che si arrugginiscono sono una brutta cosa. Una bella moto, pero', davvero. Avessi. Avuto la possibilita' economica, l'avrei tenuta come seconda moto. ma per me il limite vero e' stata sempre la scomodita' della seduta, anche con un sedile diverso il culo mi faceva male dopo poco. E alla lunga sono diventato vecchio, e la comodita' ha un suo fascino...

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