15/12/08

Racconto di Natale molto particolare

Siccome è d'obbligo, di questi tempi, scrivere un post natalizio, eccovene uno un po' particolare. 

E' da un po' di tempo che sto scrivendo una roba più lunga del normale. Chiamiamolo un racconto lungo, va', con vari capitoli (titolo provvisorio "Caduta Libera"). Non so se lo finirò, e che ci farò se e quando lo finirò. Ma siccome il primo capitolo si chiama "Cena di Natale", ed è finito da un po', e siccome può essere letto come un racconto a sé stante, ve lo posto. 

I pochissimi che hanno letto i vari capitoli scritti fino ad ora hanno avuto reazioni diametralmente opposte: o mi hanno guardato come se fossi un pazzo, o mi hanno detto che è buono. Voi che dite del primo? 
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"Cena di natale", 

di Demonio Pellegrino

Festa di Natale, casa di Luca. Ho un bicchiere di champagne in una mano, una tartina al salmone nell’altra, e i miei occhi sul culo della donna del padrone di casa.  

Sono bellissimo. Indosso un paio di jeans G-star, una maglia nera a pelle, un maglione Superdry verde con cappuccio, scarpe Prada.   

Siamo in 20, in perfetta parità uomo donna, come da legislazione sulle quote rosa. 

(Continua a leggere)

17 commenti:

simona ha detto...

Come al solito io ci vedo un film...sulla decadenza dei trentenni...(io invece ho in mente un libro sulla decadenza dei quarantenni), comunque mi piace. Il linguaggio trivio, per usare una parola già usata in precedenza, lo vedo attinente alla mente del protagonista ed ai tempi che viviamo. Molto realistico. Non possiamo usare "Oibò o per dindirindina!", a meno che non si ambienti un racconto o un libro nel 1700 o nell''800

Demonio Pellegrino ha detto...

ti ringrazio, simona.

miriam r ha detto...

Ho letto! Non essendoci più vergini o santi, il Povero Diavolo se la prende con quello che può; dopotutto il collante della serata è lui, la cosa comune di venti persone venti, è l'amicizia per questo "apostolo" dei genitali. Tranne l'invasato fallito del business, tutti gli riconoscono la specialità. Non è decadenza! Avete presente il film di Visconti, Ludwing? La decadenza è torpore, compiacenza, piacere che diventa sordido, marcio, morto. Qui c'è tutt'altro e Demonio Pellegrino lo ha ben rappresentato, anche se (crediamogli) non ha ancora letto Houellebecq: è mutazione. Qualcosa di diverso anche da quel film di Spielberg, dove un lui e una lei sono coinvolti, sedotti dal piacere cupo della perversione.
Racconto interessante proprio per questo, perché tutto è ordinario e tragicomicamente quotidiano.
In La possibilità di un isola, l'ultimo degli umani, Daniel 1 (che darà origine ad una nuova specie) fa il comico!!!
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Sono alle prese con le pentole, ma ritorno oggi. A presto. Miriam R.

Demonio Pellegrino ha detto...

miriam, bisognerà davvero che lo legga sto houellebecq...

Cmq grazie per il commento.

Anonimo ha detto...

Ahahah proprio una merda galattica 'sto Matteo!
Esilarante la scena del cuscino da vasca!

ArturoP

Demonio Pellegrino ha detto...

Salve ArturoP, benvenuto, e grazie del commento.

Matteo è un personaggio che mi sta molto a cuore...ma ammetto che è una merda assurda.

CIANA town ha detto...

Allora, a me Matteo sembra uno alla "Arancia Meccanica"...o almeno, arancia meccanica è ciò che mi è venuto in mente d'un botto mentre leggevo. In generale mi piace...sì, è vero, forse il linguaggio è esageratamente triviale...ma se non lo fosse non sarebbe dello spessore che deve essere neanche il personaggio Matteo...come dire: se Matteo ha da essere così allora necessariamente deve esprimersi così. sai cosa...la cosa che mi piace è che l'atmosfera è molto noir, altro che da cena di natale!

Demonio Pellegrino ha detto...

ciao Ciana, gazie per il commento. In realtà Matteo non ha ancora ammzzatto nessuno, e non dovrebbe farlo, ma mai dire mai.

Gli altri capitoli alternano linguaggio basso come questo a altri molto aulici, volutamente.

Mi piace che ti piaccia l'atmosfera.

elle ha detto...

Matteo somiglia in modo sconcertante ad un conoscente di un mio amico.ti farebbe comodo del materiale del genere, della serie la realtà supera la fantasia.
sono di corsa perciò forse ho letto male, ma mi sembra che tu abbia scritto a un certo punto che giulia prende il piede di matteo. era cristina, no?
Il racconto mi piace(anche se concordo con quello che ti ha detto Annalisa riguardo al turpiloquio) ma mi mette a disagio. tendo ad immedesimarmi quando leggo e con della gente del genere non potrei proprio resistere!

Demonio Pellegrino ha detto...

ciao elle, si' si' e' cristina...

ti ringrazio dei commenti!!! E voglio conoscere il conoscente del tuo amico...

Gerko ha detto...

hai creato un mito!!!
cazzo, ora non vedo l'ora di leggere un'altra storia.

P.s. ho riso come un maiale.

Demonio Pellegrino ha detto...

Gerko,

Grazie! Un primo lettore entusiasta...te ne regalero' una copia autografata (stampata in fotocopia, ovviamente...)

Gerko ha detto...

ci conto è!! ormai l'hai detto.

Demonio Pellegrino ha detto...

ogni promessa e' debito, Gerko

Anonimo ha detto...

poi ho anche pensato a questo:
http://it.youtube.com/watch?v=j0BptJ1v_Zo&feature=related


lafrangia notturna

Demonio Pellegrino ha detto...

insomma non sono proprio originale.

Anonimo ha detto...

Non ti buttare giù, ammetterai che ci sono delle somiglianze...ecco tutto.

lafrangia ce se la ride

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