04/12/09

Amanda Knox e il Medioevo italiano

Un paio di giorni fa, commentando il processo di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, il New York Times, dopo aver passato in carrellata le cosiddette "prove" a carico dei due imputati, si chiedeva: "Ma in che secolo siamo? Ma Giovanna d'Arco, l'Inquisizione e la caccia alla streghe di Salem non hanno insegnato alle nazioni civilizzate un paio di cosette sull'isteria sessuale prefabbricata con un pizzico diabolico come condimento?"

I giudici italiani, con la loro condanna di Knox e Sollecito, hanno fornito una risposta chiara a queste domande: no, in Italia non e' il XXI secolo. No, in Italia i processi di cui sopra non ci hanno insegnato nulla.

Pero' aspetta: il New York Times parlava dei paesi civili. Quelli nei quali i verdetti non sono basati su "superstizioni medievali, pulsioni sessuali, fantasie sataniche o il desiderio di difendere l'onore dei magistrati inquirenti."

No, quindi non parlava del nostro paese.

PS: su questo processo tornero', oh se tornero': mi sono letto (quasi) tutte le carte disponibili, e la sentenza e' uno scandalo.

PS2: chi ha il coraggio ancora di definire pazzo Berlusconi quando dice di non volersi far giudicare da questi giudici?

PS3: fossi il biondino di Garlasco, non dormirei sonni tranquilli. Il prossimo Tortora e' lui.

PS4: stasera doppia razione di preghiere affinche' Iddio non mi metta mai sulla strada di un magistrato bisognoso di un colpevole.

12 commenti:

mario ha detto...

Premetto che non mi sono documentato moltissimo, pero' ho avuto anche io la sensazione che le sentenze dei processi che hanno avuto un'alta esposizione mediatica siano mosse in gran parte dalla volonta' di trovare un colpevole ad ogni costo.

palbi ha detto...

del caso e del processo non so niente e quindi non dico niente.

Pero' ci sono due cose che mi danno fastidio dell'articolo del Times.

1.La polemica contro i processi spettacolo e' sacrosanta! Basta che facciano il favore di non presentarla come una specificita' italiana perche' non lo e'. E' purtroppo una schifosa deriva della societa' dei mass media e un fenomeno mondiale

2.L'articolo fa riferimento a una giuria popolare (che chiaramente in Italia non esiste)! Lo dicevo commentando su un altro blog... anche se la traduzione del testo lascia adito a qualche dubbio a me sembra di poter dire sia così con una discreta certezza. E se e' così l'articolo e' scritto da un giornalista impreparato e mistificatore almeno tanto quanto i giornalisti italiani che hanno montato il caso mediatico

pizzeriaitalia ha detto...

Del caso specifico non posso parlare perché non sono documentato, ma la "storia" degli ultimi anni non depone a favore della magistratura. La corte di primo grado si può "permettere" interpretazioni e sentenze azzardate con lo scudo dei gradi successivi. Ma intanto la gente sta in galera.

Frank77 ha detto...

Personalmente non credo alla colpevolezza di Sollecito e della Knox,ma gli americani farebbero bene a pensare alle porcherie di casa loro,invece di venire a fare i moralisti a casa nostra.

Consiglierei ai giornalisti del new york times di vedersi qualche film sugli orrori di casa loro.

Demonio Pellegrino ha detto...

Mario, i media giocano un ruolo importante, soprattutto in casi come questi nei quali la giuria non e' 'protetta' dalle 'notizie'.

Palbi, la traduzione e' mia. Se ci sono errori sono miei: avresti tradotto diversamente? Vero, e' una tendenza non solo italiana, ma diciamo che mi pare in Italia sia piu' forte che altrove.

Pizza, appunto. La cosa positiva e' che in Italia gli appelli vengono fatti da magistrati che niente hanno a che fare con l'inchiesta iniziale, e quindi si sentono liberissimi di confutare i risultati dei giudici di primo grado. Questo spiega lo stravolgimento di molti processi italiani' ma intanto, appunto, la gente sta in galera.

Frank, che gli Usa non siano maestri incontaminati e che commettano errori giudiziali e' un dato di fatto. Ma incazzarsi in modo orgoglioso vuol dire guardare il dito e non la luna che indica. L'orgoglio, quando si parla della vita delle persone, dovremmo lasciare da parte.

Frank

marijena ha detto...

prego anche io (non dio, che non ho un buon rapporto, o, quantomeno, lui non vuole instaurarlo con me) che le loro strade non incrocino mai la mia, che sicuramente mi farebbero la fiancata, per cominciare...
(parola di controllo "interore"...contestuale, direi...)

Mele ha detto...

Mhmh. I giornali Inglesi la pensano in maniera diversa.
E la tanto innocentina Knox aveva accusato un vero innocente, Lumumba, ricordi?
Era tornato un tizio dalla Svizzera apposta per confermare il suo alibi.
Insomma, intonsa non è proprio, la ragazza... se a pensar male si fa peccato...

palbi ha detto...

no no, non parlavo della tua traduzione. Intendevo che leggendo l'articolo originale dal NYT secondo me si capisce abbastanza chiaramente che l'autore fa riferimento a una giuria popolare...e quindi mistifica. Non tutti quelli con cui ne ho parlato pero' erano d'accordo su come lo interpreto io.

Demonio Pellegrino ha detto...

Mari, prega.

Mele: vero, ha accusato il congolese. Poi pero' ha detto che la polizia l'aveva obbligata a fre il sui nome. Si puo' crederle o non crderle. Io, alla luce del video dell'interregatorio dell'alletto, nel caso scattone ferraro, le credo. Ma capisco anche he si possa non crederle. Ma se anche non le credi, bene, e' colpevole di calunnia. Ha cercato di pararsi il culo. Il fatto che abbia mentito su Lumumba non vuol dire sia colpevole di omicidio.

Palbi, ora ho capito. Mmm, non so se la penso come te pero'. Ma non credo che la questione sia cmq fondamentale nel discorso qui.

Uriele ha detto...

Mettiamola così, Amanda è americana e storicamente agli americani sta un po' sul cazzo che altri paesi si permettano di condannare i loro concittadini. Fosse stata inglese o francese se ne sarebbero sbattuti. Per quanto ne so potrebbe essere innocente o colpevole, ma avrebbero sollevato un putiferio lo stesso

Demonio Pellegrino ha detto...

Si' e' chiaro che gli americani facciano casino perche' e' una cittadina americana, altrimenti se ne fregherebbero. Ed e' anche abbastanza normale. E' capitato a lei, ma potrebbe capitare a me, a te, a chiunque, purtroppo.

Anonimo ha detto...

Anche io però conosco moltissimo del caso, ad un livello di dettaglio che forse non immagini.
E' un caso molto complesso.
E la mia conclusione è stata opposta: all'inizio li credevo innocenti, poi l'insieme delle prove mi ha portato a concludere che i due sono colpevoli, al di là di ogni ragionevoole dubbio.

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